Archivi tag: Salvatore Samperi

Un ricordo di Pino Caruso

Pino Caruso (Si24)

Ci lascia l’attore Pino Caruso (Giuseppe C. all’anagrafe, Palermo, 1934), morto ieri, giovedì 7 marzo, a Roma. Interprete soprattutto teatrale, ma attivo anche al cinema e in televisione, Caruso è stato portatore di un’ironia incisiva, graffiante, mai volgare, che si manifestava spesso in raffinati calembour, espressi anche in qualità di scrittore (“Non voglio dir male dell’esistenza; ma una cosa è certa: non se ne esce vivi”, da Il diluvio universale. Acqua passata, 1995), evidenziando poi una non comune affabilità ed eleganza nel porsi in scena, come si può notare dal video che pubblico a fine articolo, una sua esibizione all’interno di uno spettacolo televisivo d’antan, delineando inoltre una sicilianità mai fine a se stessa o compiaciuta, bensì  connaturata alla propria modalità espressiva, piuttosto empatica. Il debutto sul palcoscenico di Caruso risale al 1958, quando, assunto in qualità di direttore di scena, si trovò  a recitare ne Il giuoco delle parti al Piccolo di Palermo, per poi entrare a far parte della compagnia di Emma Gramatica ed esibirsi infine allo Stabile di Catania. Continua a leggere

Un ricordo di Gigi Burruano

Gigi Burruano (tiscali.it)

Ci lascia Gigi Burruano (Maria Luigi Burruano, 1948), morto ieri, domenica 10 settembre, a Palermo, sua città natale, attore teatrale, cinematografico e televisivo il cui naturale carisma era permeato da una suggestiva combinazione di stravaganza e modestia, tanto nella vita privata quanto nel presentarsi in scena, con una recitazione acuta e defilata al contempo, nei modi, nei gesti, nelle espressioni, nello sguardo, in quel sorriso a volte sfottente, altre sospeso fra ironia e disincanto. Sono doti rese evidenti anche nelle sequenze più concitate e drammatiche, come quella che potete visionare subito dopo l’articolo, tratta da I cento passi di Marco Tullio Giordania, 2000: un amaro e violento confronto fra Luigi Impastato, interpretato appunto da Burruano, e il figlio Peppino, cui offre corpo e anima Luigi Lo Cascio, nipote dell’attore nella realtà.
Burruano iniziò ad interessarsi all’attività teatrale fin da ragazzino, assistendo alle recite di piazza, per poi calcare le scene a partire dagli anni Settanta, quando prese parte a spettacoli di cabaret dedicandosi in seguito al teatro dialettale in lingua siciliana (La coltellata, Palermo oh cara), esordendo nello stesso periodo sul grande schermo con L’amore coniugale, diretto nel 1970 da Dacia Maraini. Continua a leggere

Un ricordo di Lino Toffolo

Lino Toffolo

Lino Toffolo

Che poliziotto Johnny bassotto come una freccia nella notte schizza via, passa dal tetto, entra nel letto d’ogni bimbo che racconta una bugia … Quante volte ho ascoltato, tenero bimbetto, questa canzone! Johnny bassotto era la sigla della trasmissione televisiva Anteprima di Chi?, nell’anno 1976 abbinata alla Lotteria Italia, e il testo, opera di Bruno Lauzi, veniva illustrato da un cartone animato che vedeva protagonista il simpatico cane del titolo, realizzato graficamente da Guido Manuli per la Bozzetto Film.
Ad eseguirla, insieme al coro I nostri figli di Nora Orlandi, Lino Toffolo, che all’epoca non conoscevo come quel poliedrico artista che tanto ha caratterizzato vari settori del mondo dello spettacolo italiano, spaziando dal cabaret alla musica, dal teatro al cinema, senza dimenticare le partecipazioni e le realizzazioni televisive, ma rimanevo egualmente colpito dalla particolarità della sua voce, che mi dava la sensazione di un adulto che non aveva del tutto perso la voglia di giocare e scherzare. Continua a leggere

Addio, dolce Laura

Laura Antonelli

Laura Antonelli

Ci lascia Laura Antonelli (Laura Antonaz, Pola, 1941), morta oggi, lunedì 22 giugno, a Ladispoli.
Una delle nostre ultime vere dive, capace di conciliare nelle sue interpretazioni, come poche altre attrici, un genuino melange di candido erotismo, innocenza e malizia, ironia ed autoironia, spaziando dalle commedie popolari al cinema d’autore. Profuga insieme alla famiglia durante l’esodo istriano, compì gli studi superiori a Napoli, città dove conseguì il diploma presso l’ I.S.P.E.F (Istituto Superiore Pareggiato di Educazione Fisica).
Divenne quindi insegnante d’Educazione Fisica presso un Liceo Artistico della Capitale, dove si era trasferita insieme ai suoi familiari, prendendo parte inoltre ad alcuni Caroselli ed interpretando una nutrita serie di fotoromanzi.
Il suo esordio cinematografico risale al 1964, un piccolo ruolo ne Il magnifico cornuto di Antonio Pietrangeli e poi l’anno successivo ne Le sedicenni, di Luigi Petrini. Già nel 1969, dopo altre partecipazioni in film come Le spie vengono dal semifreddo (Mario Bava, 1966) o La rivoluzione sessuale (Riccardo Ghione, 1968), ebbe la sua prima parte importante, quando il regista Massimo Dallamano la volle come protagonista nel suo Venere in pelliccia (dal romanzo di Leopold von Sacher-Masoch). Continua a leggere