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Roma: “Regia alle donne-Film e incontri con le registe divario (di)genere”

Ha preso il via ieri, mercoledì 6 marzo, all’interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma, luogo di autonomia e libertà che vede come presidente Francesca Koch, Regia alle donne – Film e incontri con le registe divario (di) genere, focus sulla regia al femminile realizzato dal CNR – IRPPS (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali) e sostenuto da SIAE, nell’ambito del quale verrà affrontata la tematica della disparità di genere nel cinema a partire dall’analisi svolta da DEA (Donne & Audiovisivo). La rassegna si propone come strumento di diffusione e informazione sulla disuguaglianza di genere, in particolar modo quando le donne gestiscono ruolo di potere, nella considerazione di quanto appaia ancora arduo affrontare un discorso sulle pari opportunità nel nostro paese, fra dietrologie ed atavici pregiudizi duri a morire, sempre presenti e senza il rischio di generalizzare. Come tante altre professioni, anche quella di regista è stata spesso ritenuta territorio a delimitazione tutta maschile, fra pregiudizi, imposizioni produttive, scarso spirito collaborativo. Continua a leggere

David di Donatello 2018: le candidature

Sono state rese note oggi, mercoledì 14 febbraio, le candidature relative alla 62ma edizione dei David di Donatello: a darne l’annuncio, nella consueta conferenza stampa che si è tenuta a Roma, il Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del cinema italiano, Piera Detassis, Giuliano Montaldo, Presidente Onorario Fondazione David di Donatello, il Direttore di Rai1 Angelo Teodoli, la responsabile Rai Movie Cecilia Valmarana e Carlo Conti.
I film sono stati selezionati nell’ambito dei titoli usciti in sala dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 e le votazioni si sono svolte dal 9 al 31 gennaio 2018.
In testa con 15 candidature la scanzonata commedia musicale Ammore e malavita dei Manetti Bros., cui seguono Napoli velata di Ferzan Ozpetek con 11, Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli, La tenerezza di Gianni Amelio, The Place di Paolo Genovese,  tutti appaiati a quota 8; A Ciambra di Jonas Carpignano ne ottiene 7, così come Gatta Cenerentola (Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone). La cerimonia di premiazione avrà luogo mercoledì 21 marzo, condotta da Carlo Conti ed andrà in onda su Rai1, prima serata. Continua a leggere

“Fiumicino Film Festival”, pronta al varo la I Edizione

Avrà luogo a Fiumicino (Roma), il 22, 23 e 24 settembre la prima edizione del Fiumicino Film Festival, kermesse dedicata ai film di viaggio con la direzione del produttore Giampietro Preziosa e la direzione artistica del regista Marco Simon Puccioni. Il festival, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, si svolgerà presso UCI Cinemas Parco Leonardo e un battello che percorrerà il fiume Tevere, partendo dalla Darsena di Fiumicino, proiettando i cortometraggi, con soste nel porto di Traiano. Numerosissimi gli ospiti del festival, tra questi Valeria Golino, Alessio Boni, Isabella Ragonese, Susanna Nicchiarelli, Fabio Mollo, Bruno Colella, Bianca Nappi, Marco Amenta, Antonio Martino, Marina Rocco, Paola Minaccioni, Pino Calabrese, Maria Rosaria Russo, Claudia Potenza, Francesco Montanari, Antonietta De Lillo, Laura Luchetti, Daniele Vicari, Gianfranco Pannone. Nel ricco programma pellicole italiane e internazionali, lungometraggi di finzione e documentari ed una sezione dedicata ai cortometraggi, con il tema del viaggio nelle sue diverse declinazioni.
Ogni proiezione sarà seguita da un dibattito con i registi e gli attori della pellicola. Al viaggio saranno anche dedicate le letture di poesie scritte da Nichi Vendola e interpretate da attori quali Claudia Potenza, Marina Rocco, Pino Calabrese, Francesco Maccarinelli e Paola Minaccioni. Verranno quindi assegnati tre Premio Traiano all’attrice e regista Valeria Golino, alla regista Susanna Nicchiarelli e all’attore Alessio Boni. Continua a leggere

Venezia 74: Leone d’Oro a Guillermo del Toro per “The Shape of Water”

Guillermo del Toro (Biennale di Venezia)

Al regista messicano Guillermo Del Toro è stato attribuito questa sera, sabato 9 settembre, il Leone d’Oro della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per il film The Shape of Water, fiaba nera dai risvolti romantici ambientata nell’ America della Guerra Fredda: questo il verdetto espresso dalla Giuria presieduta da  Annette Bening e composta da Ildikó Enyedi, Michel Franco, Rebecca Hall, Anna Mouglalis, David Stratton, Jasmine Trinca, Edgar Wright, Yonfan. In attesa di poter vedere il film, ritengo, rammentando la filmografia dell’autore, che questo riconoscimento costituisca una vittoria del “cinema per il cinema”, senza se e senza ma.
Il Leone d’Argento per la migliore regia è andato invece al regista esordiente Xavier Legrand per Jusqu’à La Garde, che ottiene anche il Leone del futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis. Continua a leggere

News da Venezia

(Wikipedia)

In attesa della conferenza stampa di presentazione del programma relativo alla 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (30 agosto-9 settembre), che si terrà a Roma giovedì 27 luglio, alle ore 11, al Cinema Moderno, si susseguono, più o meno giornalmente, notizie da Venezia, che ho provveduto a raccogliere nel seguente articolo, partendo dalle più recenti e concludendo con quelle meno “fresche”. Sarà Rosita (1923), famoso per essere l’unica collaborazione tra il regista Ernst Lubitsch e la diva Mary Pickford, il film di pre-apertura, martedì 29 agosto,  nella Sala Darsena (Palazzo del Cinema) al Lido. Rosita sarà proiettato in una nuova copia digitale restaurata in 4K a cura del Museum of Modern Art (MoMA) di New York, con il supporto di The Film Foundation, presentata in prima mondiale. In seguito ai successi dei suoi kolossal storici tedeschi (Madame Dubarry, Anna Bolena), Ernst Lubitsch venne invitato a Hollywood da Mary Pickford perché la dirigesse in quello che sarebbe diventato il suo primo ruolo adulto, una cantante di strada di Siviglia che attrae il lusinghiero ma sconveniente interesse del re di Spagna (Holbrook Blinn). Continua a leggere

Al via la 17ma edizione del “Napoli Film Festival”

Napoli-Film-Festival-2015-231x330Mario Martone, Francesco Munzi e il maestro israeliano Amos Gitai saranno tra i protagonisti della 17esima edizione del Napoli Film Festival, che da oggi, lunedì 28 settembre, e fino al 4 ottobre “invaderà” molti spazi cittadini (Cinema Metropolitan, PAN | Palazzo delle Arti, Institut Français, Instituto Cervantes) con concorsi, rassegne e anteprime presentate direttamente dagli autori, come l’ultima opera di Mario Martone (Pastorale Cilentana), Rabin, The Last Day di Amos Gitai e il debutto alla regia di Sergio Assisi (A Napoli non piove mai).
Il regista Marco Risi, Andrea Purgatori e Libero De Rienzo ricorderanno il giornalista Giancarlo Siani a 30 anni dall’assassinio con una serata al Metropolitan e la proiezione di Fortapasc, 2009.
Con Parole di Cinema, incontri mattutini con gli studenti universitari, i riflettori saranno puntati su autori emergenti come Eleonora Danco, Ottavia Madeddu (sceneggiatrice di Short Skin), Susanna Nicchiarelli (presenterà in anteprima Per tutta la vita), Francesco Albanese.
Cinque le rassegne di questa 17esima edizione, particolarmente ricca ed intenta ad esorcizzare il numero sfortunato per eccellenza già dal manifesto ufficiale, oltre alla previsione di un particolare contest, Il cinema contro la jella, cui è stato possibile partecipare attraverso la pagina Facebook del festival. Continua a leggere

Intervista a Emanuele Palamara

ertEmanuele Palamara (foto) nasce a Napoli il 20 agosto 1986, ma ci tiene a ricordare le sue origini calabresi (Monasterace, RC).
All’età di vent’anni si dedica al cinema e comincia a lavorare in qualità di assistente alla regia e aiuto di produzione per diversi spot e cortometraggi.

Nel 2009 partecipa al documentario di Maria Sole Tognazzi Ritratto di mio padre , prodotto dalla Ascent Film e La7 e collabora, sempre in qualità di assistente alla regia, con altri registi come Matteo Rovere, per il film Gli sfiorati , prodotto da Fandango, Matteo Garrone, per Big House prodotto da Fandango e Archimede Film, e Susanna Nicchiarelli, per La Scoperta dell’alba, prodotto da Fandango.

Nel 2011 gira Papà, cortometraggio vincitore del premio Cortolazio per la miglior sceneggiatura, firmata dallo stesso Emanuele con Pietro Albino Di Pasquale e prodotto dalla Ascent Film, selezionato in pochi mesi da più di venti festival vincendo diversi premi, tra cui “miglior sceneggiatura” al Movieclub Film Festival (presidente di giuria Ettore Scola) e “miglior cortometraggio” al Premio Internazionale Dino De Laurentiis.

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Emanuele, parlaci della tua esperienza come regista, di come è nata in te l’idea di metterti dietro la macchina da presa, in particolare se vi sia stato qualcosa di forte che ti abbia fatto avvertire propriamente un’esigenza di girare delle storie o se, invece, pur spinto dalla passione, sia stata una scelta più meditata.

“E’ cominciato tutto con un corso di recitazione che ho frequentato mentre ero iscritto ad ingegneria navale. Da lì è nata la passione per il cinema. Soprattutto mi affascinava la regia e la produzione cinematografica. Ho, così, abbandonato tutto e mi son trasferito a Roma per cominciare a studiare cinema e fare delle esperienze”.

Ho visto il tuo cortometraggio d’esordio, Papà, rimanendo favorevolmente colpito da come tu sia riuscito a far risaltare nella breve durata quello che, a mio avviso, è il tema portante dell’opera, la solitudine dell’uomo moderno, il suo bisogno d’affetto, di contatto umano e le difficoltà d’esternazione al riguardo. Ho apprezzato poi il tono dolce-amaro e la presenza di bravi attori quali Remo Remotti e Luciano Scarpa, l’ottima scrittura e i notevoli contributi tecnici, vedi la bella fotografia e il riuscito commento sonoro a far da contrappunto.Ritieni che il corto possa costituire una valida alternativa al classico lungometraggio, in particolare come efficacia espressiva, pur considerando i limiti distributivi?

Papà è nato per caso, da un incontro con un barbone. Da lì io e Pietro Albino Di Pasquale abbiamo cominciato a scrivere questa storia ed ho trovato un gruppo fortissimo che mi ha aiutato a realizzarlo. Era nostra intenzione raccontare una follia e giocare col genere melò che è molto frequente nei corti. Questo senza essere polemici o presuntuosi, è un genere che amo molto. Il cortometraggio dà la possibilità a giovani autori di emergere e soprattutto permette di sbagliare senza pressioni. Questo è quello che voglio continuare a fare con i miei prossimi cortometraggi, anche se dopo questa dichiarazione dubito che qualcuno me ne produca uno. Remo e Luciano, e la stessa Simonetta Solder, sono stati fantastici ed è stato un vero piacere lavorare con loro”.

Diamo insieme uno sguardo all’attuale cinema italiano, da qualche anno a questa parte capace di comunicare con il pubblico solo tramite il genere della commedia, spesso di facile presa, tranne poche e lodevoli eccezioni. Manca la proposizione di titoli veramente validi, capaci di dar vita ad un’ emozione, ad un interesse, che pur partendo da una situazione particolare, riescano poi concretamente ad universalizzarsi. Cosa non permette, secondo te, al nostro cinema, tra le espressioni della nostra realtà culturale, di portare avanti un linguaggio di più ampio respiro?

“Non credo che la commedia sia un problema, credo che l’inflazione della commedia sia un problema. Si dovrebbero utilizzare i guadagni di questi film per dar spazio anche ad altri generi, ad autori giovani e sostenerli adeguatamente. Ad ogni modo il cinema italiano è vivo e ci ha regalato negli ultimi anni film molto importanti, di interesse mondiale. Il cinema, e non solo quello delle commedie, dovrebbe riuscire a riportare in sala quelle generazioni che sono state bombardate per anni dai reality, che hanno diminuito o azzerato, a mio avviso, la voglia di confrontarsi con storie più interessanti ed impegnative”.

Classica domanda finale: progetti per il futuro? Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?

“Sto girando una serie di videoclip per un gruppo emergente, che spero possiate apprezzare tutti a breve, e preparando il mio prossimo corto”.