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Oscar 2018: “The Shape of Water” Miglior Film e Miglior Regia, “Chiamami col tuo nome” Miglior Sceneggiatura non Originale

Guillermo Del Toro (Panorama)

Si è conclusa al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione, condotta da Jimmy Kimmell, relativa alla 9oma edizione degli Academy Awards. Miglior Film è risultato The Shape of Water di Guillermo del Toro, mirabile confluenza fra fantasia e realtà, che consegue altre tre statuette per la Miglior Regia, Miglior Colonna Sonora Originale e Miglior Scenografia. Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino consegue il premio a James Ivory per il miglior adattamento  (il romanzo omonimo di André Aciman), Miglior Attrice Protagonista è risultata Frances McDormand (Three Billboards outside Ebbing, Missouri), che vede premiato anche Sam Rockwell  come Miglior Attore non Protagonista, mentre quella per il miglior protagonista va a Gary Oldman, per The Darkest Hour di Joe Wright, titolo vincitore anche riguardo il miglior make up (David Malinowski). Coco è risultato il Miglior Film d’AnimazioneDunkirk di Chistopher Nolan consegue tre statuette “tecniche”, due relative al montaggio ed una al Sound Mixing. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

BAFTA Awards 2018: le candidature

Sono state rese note ieri, martedì 9 gennaio, le candidature relative ai BAFTA Awards, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici”, la cui 71ma cerimonia di premiazione, che sarà condotta da Joanna Lumney,  si svolgerà il prossimo 18 febbraio.
In testa troviamo  The Shape of Water di Guillermo Del Toro, con dodici nomination; a seguire Three Billboards Outside Ebbing Missouri e Darkest Hour, 9 a testa, poi un altro pareggio, 8 candidature ciascuno per Dunkirk di Christopher Nolan e Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve.
Spazio anche per i nostri colori: Call Me By Your Name di Luca Guadagnino ha ottenuto quattro candidature: miglior film, regia, sceneggiatura non originale (opera di James Ivory, dall’omonimo romanzo dello scrittore statunitense André Aciman)  e attore protagonista (Timothée Chalamet); un click col mouse qui e potrete visionare l’elenco completo delle candidature.

Golden Globe Awards 2018, i vincitori

Si è svolta ieri sera, domenica 7 gennaio, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles,  condotta da Seth Meyers, la 75ma cerimonia di premiazione dei  Golden Globe Awards, gli annuali riconoscimenti della Hollywood Foreign Press Association, l’associazione hollywoodiana della stampa estera. Star, donne ed uomini, vestite a nero come protesta verso lo scandalo relativo alle molestie sessuali esploso nei mesi scorsi, oltre a mettere in evidenza  la spilla dell’associazione Time’s Up (costituita da un gruppo di 330 donne dell’industria dello spettacolo statunitense per combattere la violenza sessuale e la disuguaglianza in ogni ambito economico e lavorativo).
A conseguire il maggior numero di riconoscimenti, all’interno della sezione cinema, è stato Three Billboards Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh: Miglior Film Drammatico, Miglior Attrice Protagonista (Frances McDormand),  Miglior Attore non Protagonista (Sam Rockwell), Migliore Sceneggiatura (McDonagh). The Shape of Water, dato per favorito, vede premiati Guillermo del Toro come Miglior Regista ed Alexandre Desplat per la Miglior Colonna Sonora, mentre Lady Bird, piccolo film indie scritto e diretto da Greta Gerwig, è risultato il Miglior Film-Commedia, ottenendo all’interno della categoria il premio relativo alla Miglior Attrice Protagonista (Saoirse Ronan). Coco è  il Miglior Film di Animazione e In the Fade (Fatih Akin) il Miglior Film Straniero. Continua a leggere

75esimi Golden Globe Awards: le nomination

Ecco la  lista completa delle nomination, settore cinema, relative ai 75esimi Golden Globe Awards, gli annuali riconoscimenti della Hollywood Foreign Press Association, l’associazione hollywoodiana della stampa estera, annunciate oggi, lunedì 11 dicembre, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles da Sharon Stone, Garrett Hedlund, Alfre Woodard e Kristen Bell, insieme a Simone Garcia Johnson, Golden Globe Ambassador, Meher Tatna, presidente della Hollywood Foreign Press Association e al produttore Barry Adelman.  Il 7 gennaio 2018, sempre al Beverly Hilton Hotel, avrà luogo la cerimonia di premiazione condotta da Seth Meyers. In testa, 7 candidature, troviamo The Shape of Water di Guillermo del Toro, a seguire The Post di Steven Spielberg e Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, con 6. Tre nomination per Call Me By Your Name (Chiamami col tuo nome) di Luca Guadagnino: miglior film drammatico, miglior attore (Timothée Chalamet) e migliore attore non protagonista (Armie Hammer).
Helen Mirren è fra le candidate come miglior attrice per Ella & John – The Leisure Seeker di Paolo Virzì. Continua a leggere

“Credo nella vita, nell’amore e nel cinema”

Guillermo del Toro (NanoPress)

“Ho 51 anni, peso 136 chili e ho fatto 10 film. Come narratore, a prescindere dall’età, con un film prendi sempre dei rischi cercando qualcosa di fare qualcosa di diverso. E’ la prima volta che un regista messicano ottiene questo premio e lo dedico a tutti i film-maker sudamericani che sognano di raccontare attraverso il fantasy (…).Credo nella vita, nell’amore e nel cinema”.

Guillermo del Toro, commentando il conseguimento del Leone d’Oro (che ha rinominato Sergio Leone)  alla 74ma Mostra Internazionale dì Arte Cinematografica di Venezia per il suo film The Shape of Water.

Venezia 74: Leone d’Oro a Guillermo del Toro per “The Shape of Water”

Guillermo del Toro (Biennale di Venezia)

Al regista messicano Guillermo Del Toro è stato attribuito questa sera, sabato 9 settembre, il Leone d’Oro della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per il film The Shape of Water, fiaba nera dai risvolti romantici ambientata nell’ America della Guerra Fredda: questo il verdetto espresso dalla Giuria presieduta da  Annette Bening e composta da Ildikó Enyedi, Michel Franco, Rebecca Hall, Anna Mouglalis, David Stratton, Jasmine Trinca, Edgar Wright, Yonfan. In attesa di poter vedere il film, ritengo, rammentando la filmografia dell’autore, che questo riconoscimento costituisca una vittoria del “cinema per il cinema”, senza se e senza ma.
Il Leone d’Argento per la migliore regia è andato invece al regista esordiente Xavier Legrand per Jusqu’à La Garde, che ottiene anche il Leone del futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis. Continua a leggere