Archivi tag: Werner Herzog

European Film Awards 32ma edizione: Premio alla Carriera per Werner Herzog

Werner Herzog (Wikiquote)

Nel corso della 32ma edizione degli European Film Awards (EFAs), il 7 dicembre a Berlino, Werner Herzog riceverà dalla European Film Academy,  come riconoscimento del suo eccezionale contributo al mondo del cinema, il Premio alla Carriera per lo straordinario insieme del suo lavoro, la produzione, regia e scrittura di oltre settanta tra film di finzione e documentari, fin dal suo debutto nel 1968, il lungometraggio Lebenszeichen (Segni di vita), girato dopo una serie di corti, col quale conseguì l’Orso d’Argento per la Miglior Opera Prima alla 18ma Berlinale.

Un ricordo di Bruno Ganz

Bruno Ganz (Film al Cinema)

E’ morto oggi, sabato 16 febbraio, a Zurigo, sua città natale (1941), l’attore, cinematografico e teatrale, Bruno Ganz. La sua espressione facciale, così naturalmente corrucciata e mesta, gli permise di raffigurare, in palcoscenico come sul grande schermo, personaggi dal carattere difficile e tormentato, mai scevri comunque da una spinta passionale o da una certa dolcezza romantica; in virtù di queste caratteristiche s’impose presto fra i protagonisti dello Junger deutscher Film, movimento cinematografico tedesco, che, ispirato dalla Nouvelle Vague francese, a partire dagli anni Sessanta si propose di stimolare la rinascita di un cinema autoriale rinnovato nelle forme e nei contenuti, volto alla realizzazione di opere a basso costo, potendo contare sull’apporto economico dello Stato.
Anche se fu il cinema, nel 1960, a vedere il debutto artistico di Ganz (Der Herr mit der schwarzen Melone, Karl Suter), l’attore preferì dedicarsi per molti anni al teatro, fondando a Berlino, nel 1970, insieme, fra gli altri, al regista Peter Stein e all’attrice Edith Clever, la compagnia Schaubühne am Halleschen Ufer, per poi tornare sul grande schermo nel 1975 (Sommergäste, diretto dal citato Stein), affermandosi mano a  mano come interprete sensibile e misurato (La marquise d’O., Éric Rohmer, 1976, fra i titoli). Continua a leggere

Milano, “Spazio Oberdan”: iniziata la terza rassegna per celebrare i 70 anni della “Cineteca Italiana”

(spietati.it)

(spietati.it)

Allo Spazio Oberdan di Milano, da ieri, mercoledì 22 febbraio, è in programma la terza delle rassegne che per tutto l’anno saranno programmate in occasione dei 70 anni della Cineteca Italiana (1947 – 2017), con capolavori e film rari della storia del cinema, tutti provenienti dall’archivio della Cineteca, proiettati in copie in pellicola 35mm. Nove i film di questo programma, quattro dei quali all’insegna della classicità, L’amore fugge (L’amour en fuite, 1978, François Truffaut) Mon oncle (1958, Jacques Tati), Adua e le compagne (1960, Antonio Pietrangeli), Lo spaccone (The Husler, 1961, Robert Rossen) e altri quattro che invece possiamo inserire nella categoria degli “irregolari”: Anche i nani hanno cominciato da piccoli (Auch Zwerge haben klein angefangen, 1970, Werner Herzog), Trainspotting (1996, Danny Boyle), Il potere (1971, Augusto Tretti), Querelle de Brest (1982, R.W. Fassbinder). Infine, per l’appuntamento con il grande cinema muto, in edizione restaurata e con accompagnamento musicale dal vivo ecco il capolavoro di Eric Von Stroheim, Femmine folli (Foolish Wives, 1922). Al MIC – Museo Interattivo del Cinema dal 7 marzo saranno invece in programma 12 film girati nel 1967, all’interno dell’iniziativa 1947 – 2017: i migliori film d’archivio per ogni decennio:durante tutto l’anno ogni mese saranno proposti i migliori film d’archivio realizzati nel settimo anno di ogni decennio, un utile ripasso della nostra storia recente e meno, dove il film si mostra nella sua duplice natura di opera d’arte e di documento storico, testimonianza del proprio tempo.

34mo Torino Film Festival, ecco la Giuria

Edward Lachman

Edward Lachman

E’ stata annunciata la Giuria del 34mo Torino Film Festival (18-26 novembre) che risulta formata da Don McKellar, scrittore, regista e attore canadese, Mariette Rissenbeek, direttore generale di German Films Service, Adrian Sitaru, regista romeno e Hadas Yaron, attrice israeliana. Presidente Edward Lachman, direttore della fotografia statunitense che ha lavorato con registi come Steven Soderbergh, Robert Altman, Sofia Coppola, Werner Herzog, Wim Wenders, Volker Schlöndorff e Jean-Luc Godard, ottenendo due nomination agli Oscar con Lontano dal paradiso (2002) e Carol (2015), entrambi diretti da Todd Haynes, oltre ad una per gli Emmy con la miniserie Hbo Mildred Pierce (2011), sempre di Haynes.
Lachman ha inoltre codiretto insieme a Larry Clark Ken Park (2002).

Roma, al via la rassegna “A qualcuno piace classico”

a-qualcuno-piace-classico-rassegna-cinema-roma-213x300Prende il via oggi, martedì 25 ottobre, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, A qualcuno piace classico, rassegna in 35mm di grandi film della storia del cinema giunta ormai alla sesta edizione e diventata uno degli eventi più attesi da tutti i cinefili della capitale. Promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, dall’Azienda Speciale Palaexpo e da La Farfalla sul Mirino, la manifestazione sarà inaugurata alle ore 21.00, come sempre a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, dalla proiezione del celebre Nosferatu, il principe della notte, rilettura del mito di Dracula firmata nel 1979 da Werner Herzog e interpretata da un indimenticabile Klaus Kinski: grazie alla copia proveniente dal Museo Nazionale del Cinema di Torino il film sarà presentato nella versione originale integrale tedesca (con sottotitoli italiani). La rassegna proseguirà fino al 30 maggio 2017 e proporrà tra gli altri anche la versione restaurata di Lola Montès, testamento artistico e spirituale di Max Ophuls, e il prezioso director’s cut di Nella città l’inferno di Castellani, conservato dalla Cineteca Nazionale, con una straordinaria Anna Magnani.
In calendario anche gli omaggi a Andrzej Wajda, regista polacco recentemente scomparso (Cenere e diamanti), a David Bowie (nume tutelare del cult generazionale Christiane F. – Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino) e a La mosca di Cronenberg, di cui ricorre quest’anno il trentennale.

Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
scalinata di via Milano 9 a, Roma
Ingresso libero fino a esaurimento posti
I posti verranno assegnati a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni proiezione. Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card. L’ingresso non sarà consentito a evento iniziato. Dal 25/10/2016 al 30/05/2017
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69mo Festival del Film Locarno: Pardo d’onore ad Alejandro Jodorowsky

Alejandro Jodorowsky

Alejandro Jodorowsky

Il cineasta, scrittore, poeta e artista Alejandro Jodorowsky sarà premiato con un Pardo d’onore Swisscom al 69mo Festival del film Locarno, venerdì 12 agosto, in Piazza Grande. Il giorno successivo si potrà assistere a una conversazione con il regista allo Spazio Cinema (Forum). Prevista inoltre una selezione di film della sua filmografia: La danza de la realidad, selezionato al 66mo Festival di Cannes nel 2013, che segna il suo ritorno al cinema, Poesia sin fin presentato quest’anno alla Quinzaine des Réalisateurs, La montaña sagrada e Santa Sangre. Continua a leggere

68mo Festival del film Locarno: Pardo d’Onore a Michael Cimino

Michael Cimino

Michael Cimino

Il regista, sceneggiatore e produttore statunitense Michael Cimino parteciperà al 68mo Festival del film Locarno (5-15 agosto), dove gli verrà dedicato un omaggio e sarà premiato con il Pardo d’Onore Swisscom, riconoscimento che riceverà la sera di domenica 9 agosto, mentre il giorno successivo il pubblico del Festival avrà la possibilità di assistere a una conversazione con il regista allo Spazio Cinema (Forum).
L’omaggio sarà corredato dalle proiezioni di Thunderbolt and Lightfoot (Una calibro 20 per lo specialista, 1974), The Deer Hunter (Il cacciatore, 1978), Heaven’s Gate (I cancelli del cielo, 1980) e Year of the Dragon (L’anno del dragone, 1985).
Fra i vincitori del Pardo d’Onore nelle scorse edizioni vi sono Samuel Fuller, Jean-Luc Godard, Ken Loach, Sidney Pollack, William Friedkin, JIA Zhang-ke, Alain Tanner, Werner Herzog e, nel 2014, Agnès Varda. Swisscom sostiene il riconoscimento per il settimo anno consecutivo. Continua a leggere