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Dogman

Italia, oggi, la squallida periferia di una qualsiasi città, abbrutita da caseggiati grezzi o malmessi. Il litorale, poco distante, erbacce, incuria, qui “il sole del buon Dio non dà i suoi raggi ha già troppi impegni per scaldar la gente d’altri paraggi”*… Poche attività commerciali, una sala giochi, un negozio Compro Oro, un piccolo centro di toelettatura per cani, gestito da Marcello (Marcello Fonte), uomo mingherlino, mite e paziente, come rivela l’amorevole dedizione rivolta agli animali a lui affidati: anche il più feroce dei molossi nelle sue mani diviene mansueto, così da godere a pieno delle attenzioni che gli vengono riservate. Un divorzio alle spalle, Marcello dedica gran parte del tempo libero alla figlia Alida (Alida Baldari Calabria), nove anni circa, con la quale si immerge nei vicini fondali della costa o di qualche altra località che sia alla sua portata economica; attimi di pace nel godere di una provvisoria bellezza, lontano dalla sozzura di quel quartiere in cui si trova a lavorare e a vivere, arrotando le entrate con una piccola attività da pusher.
Cerca spasmodicamente di essere ben accetto da tutti, con fare accondiscendente e benevolo, fra tavolate in compagnia e partite a calcetto, atteggiamento riservato anche al brutale Simoncino (Edoardo Pesce), che Marcello rifornisce puntualmente di cocaina, oltre ad aiutarlo, in cambio di pochi euro, a compiere qualche furtarello nei “quartieri bene”. Continua a leggere

71mo Festival di Cannes: Palma d’Oro a “Shoplifters”, di Hirokazu Kore’eda

Hirokazu Kore’eda (Radio Colonna)

La giuria del 71mo Festival di Cannes, presieduta da Cate Blanchett e composta da Chang Chen, Ava DuVernay, Robert Guédiguian, Khadja Nin, Léa Seydoux, Kristen Stewart, Denis Villeneuve, Andrey Zvyagintsev ha conferito nel corso della consueta cerimonia di premiazione, svoltasi questa sera, sabato 19 maggio, la Palma d’Oro a Shoplifters di Hirokazu Kore’eda.
Buoni risultati per i nostri colori: Dogman di Matteo Garrone vede premiato il suo protagonista, Marcello Fonte, come miglior attore e Lazzaro felice di Alice Rohrwacher consegue il premio per la miglior sceneggiatura, ex aequo con Three Faces (Naedar Saeivar e Jafar Panahi, quest’ultimo regista del film). Inoltre La strada dei Samouni (Samouni Road) di Stefano Savona, presentato in concorso alla Quinzaine Des Réalisateurs, ha vinto l’Oeil d’or come  miglior documentario del Festival; Grand Prix della Giuria a BlacKkKlansman di Spike Lee.
Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

71mo Festival di Cannes: i premi di “Un Certain Regard”, della “Semaine de la Critique” e di “Cinefondation”

(IMDb)

Sono stati assegnati ieri, venerdì 18 maggio, dalla giuria presieduta da Benicio Del Toro e composta dalla regista e scrittrice palestinese Annemarie Jacir, dal regista russo Kantemir Balagov, dall’attrice francese Virginie Ledoyen e da Julie Huntsinger, direttrice esecutiva di Telluride Film Festival, i premi relativi alla sezione Un Certain Regard  del 71mo Festival di Cannes: Miglior Film è risultato Gräns (Border, Ali Abbasi), mentre Sergei Loznitsa si è aggiudicato il premio per la Migliore Regia (Donbass). Miglior  Interprete  Victor Polster (Girl, Lukas Dhont), Premio Speciale della Giuria a The Dead and the Others (Renée Nader Messora y Salaviza), Sofia di Meryem Benm’Barek consegue il riconoscimento per la Miglior Sceneggiatura.
Nulla di fatto, quindi, per Euforia di Valeria Golino; un titolo italiano lo troviamo fra i premiati della sezione parallela Quinzaine des Réalisateurs,  non competitiva, anche se  alcuni sponsor assegnano dei riconoscimenti: si tratta di Troppa grazia, diretto da Gianni Zanasi, cui è stato conferito il Premio Europa Cinema Label, riconoscimento conferito dagli esercenti di qualità che consente un’agevolazione per l’uscita nei cinema di quelle nazioni europee che compreranno il film. Continua a leggere

Al 71mo Festival di Cannes primo incontro sull’eguaglianza di genere

Rebecca Zlotovski (YouTube)

Lunedì 14 maggio, nel corso del 71mo Festival di Cannes, si svolgerà il primo incontro sull’ eguaglianza di genere, con rappresentanti dei vari movimenti nazionali delle donne: Times Up (Stati Uniti e Regno Unito), CIMA (Spagna), Women’s Wave (Grecia), Dissenso comune (Italia). L’incontro, moderato dalle registe francesi Rebecca Zlotovski e Céline Sciamma, vedrà la partecipazione del ministro francese della Cultura, Françoise Nyssen e di Thierry Frémaux, delegato generale del Festival. L’evento è promosso dal collettivo 5050×2020, creato nello scorso marzo per sfidare le istituzioni culturali francesi e creare un osservatorio per monitorare i livelli di uguaglianza nell’industria. Finora ha raccolto circa 600 firme, tra cui Lea Seydoux, Lily Rose Depp, Julia Ducournau, Eva Husson, Clémence Poesy, Alice Winocour, Maiwenn, Robin Campillo, Laurent Cantet, Jacques Audiard. (Fonte: Cinecittà news)

71mo Festival di Cannes, nuovi titoli in cartellone

Nuovi titoli si aggiungono al cartellone del 71mo Festival di Cannes: fuori concorso troviamo Lars von Trier con The House That Jack Built e Terry Gilliam con The Man Who Killed Don Quixote, che sarà il film di chiusura. In concorso invece vengono inseriti: Ahlat Agaci (The Wild Pear Tree, Nuri Bilge Ceylan), Un couteau dans le coeur (Yann Gonzalez), Ayka ( Sergey Dvortsevoy). Altri tre titoli vanno poi ad aggiungersi nella sezione Un Certain Regard (Donbass, Sergey Loznitsa, film d’apertura, Muere, Monstruo, Muere di Alejandro Fadel, Chuva E Cantoria Na Aldeia Dos Mortos, The Dead and the Others, João Salaviza e Renée Nader Messora) e due in Midnight Screenings (Whitney, documentario di Kevin Macdonald su Whitney Houston e Fahrenheit 451, Ramin Bahrani).

71mo Festival di Cannes: i componenti della Giuria

Ecco i nominativi dei giurati che andranno ad affiancare  Cate Blanchett al 71mo Festival di Cannes, ai quali toccherà il compito di attribuire la Palma d’Oro e gli altri premi, nel corso della cerimonia di chiusura il 19 maggio: Chang Chen (attrice, Cina), Ava DuVernay (sceneggiatrice, regista e produttrice, Stati Uniti), Robert Guédiguian (regista, sceneggiatore, produttore, Francia), Khadja Nin (musicista, cantante, Burundi), Léa Seydoux (attrice, Francia), Kristen Stewart (attrice, Stati Uniti), Denis Villeneuve (regista, sceneggiatore, Canada), Andrey Zvyagintsev (regista, sceneggiatore, Russia).

 

71mo Festival di Cannes, i programmi della 57ma “Semaine de la Critique” e della 50ma “Quinzaine des réalisateurs”

Noée Abita, ritratta da Aurélie Lamachère

Sono stati resi noti nei giorni scorsi i programmi della 57ma Semaine de la Critique (9-17 maggio) e della 50ma Quinzaine des réalisateurs (9-19 maggio), sezioni parallele del Festival di Cannes, l’una organizzata dal sindacato francese della critica cinematografica e riservata alle opere prime e seconde, l’altra, indipendente e non competitiva, diretta da Édouard Waintrop. Riguardo la Semaine, titolo d’apertura, fuori concorso, sarà Wildlife, debutto dietro la macchina da presa dell’attore Paul Dano, mentre la Giuria vede come presidente il regista norvegese Joachim Trier e quali componenti Chloë Sevigny, Nahuel Pérez Biscayart, Eva Sangiorgi ed Augustin Trapenard. Il cartellone prevede all’interno delle Proiezioni Speciali: Wildlife (Paul Dano, film d’apertura), Our Struggles (Guillaume Senez), Shéhérazade (Jean-Bernard Marlin), Guy (Alex Lutz, film di chiusura). In Concorso: Chris The Swiss (Anja Kofmel), Diamantino (Gabriel Abrantes & Daniel Schmidt), Egy Nap (One Day, Zsófia Szilágyi), Fuga (Fugue, Agnieszka Smoczynska), Kona Fer I Stríð (Woman At War, Benedikt Erlingsson), Sauvage (Camille Vidal-Naquet), Sir (Rohena Gera).
Se nel programma della Semaine non è presente alcun titolo italiano, nel cartellone della Quinzaine ne troviamo tre: Samouni Road (La strada dei Samouni, Stefano Savona), Troppa grazia (Gianni Zanasi), film di chiusura (l’apertura sarà affidata a Pájaros de verano, Ciro Guerra & Cristina Gallego) e La lotta, cortometraggio realizzato da  Marco Bellocchio insieme agli studenti della sua scuola di cinema a Bobbio. Continua a leggere