Archivi tag: Alexandre Desplat

The Shape of Water- La forma dell’acqua

(BadTaste)

Baltimora, Stati Uniti d’America, 1962.
Elisa Esposito (Sally Hawkins), muta (le sono state recise le corde vocali, abbandonata, infante, sul greto di un corso d’acqua), conduce un’esistenza tranquilla e soddisfacente.
Lavora come inserviente all’interno di un laboratorio governativo, dove può contare sull’affettuosa amicizia di Zelda (Octavia Spencer), anche lei addetta alle pulizie, la quale le confida ogni particolare della vita insieme al pigro marito; abita in un appartamento sito sopra una sala cinematografica e trova nel dirimpettaio Giles (Richard Jenkins), pittore omosessuale che sbarca il lunario grazie alle illustrazioni pubblicitarie, un confidente sincero ed affettuoso. Un giorno viene introdotto in laboratorio una sorta di polmone d’acciaio, al cui interno si agita  una misteriosa creatura anfibia (Doug Jones), catturata in Amazzonia, dove pare fosse venerata come un dio dagli indigeni. Siamo in piena Guerra Fredda e il “mostro” potrebbe rivelarsi utile riguardo gli esperimenti per un lancio nello Spazio, rispondendo così colpo su colpo a quanto già messo in atto dall’Unione Sovietica; delle “pubbliche relazioni” con “l’uomo pesce” viene incaricato il colonnello Strickland (Michael Shannon), uomo violento e calcolatore, che vede nella Creatura una potenzialità da sfruttare per una ulteriore affermazione della propria carriera. Continua a leggere

BAFTA 2018: cinque riconoscimenti per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, “Chiamami col tuo nome” miglior adattamento

Martin McDonagh (L), Pete Czernin (2ndL), Graham Broadbent (R), Sam Rockwell and Frances McDormand (Sky News)

Si è svolta ieri sera, domenica 18 febbraio, alla Royal Opera House di Londra, la cerimonia di premiazione dei BAFTA, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici” (71esima edizione), condotta da Joanna Lumley. Come già avvenuto per la cerimonia di consegna dei Golden Globes, star vestite a nero in segno di protesta verso lo scandalo relativo alle molestie sessuali esploso nei mesi scorsi, oltre a mettere in evidenza la spilla dell’associazione Time’s Up (costituita da un gruppo di 330 donne dell’industria dello spettacolo statunitense per combattere la violenza sessuale e la disuguaglianza in ogni ambito economico e lavorativo).
Ad aggiudicarsi il maggior numero di riconoscimenti, cinque, Tre manifesti a Ebbing, Missouri, diretto da Martin McDonagh (miglior film, miglior film inglese, miglior sceneggiatura originale,  miglior attrice protagonista,  Frances McDormand, miglior attore non protagonista, Sam Rockwell), mentre La forma dell’acqua, forte di 12 candidature, ne ha conseguito tre, miglior regia, Guillermo Del Toro, miglior colonna, Alexandre Desplat, miglior scenografia, Paul Austerberry. Il film di Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome, ha conseguito il BAFTA come miglior adattamento (James Ivory, dal romanzo di André Aciman), Coco è risultato il miglior film d’animazione, mentre Gary Oldman è stato riconosciuto come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di Winston Churchill ne L’ora più buia di Joe Wright, titolo vincitore anche riguardo il miglior make up (David Malinowski). Di seguito, l’elenco dei premi assegnati, relativamente al settore cinematografico. Continua a leggere

Golden Globe Awards 2018, i vincitori

Si è svolta ieri sera, domenica 7 gennaio, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles,  condotta da Seth Meyers, la 75ma cerimonia di premiazione dei  Golden Globe Awards, gli annuali riconoscimenti della Hollywood Foreign Press Association, l’associazione hollywoodiana della stampa estera. Star, donne ed uomini, vestite a nero come protesta verso lo scandalo relativo alle molestie sessuali esploso nei mesi scorsi, oltre a mettere in evidenza  la spilla dell’associazione Time’s Up (costituita da un gruppo di 330 donne dell’industria dello spettacolo statunitense per combattere la violenza sessuale e la disuguaglianza in ogni ambito economico e lavorativo).
A conseguire il maggior numero di riconoscimenti, all’interno della sezione cinema, è stato Three Billboards Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh: Miglior Film Drammatico, Miglior Attrice Protagonista (Frances McDormand),  Miglior Attore non Protagonista (Sam Rockwell), Migliore Sceneggiatura (McDonagh). The Shape of Water, dato per favorito, vede premiati Guillermo del Toro come Miglior Regista ed Alexandre Desplat per la Miglior Colonna Sonora, mentre Lady Bird, piccolo film indie scritto e diretto da Greta Gerwig, è risultato il Miglior Film-Commedia, ottenendo all’interno della categoria il premio relativo alla Miglior Attrice Protagonista (Saoirse Ronan). Coco è  il Miglior Film di Animazione e In the Fade (Fatih Akin) il Miglior Film Straniero. Continua a leggere

Pets-Vita da animali

1New York. Nell’appartamento di un condominio sito in quel di Manhattan vive, coccolato dalla proprietaria Katie, un simpatico Jack Russell Terrier di nome Max; dalla sua voce apprendiamo come la donna lo prese con sé quando era ancora una piccola polpetta di pelo: da allora sono inseparabili, fra scorrazzate in bicicletta a Central Park o una pizza da dividere ammirando lo skyline notturno della Grande Mela. E così quando la mattina Katie deve recarsi al lavoro, a Max non resta altro da fare che attenderne il ritorno dietro la porta, tra un sospiro e l’altro, noncurante di quanto mettono in atto i vari animali domestici presenti nello stabile appena i bipedi vanno via: la dirimpettaia Gidget, vaporosa volpina di Pomerania, sfegatata spettatrice di telenovelas con un amore segreto per il nostro, la gatta Chloe, che, data una zampata sdegnosa ai croccantini dietetici, si dà da fare nel saccheggiare il frigorifero, il carlino Mel, pronto a spaparanzarsi sulla poltrona con accanto tutta una serie di snack, così da latrare contro gli scoiattoli che popolano un albero vicino la finestra, Buddy, un bassotto che ha scoperto come un frullino elettrico possa concedere benefici massaggi, il pappagallino Pisellino, attrezzato per un’avventura immersiva con il contributo di un programma televisivo.
Lungo i condotti dell’aria, alla continua ricerca della sua casa, corre imperterrito il porcellino d’India Norman, mentre su nell’attico vi è il barboncino Leonardo, che abbandona la composta albagia per organizzare festini al ritmo di Bounce dei System of Down. Continua a leggere

Il racconto dei racconti -Tale of Tales-

1In concorso al 68mo Festival di Cannes, insieme ad altri due titoli italiani (Mia madre, Nanni Moretti; Youth – La giovinezza, Paolo Sorrentino), Il racconto dei racconti- Tale of Tales di Matteo Garrone è un’opera complessivamente riuscita e, soprattutto, piacevole, anche se, almeno questa è la primaria sensazione che mi ha suscitato, idonea a restare impressa più per il coraggio della realizzazione in sé che per un fascino propriamente ammaliante. Coinvolge certo la vista e la mente, ma non il cuore, lasciando che quel fanciullino di pascoliana memoria, il quale da sempre trova buon albergo nei reconditi anfratti della nostra più intima essenza, attenda invano nel corso delle due ore di proiezione un sussulto intimamente immaginifico, un caldo afflato fiabesco che permetta di (ri)scoprire particolari sensazioni idonee a farci gongolare e sorprenderci come quel bimbetto che un tempo siamo stati, fra un ooh di meraviglia e l’altro. Continua a leggere

Venezia 71: Leone d’Oro a Roy Andersson per “A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence”

Roy Andersson (tg24.sky.it)

Roy Andersson (tg24.sky.it)

Un po’ a sorpresa rispetto alle indiscrezioni trapelate nel corso della giornata odierna, sabato 6 settembre, il Leone d’Oro della 71ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, secondo il verdetto espresso dalla Giuria presieduta da Alexandre Desplat e composta da Joan Chen, Philip Gröning, Jessica Hausner, Jhumpa Lahiri, Sandy Powell, Tim Roth, Elia Suleiman, Carlo Verdone, è stato conferito al regista svedese Roy Andersson per A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence. Il Leone d’Argento per la migliore regia è andato a Andrei Konchalovski (The Postman’s White Nights), mentre Hungry Hearts di Saverio Costanzo vede premiati i suoi protagonisti, Alba Rohrwacher e Adam Driver, con la Coppa Volpi per la miglior interpretazione.
Gran Premio della Giuria a The Look of Silence di Joshua Oppenheimer, documentario sul genocidio in Indonesia conseguente al colpo di stato del 1965, come il precedente The Act of Killing, che riconferma la vitalità del genere dopo il Leone d’Oro alla Mostra dello scorso anno conseguito da Gianfranco Rosi con Sacro Gra, oltre a dimostrare l’interesse, tra l’altro apertamente dichiarato, dei giurati verso opere idonee a descrivere la difficile realtà che stiamo vivendo, o a ricordare gli orrori che abbiamo vissuto, con uno stile narrativo del tutto personale, alternando realismo, stupore e toni poetici. Continua a leggere

Venezia 71: la composizione delle Giurie

Carlo Verdone (cinemananopress.it)

Carlo Verdone (cinemananopress.it)

Venezia 71 (Concorso):la Giuria internazionale di Venezia 71 (27 agosto-6 settembre) è presieduta dal musicista francese Alexandre Desplat e composta da Joan Chen, attrice e regista cinese; Philip Gröning, regista tedesco; Jessica Hausner, regista austriaca; Jhumpa Lahiri, scrittrice statunitense di origine indiana; Sandy Powell, costumista inglese; Tim Roth, attore inglese; Elia Suleiman, regista palestinese; Carlo Verdone, regista e attore italiano.
A loro il compito di conferire ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film; Leone d’Argento per la migliore regia; Gran Premio della Giuria; Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile; Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile; Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergenti; Premio per la migliore sceneggiatura; Premio Speciale della Giuria. Continua a leggere