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Buon compleanno, Paolo Fiorino!

Paolo Fiorino

Ho avuto modo di conoscere Paolo Fiorino, attore originario di Palmi (RC), qualche anno addietro e da quel primo incontro, una chiacchierata telefonica, sono rimasto colpito dal suo modo di porsi  sempre diretto, sincero, non scevro da una suadente e naturale eleganza.
Ero al corrente, in buona parte, del suo ricco percorso artistico a tutto tondo, comprensivo di cinema, teatro e televisione, senza dimenticare i lavori radiofonici o i fotoromanzi e qualche reclame, mi aveva colpito la sua presenza scenica, ma, una volta che stima ed amicizia reciproche si sono incrementate negli anni, ne ho ammirato anche la profonda sensibilità, come evidenziato dalla dedizione rivolta alla famiglia, la moglie Angela, con la quale ha festeggiato nel 2015 i cinquant’anni di matrimonio, i figli, i nipoti, riuscendo infine, con sacrifici e caparbietà, a coronare un sogno e a conferirgli una dimensione prettamente umana; qualche giorno fa ci siamo sentiti via telefono, ricordando l’importante compleanno, 80 anni, che Fiorino festeggia oggi, mercoledì 16 maggio, così da ripercorrere insieme le tappe salienti della sua carriera. Lo invito subito a tornare indietro nel tempo, Paolo bambino, la sua famiglia, la nascente passione per il mondo dello spettacolo…88x31 Continua a leggere

Roccella Jonica e il “Palazzo Carafa”, missione possibile

(Foto di Pino Curtale)

Roccella Jonica, sabato 17 giugno, ore 23.30 circa. Insieme al collega Enzo Romeo lascio la roulotte Azzurra di Radio Roccella, dopo aver condotto, supportati dallo staff tecnico dell’emittente, una lunga diretta con interviste alle varie personalità presenti nel corso della consegna alla città del Palazzo Carafa, ora restaurato e visitabile nell’ala est, facendo seguito all’intervento di recupero che un anno e mezzo fa ha interessato l’ex Chiesa Matrice. Ci guardiamo intorno, l’enorme afflusso di gente sta scemando, ma non del tutto, molti ancora salgono verso la rupe o si attardano ad ammirare increduli le imponenti vestigia della struttura, riportate al primigenio splendore dopo gli incessanti lavori di ristrutturazione, consolidamento e ripristino, illustrati dall’ingegnere Lorenzo Surace, responsabile unico del procedimento (RUP) per la realizzazione dell’opera, nella relazione tecnica esposta nel corso della cerimonia all’ Anfiteatro del Castello che ha preceduto il taglio del nastro. Lavori lunghi, complessi, finanziati con fondi del Mibact della Regione Calabria e della Soprintendenza, ma anche affascinanti nel dare alla luce i segni di epoche diverse, come ha sottolineato nel suo intervento la dottoressa Marilisa Morrone, responsabile della direzione archeologica, considerando che, riporto quanto scritto sul sito web del Comune, il Palazzo prese vita in periodo normanno con Gualtieri De Collepietro. Successivamente la proprietà passò alla famiglia Ruffo per diverse generazioni, poi a Galeotto Baldaxi (noto nelle cronache come il Baldassino o Bardassino), personaggio famoso per le sue imprese militari durante la guerra di re Alfonso, in seguito, ancora, al marchese di Crotone Antonio Centelles e, infine dal 1479 al 1806, alla nobile famiglia Carafa della Spina, dalla quale è stato in parte rimaneggiato e restaurato. Continua a leggere

Anime nere

locandina-anime-nere_jpg_1400x0_q85Presentato, in Concorso, alla 71ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia (dove ha conseguito una serie di rilevanti riconoscimenti collaterali, come il Premio Pasinetti al miglior film attribuito dal SNGCI), Anime nere, ispirato all’omonimo romanzo di Gioacchino Criaco (Rubbettino Editore, 2008), rappresenta una conferma della valenza registica del suo autore, Francesco Munzi, dopo le buone prove offerte con Saimir (2004) e Il resto della notte (2008). Il regista romano ha infatti messo in scena una mirabile confluenza fra la struttura tipica di un noir (in primo luogo la correlazione territorio-personaggi) e gli stilemi propri tanto della tragedia che quelli, particolarmente vividi e pregnanti, rientranti nella nostra migliore tradizione neorealista (la mescolanza fra attori professionisti ed altri “presi dalla strada” come si diceva un tempo, l’uso del dialetto locale, con ricorso ai sottotitoli), dando vita così ad una narrazione dai ritmi ponderati e classicamente scanditi, idonea ad introdurre gradualmente i personaggi e le situazioni in cui si trovano coinvolti, fino ad arrivare all’imprevedibile e tragico finale, agghiacciante e catartico, dalla forte valenza simbolica. Continua a leggere

TropeaFestival Leggere&Scrivere 2013

conf 1E’ stata presentata lo scorso lunedì, 21 ottobre, a Catanzaro, presso Palazzo Alemanni, la seconda edizione del TropeaFestival Leggere&Scrivere, fra i sei eventi inseriti all’interno del cartellone Calabria Terra di Festival: ad illustrare i dettagli del ricco programma l’assessore alla Cultura Mario Caligiuri, Gilberto Floriani, direttore artistico del Festival e direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, soggetto capofila di questo progetto, e Pasqualino Pandullo, presidente dell’Accademia degli Affaticati, ideatrice (2006) e promotrice del Premio Letterario Tropea. Dal 4 al 10 novembre la kermesse letteraria, strutturata quest’anno in tre sezioni (Una regione per leggere, Calabria fabbrica di cultura, Carta Canta), proporrà uno spazio in cui scrittori, poeti, intellettuali, giornalisti, attori, sceneggiatori, registi, musicisti, potranno confrontarsi sulle nuove forme di comunicazione nell’epoca dei nativi digitali attraverso incontri, dibattiti, focus, approfondimenti, itinerari e molto altro, così da offrire nuove ipotesi di sviluppo per la promozione della lettura, elemento cardine relativamente alla crescita di una qualsiasi società civile.

Oltre alla sede tradizionale di Tropea, previsti speciali laboratori artistici e letterari nelle località di Serra San Bruno e Soriano, mentre venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 novembre il Festival culminerà nelle serate conclusive della settima edizione del Premio Tropea Nazionale Letterario, a cura dell’Accademia degli Affaticati. Circa sessanta gli eventi complessivi, con un occhio di riguardo al pubblico più giovane, nella considerazione finale di come i tradizionali confini della testualità, lineare ed orizzontale, confluiscano oggi in un’idea del testo dinamico e mai definitivo: l’accostamento di varie notizie ed informazioni, infatti, percorre ininterrottamente la rete e richiede quindi un approccio attivo nello scegliere fonti e punti di vista, per cui autori e lettori si trovano a condividere uno spazio in cui interagire e, in alcuni casi, fondersi.
Ed ora, diamo uno sguardo alle quattro Sezioni in cui è suddiviso il Festival:

56567Una Regione per leggere, ma anche una ragione per leggere: promuovere, quindi, la lettura presso i calabresi, i quali, pur non ultimi nelle statistiche sulla lettura in Italia, arrancano ancora con circa 12 punti percentuali in meno rispetto alla non troppo esaltante media nazionale.
Due sezioni affronteranno i temi legati alle politiche di promozione della lettura, così da analizzare le cause e i rimedi della disaffezione culturale e proporre una maggiore attenzione ai presidi del libro, intesi come editoria, librerie indipendenti e soprattutto biblioteche pubbliche multimediali. Le biblioteche infatti, pur investite dalla crisi economica, dalla contrazione della spesa pubblica e dalla rivoluzione tecnologica nel settore dei media e del libro, rimangono una roccaforte insostituibile per promuovere lettura, cultura e socialità, così come è fuori discussione la centralità della scuola quale principale strumento di acculturazione e di apprendimento dell’abitudine al leggere, ma è altrettanto innegabile che la modernità contemporanea abbia come principale caratteristica un continuo rapido mutare del quadro culturale.

Molti studiosi ritengono che le biblioteche moderne, intese come luoghi di animazione del libro in tutte le sue forme, fornite di strumentazione informatica e spazi di apprendimento, possano confermarsi luogo privilegiato della nuova educazione permanente, a partire dagli ebook, la cui diffusione può contribuire alla fruizione della cultura, permettendo una lettura accessibile, una libreria aperta in ogni momento, a portata di click.
Una sollecitazione questa che si spera possa essere acquisita anche in Calabria, regione storicamente poco attrezzata ad affrontare le grandi sfide della modernità, ecco perché nei cinque giorni del festival saranno anche presentati nuovi strumenti di cooperazione per le biblioteche calabresi: un portale web 2.0 che sarà il punto di riferimento per accedere alle informazioni bibliografiche su una base dati di circa 1,5 milioni di titoli, ai servizi di prestito, a una piattaforma per la distribuzione degli ebook, a spazi per far conoscere i loro servizi e le loro attività.

Carta canta. Da sempre il mondo della musica ha cercato di tradurre, attraverso la matematica delle note e la geometria degli accordi, le impressioni che la parola, quella scritta in particolare, hanno fissato nello sforzo di decifrare la realtà per comunicarla e tramandarla: ogni canzone, ogni frammento di musica è, insieme, il racconto di un tentativo e la cronaca di una caduta, dove vaghezza e precisione si rincorrono in una girandola di richiami riflettendosi, gioco di specchi abissale, l’una nell’altra.

Carta Canta vuole affrontare un particolare percorso, attraverso i tre passaggi tradizione-traduzione-tradimento, delineandosi quindi come uno spazio volto ad indagare il fitto sistema di segni presenti nel sentiero che dalla tradizione porta al tradimento (e cioè alla scoperta e all’innovazione) attraverso la pratica della traduzione (comunicare significa tradurre):nella radice comune “tradere” (che significa portare, condurre a) si sviluppano infatti i percorsi e le suggestioni di questa sezione, attraverso le parole degli addetti ai lavori (musicisti, scrittori, critici), per raccontare la musica e raccontare con la musica, nell’ epoca della progressiva atomizzazione e dissoluzione dei media tradizionali.

uurtCalabria, fabbrica di cultura. Guido Ceronetti nel suo libro Un viaggio in Italia (Einaudi, 1983) scriveva: “facce concentrate hanno tutti i calabresi. Sembrano, pur non pensando, una nazione di filosofi”.
Ceronetti, si sa, è provocatore, cinico e sarcastico, ovvero, in altri termini, estremamente sensibile nel mettere in risalto le contraddizioni perché sa coglierle, restandone stupito ed egualmente indifferente, in quanto egli stesso è contraddittorio.
Proprio come la Calabria, che è un luogo di contraddizioni estreme, le quali vivono, e a volte sopravvivono, in una terra a sua volta estrema, nel senso geografico e culturale, dove tutto è presente: l’ abusato claim turistico mare/montagna, le lingue vive e quelle quasi morte (albanese, grecanico, occitano), eppure gelosamente tenute in vita da comunità sopravvissute alla storia, le straordinarie vestigia di civiltà antiche e le deturpazioni prodotte da una equivoca interpretazione di modernità e così via.

Per orientarsi all’interno di un sistema tanto intricato l’aiuto può giungere in primo luogo da un insieme di più elementi: conoscenza, consapevolezza, curiosità, ricerca. In sintesi, dalla Cultura. E un buon modo per fare cultura, viverla, esercitarla è quello di cercarla, di produrla e di diffonderla.
Una fabbrica, anche una fabbrica di cultura, è un luogo di produzione.
Ma per avere una fabbrica occorre un luogo, o più luoghi, dove mettere assieme le materie prime per costruire qualcosa di nuovo che dovrà poi essere “venduto”, distribuito, reso fruibile e per diventare tale deve essere “desiderato” o essere reso desiderabile: occorre crearsi un “mercato” oppure, se già c’è, ampliarlo, così da renderlo più vivo e dinamico.

Ecco, in questo senso, Calabria, fabbrica di Cultura vuole mettere in evidenza le infinite materie prime e un “mercato” vasto che va ben oltre i confini regionali, anche se è dentro questi ultimi che deve radicarsi e fiorire.
La Fabbrica, di cui questa manifestazione è una parte, ha cominciato a produrre e sta cercando, creando e trovando mercati e fruitori, quelli che già conoscono la Cultura, quanti ne hanno minore dimistichezza o, infine, non se ne curano del tutto. E’ una fabbrica che si muove, incontra gli studenti, i curiosi, gli appassionati, stimola gli indifferenti e cerca di giungere laddove è difficile arrivare, perché la convinzione che spinge chi vuole fare “fabbrica” è una soltanto: quanto produce è utile.

u6uIl Premio Tropea Letterario Nazionale, giunto quest’anno alla settima edizione, rappresenta il nucleo centrale dal quale si è sviluppato il progetto del TropeaFestival Leggere&Scrivere.
Titolare dell’iniziativa, varata nell’anno 2006, è l’associazione culturale Accademia degli Affaticati – Tropea. Nell’albo d’oro dei vincitori figurano Roberto Saviano, Gianrico Carofiglio, Carmine Abate, Mattia Signorini, Donatella Di Pietrantonio, Mimmo Gangemi.
Ogni anno, in primavera, il Comitato tecnico-scientifico presieduto da Isabella Bossi Fedrigotti e del quale fanno parte anche i Rettori delle tre Università calabresi, seleziona la terna dei finalisti. A decidere il vincitore assoluto, secondo una formula resa possibile dalla collaborazione con Asmenet Calabria, sono tutti i 409 sindaci calabresi, affiancati da una giuria popolare. Il Premio Tropea è, inoltre, il primo in Italia a veicolare le opere finaliste attraverso il formato digitale dell’ebook.

I finalisti dell’edizione 2013 sono Edoardo Albinati (Vita e morte di un ingegnere, Mondadori), Benedetta Palmieri (I Funeracconti, Feltrinelli) e Vito Teti (Il patriota e la maestra, Quodlibet). Con loro e attorno a loro, secondo tradizione, si svilupperanno le tre serate dedicate ai temi dell’attualità letteraria, culturale e giornalistica, nelle quali culmineranno gli incontri del TropeaFestival Leggere&Scrivere. Tra gli ospiti, i vertici TGR (Testata Giornalistica Regionale) della RAI; il Direttore del Giornale Radio RadioUno RAI, Antonio Preziosi; Marina Valensise, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi.

uytuPrevista infine una serie di eventi all’insegna della multidisciplinarietà, percorsi che abbracciano temi differenti con il proposito di offrire occasioni d’incontro e spunti di riflessione: il Palazzo Gagliardi a Vibo Valentia ospiterà nei sei giorni del Festival mostre di fotografia, pittura, scultura, installazioni di arte contemporanea, incontri e laboratori teatrali, i cui temi spazieranno dalle aberrazioni della tortura al diritto alla non sofferenza degli animali da macello.
La figura femminile sarà raccontata nelle sue sfaccettature in una mostra fotografica, nei quadri di Domenico di Francia e nelle sculture di Tonino Gaudioso, mentre un tributo al passato sarà rappresentato dall’installazione ispirata alla Magna Grecia. Previsto un omaggio al Maestro buddista Daisaku Ikeda nella rappresentazione del concetto di Rivoluzione Umana.
Il programma prevede anche incontri di lettura ad alta voce e laboratori teatrali.

La promozione della cultura deve necessariamente pensare ai piccoli lettori: attività dedicate ai bambini in età prescolare e scolare sono infatti previste nelle scuole del comprensorio vibonese e presso lo Spazio Bimbi allestito sempre a Palazzo Gagliardi: attraverso una nutrita serie di attività manuali e pratiche, i bambini avranno la possibilità di interagire in un ambiente accogliente e pensato per loro, di sviluppare le proprie attitudini creative e capacità cognitive e di sperimentare, divertendosi, l’importanza della fantasia, dell’inventiva, della realizzazione di un progetto comune. Il suddetto spazio sarà aperto gratuitamente ogni giorno a visite guidate di gruppi e classi, e sarà attivo fino a sera per la fruizione gratuita da parte di mamme e bambini di tutte le età.

Informazioni: http://www.tropeafestival.it/

“TropeaFestival Leggere&Scrivere”: la seconda edizione dal 4 al 10 novembre

logo_tropeafestival E’ stata ufficializzata la seconda edizione del TropeaFestival Leggere&Scrivere, uno dei sei eventi che fa parte del cartellone Calabria Terra di Festival: dal 4 al 10 novembre la kermesse si snoderà attraverso una ricca sequenza di eventi, fra incontri, dibattiti, focus, approfondimenti, itinerari e molto altro, con la presenza di scrittori, intellettuali, giornalisti, musicisti ed artisti di varia origine e formazione. Pur mantenendo la sede centrale dei suoi tanti appuntamenti a Tropea, la manifestazione si aprirà ancora una volta al territorio circostante, con uno sguardo in particolare rivolto a Vibo Valentia, sede del Sistema Bibliotecario Vibonese, capofila del progetto e qualificato Polo regionale per la politiche della lettura.

Mimmo Gangemi (calabriaweb)

Mimmo Gangemi (calabriaweb)

Il ricco programma, al quale ha fornito consulenza artistica lo scrittore Mimmo Gangemi, quest’anno risulta diviso in tre sezioni (Una Regione per Leggere, Carta Canta e Calabria, fabbrica di cultura) ed anche se molti particolari sono ancora in via di definizione, si può già anticipare che i sei giorni del Festival costituiranno una full immersion fra i linguaggi letterari in abbinamento a cinema, teatro e musica, autentica novità di questa seconda edizione, delineando un percorso il quale vuole anche rappresentare un momento importante riguardo le strategie di promozione della lettura.
Presenti anche quest’anno gli Itinerari Culturali Vibonesi, in modo da riallacciare i fili di una memoria ancora vivida, partendo dal capoluogo ed allargando la prospettiva sino a Serra San Bruno e Soriano, grazie a degli speciali laboratori artistici e letterari.

premio_tropeaVenerdì 8, sabato 9 e domenica 10 novembre il Festival culminerà nelle serate conclusive della settima edizione del Premio Tropea Nazionale Letterario, a cura dell’Accademia degli Affaticati, l’associazione culturale che lo ha ideato e promosso nell’anno 2006, adottando, primo festival letterario in Italia, il formato e-book per veicolare i libri costituenti la terna dei finalisti. La giuria tecnica presieduta da Isabella Bossi Fedrigotti e della quale fanno parte, tra gli altri, i Rettori delle tre Università calabresi, ha scelto dei testi di oggettivo valore nelle firme di Edoardo Albinati (Vita e morte di un ingegnere, Mondadori), Benedetta Palmieri (I funeracconti, Feltrinelli), Vito Teti (Il patriota e la maestra, Quodlibet): il vincitore assoluto sarà decretato dal voto di tutti e 409 i sindaci calabresi, affiancati da una giuria popolare di 41 componenti, comprensiva al suo interno anche di studenti, mentre la proclamazione e la consegna del Premio avverranno nel corso della cerimonia ufficiale fissata per domenica 10 novembre.

Isabella Bossi Fedrigotti

Isabella Bossi Fedrigotti

Il TropeaFestival Leggere&Scrivere si conferma dunque un progetto appassionante e aperto ad ogni stimolo creativo, intento a veicolare un immagine della Calabria quasi ideale, impegnata a realizzare un modello costruttivo, propagandare la lettura ed il suo numero di possibili fruitori, aprendo una corsia preferenziale fra la sua affezionata platea e quella degli addetti ai lavori, desiderosi di scambiarsi opinioni e condividere spazi.
Ciò appare sicuramente necessario sia per stimolare le proprie conoscenze, che per accrescere nello stesso tempo la capacità di interpretare la realtà attuale attraverso le forme tradizionali della lettura e scrittura, le quali debbono necessariamente aggiornarsi alle necessità dei tempi moderni. La conferenza stampa ufficiale di presentazione si svolgerà lunedì 21 ottobre a Catanzaro, presso la sede di rappresentanza della Presidenza Regionale (Palazzo Alemanni), alle ore 10.

Informazioni: http://www.tropeafestival.it facebook (TropeaFestival Leggere& Scrivere) twitter (@TropeaFestival)

“Aspettando il TropeaFestival”: le novità della II Edizione

DSC_0038 copyHa avuto luogo ieri sera, domenica 28 luglio, a Tropea (VV), presso il Palazzetto dell’Antico Sedile, Aspettando il TropeaFestival, evento culturale che, alla presenza dei direttori artistici e delle istituzioni, ha dato ufficialmente il via alla kermesse la cui II Edizione si svolgerà dal 24 al 29 settembre.
Ad illustrarne le novità, sottolineandone l’importanza culturale per la regione, Mario Caligiuri (Assessore alla Cultura della Regione Calabria), Lucio Ruffa (Assessore alla Cultura del Comune di Tropea), gli scrittori Mimmo Gangemi e Carmine Abate, Vittorio Sgarbi e i tre direttori artistici delle rispettive sezioni del Festival, novità di quest’anno: Maria Faragò (Parabolè_narrazioni in corso), Gilberto Floriani (Una regione per leggere) e Pasqualino Pandullo (Premio Tropea).

timthumbUn calendario di circa 70 appuntamenti, distribuiti in sei giorni, fra inediti contenuti e decine di ospiti nazionali e internazionali (Marc Augé, Ramin Bahrami, Salvatore Settis), nella prospettiva, come nell’edizione 2012, di un festival itinerante, che valorizzi le potenzialità culturali e paesaggistiche della regione spaziando da Tropea a Vibo Valentia, da Serra San Bruno a Soriano Calabro. Una rilettura della Calabria che legge: “A dispetto della percezione esterna, la nostra regione produce ed esporta cultura” ha affermato Mario Caligiuri, mentre Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese (polo regionale della lettura e della conservazione dei beni culturali), ha insistito sullo scopo di colmare il divario con i livelli di lettura nazionali.
La sezione del TropeaFestival da lui diretta, attraverso ospiti di rilevanza nazionale come Marina Valensise e Marcello Veneziani, racconterà nuovi modi di leggere la propria regione e il mondo, inedite fruizioni della lettura (il digitale) e le nuove frontiere della scrittura collettiva.

Carmine Abate, Gilberto Floriani, Maria Faragò

Carmine Abate, Gilberto Floriani, Maria Faragò

Per Maria Faragò, direttrice artistica del Festival sin dalla sua prima edizione, “l’evento è il risultato di un lungo lavoro”, la sua storia attraversa tutta l’Italia, dalla partnership con il Festivaletteratura di Mantova al Salone del Libro di Torino, che ha scelto la Calabria come regione ospite della scorsa edizione. “Queste importanti kermesse, che raccolgono personaggi, qualità, contenuti, sono il modello a cui si tende, con la collaborazione fattiva di tutti”.
Un festival della comunità, quindi, che vanta firme prestigiose (Isabella Bossi Fedrigotti) e una storia densa di successi come quella del Premio Tropea, quest’anno giunto alla settima edizione. “Il cambiamento parte dalla parola”, prosegue Maria Faragò, la cui sezione prende il nome proprio dalla radice antica del termine, parabolè.

Mario Caligiuri, Vittorio Sgarbi

Mario Caligiuri, Vittorio Sgarbi

Ad animare ulteriormente la serata, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, cultore e studioso dell’arte pittorica di Mattia Preti.
Tramite le pagine del suo libro (Mattia Preti, Rubbettino Editore) presentato all’uditorio di Aspettando il TropeaFestival, Sgarbi ha sottolineato il forte valore di artisti e intellettuali calabresi, come Preti precursori dei loro stessi tempi e anticipatori di tendenze culturali.
Attraverso iniziative in collaborazione con i luoghi dell’artista e con la città di Reggio Calabria, il critico si propone di valorizzare le attività di diffusione dell’arte e della cultura, nonché una migliore organizzazione di musei e pinacoteche, affinché la regione ottenga dalle istituzioni quello che merita di diritto, la conservazione e il mantenimento del proprio territorio ai vertici dell’offerta culturale.
(Foto di Salvatore Minervino)

Informazioni: http://www.tropeafestival.it

Magna Graecia Teatro Festival 2013- X Edizione-

hhghSi svolgerà dal 13 luglio al 29 agosto la X Edizione del Magna Graecia Teatro Festival, rassegna teatrale itinerante le cui location saranno costituite di volta in volta da tredici siti archeologici calabresi, organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria su direzione artistica di Giorgio Albertazzi, che quest’anno ha scelto come tema l’Agorà, la piazza.
Presenti in cartellone nomi del teatro e dello spettacolo italiano, come, fra i tanti, Massimo Ranieri, qui nella doppia veste di regista e protagonista del Riccardo III di William Shakespeare, produzione congiunta Magna Graecia Teatro FestivalFestival del Teatro Shakespeariano di Verona, la quale può vantare inoltre una colonna sonora composta da Ennio Morricone; Michele Placido con lo spettacolo Amor ch’a nullo amato amar perdona; Enrico Montesano, cui è affidata la serata d’apertura, il 13 luglio a Reggio Calabria, presso Piazza Castello, con una rappresentazione intitolata proprio Agorà; il Romanzo Mitologico del duo comico Battaglia & Miseferi che sarà affiancato, tra gli altri, da Angelica Artemisia Pedatella; la Medea con Caterina Costantini, Lorenza Guerrieri e Riccardo Polizzy Carbonelli.

Michele Placido, Giorgio Albertazzi, Enrico Montesano

Michele Placido, Giorgio Albertazzi, Enrico Montesano

Trovano poi spazio le più interessanti proposte delle compagnie indipendenti del teatro calabrese, come le Officine Jonike delle Arti (La lunga notte di Medea, di Corrado Alvaro), il Porta Cenere (Il piccolo Ulisse) o il Vaporetto Allegro (Il medico per forza di Moliere), giovani drammaturghi, registi, musicisti e attori impegnati in produzioni originali, quali Ilaria Porceddu, seconda classificata al Festival di Sanremo 2013 nella categoria giovani, Attilio Fontana ex leader della boyband dei Ragazzitaliani ed Emiliano Reggente, giovane talento del teatro italiano, tutti insieme nello spettacolo Agorafollia, e Storie in piazza, lo spettacolo proposto dalla Banda Borbonica, composta da importanti artisti delle scene locali e nazionali: Salvatore Esposito (voce recitante), Patrizio Trampetti (voce e chitarra), Alfio Antico (tammorre e voce) Marina Mulopulos (voce) e l’orchestra di Paolo del Vecchio.

Reggio Calabria, Piazza Castello

Reggio Calabria, Piazza Castello

Dodici gli spettacoli proposti, per un totale di 51 rappresentazioni, che andranno in scena nei siti archeologici messi a disposizione dalla Soprintendenza ai beni archeologici e culturali e dalla Soprintendenza ai beni storici e artistici della Regione Calabria: Casignana – Villa Romana (23 luglio Medea; 27 luglio Lunga notte di Medea; 30 luglio Il medico per forza; 22 agosto Amor ch’a nullo amato amar perdona). Cassano allo Jonio – Parco Archeologico di Sibari (17 luglio Storie in piazza; 9 agosto Il piccolo Ulisse; 14 agosto Riccardo III; 27 agosto Amor ch’a nullo amato amar perdona). Crotone – Parco Archeologico di Capo Colonna (14 luglio Storie in piazza; 4 agosto Agorafollia; 26 agosto Amor ch’a nullo amato amar perdona; 29 agosto Romanzo mitologico). Diamante – Anfiteatro dei Ruderi di Cirella (26 luglio Lunga notte di Medea; 3 agosto Agorafollia; 10 agosto Il piccolo Ulisse; 21 agosto Riccardo III). Lamezia Terme – Abbazia Benedettina (18 Luglio Pathos; 12 agosto Giovanna D’Arco; 15 agosto Riccardo III; 23 agosto Amor ch’a nullo amato amar perdona). Locri – Tempio di Marasà (16 luglio Storie in piazza; 20 luglio Pathos; 31 luglio Agorafollia; 17 agosto Riccardo III).

Vibo Valentia- Castello Normanno

Vibo Valentia- Castello Normanno

Monasterace – Parco Archeologico di Kaulon (22 luglio Pathos; 25 luglio Medea; 8 agosto Il piccolo Ulisse; 10 agosto Giovanna d’Arco). Palmi – Teatro all’aperto in località Motta (24 luglio Medea; 28 luglio Lunga notte di Medea; 20 agosto, Riccardo III; 28 agosto Romanzo mitologico). Reggio Calabria – Piazza Castello (13 luglio Agorà; 29 luglio Il medico per forza; 25 agosto Amor ch’a nullo amato amar perdona). Ricadi – Teatro Torre Marrana (2 agosto Agorafollia; 14 agosto Giovanna D’Arco; 19 agosto Riccardo III; 25 agosto Romanzo mitologico). Roccelletta di Borgia – Parco Archeologico Scolacium (22 luglio Medea; 31 luglio Il medico per forza; 11 agosto Giovanna D’Arco; 16 agosto Riccardo III). Rosarno – Area archeologica dell’antica Medma (21 luglio Pathos; 26 luglio Medea; 30 luglio Agorafollia; 13 agosto Giovanna D’Arco). Vibo Valentia – Castello Normanno (15 luglio Storie in piazza; 19 luglio Pathos; 24 agosto Amor ch’a nullo amato amar perdona; 26 agosto Romanzo mitologico).

Informazioni, programma completo, orari: http://www.magnagreciateatrofestival.it/