Archivi tag: Cinema Spazio Oberdan

Milano, Cinema Spazio Oberdan: una personale dedicata a John Huston

John Huston (Disney Wiki-Fandom)

Dal 23 luglio al 12 agosto  Fondazione Cineteca Italiana presenterà al Cinema Spazio Oberdan di Milano una personale in 19 lungometraggi dedicata a John Huston (1906 – 1987) , uno dei massimi registi dell’intera storia del cinema, oltre che uomo di forte personalità, errabonda e avventurosa, dai svariati talenti (pugile, militare di carriera, giornalista, attore, sceneggiatore, documentarista, regista). Le sue opere sono permeate di un vigoroso senso dell’avventura, dal coraggio della sfida, quest’ultima spesso incentrata sulla ricerca di un’illusoria ricchezza, tanto a lungo bramata quanto rapida a sfuggire di mano, nonché della sconfitta, anche quando si mette in piedi una lotta per ciò in cui si crede, una ritrovata luce nell’incedere quotidiano che andrà presto a spegnersi; nel corso della sua carriera si è cimentato in tutti i generi cinematografici, plasmandoli e modificandoli a suo piacimento: dal noir al western, passando per la commedia e il kolossal.
Fra i 19 titoli in cartellone l’unico senza la regia di Huston risulta Chinatown, per il quale Roman Polanski affidò al collega la parte di Noah Cross, un vecchio magnate senza scrupoli di indimenticabile forza espressiva. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “L’arte di James Stewart”

James Stewart (Meredy)

Ha preso il via lo scorso 29 giugno al Cinema Spazio Oberdan di Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, L’arte di James Stewart, una personale, programmata fino al 20 luglio, composta da 14 lungometraggi che vedono protagonista uno degli interpreti più amati di Hollywood, simbolo perfetto dell’“uomo qualunque”, l’americano medio e la sua fermezza di principi, spesso dalla sofferta esternazione, fra idealismo ed ottimismo.
James Stewart (James Maitlandt Stewart all’anagrafe, 1908-1997) scoprì la sua passione per il teatro una volta conclusi gli studi di architettura, calcando quindi le scene di Broadway, dove conseguì i primi successi con una nota compagnia teatrale dell’epoca, la University Player’s; una volta trasferitosi ad Hollywood, dopo qualche ruolo non del tutto azzeccato, l’incontro con Frank Capra, che vide in lui l’ideale protagonista di You Can’t Take it with You (1933, L’eterna illusione), permise a Stewart di dare vita ad un percorso professionale all’insegna di una notevole versatilità, andando quindi a spaziare fra diversi generi cinematografici (commedia, western, thriller), sempre diretto da grandi registi, quali, fra gli altri, il citato Capra, John Ford, Alfred Hitchcock, Otto Preminger, Anthony Mann, Ernst Lubitsch.
Da ricordare, tra i riconoscimenti, l’Oscar conseguito nel 1941 per la sua interpretazione del reporter Connor in  The Philadelphia Story (1940; Scandalo a Filadelfia, George Cukor, titolo purtroppo assente in cartellone) e quello alla carriera nel 1985.

Milano, Cinema Spazio Oberdan: Fondazione Cineteca Italiana omaggia Ermanno Olmi

Ermanno Olmi (ArtSpecialDay)

Da lunedì 25 giugno a sabato 21 luglio  Fondazione Cineteca Italiana proporrà al Cinema Spazio Oberdan di Milano un omaggio ad Ermanno Olmi, scomparso lo scorso 7 maggio, attraverso una rassegna che prevede la proiezione di diciassette lungometraggi, um cortometraggio, due mediometraggi e un episodio da un film collettivo.
Regista, cinematografo e teatrale, oltre che sceneggiatore, fra i più eclettici, poetici e visionari, scevro da schemi o ideologie, consapevole dei propri mezzi espressivi,  Olmi sin dagli esordi si è lasciato andare a libertà stilistiche e narrative mai fini a se stesse,  reinventandosi, in seguito, nel suo personale cammino autoriale, così da affermarsi  quale cantore di un cinema ancora capace di nutrirsi del racconto storico, dell’allegoria fiabesca, di atavici ricordi. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “Noir italiano d’autore”

(MyMovies)

Lo scorso sabato, 9 giugno, al Cinema Spazio Oberdan di Milano  ha preso il via, per concludersi martedì 19 , a cura di Fondazione Cineteca Italiana, una rassegna in dieci film dedicata al noir italiano d’autore, un genere non molto frequentato dalla nostra cinematografia, ma nel quale si sono cimentati maestri quali Luchino Visconti, Elio Petri, Francesco Rosi, Alberto Lattuada, Michelangelo Antonioni, Pietro Germi, Mario Soldati, Giuseppe De Santis.
I titoli in programma comprendono un arco di tempo che va dal 1943 (Ossessione) al 1961 (L’assassino) e testimoniano della capacità dei nostri registi di realizzare opere in cui drammaturgia ed elementi del linguaggio cinematografico (dal taglio delle inquadrature all’uso della luce, senza dimenticare l’ interpretazione degli attori) ricalcano i canoni propri del genere suddetto, escludendo quindi quelle opere ascrivibili al genere poliziesco o, più specificamente, poliziottesco, realizzate dalla seconda metà degli anni Sessanta e fino ai primi Ottanta, che, tra forzature spettacolari e facili espedienti retorici volti alla popolarità, faceva intravedere la desolazione morale del periodo. Continua a leggere

Milano, “1968-1978 Italian Box Office”

Dal 3 maggio al 10 giugno Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con il Comune di Milano, proporrà 1968-78 Italian Box Office, una manifestazione volta a coniugare cinema, musica, fotografia e incontri per raccontare il Sessantotto nell’anno del cinquantesimo anniversario e che si svolgerà in quattro importanti sedi culturali milanesi: Cinema Spazio Oberdan, MIC – Museo Interattivo del Cinema, Teatro Franco Parenti, Piccolo Teatro Grassi.
La manifestazione prenderà il via al Cinema Spazio Oberdan, con una rassegna cinematografica in 19 titoli, sempre a cura di Fondazione Cineteca Italiana, i film che tra il 1968 e il 1978 hanno totalizzato pubblico e incassi importanti, segnando in particolare l’immaginario italiano in quel periodo, oltre ad intercettare  i gusti ma anche le tensioni sociali, il ribellismo, la lotta per l’emancipazione femminile; Da un primo sguardo al cartellone emerge un’offerta piuttosto varia, idonea a raccontare la vitalità di un cinema che ancora oggi lascia dei segni profondi nel linguaggio, aiutandoci al contempo ad interpretare un periodo tanto complesso: dai classici film di interesse internazionale come Il laureato, King Kong, Guerre Stellari, a quelli che rielaborano i generi in una chiave nuova come 2001 odissea nello spazio, Giù la testa, I ragazzi del massacro, Requiescant, passando per le sperimentazioni di Jodorowski (La montagna sacra), Ken Russsel (I diavoli) e Carmelo Bene (Nostra signora dei turchi), fino al musical Jesus Christ Superstar. Continua a leggere

Milano, Fondazione Cineteca Italiana omaggia Pietro Germi e Claudia Cardinale

Pietro Germi (Globalist)

Ha preso il via mercoledì 28 marzo, per concludersi domenica 8 aprile, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, un omaggio a Pietro Germi in dieci lungometraggi, regista (ma anche eccellente attore in molti film suoi e di altri) geniale ed eclettico ma ancora in attesa di una sincera e cosciente riscoperta, magari ponendo fine a quella distanza con la critica dovuta, scelte ideologiche a parte, sia al suo carattere scontroso che al non seguire i consueti canoni estetici, mantenendosi coerente con. la sua scelta di puntare sul “film di genere”. Nello spaziare dal melodramma alla commedia all’italiana, innovando quest’ultima con un inedito senso del grottesco, realizzò, soprattutto negli anni 50’ e 60’,  opere molto importanti, tutte coerenti con un punto di vista ibero e personale nel suffragare semplicità, chiarezza e sincerità di linguaggio. Fra i titoli di maggior successo (tutti presenti in rassegna), Il ferroviere, Sedotta e abbandonata, L’uomo di paglia, Divorzio all’italiana (Oscar per la sceneggiatura), Un maledetto imbroglio (dal romanzo di Carlo Emilio Gadda Quel pasticciaccio brutto de via Merulana), Signore & signori (Grand Prix al 19mo Festival di Cannes, 1966, ex aequo con Un homme et une femme di Claude Lelouch). Sempre a cura di Fondazione Cineteca Italiana, ma al MIC- Museo Interattivo del Cinema di Milano, da venerdì 30 marzo è iniziata, e si concluderà giovedì 12 aprile, la rassegna Claudia Cardinale. Diva d’autore, ideata per festeggiare l’ormai prossimo compleanno della celebre, brava ed affascinante attrice, nata a Tunisi e qui cresciuta nella comunità italiana.

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Milano, Spazio Oberdan: al via la rassegna “Mondovisioni”

Da oggi, lunedì 26 marzo, e fino a giovedì 19 aprile, avrà luogo, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, la rassegna Mondovisioni, un progetto a cura di CineAgenzia per Internazionale che prevede un tour in oltre 30 sedi italiane ed una serie di documentari le cui tematiche sono incentrate su attualità, diritti umani e informazione, così da  raccontare la complessità del mondo che ci circonda attraverso storie emozionanti, profonde, esemplari. In programma cinque film scelti dai più prestigiosi festival internazionali, in gran parte in anteprima per l’Italia, che ci portano in Gran Bretagna, per ascoltare le voci di cittadini qualunque ed esperti e capire Brexit come specchio delle trasformazioni delle società occidentali (Brexitannia,Timothy George Kelly); in Qatar, per scoprire per la prima volta vita e sfruttamento dei lavoratori migranti impiegati nei cantieri dei mondiali di calcio 2022 ( The Workers Cup, Adam Sobel); in India, con il dirompente fenomeno politico del Partito dell’Uomo Comune e il suo leader, il paladino anti-corruzione Arvind Kejriwal ( An Insignificant Man, Khushboo Ranka). Un’aula scolastica in Sicilia ospita invece uno scomodo confronto tra le speranze dei richiedenti asilo appena sbarcati e la coscienza europea ( Stranger in Paradise, Guido Hendrikx), mentre con un giro intorno al mondo viene fatto un sorprendente punto su uno dei temi sociali più rivoluzionari e urgenti, quello del reddito di cittadinanza (film Free Lunch Society, Christian Tod).