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Milano, Cinema Spazio Oberdan: “Lo sguardo di Michelangelo”

Michelangelo Antonioni (Cinematografo)

Da oggi, domenica 25 novembre, e fino a domenica 16 dicembre, Fondazione Cineteca Italiana proporrà al Cinema Spazio Oberdan di Milano Lo sguardo di Michelangelo, una rassegna di 11 lungometraggi in 35 mm volta d omaggiare il grande cinema di Michelangelo Antonioni, uno dei massimi registi di ogni tempo e fra gli inventori della modernità cinematografica; sin dal suo esordio (Cronaca di un amore, 1950), dopo le attività di critico cinematografico, assistente alla regia, cosceneggiatore ed una serie di cortometraggi, Antonioni ha infatti saputo rinnovare l’estetica neorealista, per poi inserirsi, dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con stile assolutamente personale, nella grande onda di sperimentazione linguistica che vide coinvolte varie cinematografie europee, rappresentando per il nostro cinema uno dei primi passi verso una necessaria modernità, da un punto di vista estetico, formale e di linguaggio.
Se nella citata opera prima imbastiva su una struttura di genere, il giallo, una costruzione particolare, attenta all’interazione ambiente-personaggi ed idonea a soffermarsi sulle sfumature psicologiche di quest’ultimi, piegando il linguaggio cinematografico all’esigenza di descriverne il disagio esistenziale nel continuare la vita di sempre, tra trasformazione ed evoluzione, dopo I vinti, 1952, e La signora senza camelie lo stile di Antonioni appariva, definitivamente, volto ad un’espressività autonoma ed originale.

Milano, dal 31 ottobre l’XI Edizione di “Piccolo Grande Cinema”

Si aprirà  mercoledì 31 ottobre al MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano, con l’esclusiva anteprima del film The Little Witch – La streghetta (Michael Schaerer), adattamento cinematografico dell’omonimo libro per bambini, l’XI Edizione di Piccolo Grande Cinema, il Festival Internazionale delle Nuove Generazioni, ideato, curato e realizzato da Fondazione Cineteca Italiana, coinvolgendo, oltre al citato MIC, Cinema Spazio Oberdan, Biblioteca del Cinema Morando Morandini e l’Area Metropolis di Paderno Dugnano.
Fino al 10 novembre ampio spazio ad anteprime nazionali e internazionali, con 3 sezioni di Concorso, incontri con gli autori, momenti di festa, di partecipazione, e di creatività allo stato puro; tema di questa edizione la paura, un’idea che, spiega Silvia Pareti, direttrice artistica della kermesse, “è nata, all’ultimo Festival di Berlino lo scorso febbraio, subito dopo la visione di U-July 22 diretto da Erik Poppe, previsto nel programma del Festival, film che ricostruisce il folle attacco terroristico di Anders Breivik al campus dei giovani democratici sull’isola di Utoya: la sensazione di terrore, il malessere fisico, la tentazione, l’urgenza di uscire dalla sala. Poi il piacere di riconoscere il coraggio di una scelta registica audace, di una sceneggiatura perfetta, di un punto di vista nuovo, originale, potente, capace di dar forma a una paura tanto forte quanto contemporanea, che sollecita, scuote e sfocia in coscienza civile”. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “Omaggio a Ingmar Bergman”

Ingmar Bergman (Corriere della Sera)

Da oggi, lunedì 24, e fino a venerdì 28 settembre, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, Fondazione Cineteca Italiana proporrà Omaggio ad Ingmar Bergman, una rassegna in 9 titoli per celebrare i 100 anni dalla nascita del regista svedese, tra i massimi protagonisti del cinema europeo, che, poggiando sulle solidi basi della cultura teatrale e letteraria della sua terra d’origine, ha saputo evolversi dalle iniziali fasi sperimentali ad una rigorosa essenzialità stilistica, sempre rispettosa, tanto come scrittura che come regia, del mezzo cinematografico in quanto tale, ponendo cruciali e sempre attuali interrogativi sulla condizione umana nel percorrere il tortuoso sentiero all’interno dell’esistenza. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “Federico Fellini in 35 mm”

Federico Fellini (Italiani.it)

Da lunedì 20 agosto a domenica 23 settembre  Fondazione Cineteca Italiana presenterà al Cinema Spazio Oberdan di Milano Federico Fellini in 35 mm,  un omaggio ad uno dei massimi registi della storia del cinema, a 25 anni dalla scomparsa, avvenuta a Roma il 31 ottobre 1993, poco dopo aver ottenuto l’Oscar alla carriera (preceduto da quattro statuette nella categoria Miglior Film in lingua straniera, La strada, 1957; Le notti di Cabiria,1958; , 1964; Amarcord, 1975).
La rassegna vedrà in programma 13 lungometraggi e due mediometraggi da film collettivi, un’occasione per ripensare, e far scoprire agli spettatori più giovani, un’opera che, pur nel mutare inevitabile dei tempi, ha mantenuto costante negli anni gli elementi più cari al grande Maestro, ovvero la fantasia e la capacità di fare spettacolo, non trascurando l’attenzione nel volgere un occhio attento, fra toni sferzanti e sempre accompagnati da una impagabile lucidità, ad un tessuto sociale dove l’umanità appariva ormai ripiegata su se stessa, non più protesa verso i sogni più genuini, pur consapevole di dover tornare coi piedi per terra, ma in balia di luccicanti promesse, garantendosi così un viaggio nell’illusorietà che sembra non prevedere ritorno. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: una personale dedicata a John Huston

John Huston (Disney Wiki-Fandom)

Dal 23 luglio al 12 agosto  Fondazione Cineteca Italiana presenterà al Cinema Spazio Oberdan di Milano una personale in 19 lungometraggi dedicata a John Huston (1906 – 1987) , uno dei massimi registi dell’intera storia del cinema, oltre che uomo di forte personalità, errabonda e avventurosa, dai svariati talenti (pugile, militare di carriera, giornalista, attore, sceneggiatore, documentarista, regista). Le sue opere sono permeate di un vigoroso senso dell’avventura, dal coraggio della sfida, quest’ultima spesso incentrata sulla ricerca di un’illusoria ricchezza, tanto a lungo bramata quanto rapida a sfuggire di mano, nonché della sconfitta, anche quando si mette in piedi una lotta per ciò in cui si crede, una ritrovata luce nell’incedere quotidiano che andrà presto a spegnersi; nel corso della sua carriera si è cimentato in tutti i generi cinematografici, plasmandoli e modificandoli a suo piacimento: dal noir al western, passando per la commedia e il kolossal.
Fra i 19 titoli in cartellone l’unico senza la regia di Huston risulta Chinatown, per il quale Roman Polanski affidò al collega la parte di Noah Cross, un vecchio magnate senza scrupoli di indimenticabile forza espressiva. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “L’arte di James Stewart”

James Stewart (Meredy)

Ha preso il via lo scorso 29 giugno al Cinema Spazio Oberdan di Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, L’arte di James Stewart, una personale, programmata fino al 20 luglio, composta da 14 lungometraggi che vedono protagonista uno degli interpreti più amati di Hollywood, simbolo perfetto dell’“uomo qualunque”, l’americano medio e la sua fermezza di principi, spesso dalla sofferta esternazione, fra idealismo ed ottimismo.
James Stewart (James Maitlandt Stewart all’anagrafe, 1908-1997) scoprì la sua passione per il teatro una volta conclusi gli studi di architettura, calcando quindi le scene di Broadway, dove conseguì i primi successi con una nota compagnia teatrale dell’epoca, la University Player’s; una volta trasferitosi ad Hollywood, dopo qualche ruolo non del tutto azzeccato, l’incontro con Frank Capra, che vide in lui l’ideale protagonista di You Can’t Take it with You (1933, L’eterna illusione), permise a Stewart di dare vita ad un percorso professionale all’insegna di una notevole versatilità, andando quindi a spaziare fra diversi generi cinematografici (commedia, western, thriller), sempre diretto da grandi registi, quali, fra gli altri, il citato Capra, John Ford, Alfred Hitchcock, Otto Preminger, Anthony Mann, Ernst Lubitsch.
Da ricordare, tra i riconoscimenti, l’Oscar conseguito nel 1941 per la sua interpretazione del reporter Connor in  The Philadelphia Story (1940; Scandalo a Filadelfia, George Cukor, titolo purtroppo assente in cartellone) e quello alla carriera nel 1985.

Milano, Cinema Spazio Oberdan: Fondazione Cineteca Italiana omaggia Ermanno Olmi

Ermanno Olmi (ArtSpecialDay)

Da lunedì 25 giugno a sabato 21 luglio  Fondazione Cineteca Italiana proporrà al Cinema Spazio Oberdan di Milano un omaggio ad Ermanno Olmi, scomparso lo scorso 7 maggio, attraverso una rassegna che prevede la proiezione di diciassette lungometraggi, um cortometraggio, due mediometraggi e un episodio da un film collettivo.
Regista, cinematografo e teatrale, oltre che sceneggiatore, fra i più eclettici, poetici e visionari, scevro da schemi o ideologie, consapevole dei propri mezzi espressivi,  Olmi sin dagli esordi si è lasciato andare a libertà stilistiche e narrative mai fini a se stesse,  reinventandosi, in seguito, nel suo personale cammino autoriale, così da affermarsi  quale cantore di un cinema ancora capace di nutrirsi del racconto storico, dell’allegoria fiabesca, di atavici ricordi. Continua a leggere