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Milano, Cinema Spazio Oberdan: “Omaggio a Ingmar Bergman”

Ingmar Bergman (Corriere della Sera)

Da oggi, lunedì 24, e fino a venerdì 28 settembre, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, Fondazione Cineteca Italiana proporrà Omaggio ad Ingmar Bergman, una rassegna in 9 titoli per celebrare i 100 anni dalla nascita del regista svedese, tra i massimi protagonisti del cinema europeo, che, poggiando sulle solidi basi della cultura teatrale e letteraria della sua terra d’origine, ha saputo evolversi dalle iniziali fasi sperimentali ad una rigorosa essenzialità stilistica, sempre rispettosa, tanto come scrittura che come regia, del mezzo cinematografico in quanto tale, ponendo cruciali e sempre attuali interrogativi sulla condizione umana nel percorrere il tortuoso sentiero all’interno dell’esistenza. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “Federico Fellini in 35 mm”

Federico Fellini (Italiani.it)

Da lunedì 20 agosto a domenica 23 settembre  Fondazione Cineteca Italiana presenterà al Cinema Spazio Oberdan di Milano Federico Fellini in 35 mm,  un omaggio ad uno dei massimi registi della storia del cinema, a 25 anni dalla scomparsa, avvenuta a Roma il 31 ottobre 1993, poco dopo aver ottenuto l’Oscar alla carriera (preceduto da quattro statuette nella categoria Miglior Film in lingua straniera, La strada, 1957; Le notti di Cabiria,1958; , 1964; Amarcord, 1975).
La rassegna vedrà in programma 13 lungometraggi e due mediometraggi da film collettivi, un’occasione per ripensare, e far scoprire agli spettatori più giovani, un’opera che, pur nel mutare inevitabile dei tempi, ha mantenuto costante negli anni gli elementi più cari al grande Maestro, ovvero la fantasia e la capacità di fare spettacolo, non trascurando l’attenzione nel volgere un occhio attento, fra toni sferzanti e sempre accompagnati da una impagabile lucidità, ad un tessuto sociale dove l’umanità appariva ormai ripiegata su se stessa, non più protesa verso i sogni più genuini, pur consapevole di dover tornare coi piedi per terra, ma in balia di luccicanti promesse, garantendosi così un viaggio nell’illusorietà che sembra non prevedere ritorno. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: una personale dedicata a John Huston

John Huston (Disney Wiki-Fandom)

Dal 23 luglio al 12 agosto  Fondazione Cineteca Italiana presenterà al Cinema Spazio Oberdan di Milano una personale in 19 lungometraggi dedicata a John Huston (1906 – 1987) , uno dei massimi registi dell’intera storia del cinema, oltre che uomo di forte personalità, errabonda e avventurosa, dai svariati talenti (pugile, militare di carriera, giornalista, attore, sceneggiatore, documentarista, regista). Le sue opere sono permeate di un vigoroso senso dell’avventura, dal coraggio della sfida, quest’ultima spesso incentrata sulla ricerca di un’illusoria ricchezza, tanto a lungo bramata quanto rapida a sfuggire di mano, nonché della sconfitta, anche quando si mette in piedi una lotta per ciò in cui si crede, una ritrovata luce nell’incedere quotidiano che andrà presto a spegnersi; nel corso della sua carriera si è cimentato in tutti i generi cinematografici, plasmandoli e modificandoli a suo piacimento: dal noir al western, passando per la commedia e il kolossal.
Fra i 19 titoli in cartellone l’unico senza la regia di Huston risulta Chinatown, per il quale Roman Polanski affidò al collega la parte di Noah Cross, un vecchio magnate senza scrupoli di indimenticabile forza espressiva. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “L’arte di James Stewart”

James Stewart (Meredy)

Ha preso il via lo scorso 29 giugno al Cinema Spazio Oberdan di Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, L’arte di James Stewart, una personale, programmata fino al 20 luglio, composta da 14 lungometraggi che vedono protagonista uno degli interpreti più amati di Hollywood, simbolo perfetto dell’“uomo qualunque”, l’americano medio e la sua fermezza di principi, spesso dalla sofferta esternazione, fra idealismo ed ottimismo.
James Stewart (James Maitlandt Stewart all’anagrafe, 1908-1997) scoprì la sua passione per il teatro una volta conclusi gli studi di architettura, calcando quindi le scene di Broadway, dove conseguì i primi successi con una nota compagnia teatrale dell’epoca, la University Player’s; una volta trasferitosi ad Hollywood, dopo qualche ruolo non del tutto azzeccato, l’incontro con Frank Capra, che vide in lui l’ideale protagonista di You Can’t Take it with You (1933, L’eterna illusione), permise a Stewart di dare vita ad un percorso professionale all’insegna di una notevole versatilità, andando quindi a spaziare fra diversi generi cinematografici (commedia, western, thriller), sempre diretto da grandi registi, quali, fra gli altri, il citato Capra, John Ford, Alfred Hitchcock, Otto Preminger, Anthony Mann, Ernst Lubitsch.
Da ricordare, tra i riconoscimenti, l’Oscar conseguito nel 1941 per la sua interpretazione del reporter Connor in  The Philadelphia Story (1940; Scandalo a Filadelfia, George Cukor, titolo purtroppo assente in cartellone) e quello alla carriera nel 1985.

Milano, Cinema Spazio Oberdan: Fondazione Cineteca Italiana omaggia Ermanno Olmi

Ermanno Olmi (ArtSpecialDay)

Da lunedì 25 giugno a sabato 21 luglio  Fondazione Cineteca Italiana proporrà al Cinema Spazio Oberdan di Milano un omaggio ad Ermanno Olmi, scomparso lo scorso 7 maggio, attraverso una rassegna che prevede la proiezione di diciassette lungometraggi, um cortometraggio, due mediometraggi e un episodio da un film collettivo.
Regista, cinematografo e teatrale, oltre che sceneggiatore, fra i più eclettici, poetici e visionari, scevro da schemi o ideologie, consapevole dei propri mezzi espressivi,  Olmi sin dagli esordi si è lasciato andare a libertà stilistiche e narrative mai fini a se stesse,  reinventandosi, in seguito, nel suo personale cammino autoriale, così da affermarsi  quale cantore di un cinema ancora capace di nutrirsi del racconto storico, dell’allegoria fiabesca, di atavici ricordi. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “Noir italiano d’autore”

(MyMovies)

Lo scorso sabato, 9 giugno, al Cinema Spazio Oberdan di Milano  ha preso il via, per concludersi martedì 19 , a cura di Fondazione Cineteca Italiana, una rassegna in dieci film dedicata al noir italiano d’autore, un genere non molto frequentato dalla nostra cinematografia, ma nel quale si sono cimentati maestri quali Luchino Visconti, Elio Petri, Francesco Rosi, Alberto Lattuada, Michelangelo Antonioni, Pietro Germi, Mario Soldati, Giuseppe De Santis.
I titoli in programma comprendono un arco di tempo che va dal 1943 (Ossessione) al 1961 (L’assassino) e testimoniano della capacità dei nostri registi di realizzare opere in cui drammaturgia ed elementi del linguaggio cinematografico (dal taglio delle inquadrature all’uso della luce, senza dimenticare l’ interpretazione degli attori) ricalcano i canoni propri del genere suddetto, escludendo quindi quelle opere ascrivibili al genere poliziesco o, più specificamente, poliziottesco, realizzate dalla seconda metà degli anni Sessanta e fino ai primi Ottanta, che, tra forzature spettacolari e facili espedienti retorici volti alla popolarità, faceva intravedere la desolazione morale del periodo. Continua a leggere

Milano, “1968-1978 Italian Box Office”

Dal 3 maggio al 10 giugno Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con il Comune di Milano, proporrà 1968-78 Italian Box Office, una manifestazione volta a coniugare cinema, musica, fotografia e incontri per raccontare il Sessantotto nell’anno del cinquantesimo anniversario e che si svolgerà in quattro importanti sedi culturali milanesi: Cinema Spazio Oberdan, MIC – Museo Interattivo del Cinema, Teatro Franco Parenti, Piccolo Teatro Grassi.
La manifestazione prenderà il via al Cinema Spazio Oberdan, con una rassegna cinematografica in 19 titoli, sempre a cura di Fondazione Cineteca Italiana, i film che tra il 1968 e il 1978 hanno totalizzato pubblico e incassi importanti, segnando in particolare l’immaginario italiano in quel periodo, oltre ad intercettare  i gusti ma anche le tensioni sociali, il ribellismo, la lotta per l’emancipazione femminile; Da un primo sguardo al cartellone emerge un’offerta piuttosto varia, idonea a raccontare la vitalità di un cinema che ancora oggi lascia dei segni profondi nel linguaggio, aiutandoci al contempo ad interpretare un periodo tanto complesso: dai classici film di interesse internazionale come Il laureato, King Kong, Guerre Stellari, a quelli che rielaborano i generi in una chiave nuova come 2001 odissea nello spazio, Giù la testa, I ragazzi del massacro, Requiescant, passando per le sperimentazioni di Jodorowski (La montagna sacra), Ken Russsel (I diavoli) e Carmelo Bene (Nostra signora dei turchi), fino al musical Jesus Christ Superstar. Continua a leggere