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Milano, Cinema Spazio Oberdan: “Noir italiano d’autore”

(MyMovies)

Lo scorso sabato, 9 giugno, al Cinema Spazio Oberdan di Milano  ha preso il via, per concludersi martedì 19 , a cura di Fondazione Cineteca Italiana, una rassegna in dieci film dedicata al noir italiano d’autore, un genere non molto frequentato dalla nostra cinematografia, ma nel quale si sono cimentati maestri quali Luchino Visconti, Elio Petri, Francesco Rosi, Alberto Lattuada, Michelangelo Antonioni, Pietro Germi, Mario Soldati, Giuseppe De Santis.
I titoli in programma comprendono un arco di tempo che va dal 1943 (Ossessione) al 1961 (L’assassino) e testimoniano della capacità dei nostri registi di realizzare opere in cui drammaturgia ed elementi del linguaggio cinematografico (dal taglio delle inquadrature all’uso della luce, senza dimenticare l’ interpretazione degli attori) ricalcano i canoni propri del genere suddetto, escludendo quindi quelle opere ascrivibili al genere poliziesco o, più specificamente, poliziottesco, realizzate dalla seconda metà degli anni Sessanta e fino ai primi Ottanta, che, tra forzature spettacolari e facili espedienti retorici volti alla popolarità, faceva intravedere la desolazione morale del periodo. Continua a leggere

Milano, “1968-1978 Italian Box Office”

Dal 3 maggio al 10 giugno Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con il Comune di Milano, proporrà 1968-78 Italian Box Office, una manifestazione volta a coniugare cinema, musica, fotografia e incontri per raccontare il Sessantotto nell’anno del cinquantesimo anniversario e che si svolgerà in quattro importanti sedi culturali milanesi: Cinema Spazio Oberdan, MIC – Museo Interattivo del Cinema, Teatro Franco Parenti, Piccolo Teatro Grassi.
La manifestazione prenderà il via al Cinema Spazio Oberdan, con una rassegna cinematografica in 19 titoli, sempre a cura di Fondazione Cineteca Italiana, i film che tra il 1968 e il 1978 hanno totalizzato pubblico e incassi importanti, segnando in particolare l’immaginario italiano in quel periodo, oltre ad intercettare  i gusti ma anche le tensioni sociali, il ribellismo, la lotta per l’emancipazione femminile; Da un primo sguardo al cartellone emerge un’offerta piuttosto varia, idonea a raccontare la vitalità di un cinema che ancora oggi lascia dei segni profondi nel linguaggio, aiutandoci al contempo ad interpretare un periodo tanto complesso: dai classici film di interesse internazionale come Il laureato, King Kong, Guerre Stellari, a quelli che rielaborano i generi in una chiave nuova come 2001 odissea nello spazio, Giù la testa, I ragazzi del massacro, Requiescant, passando per le sperimentazioni di Jodorowski (La montagna sacra), Ken Russsel (I diavoli) e Carmelo Bene (Nostra signora dei turchi), fino al musical Jesus Christ Superstar. Continua a leggere

Milano, Fondazione Cineteca Italiana omaggia Pietro Germi e Claudia Cardinale

Pietro Germi (Globalist)

Ha preso il via mercoledì 28 marzo, per concludersi domenica 8 aprile, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, un omaggio a Pietro Germi in dieci lungometraggi, regista (ma anche eccellente attore in molti film suoi e di altri) geniale ed eclettico ma ancora in attesa di una sincera e cosciente riscoperta, magari ponendo fine a quella distanza con la critica dovuta, scelte ideologiche a parte, sia al suo carattere scontroso che al non seguire i consueti canoni estetici, mantenendosi coerente con. la sua scelta di puntare sul “film di genere”. Nello spaziare dal melodramma alla commedia all’italiana, innovando quest’ultima con un inedito senso del grottesco, realizzò, soprattutto negli anni 50’ e 60’,  opere molto importanti, tutte coerenti con un punto di vista ibero e personale nel suffragare semplicità, chiarezza e sincerità di linguaggio. Fra i titoli di maggior successo (tutti presenti in rassegna), Il ferroviere, Sedotta e abbandonata, L’uomo di paglia, Divorzio all’italiana (Oscar per la sceneggiatura), Un maledetto imbroglio (dal romanzo di Carlo Emilio Gadda Quel pasticciaccio brutto de via Merulana), Signore & signori (Grand Prix al 19mo Festival di Cannes, 1966, ex aequo con Un homme et une femme di Claude Lelouch). Sempre a cura di Fondazione Cineteca Italiana, ma al MIC- Museo Interattivo del Cinema di Milano, da venerdì 30 marzo è iniziata, e si concluderà giovedì 12 aprile, la rassegna Claudia Cardinale. Diva d’autore, ideata per festeggiare l’ormai prossimo compleanno della celebre, brava ed affascinante attrice, nata a Tunisi e qui cresciuta nella comunità italiana.

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Milano, Spazio Oberdan: al via la rassegna “Mondovisioni”

Da oggi, lunedì 26 marzo, e fino a giovedì 19 aprile, avrà luogo, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, la rassegna Mondovisioni, un progetto a cura di CineAgenzia per Internazionale che prevede un tour in oltre 30 sedi italiane ed una serie di documentari le cui tematiche sono incentrate su attualità, diritti umani e informazione, così da  raccontare la complessità del mondo che ci circonda attraverso storie emozionanti, profonde, esemplari. In programma cinque film scelti dai più prestigiosi festival internazionali, in gran parte in anteprima per l’Italia, che ci portano in Gran Bretagna, per ascoltare le voci di cittadini qualunque ed esperti e capire Brexit come specchio delle trasformazioni delle società occidentali (Brexitannia,Timothy George Kelly); in Qatar, per scoprire per la prima volta vita e sfruttamento dei lavoratori migranti impiegati nei cantieri dei mondiali di calcio 2022 ( The Workers Cup, Adam Sobel); in India, con il dirompente fenomeno politico del Partito dell’Uomo Comune e il suo leader, il paladino anti-corruzione Arvind Kejriwal ( An Insignificant Man, Khushboo Ranka). Un’aula scolastica in Sicilia ospita invece uno scomodo confronto tra le speranze dei richiedenti asilo appena sbarcati e la coscienza europea ( Stranger in Paradise, Guido Hendrikx), mentre con un giro intorno al mondo viene fatto un sorprendente punto su uno dei temi sociali più rivoluzionari e urgenti, quello del reddito di cittadinanza (film Free Lunch Society, Christian Tod).

Milano: Fondazione Cineteca Italiana omaggia Kathryn Bigelow e i fratelli Taviani

Kathryn Bigelow (Göteborg Film Festival)

Da lunedì 8, con proseguimento fino a mercoledì 24 gennaio, è in corso al Cinema Spazio Oberdan di Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, Il cinema di Kathryn Bigelow, omaggio alla regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica statunitense, prima donna a vincere l’Oscar nel 2010 con The Hurt Locker, attraverso  una rassegna di sette film in occasione dell’ uscita del suo ultimo lavoro, Detroit (2017).
Dopo gli inizi all’insegna della sperimentazione e dell’avanguardia, intorno alla metà degli anni Ottanta la Bigelow decise di abbandonare le produzioni indipendenti per tentare la strada delle major hollywoodiane, senza però perdere di vista un personale percorso di ricerca autoriale, che le ha consentito di realizzare opere in cui i ritmi e le cadenze da film d’azione convivono con la complessità e lo spessore umano dei personaggi e l’attualità stringente delle situazioni. Sempre a Milano e a cura di Fondazione Cineteca Italiana, ma nella location del MIC – Museo Interattivo del Cinema, ha preso il via ieri, martedì 9, e proseguirà fino a giovedì 18 gennaio, Gli artigiani del cinema italiano:i fratelli Taviani, una retrospettiva dedicata ai due fratelli registi e sceneggiatori, Paolo e Vittorio, in occasione del loro ultimo film, Una questione privata, nell’intento di ripercorrere attraverso le  opere più significative le diverse tappe della loro carriera  e il loro saper tratteggiare con grande poeticità le contraddizioni che caratterizzano il nostro paese, partendo da avvenimenti effettivamente verificatisi, perlopiù a carattere politico. (Fonte: comunicato stampa)

Milano, Spazio Oberdan: “Lievito madre-Le ragazze del secolo scorso”

Quindici donne, famose* ma non solo, nate nel Novecento, rispondono a domande relative all’ambito professionale in cui si sono distinte, così come a quelle più intime e personali, sull’amore, il desiderio, la famiglia, il rapporto con genitori e figli, il confine fra percezione della propria bellezza e la vanità, le sensazioni del corpo, l’invecchiamento.
Ad ascoltare le loro rivelazioni, un particolare impasto storico-sociologico il cui componente principale è quel lievito madre rinforzato negli anni dal continuo apporto di conquiste come di aspettative tradite, una squadra di venti donne più giovani, riunite dal progetto collettivo ideato dalla giornalista Concita De Gregorio, Cosa pensano le ragazze, blog del quotidiano La Repubblica e titolo della raccolta di mille interviste da lei curata per Einaudi (2016).
Questo il punto di partenza e graduale fulcro narrativo del documentario Lievito madre-Le ragazze del secolo scorso, realizzato da Concita De Gregorio ed Esmeralda Calabria, presentato alla 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e da oggi, martedì 12 dicembre, proposto in anteprima a Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, al Cinema Spazio Oberdan, fino a sabato 23 dicembre. Continua a leggere

Milano, “Piccolo Grande Cinema” X Edizione: felicità e creatività

Piccolo Grande Cinema, Festival Internazionale della Nuove Generazioni, giunto al traguardo della decima edizione, si svolgerà a Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, dal 3 al 12 novembre  nelle sale Cinema Spazio Oberdan e MIC – Museo Interattivo del Cinema, oltre ad Area Metropolis 2.0 a Paderno Dugnano. Felicità è la parola d’ordine della kermesse, che si aprirà con le divertenti avventure del piccolo Spirou (Le Petit Spirou, Le avventure di Spirou, Nicolas Bary), intraprendente e sensibile, che ostinatamente combatte per la sua lietezza malgrado l’ottusità degli adulti che lo circondano. Felicità di diventare grandi, quindi, e di guardare con coraggio al futuro, proprio come il Festival stesso che giunge al compimento del decimo anno offrendo al pubblico un programma di ampio respiro, felicità anche di crescere liberi, di urlare il proprio diritto a essere quel che si è e di farlo anche grazie alla propria creatività. E felicità, per la Cineteca in questo suo 70esimo compleanno, come ha dichiarato Silvia Pareti, che cura la Direzione Artistica, “significa infine guardare con fiducia e curiosità al futuro del cinema grazie agli occhi giovani dei nuovi registi del Concorso Rivelazioni e dei corti Tempo Limite, dei bambini e ragazzi che incontriamo in tutte le nostre attività durante l’anno, dei giovani studenti che ci affiancano nel lavoro ogni giorno come volontari o stagisti, dei ragazzi dei Campus estivi con cui trascorriamo settimane di energia allo stato puro, dei giovani critici di Long Take che con competenza e generosità ci affiancano in molte nostre avventure: questi sguardi nuovi e freschi, appassionati e stralunati, talvolta solo apparentemente strabici, ci dicono con chiarezza che il cinema, al di là di tutte le più pessimistiche visioni, è sempre vivo e lotta con e per noi”. Continua a leggere