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Milano, Cinema Spazio Oberdan: in rassegna 20 titoli del Trento Film Festival

Da lunedì 13, e fino a domenica 19 maggio, è in programma a Milano l’ultima rassegna del Cinema Spazio Oberdan, che lunedì 20 spegnerà momentaneamente le luci per rinnovarsi e diventare la sede di MEET, centro internazionale per la Cultura digitale con il supporto di Fondazione Cariplo. In programmazione, a cura della Cineteca di Milano, 20 titoli del Trento Film Festival, kermesse cinematografica nata nel 1952  e giunta alla 52ma edizione, incentrata su tematiche relative ad alpinismo, cultura montana ed ambiente. Tra gli ospiti di questa edizione milanese, Luigi Lo Cascio, che sabato 18 maggio incontrerà il pubblico in occasione della proiezione de Il mangiatore di pietre di Nicola Bellucci. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan; “Pasqua: passione, tolleranza, accoglienza”

(FilmTv)

Dal 19 al 22 aprile,  al Cinema Spazio Oberdan di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenterà una breve rassegna per celebrare la Pasqua attraverso il rilancio di valori come la generosità, la tolleranza, la capacità di accoglienza da considerarsi, essenzialmente, quali elementi costitutivi di ogni essere che voglia dirsi umano così come della convivenza sociale, al di là di strumentali distinzioni fra religiosità e laicismo. Sei i titoli in programma: dai classici dei maestri Roberto Rossellini e Pier Paolo Pasolini, Francesco giullare di Dio e Il vangelo secondo Matteo (entrambi presentati in pellicola, il primo anche in edizione restaurata), al potente e commovente Dogman (Matteo Garrone, vincitore di nove David di Donatello 2019), all’intenso Kreuzweg – Le stazioni della fede, film del 2015 diretto dal tedesco Dietrich Brüggemann ed incentrato sulla follia arrecata da ogni  fondamentalismo, per finire con Miracolo a Le Havre (2011) e L’altro volto della speranza (2017), nei quali il finlandese Aki Kaurismaki impartisce importanti lezioni di civiltà senza dimenticare il sorriso. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: “Cinema e arte: Schnabel/Van Gogh”

(Roma Today)

Da lunedì 11 e fino a domenica 24 febbraio, Fondazione Cineteca Italiana presenterà al Cinema Spazio Oberdan di Milano Cinema e arte: Schnabel/Van Gogh, una rassegna in 9 titoli che intende essere un doppio omaggio: al genio pittorico di Vincent Van Gogh e alla versatilità artistica di Julian Schnabel, a sua volta pittore, oltre che regista e sceneggiatore. L’occasione è data dalla recente uscita di Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, firmato da Schnabel, per il quale Willem Dafoe ha conseguito la Coppa Volpi quale migliore attore alla 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, oltre ad essere candidato, sempre come miglior attore protagonista, agli Oscar 2019. Sempre dedicati a Van Gogh, in cartellone sono presenti altri due grandi lungometraggi firmati da altrettanti maestri come Robert Altman (Vincent & Theo) e Maurice Pialat (Van Gogh) , insieme anche a Loving Vincent, il primo  documentario interamente dipinto su tela, per la regia di Dorota Kobiela e Hugh Welchman. La rassegna è poi completata dai migliori titoli firmati da Schnabel (Lo scafandro e la farfalla, Prima che sia notte, Basquiat, Lou Reed’s Berlin) e da L’arte viva di Julian Schnabel, ritratto dell’artista newyorkese realizzato nel 2017 da Pappi Corsicato.

Milano, Cinema Spazio Oberdan: Moni Ovadia presenta “Il migrante che è in noi, stranieri a noi stessi”

Moni Ovadia (foto di Gianmarco Chieregato)

Questa sera, martedì 29 gennaio, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, alle ore 22.15, l’associazione di promozione sociale Fondazione Franco Verga proporrà un incontro con Moni Ovadia, che con il suo inconfondibile stile presenterà Il migrante che è in noi, stranieri a noi stessi, una riflessione volta a raccontare , con parole, immagini e intermezzi musicali, il dramma dei migranti di ieri e di oggi: un personale punto di vista per provare a comprendere meglio il difficile momento che attraversiamo, offrendoci in definitiva, da solo di fronte ad un microfono e ad un leggio, una meditazione che ci interroga e ci obbliga a pensare, mediata dalla sua visione del mondo e dal suo senso dell’umorismo. Accompagnamento musicale a cura del fisarmonicista Albert Florian Mihai. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, a partire dalle ore 20.30.

Milano, Fondazione Cineteca Italiana: le rassegne in corso

Lucrecia Martel (Movieplayer)

Da ieri, lunedì 7, e fino a lunedì  21 gennaio, Fondazione Cineteca Italiana propone al Cinema Spazio Oberdan di Milano un omaggio alla regista argentina Lucrecia Martel, fra le cineaste  più interessanti del panorama contemporaneo. In programma, insieme agli altri tre lungometraggi da lei fino ad a oggi realizzati, il suo ultimo lavoro, Zama, tratto dall’omonimo bestseller di Antonio Di Benedetto, una storia ambientata alla fine del ‘700, che mette in scena un protagonista inquieto e insoddisfatto, Don Diego de Zama, il quale cerca di divincolarsi dalla stagnante paralisi della società che lo circonda, quest’ultima visualizzata  dalla Martel soprattutto attraverso l’incisiva composizione pittorica delle immagini, che favorisce la straniante immobilità di paesaggi e personaggi, fermi come frutti che marciscono al sole. Una visione del mondo in guisa di luogo insano, melmoso, stagnante, metafora di una condizione umana segnata da arida fragilità, del tutto coerente con la poetica dell’autrice, fin dai tempi del suo esordio nel lungometraggio con La ciénaga ( La palude), rimarcando così  una autorialità autentica, capace di toccare temi universali, propri di ogni essere umano. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: Fondazione Cineteca Italiana rende omaggio a Bernardo Bertolucci

Bernardo Bertolucci (Classic Art Films)

Da oggi, lunedì 17 dicembre, e fino a domenica 6 gennaio, Fondazione Cineteca Italiana propone, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, Ricordo di un maestro:Bernardo Bertolucci, un doveroso omaggio al grande cineasta scomparso lo scorso 26 novembre, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del cinema e della cultura, italiana ed internazionale, rendendoci orfani di uno dei nostri autori più lucidi e di ampio respiro; Bertolucci è stato espressione di un cinema profondamente moderno, libero da convenzioni tanto nell’assecondare lo sviluppo narrativo, quanto nell’elaborazione formale della resa visiva, quest’ultima anche influenzata da stilemi pittorici, capace, inoltre, di coniugare soggettività ed oggettività all’interno di una rigorosa messa in scena. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “Lo sguardo di Michelangelo”

Michelangelo Antonioni (Cinematografo)

Da oggi, domenica 25 novembre, e fino a domenica 16 dicembre, Fondazione Cineteca Italiana proporrà al Cinema Spazio Oberdan di Milano Lo sguardo di Michelangelo, una rassegna di 11 lungometraggi in 35 mm volta d omaggiare il grande cinema di Michelangelo Antonioni, uno dei massimi registi di ogni tempo e fra gli inventori della modernità cinematografica; sin dal suo esordio (Cronaca di un amore, 1950), dopo le attività di critico cinematografico, assistente alla regia, cosceneggiatore ed una serie di cortometraggi, Antonioni ha infatti saputo rinnovare l’estetica neorealista, per poi inserirsi, dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con stile assolutamente personale, nella grande onda di sperimentazione linguistica che vide coinvolte varie cinematografie europee, rappresentando per il nostro cinema uno dei primi passi verso una necessaria modernità, da un punto di vista estetico, formale e di linguaggio.
Se nella citata opera prima imbastiva su una struttura di genere, il giallo, una costruzione particolare, attenta all’interazione ambiente-personaggi ed idonea a soffermarsi sulle sfumature psicologiche di quest’ultimi, piegando il linguaggio cinematografico all’esigenza di descriverne il disagio esistenziale nel continuare la vita di sempre, tra trasformazione ed evoluzione, dopo I vinti, 1952, e La signora senza camelie lo stile di Antonioni appariva, definitivamente, volto ad un’espressività autonoma ed originale.