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Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Romanticismo”

Da oggi, venerdì 8, e fino a venerdì 22 febbraio, al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana proporrà, in collaborazione con le Gallerie d’Italia e in occasione della mostra Romanticismo, una rassegna cinematografica che accompagnerà l’esposizione. La mostra, allestita a Milano alle Gallerie d’Italia e al Museo Poldi Pezzoli fino al 17 marzo, rappresenta il primo progetto espositivo mai realizzato sul contributo italiano al movimento che, preannunciato alla fine del Settecento, ha cambiato nel corso della prima metà dell’Ottocento la sensibilità e l’immaginario del mondo occidentale.
Le proiezioni avranno luogo sia al MIC  sia alle Gallerie d’Italia in Piazza Scala 6 (qui l’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti), dove ogni film sarà preceduto da una breve visita guidata ad opera di giovani mediatori culturali, che illustreranno l’opera a cui il film fa riferimento. Continua a leggere

Milano, “Spazio Oberdan”: omaggio a Stephen Frears

Stephen Frears (Wikipedia.org)

Stephen Frears (Wikipedia.org)

Dal 26 luglio al 3 agosto presso Spazio Oberdan della Provincia di Milano (Sala Alda Merini), Fondazione Cineteca Italiana presenterà una rassegna dedicata al regista britannico Stephen Frears, la cui ultima opera, Philomena, apprezzata da critica e pubblico ha vinto, fra l’altro, il Premio Osella per la migliore sceneggiatura (Steve Coogan, anche protagonista della pellicola, e Jeff Pope) alla 70ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia e il David di Donatello 2014 come Miglior Film dell’Unione Europea.
Autore eclettico e imprevedibile, cinico e dissacrante, Frears ha diretto film coraggiosi e anticonvenzionali, passando, sempre con mano sicura, da opere a basso costo a grandi produzioni hollywoodiane, mescolando spirito eccentrico e critica sociale, dramma e commedia, crudeltà e senso dell’umorismo, in piena sintonia con la miglior tradizione cinematografica e letteraria britannica. Continua a leggere

Oscar 2013: Argo miglior film, Ang Lee miglior regista

oscar-2013-argo-miglior-film-ang-lee-miglior--L-iPWGPNLa cerimonia d’assegnazione degli Academy Awards, giunti alla 85ma edizione, condotta da Seth MacFarlane e svoltasi presso il Dolby Theatre di Los Angeles, ha visto Argo di Ben Affleck ottenere tre statuette (miglior film, sceneggiatura non originale, miglior montaggio), superato però da Ang Lee che con il suo Vita di Pi ne ottiene quattro (miglior regia, miglior fotografia, effetti speciali e colonna sonora), confermandosi come un regista che riesce a coniugare al meglio autorialità e spettacolarità. Lincoln di Steven Spielberg porta a casa due riconoscimenti, miglior attore (Daniel Day- Lewis) e miglior scenografia, mentre Django Unchained vede premiati Christoph Waltz miglior attore non protagonista e Tarantino per la miglior sceneggiatura originale.
Miglior film straniero, come da previsioni, è Amour di Michael Haneke.

Ang Lee

Ang Lee

Miglior film:Argo, Ben Affleck. Miglior regista: Ang Lee (Vita di Pi). Miglior attore protagonista: Daniel Day-Lewis (Lincoln).
Miglior attrice protagonista:Jennifer Lawrence (Il Lato Positivo – Silver Linings Playbook). Miglior attore non protagonista:Christoph Waltz (Django Unchained). Miglior attrice non protagonista:Anne Hathaway (Les Misérables).

Daniel Day-Lewis

Daniel Day-Lewis

Miglior sceneggiatura originale:Quentin Tarantino (Django Unchained). Miglior sceneggiatura non originale:Chris Terrio (Argo).
Miglior film d’animazione: Ribelle – The Brave. Miglior film straniero:Amour.
Miglior fotografia:Claudio Miranda (Vita di Pi). Miglior montaggio:William Goldenberg (Argo).

Christoph Waltz

Christoph Waltz

Miglior scenografia:Rick Carter e Jim Erickson (Lincoln). Migliori costumi: Jacqueline Durran (Anna Karenina). Miglior trucco e acconciature:Les Misérables. Migliori effetti visivi:Vita di Pi.
Miglior sonoro:Les Misérables. Miglior colonna sonora originale: Mychael Danna (Vita di Pi). Miglior canzone originale: Adele e Paul Epworth per Skyfall (Skyfall). Miglior montaggio sonoro: ex aequo Skyfall, Zero Dark Thirty. Miglior documentario:Searching for Sugar Man.
Miglior cortometraggio documentario: Inocente.
Miglior cortometraggio d’animazione: Paperman.
Miglior cortometraggio:Curfew. Premio alla carriera:Hal Needham, D.A. Penenbaker, George Stevens Jr.

Jennifer Lawrence

Jennifer Lawrence

Lincoln

lincoln-L-t_quzfEspressione dello stile autoriale più maturo e concreto del regista Steven Spielberg, Lincoln è, a mio parere, un bellissimo film, che esula dalle solite rappresentazioni biografiche, caratterizzate spesso, per non dire sempre, da toni oleografici ed agiografici, per dare invece rilievo all’importanza della politica nel vivere civile di una nazione, almeno nella sua accezione originaria: l’arte di governare lo Stato, ponendosi al servizio del cittadino, che sta anche a significare, mettendo da parte candidi idealismi, sporcarsi inevitabilmente le mani col fango dei compromessi, mantenendo comunque la purezza dei propri ideali, coinvolti in una visione più ampia, l’auspicabile garanzia di un futuro migliore per le generazioni a venire.

Daniel Day-Lewis

Daniel Day-Lewis

Per rappresentare tutto ciò, con più di un occhio rivolto al presente, Spielberg mette da parte la spettacolarità e pone la sua abilità di cesellatore d’immagini al servizio dell’ottima sceneggiatura, opera di Tony Kushner (adattamento del romanzo Team of Rivals: the Political Genius of Lincoln, scritto da Doris Kearns Goodwin), girando per lo più in interni, avvalendosi inoltre di un’ottima fotografia (Janusz Kaminski) e di una scenografia molto curata (Rick Carter), entrambe fondamentali per dare un’impronta estremamente realistica alla narrazione.
Le scene sul campo di battaglia sono limitate essenzialmente a due, speculari l’una all’altra, ad inizio film e verso la fine, in quest’ultimo caso volta ad evidenziare il massacro che colpì entrambe le fazioni della Guerra di Secessione, corpi ormai privi di vita dopo il combattimento a Petersburg, uomini differenti negli ideali, nelle divise indossate e nel colore della pelle, ora accomunati da identico destino.

Sally Field

Sally Field

La stessa figura di Lincoln, interpretato con rara efficacia da Daniel Day-Lewis, giocando sul minimalismo espressivo, non viene quasi mai ripresa frontalmente (vedi la scena iniziale, il dialogo con due soldati nordisti di colore), e ne sentiamo le parole prima ancora che venga inquadrato, dando così rilievo alle sue modalità di porsi nei confronti della gente, tra malinconia e senso dell’umorismo, apparente staticità e grande lavorio mentale. Importante anche, nella visione d’insieme di una personalità complessa e contraddittoria, tra mezzi utilizzati e fini da raggiungere (non vanno dimenticati i suoi interventi eccezionali, quali la sospensione dell’habeas corpus o la censura dei mezzi di comunicazione), l’efficace visualizzazione, asciutta, lontana da ogni sentimentalismo, dei rapporti familiari, le incomprensioni e i dissidi con la moglie Mary (Sally Field) o il problematico rapporto col figlio Robert (Joseph Gordon- Levitt).

David Strathairn

David Strathairn

La narrazione si delinea intorno al secondo mandato del Presidente, i suoi ultimi quattro mesi di vita, spesi nell’alternanza tra dispiego di diplomazia e tutta una serie di complessi incastri, non propriamente ortodossi, grazie all’apporto di un colorito gruppo messo in piedi dal Segretario di Stato Seward (David Strathairn).
Il fine era non solo l’approvazione da parte della Camera dei Rappresentanti del XIII emendamento alla Costituzione, l’abolizione della schiavitù, ma anche che tale ratifica coincidesse con la fine della Guerra Civile, cercando un difficile equilibrio tra Democratici (al tempo i Conservatori) e Repubblicani (i Progressisti), fra i quali spicca la figura del Radicale Thaddeus Stevens (Tom Lee Jones), le cui idee libertarie, non scevre da interessi personali, dovranno anch’esse scendere ad un rilevante compromesso.

Tom Lee Jones

Tom Lee Jones

Nel dare la sensazione di soppesare efficacemente ogni dialogo con la mdp, Spielberg lambisce ma non varca i confini della retorica, anzi, a volte può apparire sin troppo trattenuto nel mantenersi volutamente distante dalle vicende narrate, ma riesce comunque a coinvolgere e, in parte, ad emozionare, dando rilievo, più che alla persona di ogni singolo interprete del nutrito cast, alla forza delle parole e delle idee espresse dai personaggi interpretati, con qualche sorpresa lungo il cammino (la lettura del XIII emendamento non avviene, per così dire, nella camera a ciò deputata). Alla fine si concretizza, efficacemente, l’intento originario, non certo facile, di mettere in scena una riconciliazione tra passato e presente, e porre sotto i riflettori la riflessione su una politica dove è il fine a giustificare i mezzi, in nome, come scritto ad inizio articolo, di nuove conquiste sociali, e non il suo contrario, involuzione morale ancor prima che civile.
La Storia, insegna Cicerone, è maestra di vita. A noi la volontà di apprendere.

BAFTA 2013: vincitore è “Argo”, di Ben Affleck

bafta-2013-vincitore-e-argo-di-ben-affleck-L-xOAs9_Si è svolta ieri, domenica 10 febbraio, la cerimonia di premiazione dei BAFTA, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici” (66ma edizione):contrariamente alle aspettative, è Argo di Ben Affleck il vincitore, premiato come miglior film e miglior regista (cui si aggiunge il miglior montaggio), mentre Steven Spielberg, vede il suo Lincoln aggiudicarsi soltanto il riconoscimento a Daniel Day Lewis, migliore attore protagonista.
Les Miserables di Tom Hooper ottiene quattro premi, di cui tre essenzialmente tecnici (suono, make up e scenografia), il quarto è quello attribuito ad Anne Hathaway, migliore attrice non protagonista. Interessanti i premi conferiti a Django Unchained di Quentin Tarantino, Christoph Waltz miglior attore non protagonista e migliore sceneggiatura originale. Miglior film in lingua non inglese è risultato Amour, di Michael Haneke. Di seguito, l’elenco dei premi.

Ben Affleck

Ben Affleck

Miglior film: Argo, Ben Affleck. Miglior film britannico: Skyfall, Sam Mendes. Miglior esordio britannico (regista, sceneggiatore, produttore): The Imposter, Bart Layton e Dimitri Doganis. Migliore regista: Ben Affleck (Argo). Migliore sceneggiatura originale: Quentin Tarantino (Django Unchained). Migliore sceneggiatura non originale: David O. Russell (Il lato positivoSilver Linings Playbook). Miglior film non in lingua inglese: Amour (Michael Haneke). Miglior film d’animazione:RibelleThe Brave (Mark Andrews e Brenda Chapman). Migliore attore protagonista: Daniel Day-Lewis (Lincoln). Migliore attore non protagonista:Christoph Waltz (Django Unchained). Migliore attrice protagonista:Emmanuelle Riva (Amour). Migliore attrice non protagonista:Anne Hathaway (Les Misérables). Migliori musiche:Thomas Newman (Skyfall). Migliore fotografia:Claudio Miranda (Vita di Pi). Migliore montaggio:William Goldenberg (Argo). Migliori scenografie:Eve Stewart (Les Misérables). Migliori costumi:Jacqueline Durran (Anna Karenina). Migliore sonoro: Simon Hayes, Andy Nelson, Mark Paterson, Jonathan Allen, Lee Walpole e John Warhurst (Les Misérables). Migliori effetti speciali:Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron e Erik-Jan De Boer (Vita di Pi). Migliore make -up e acconciature:Lisa Westcott (Les Misérables). Migliore documentario: Searching for Sugar Man (Malik Bendjelloul e Simon Chinn). Orange Rising Star Award per la migliore stella emergente:Juno Temple. Straordinario Contributo britannico al cinema:Tessa Ross.

Golden Globe Awards 2013

golden-globes-awards-2013-L-bsRBRJGolden Globes con sorpresa quelli conferiti la scorsa notte presso il Beverly Hilton Hotel, Beverly Hills, California, a cura della giuria composta dai novanta giornalisti della stampa estera iscritti all’ HFPA (Hollywood Foreign Press Association). La 70esima edizione ha visto l’affermazione di Argo, regia di Ben Affleck, mentre il favorito Lincoln (Steven Spielberg) vede assegnarsi il premio al miglior attore drammatico, Daniel Day Lewis.
Miglior film straniero è risultato Amour, Michael Haneke. Di seguito, l’elenco dei vincitori, relativamente al settore cinematografico.

Ben Affleck

Ben Affleck

Miglior film (dramma): Argo, Ben Affleck; Miglior film (commedia o musical): Les Miserables, Tom Hooper; Miglior attore protagonista (dramma): Daniel Day Lewis, Lincoln (Steven Spielberg); Miglior attrice protagonista (dramma): Jessica Chastain, Zero Dark Thirty (Kathryn Bigelow); Miglior attore protagonista (commedia/musical): Hugh Jackman, Les Miserables; Miglior attrice protagonista (commedia/musical): Jennifer Lawrence, Silver Linings Playbook (David O. Russell); Miglior attore non protagonista: Christoph Waltz, Django Unchained (Quentin Tarantino); Miglior attrice non protagonista: Anne Hathaway, Les Miserables; Miglior regia: Ben Affleck, Argo; Miglior sceneggiatura: Django Unchained (Quentin Tarantino); Miglior colonna sonora: Vita di Pi (Mychael Danna); Migliore canzone originale: Skyfall (da Skyfall, Sam Mendes); Miglior film d’animazione: Ribelle – The Brave (Mark Andrews e Brenda Chapman); Miglior film Straniero: Amour (Austria), Michael Haneke.

Golden Globes Awards 2013: le nomination

golden-globes-awards-2013-le-nomination-L-hj0ujRIn attesa della cerimonia di consegna che avrà luogo il prossimo 13 gennaio, presso il Beverly Hilton Hotel (Beverly Hills, California), sono state annunciate ieri le nomination ai Golden Globes Awards 2013, a cura della giuria composta dai novanta giornalisti della stampa estera iscritti all’ HFPA (Hollywood Foreign Press Association), premi considerati tradizionalmente un’anticipazione o comunque una sorta d’indicazione relativamente all’assegnazione degli Oscar (spesso puntualmente smentita): il film con più candidature, sette, risulta essere Lincoln, regia di Steven Spielberg (miglior film, regia, attore protagonista, Daniel Day-Lewis, attrice non protagonista, Sally Field, attore non protagonista, Tommy Lee Jones, sceneggiatura, colonna sonora), seguito da Argo, di Ben Affleck e Django Unchained, di Quentin Tarantino, con cinque a testa (rispettivamente: film, regia, Alan Arkin attore non protagonista, sceneggiatura e colonna sonora per il primo e film, regia, Leonardo Di Caprio e Christoph Waltz attori non protagonisti, sceneggiatura, per il secondo).
Di seguito, l’elenco delle nomination, relativamente al settore cinematografico.

Daniel Day-Lewis (Lincoln)

Daniel Day-Lewis (Lincoln)

Miglior film drammatico: Argo; Django Unchained; Life of Pi; Lincoln; Zero Dark Thirty. Migliore commedia: Best Exotic Marigold Hotel; Les Miserables; Moonrise Kingdom; Salmon Fishing in the Yemen; Silver Linings Playbook. Migliore regia: Ben Affleck (Argo); Kathryn Bigelow (Zero Dark Thirty); Ang Lee (Vita di Pi); Steven Spielberg (Lincoln);Quentin Tarantino (Django Unchained). Migliore attore protagonista in un film drammatico: Daniel Day-Lewis (Lincoln); Richard Gere (Arbitrage); John Hawkes (The Sessions); Joaquin Phoenix (The Master); Denzel Washington (Flight). Migliore attrice protagonista in un film drammatico: Jessica Chastain (Zero Dark Thirty); Marion Cotillard (Un sapore di ruggine e ossa); Helen Mirren (Hitchcock); Naomi Watts (The Impossible); Rachel Weisz (The Bourne Legacy). Migliore attore in commedia o musical:Jack Black (Bernie); Bradley Cooper (Silver Linings);- Hugh Jackman (Les Miserables); Ewan McGregor (Salmon Fishing in the Yemen); Bill Murray (Hyde Park on Hudson).

Sally Field (Mary Todd Lincoln)

Sally Field (Mary Todd Lincoln)

Migliore attrice (Commedia o Musical): Emily Blunt (Salmon Fishing in the Yemen); Judi Dench (Best Exotic Marigold Hotel); Jennifer Lawrence (Silver Linings); Maggie Smith (Quartet); Meryl Streep (Hope Springs). Migliore attore non protagonista: Alan Arkin (Argo); Leonardo DiCaprio (Django Unchained); Philip Seymour Hoffman (The Master); Tommy Lee Jones (Lincoln); Christoph Waltz (Django Unchained). Migliore attrice non protagonista: Amy Adams (The Master); Sally Field (Lincoln); Anne Hathaway (Les Miserables); Helen Hunt (The Sessions); Nicole Kidman (The Paperboy). Migliore sceneggiatura: Zero Dark Thirty; Lincoln; Silver Linings Playbook; Django Unchained; Argo. Migliore colonna sonora: Mychael Danna (Vita di Pi); Alexandre Desplat (Argo); Dario Marianelli (Anna Karenina); Tom Tywker, Reinhold Heil e Johnny Klimek (Cloud Atlas); John Williams (Lincoln). Migliore canzone: For You (Act of Valor), Keith Urban; Not Running Anymore (Stand Up Guys), Stand Up Guys; Safe and Sound (Hunger Games), Taylor Swift; Skyfall (Skyfall), Adele; Suddenly (Les Miserables). Migliore film straniero: Amour; A Royal Affair; The Untouchables; Kon Tiki; Un sapore di ruggine e ossa. Migliore film d’animazione: Ribelle – The Brave; Frankenweenie; Hotel Transylvania; Le 5 leggende; Ralph Spaccatutto.