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Roma, Teatro dei Dioscuri: al via la mostra “Troisi poeta Massimo”

E’ visitabile da oggi, mercoledì 17 aprile, con proseguimento fino al 30 giugno, al Teatro dei Dioscuri (Quirinale) di Roma, ad ingresso gratuito, la mostra Troisi poeta Massimo organizzata e promossa da Istituto Luce-Cinecittà con 30 Miles Film, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra, curata da Nevio De Pascalis e Marco Dionisi, con la supervisione di Stefano Veneruso, nipote di Troisi. L’esposizione è suddivisa cronologicamente in cinque ambienti. L’ingresso accoglie il visitatore con una gigantografia di Troisi, opera di Pino Settanni, e un video realizzato dall’Archivio Luce con brani di interviste tratte dal fondo Mario Canale, e momenti di backstage da Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola e de Il postino. La volta del Teatro dei Dioscuri è ricoperta da un patchwork di immagini del mondo di Troisi, realizzato da Marco Innocenti per Brivido Pop, che riproduce l’effetto di una volta affrescata.
La prima sala racconta l’infanzia e la vita familiare di Massimo con preziose foto inedite familiari; spicca una lettera manoscritta a 7 anni e le foto della prima bruciante passione: il calcio, cui dovrà rinunciare per la prima comparsa dei problemi al cuore. Continua a leggere

“Revuoto 2018”: Napoli rende omaggio a Massimo Troisi

Massimo Troisi, Lello Arena, Enzo Decaro (Napoli Today)

In occasione dei 40 anni del trio La Smorfia (ex I saraceni),  la città di Napoli renderà omaggio a Massimo Troisi dando vita al progetto Revuoto 2018, nato da un’idea di Lello Arena e Mario Esposito, cui hanno aderito Enzo Decaro e Stefano Veneruso, nipote di Troisi: da venerdì 22 a domenica 24 giugno Piazza Plebiscito, in cui saranno allestiti cinquemila posti a sedere, farà da palcoscenico all’esibizione di numerosi personaggi del mondo del cinema e della televisione che hanno avuto un rapporto professionale e di amicizia con il compianto attore e regista, nativo di San Giorgio a Cremano, forte di un umorismo sottile e discreto, intriso di umanità, ed un modo di porsi in scena schivo ed elegantemente naturale, tale da porre, avesse o meno un copione alle spalle, il suo modo d’essere di fronte ai vari accadimenti, quali la notorietà improvvisa o il clamore suscitato dalla disinvoltura nel “fare cinema”. Continua a leggere

“Omaggio a Massimo Troisi”

AG3Riporto di seguito la trascrizione del mio intervento d’introduzione e commento relativo alla proiezione del docufilm Non ci resta che ridere, avvenuta lo scorso martedì 12 agosto presso l’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica (RC), nell’ambito dell’incontro Omaggio a Massimo Troisi, inserito all’interno dei Caffè artistico-letterari 2014-Sezione Anniversari, organizzati dal Circolo di Lettura dell’ A.R.A.S. e dal Comune della cittadina.
Ad entrambi rivolgo nuovamente da queste pagine i ringraziamenti per la cortese ospitalità, così come un grazie di cuore va anche a Raffaele Vigliarolo, che ha eseguito al pianoforte, con la consueta maestria e professionalità, il tema portante tratto dal film Il postino, ed in particolare al pubblico presente in sala, attento e partecipe.
I prossimi appuntamenti sono previsti nelle date del 25 e 27 agosto, una volta confermati ne darò notizia sulle pagine de La Zattera del pensiero.

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IMG_0002_NEWL’incontro di questa sera vuole essere un’occasione per riflettere su quanto sia evidente al momento attuale, all’interno del mondo dello spettacolo come nella vita di ogni giorno, il vuoto lasciato dalla scomparsa, avvenuta vent’anni fa, di una personalità certo particolare, per non dire unica, come è stata quella di Massimo Troisi, tant’è che oggi vi sono molti suoi imitatori ma nessun vero e proprio erede. Molti hanno tentato di accostarsi alla sua figura, ricavarne una qualche ispirazione, compiaciuta e compiacente, ma nessuno è riuscito a riproporre quel suo modo di porsi in scena così schivo ed elegantemente naturale, il suo umorismo sottile e discreto, intriso di forte umanità. E questo perché nella stessa persona coesistevano tre elementi perfettamente combinati fra loro senza che l’uno prevaricasse sull’altro, formando un ensemble empatico di rara efficacia, ovvero la maschera, l’uomo e il divo. Quest’ultima condizione era una naturale conseguenza, senza alcuna artificiosità preposta al riguardo, della grande notorietà assunta da Troisi man mano che la sua carriera andava avanti, in particolare dopo il debutto cinematografico, regista, attore e sceneggiatore (insieme ad Anna Pavignano), con Ricomincio da tre, 1981. Continua a leggere

David di Donatello 2014: le candidature

davi5Sono state rese note oggi, lunedì 12 maggio, da Gian Luigi Rondi, Presidente dell’Accademia del cinema Italiano, le candidature ai Premi David di Donatello 2014, 58ma edizione, così come votate dal 29 aprile al 5 maggio dai 1468 componenti la Giuria dell’Accademia.
Testa a testa tra Il capitale umano (Paolo Virzì) e La grande bellezza (Paolo Sorrentino), rispettivamente 19 contro 18, con felici risultati anche per Smetto quando voglio (Sydney Sibilia, 12 candidature), Allacciate le cinture (Ferzan Ozpetek, 11), La mafia uccide solo d’estate (Pif, 9) e La sedia della felicità (8), il film postumo di Carlo Mazzacurati, cui è stato recentemente attribuito il Nastro d’Argento dell’Anno. Già deliberati i David di Donatello 2014 al Miglior Documentario di Lungometraggio (Stop The Pounding Heart – Trilogia Del Texas, atto III, Roberto Minervini) e Cortometraggio (37°4 S, Adriano Valerio); la cerimonia di consegna avrà luogo martedì 10 giugno, presso gli studi Nomentano 5 della Rai, trasmessa in diretta da Rai Movie, con la conduzione di Paolo Ruffini e Anna Foglietta; di seguito, l’elenco completo delle candidature:

uiMiglior film: Il capitale umano (Paolo Virzì); La grande bellezza (Paolo Sorrentino); La mafia uccide solo d’estate (Pif-Pierfrancesco Diliberto); La sedia della felicità (Carlo Mazzacurati); Smetto quando voglio (Sydney Sibilia). Miglior regista: Carlo Mazzacurati (La sedia della felicità); Ferzan Ozpetek (Allacciate le cinture); Ettore Scola (Che strano chiamarsi Federico. Scola racconta Fellini). Paolo Sorrentino (La grande bellezza); Paolo Virzì (Il capitale umano). Miglior regista esordiente: Pierfrancesco Diliberto (La mafia uccide solo d’estate); Valeria Golino (Miele); Fabio Grassadonia, Antonio Piazza (Salvo); Matteo Oleotto (Zoran il mio nipote scemo); Sydney Sibilia (Smetto quando voglio). Migliore sceneggiatura: Francesco Piccolo, Francesco Bruni, Paolo Virzì (Il capitale umano); Paolo Sorrentino, Umberto Contarello (La grande bellezza); Michele Astori, Pierfrancesco Diliberto, Marco Martani (La mafia uccide solo d’estate); Francesca Marciano, Valia Santella, Valeria Golino (Miele); Valerio Attanasio, Andrea Garello, Sydney Sibilia (Smetto quando voglio). Continua a leggere

David di Donatello 2013: testa a testa fra Vicari e Tornatore

david-di-donatello-2013-testa-a-testa-fra-vic-L-nhnAqLEcco l’elenco delle candidature ai David di Donatello 2013, come espresse dai membri dell’Accademia del Cinema Italiano (presieduta da Gian Luigi Rondi), le quali vedono appaiati Diaz di Daniele Vicari e La migliore offerta di Giuseppe Tornatore, con 13 nomination, cui seguono Viva la libertà (Roberto Andò, 12), Educazione siberiana (Gabriele Salvatores) e Reality (Matteo Garrone), 11 a testa, Io e te (Bernardo Bertolucci, 6) ed infine Viaggio sola (Maria Sole Tognazzi, 5).
La giuria presieduta da Andrea Piersanti e composta da Francesca Calvelli, Enzo Decaro, Leonardo Diberti, Paolo Fondato, Enrico Magrelli, Lamberto Mancini, Mario Mazzetti, Paolo Mereghetti, ha attribuito il David come miglior documentario ad Anija (La nave) di Roland Sejko, mentre L’esecuzione, diretto da Enrico Iannaccone, ha prevalso tra i cortometraggi.
La cerimonia di premiazione della 57ma edizione dei David sarà trasmessa su RaiUno venerdì 14 giugno, in prima serata, in diretta dallo Studio 5 della Dear al Nomentano, con la conduzione di Lillo & Greg.

 Daniele Vicari (mymovies)

Daniele Vicari (mymovies)

Miglior film: Diaz ( Daniele Vicari); Educazione siberiana (Gabriele Salvatores); Io e te (Bernardo Bertolucci); La migliore offerta (Giuseppe Tornatore); Viva la libertà (Roberto Andò). Migliore regista: Bernardo Bertolucci (Io e te); Matteo Garrone (Reality); Gabriele Salvatores (Educazione Siberiana); Giuseppe Tornatore (La migliore offerta); Daniele Vicari (Diaz).
Migliore regista esordiente: Leonardo Di Costanzo (L’intervallo); Giorgia Farina (Amiche da morire); Alessandro Gassman (Razzabastarda); Luigi Lo Cascio (La città ideale); Laura Morante (Ciliegine).
Migliore sceneggiatura: Niccolò Ammaniti, Umberto Contarello, Francesca Marciano, Bernardo Bertolucci (Io e te); Giuseppe Tornatore (La migliore offerta); Maurizio Braucci, Ugo Chiti, Matteo Garrone, Massimo Gaudioso (Reality); Ivan Cotroneo, Francesca Marciano, Maria Sole Tognazzi (Io viaggio sola); Roberto Andò, Angelo Pasquini (Viva la libertà).

Giuseppe Tornatore (Wikipedia)

Giuseppe Tornatore (Wikipedia)

Migliore produttore: Fabrizio Mosca (Alì ha gli occhi azzurri); Domenico Procacci (Diaz); Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz per Cattleya con Rai Cinema (Educazione siberiana); Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica (La migliore offerta); Angelo Barbagallo per Bibi Film e Rai Cinema (Viva la libertà).

david-di-donatello-2013-testa-a-testa-fra-vic-L-jo3E3WMigliore attrice protagonista: Valeria Bruni Tedeschi (Viva la libertà); Margherita Buy (Viaggio sola); Federica Victoria Caiozzo in arte Thony (Tutti i santi giorni); Tea Falco (Io e te); Jasmine Trinca (Un giorno devi andare). Migliore attore protagonista: Aniello Arena (Reality); Sergio Castellitto (Una famiglia perfetta); Roberto Herlitzka (Il rosso e il blu); Luca Marinelli (Tutti i santi giorni); Valerio Mastandrea (Gli equilibristi); Toni Servillo (Viva la libertà). Migliore attrice non protagonista: Ambra Angiolini (Viva l’Italia); Anna Bonaiuto (Viva la libertà); Rosabell Laurenti Sellers (Gli equilibristi); Francesca Neri (Una famiglia perfetta); Fabrizia Sacchi (Viaggio sola); Maya Sansa (Bella addormentata).
Migliore attore non protagonista: Stefano Accorsi (Viaggio sola); Giuseppe Battiston (Il comandante e la cicogna); Marco Gialini (Buongiorno papà); Valerio Mastandrea (Viva la libertà); Claudio Santamaria (Diaz).

david-di-donatello-2013-testa-a-testa-fra-vic-L-ECp1BVMigliore direttore della fotografia: Fabio Cianchetti (Io e te); Gherardo Gossi (Diaz); Marco Onorato (Reality); Italo Petriccione (Educazione siberiana); Fabio Zamarion (La migliore offerta). Migliore musicista: Alexandre Desplat (Reality); Ennio Morricone (La migliore offerta); Mauro Pagani (Educazione siberiana); Franco Piersanti (Io e te); Teho Teardo (Diaz). Migliore canzone originale: Fare a meno di te (Buongiorno papà, musica di Gianluca Misiti e Laura Marafioti, quest’ultima anche autrice dei testi. Interpretata da La Elle); Novijden (Educazione siberiana, musica e testi di Mauro Pagani, interpretata da Dariana Koumanova); La vita possibile (Razzabastarda, musica di Pivio e Aldo De Scalzi, testi ed interpretazione di Francesco Renga); Tutti i santi giorni (dal film omonimo, musica e testi di Simone Lenzi, Antonio Bardi, Giulio Pomponi, Valerio Griselli, Matteo Pastorelli e Daniele Catalucci, interpretata da Virginiana Miller); Twice Born (Venuto al mondo, musica e testi di Arturo Annecchino, interpretata da Angelica Ponti).

david-di-donatello-2013-testa-a-testa-fra-vic-L-HyGwfLMigliore scenografo: Paolo Bonfini (Reality); Marco Dentici (E’ stato il figlio); Marta Maffucci (Diaz); Rita Rabassini (Educazione siberiana); Maurizio Sabatini, Raffaella Giovannetti (La migliore offerta). Migliore costumista: Patrizia Chericoni (Educazione siberiana); Grazia Colombini (E’ stato il figlio); Alessandro Lai (Appartamento ad Atene); Maurizio Millenotti (La migliore offerta); Roberta Vecchi, Francesca Vecchi (Diaz).
Migliore Truccatore: Dalia Colli (Reality); Enrico Iacoponi (Viva la libertà); Enrico Iacoponi, Maurizio Nardi (Educazione siberiana); Mario Michisanti (Diaz); Luigi Rocchetti (La migliore offerta). Migliore acconciatore: Carlo Barucci, Marco Perna (Viva la libertà); Stefano Ceccarelli (La migliore offerta); Giorgio Gregorini (Diaz); Francesco Pegoretti (Educazione siberiana); Daniela Tartari (Reality).

Migliore Montatore: Benni Atria (Diaz); Clelio Benevento (Viva la libertà); Walter Fasano (Viaggio sola); Massimo Quaglia (La migliore offerta); Marco Spoletini (Reality).
Miglior fonico di presa diretta: Gaetano Carito (Bella addormentata); Fulgenzio Ceccon (Viva la libertà); Maricetta Lombardo (Reality); Gilberto Martinelli (La migliore offerta); Remo Ugolinelli, Alessandro Palmerini (Diaz). Migliori effetti speciali visivi: Storyteller-Mario Zanot (Diaz); Andrea Marotti (Dracula di Dario Argento); Paola Trisoglio e Stefano Marinoni per Visualogie (Educazione siberiana); Wonderlab di Bruno Albi Marini (Reality); Gianluca Dentici per Reset Vfx (Viva la libertà).

david-di-donatello-2013-testa-a-testa-fra-vic-L-GAEb76Miglior film dell’Unione Europea: 007 Skyfall (Sam Mendes); Amour (Michael Haneke); Anna Karenina (Joe Wright); Quartet (Dustin Hoffman); Un sapore di ruggine e ossa (Jaques Audiard). Miglior film straniero:Argo (Ben Affleck); Django (Quentin Tarantino); Il lato positivo (David O. Russell); Lincoln (Steven Spielberg); Vita di Pi (Ang Lee).
Oltre 6000 ragazzi delle scuole di tutta Italia voteranno per il David Giovani:La migliore offerta (Giuseppe Tornatore); Il principe abusivo (Alessandro Siani); Una famiglia perfetta (Paolo Genovese); Venuto al mondo (Sergio Castellitto); Viva l’Italia (Massimiliano Bruno).

Ricomincio da tre (1981)

56346“Con lui ho capito la bellezza di Napoli, la gente, il suo destino e non mi ha mai parlato della pizza e non mi ha mai suonato il mandolino”: questa affermazione di Roberto Benigni sul suo amico Massimo Troisi ci aiuta a capire quanto sia stato importante per il cinema italiano il grande artista partenopeo, scomparso prematuramente nel 1994. Dopo i trionfi con il trio La Smorfia (insieme a lui Lello Arena ed Enzo Decaro), dapprima teatrali e poi radiofonici e televisivi, nel 1981 Troisi esordisce sul grande schermo con Ricomincio da tre, film di cui è regista, sceneggiatore ed attore protagonista; con fine umorismo ed una certa eleganza di stile, diede una scossa al cinema italiano dell’epoca, dominato, con poche eccezioni, da commediole volgari o da bislacchi filmetti con i “divi di moda” del momento, innovando inoltre l’idea stessa di napoletanità, liberandola da preconcetti e sovrastrutture retoriche.

Gaetano (Troisi), timido giovane napoletano, non sopporta più l’ambiente in cui vive con la propria famiglia, dove regna un pesante fatalismo (il padre, privo di una mano, si raccomanda alla Madonna convinto che gliela farà ricrescere…) e decide di andare a trovare i suoi zii a Firenze: “ricomincerà da tre”, perchè, a suo dire, tre cose buone nella vita gli sono riuscite; nel fare l’autostop riceve un passaggio da un aspirante suicida (Michele Mirabella) e lo accompagna in un centro d’igiene mentale, dove incontra Marta (Fiorenza Marchegiani) che qui lavora; giunto a Firenze, scoperta la relazione della zia con un professore, chiede ospitalità a Frankie (Vincent Gentile), un protestante “missionario della parola” che cerca inutilmente di coinvolgerlo nella sua predicazione; rincontrata Marta, inizia una relazione con lei, o, meglio, è la donna a prendere l’iniziativa, mettendolo di fronte alle sue insicurezze; quando Marta gli confida di essere stata con un altro uomo, Gaetano a stento trattiene la gelosia e con la scusa delle nozze della sorella ritorna a Napoli; constatata l’immutabilità della situazione, trova il coraggio per tornare da Marta ed anche per accettare il figlio, forse non suo, che questa aspetta.

Comprensibilmente incerto nella regia, Troisi si conferma attore straordinario, vero erede di Eduardo De Filippo, ancor prima che di Totò, come si può notare dai suoi monologhi sapientemente diluiti, con accorte pause e caratteristici borbottii, accompagnati da una notevole mimica facciale e gestuale; la sua amara ironia cela tutte le contraddizioni di un uomo del Sud che vorrebbe superare l’atavica rassegnazione e i luoghi comuni che gli pesano sul capo, ma fa fatica ad accettare il nuovo che si fa avanti (rappresentato dallo splendido personaggio di Marta). Abbandonando il facile folklore, Troisi affronta una raffinata introspezione dell’animo umano e dei suoi sentimenti, rendendo il film un prezioso gioiello di spontanea comicità e forte umanità, allora come adesso.

Ci manchi Massimo