Archivi tag: Fondazione Cineteca Italiana

Milano, Fondazione Cineteca Italiana: le rassegne in corso

Lucrecia Martel (Movieplayer)

Da ieri, lunedì 7, e fino a lunedì  21 gennaio, Fondazione Cineteca Italiana propone al Cinema Spazio Oberdan di Milano un omaggio alla regista argentina Lucrecia Martel, fra le cineaste  più interessanti del panorama contemporaneo. In programma, insieme agli altri tre lungometraggi da lei fino ad a oggi realizzati, il suo ultimo lavoro, Zama, tratto dall’omonimo bestseller di Antonio Di Benedetto, una storia ambientata alla fine del ‘700, che mette in scena un protagonista inquieto e insoddisfatto, Don Diego de Zama, il quale cerca di divincolarsi dalla stagnante paralisi della società che lo circonda, quest’ultima visualizzata  dalla Martel soprattutto attraverso l’incisiva composizione pittorica delle immagini, che favorisce la straniante immobilità di paesaggi e personaggi, fermi come frutti che marciscono al sole. Una visione del mondo in guisa di luogo insano, melmoso, stagnante, metafora di una condizione umana segnata da arida fragilità, del tutto coerente con la poetica dell’autrice, fin dai tempi del suo esordio nel lungometraggio con La ciénaga ( La palude), rimarcando così  una autorialità autentica, capace di toccare temi universali, propri di ogni essere umano. Continua a leggere

Il Capodanno della Fondazione Cineteca Italiana

(Pinterest)

Lunedì 31 dicembre  Fondazione Cineteca Italiana nelle sue tre sale (Cinema Spazio Oberdan, MIC – Museo Interattivo del Cinema e Area Metropolis 2.0) proporrà tre eventi speciali per festeggiare il Capodanno all’insegna del grande cinema.
Partenza al MIC –
Museo Interattivo del Cinema di Milano con l’evento Aspettando Capodanno: alle ore 17 infatti sarà proiettato in pellicola 35mm il cult di Dario Argento Profondo rosso a cui seguirà (ore 19) una visita esclusiva al nuovo allestimento dell’Archivio Storico dei Film  Un Archivio da Paura, un viaggio virtuale fra le pellicole più spaventose di sempre, in cui il visitatore dovrà andare alla ricerca dei 25 titoli che si nascondono dietro ai QR Code e immergersi negli oscuri meandri dell’Archivio. Badadook, Il mostro della laguna nera, It, La notte dei morti viventi  sono solo alcuni dei titoli in cui gli spettatori si ritroveranno catapultati. Il remake di un altro grande capolavoro di Dario Argento non si farà attendere: dopo la mezzanotte all’ Area Metropolis 2.0 di Paderno Dugnano verrà proiettato l’attesissimo Suspiria di Luca Guadagnino. Nel cast Dakota Johnson e Tilda Swinton, mentre le musiche sono affidate a Thom Yorke; a mezzanotte brindisi con panettone e prosecco, inizio film ore 00.30. Al Cinema Spazio Oberdan, sempre a Milano, vi sarà invece  una serata d’autore, con l’edizione restaurata di uno dei massimi capolavori del cinema muto, Il carretto fantasma  del maestro svedese Victor Sjöström. Il film sarà accompagnato da un’esibizione live, il pianoforte del maestro Antonio Zambrini. Al termine della proiezione brindisi con prosecco e panettone.  

      ******************************                       

Cinema Spazio Oberdan: 31.12 ore 20.45, Il carretto fantasma edizione restaurata (Victor Sjöström, Svezia, 1921, 90’, muto, didascalie in italiano). Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini. Al termine della proiezione, brindisi con prosecco e panettone per tutti i presenti. MIC – Museo Interattivo del Cinema: 31.12 ore 17, Profondo rosso (Dario Argento, Italia, 1975). Ore 19.00, visita esclusiva al percorso Un archivio da paura. Posti limitati (max 12). Prenotazione obbligatoria allo 0287242114 in giorni e orari d’ufficio. Area Metropolis 2.0 (Paderno Dugnano): 31.12 ore 00, brindisi con prosecco e panettone, a seguire (ore 00.30), Suspiria (Luca Guadagnino, USA, Italia, 2018, con Dakota Johnson e Tilda Swinton).

Milano, Fondazione Cineteca Italiana omaggia Stanley Donen ed Asghar Farhadi

Stanley Donen (Napoli Film Festival)

Da mercoledì 26 dicembre a sabato 5 gennaio al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Stanley Donen, The King of Musicals, omaggio ad un regista dall’impagabile poliedricità, dote che gli ha consentito, spesso attraverso intuizioni geniali, di andare oltre il musical quale genere cinematografico prediletto (Singin’in the Rain, codiretto insieme a Gene Kelly, 1952; Seven Brides for Seven Brothers, 1954, fra gli altri), regalandoci opere impeccabili nella loro raffinata costruzione, soprattutto commedie, quest’ultime curiosamente simili nel loro andamento generale ad una felice partitura musicale. In cartellone titoli come Due per la strada (1967), road movie romantico interpretato da Audrey Hepburn e Albert Finney o Cenerentola a Parigi (1957), protagonista ancora la Hepburn, affiancata da Fred Astaire, grandi classici quali il citato Cantando sotto la pioggia e Un giorno a New York (1949), interpretato da Gene Kelly e Frank Sinatra. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: Fondazione Cineteca Italiana rende omaggio a Bernardo Bertolucci

Bernardo Bertolucci (Classic Art Films)

Da oggi, lunedì 17 dicembre, e fino a domenica 6 gennaio, Fondazione Cineteca Italiana propone, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, Ricordo di un maestro:Bernardo Bertolucci, un doveroso omaggio al grande cineasta scomparso lo scorso 26 novembre, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del cinema e della cultura, italiana ed internazionale, rendendoci orfani di uno dei nostri autori più lucidi e di ampio respiro; Bertolucci è stato espressione di un cinema profondamente moderno, libero da convenzioni tanto nell’assecondare lo sviluppo narrativo, quanto nell’elaborazione formale della resa visiva, quest’ultima anche influenzata da stilemi pittorici, capace, inoltre, di coniugare soggettività ed oggettività all’interno di una rigorosa messa in scena. Continua a leggere

Milano, MIC – Museo Interattivo del Cinema: “100 anni di Rita Hayworth”

Rita Hayworth (Marilyn-Corriere)

I’m not very good with zippers, but maybe if i had some help…” Difficile dimenticare la scena in cui Rita Hayworth, nei panni di Gilda, dopo essersi esibita in una danza tanto scomposta quanto sensuale, giocando anche con la fluente chioma rossa ed intonando Put the Blame on Mame (ma la voce è di Anita Ellis), inizia a sfilarsi un guanto e poi candidamente ammette di avere un problema con la chiusura lampo del fasciante vestito nero, invitando qualche volontario fra il pubblico, ed accorreranno subitamente, ad intervenire in suo aiuto… Una sequenza simbolica, con lo sguardo ammiccante ripreso dalla macchina da presa di Charles Vidor come a restituire quello proprio degli spettatori in sala, avvolti nel buio appena rischiarato dal fascio di luce immaginifico, a rendere sullo schermo la magia di un sogno condiviso.
Il film, è, ça va sans dire, Gilda, 1946, a fianco di Rita vi è John Ford nelle vesti di Johnny, una pellicola che condizionò molto la carriera di un’attrice poliedrica, interprete di opere drammatiche, ma anche di musical (You Were Never Lovelier, con Fred Astaire, 1942, regia di William A. Seiter), ricordando al riguardo la destrutturazione dell’iconica figura operata da Orson Welles ne The Lady from Shanghai, 1947. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “Lo sguardo di Michelangelo”

Michelangelo Antonioni (Cinematografo)

Da oggi, domenica 25 novembre, e fino a domenica 16 dicembre, Fondazione Cineteca Italiana proporrà al Cinema Spazio Oberdan di Milano Lo sguardo di Michelangelo, una rassegna di 11 lungometraggi in 35 mm volta d omaggiare il grande cinema di Michelangelo Antonioni, uno dei massimi registi di ogni tempo e fra gli inventori della modernità cinematografica; sin dal suo esordio (Cronaca di un amore, 1950), dopo le attività di critico cinematografico, assistente alla regia, cosceneggiatore ed una serie di cortometraggi, Antonioni ha infatti saputo rinnovare l’estetica neorealista, per poi inserirsi, dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con stile assolutamente personale, nella grande onda di sperimentazione linguistica che vide coinvolte varie cinematografie europee, rappresentando per il nostro cinema uno dei primi passi verso una necessaria modernità, da un punto di vista estetico, formale e di linguaggio.
Se nella citata opera prima imbastiva su una struttura di genere, il giallo, una costruzione particolare, attenta all’interazione ambiente-personaggi ed idonea a soffermarsi sulle sfumature psicologiche di quest’ultimi, piegando il linguaggio cinematografico all’esigenza di descriverne il disagio esistenziale nel continuare la vita di sempre, tra trasformazione ed evoluzione, dopo I vinti, 1952, e La signora senza camelie lo stile di Antonioni appariva, definitivamente, volto ad un’espressività autonoma ed originale.

Nasce l’associazione “Red Shoes”, per la diffusione della cultura e della storia del cinema britannico in Italia

L’associazione culturale Red Shoes, nata sul finire del 2017 per la diffusione della cultura e della storia del cinema britannico in Italia, inaugurerà la sua attività a Milano nei giorni 16 e 17 novembre, con la prima edizione di UK Film Days Italia, due giorni di proiezioni ed incontri allo Spazio Oberdan della Fondazione Cineteca Italiana dedicati al cinema inglese fra cultura, interdisciplinarietà e storia, tra passato, presente e i suoi “possibili futuri”, un ponte “virtuale & virtuoso” tra l’Italia e il “Made in UK”.
Il primo giorno,  alle 19.30, vi sarà un omaggio rivolto al coreografo, attore, ballerino, mimo e regista Lindsay Kemp, recentemente scomparso, con la proiezione di estratti in anteprima assoluta dal documentario Kemp, in fase di lavorazione, del regista e attore livornese Edoardo Gabbriellini, che sarà ospite per presentare il progetto. Lindsay Kemp, che nell’arco della sua lunga carriera ha più volte dichiarato quanto il film The Red Shoes abbia contribuito a far crescere la sua passione per la danza, è stato maestro di artisti del calibro di Ken Russell, Mick Jagger, Kate Bush, Peter Gabriel e, soprattutto, David Bowie.
Ha trascorso gli ultimi anni della sua vita e della sua carriera a Livorno, lavorando anche per il Teatro Goldoni. Continua a leggere