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Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Da noi non può succedere- Il cinema distopico”

Dal 28 aprile al 20 maggio al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà la rassegna Da noi non può succedereIl cinema distopico, un’intrigante esplorazione relativa ai molti film che hanno immaginato un futuro tetro e inquietante per il nostro pianeta: dalle prime distopie fantapolitiche portate sul grande schermo negli anni Sessanta, come Farenheit 451 (Francois Truffaut) e Agente Lemmy Caution: Missione Alphaville (Jean-Luc Godard),  alle più recenti ipotesi avanzate dall’ultimo film di Alezander Payne Downsizing – Vivere alla grande, senza dimenticare le varie riflessioni sul destino dell’uomo, tanto nella sfera privata  quanto in quella sociale e politica. In calendario anche Index Zero realizzato nel 2014 dal giovane regista Lorenzo Sportiello: ambientato nel 2035 racconta, in modo esasperato, quelli che sono i nostri problemi contemporanei.
Ad arricchire la rassegna, venerdì 4 maggio alle ore 19.30, prima della proiezione di Downsizing – Vivere alla grande (20.30), il seminario La distopia al cinema a cura di Andrea Chimento, giornalista e critico cinematografico di LongTake: un incontro per analizzare e comprendere come i grandi autori abbiano portato sullo schermo gli aspetti più inquietanti di un ipotetico scenario fantascientifico futuro.

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Il cinema d’autore di Franco Brusati”

Franco Brusati (francoobrusati.com)

Dal 6 all’11 marzo al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Il cinema d’autore di Franco Brusati, un omaggio al commediografo, regista e sceneggiatore cinematografico ( 1922-1993), autore di un cinema colto e di respiro europeo, le cui realizzazioni, ricche di ispirazioni letterarie, assecondando al contempo liricità ed un certo senso del grottesco, hanno messo al vaglio, attraverso le psicologie e i sentimenti dei protagonisti, le problematiche esistenziali proprie della società del suo tempo. La rassegna offrirà un’ampia panoramica sulla filmografia completa del regista milanese, autore che non ha mai rinunciato a rappresentare nelle sue pellicole una personale visione del mondo, fra amarezza e disincanto, affrontando tematiche importanti, quali l’emigrazione italiana (Pane e cioccolata, 1973, interpretato da un immenso Nino Manfredi, film vincitore, fra l’altro del David di Donatello Europeo e dell’Orso d’Argento al 24mo Festival di Berlino), la memoria (Dimenticare Venezia, 1979, candidato all’Oscar per il migliore film straniero nel 1980),  il boom economico ( Il disordine, 1962).
In programma, poi, Il buon soldato (1982) con Mariangela Melato e Gérard Darier; I tulipani di Haarlem (1970), che fu presentato in concorso al 23mo Festival di CannesLo zio indegno (1989), con Giancarlo Giannini e Vittorio Gassman, Tenderly (1968), protagonista una splendida Virna Lisi.

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema:”Gli occhi di Paul Newman”

Paul Newman

Da martedì 6 e fino a domenica 18 febbraio al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, prenderà il via, a cura di Fondazione Cineteca ItalianaGli occhi di Paul Newman, omaggio a uno dei più grandi attori della storia del cinema hollywoodiano nel decimo anno dalla sua scomparsa.
In virtù di una recitazione improntata a conferire realistico rilievo all’introspezione psicologica dei personaggi interpretati (frequentò l’ Actors Studio) cui univa una “morbida” ed elegante fisicità, non scevra da una certa ironia, Newman nel porsi in scena è sempre riuscito a porre in essere una suggestiva sinergia fra intensità ed essenzialità; in particolare ha poi saputo mantenere una propria personalità all’interno del consueto sistema uniformante proprio dello star system, appoggiando diverse cause umanitarie ed impegnandosi per l’affermazione e il sostegno dei diritti civili. Continua a leggere

Milano: Fondazione Cineteca Italiana omaggia Kathryn Bigelow e i fratelli Taviani

Kathryn Bigelow (Göteborg Film Festival)

Da lunedì 8, con proseguimento fino a mercoledì 24 gennaio, è in corso al Cinema Spazio Oberdan di Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, Il cinema di Kathryn Bigelow, omaggio alla regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica statunitense, prima donna a vincere l’Oscar nel 2010 con The Hurt Locker, attraverso  una rassegna di sette film in occasione dell’ uscita del suo ultimo lavoro, Detroit (2017).
Dopo gli inizi all’insegna della sperimentazione e dell’avanguardia, intorno alla metà degli anni Ottanta la Bigelow decise di abbandonare le produzioni indipendenti per tentare la strada delle major hollywoodiane, senza però perdere di vista un personale percorso di ricerca autoriale, che le ha consentito di realizzare opere in cui i ritmi e le cadenze da film d’azione convivono con la complessità e lo spessore umano dei personaggi e l’attualità stringente delle situazioni. Sempre a Milano e a cura di Fondazione Cineteca Italiana, ma nella location del MIC – Museo Interattivo del Cinema, ha preso il via ieri, martedì 9, e proseguirà fino a giovedì 18 gennaio, Gli artigiani del cinema italiano:i fratelli Taviani, una retrospettiva dedicata ai due fratelli registi e sceneggiatori, Paolo e Vittorio, in occasione del loro ultimo film, Una questione privata, nell’intento di ripercorrere attraverso le  opere più significative le diverse tappe della loro carriera  e il loro saper tratteggiare con grande poeticità le contraddizioni che caratterizzano il nostro paese, partendo da avvenimenti effettivamente verificatisi, perlopiù a carattere politico. (Fonte: comunicato stampa)

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Buon compleanno Jane Fonda!”

Jane Fonda on the set of PBS documentary series, Makers: Women Who Make America, at her Beverly Hills.
Photo by Nancy Pastor

Dal 26 dicembre al 5 gennaio Fondazione Cineteca Italiana presenterà al MIC – Museo Interattivo del Cinema Buon compleanno Jane Fonda!, una rassegna volta a celebrare il genetliaco della celebre attrice statunitense, duttile interprete tanto di commedie brillanti quanto di film dove il suo forte temperamento di donna attivista per i diritti civili trovava idonea sublimazione nel ruolo attoriale.
Ecco allora in calendario titoli, fra gli altri, come Barbarella (1968, Roger Vadim), Tre passi nel delirio (1968, Federico Fellini, Louis Malle e  Vadim), Non si uccidono così anche i cavalli? (They Shoot Horse, Don’t They?, 1969, Sydney Pollack), A piedi nudi nel parco (Barefoot in the Park, 1967, Gene Saks), Tornando a casa (Coming Home, 1978, Hal Ashby), che le ha fatto guadagnare il secondo Oscar come Miglior attrice protagonista nel 1979 (il primo lo conseguì nel 1972, Klute, Alan J. Pakula), Sul lago dorato (On Golden Pond, 1981, Mark Rydell),  Youth – La giovinezza (2015), ultima opera cinematografica di Paolo Sorrentino, dove  Fonda interpreta Brenda Morel, diva che uno dei due protagonisti del film, Mick (Harvey Keitel), vorrebbe scritturare per il suo ultimo lavoro, pronunciando una citazione certo memorabile e del tutto in linea con le scelte esistenziali proprie della donna, ancor prima che dell’attrice: “Questa str***ata del cinema finisce, la vita va avanti!”.

 

Milano, Spazio Oberdan: “Lievito madre-Le ragazze del secolo scorso”

Quindici donne, famose* ma non solo, nate nel Novecento, rispondono a domande relative all’ambito professionale in cui si sono distinte, così come a quelle più intime e personali, sull’amore, il desiderio, la famiglia, il rapporto con genitori e figli, il confine fra percezione della propria bellezza e la vanità, le sensazioni del corpo, l’invecchiamento.
Ad ascoltare le loro rivelazioni, un particolare impasto storico-sociologico il cui componente principale è quel lievito madre rinforzato negli anni dal continuo apporto di conquiste come di aspettative tradite, una squadra di venti donne più giovani, riunite dal progetto collettivo ideato dalla giornalista Concita De Gregorio, Cosa pensano le ragazze, blog del quotidiano La Repubblica e titolo della raccolta di mille interviste da lei curata per Einaudi (2016).
Questo il punto di partenza e graduale fulcro narrativo del documentario Lievito madre-Le ragazze del secolo scorso, realizzato da Concita De Gregorio ed Esmeralda Calabria, presentato alla 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e da oggi, martedì 12 dicembre, proposto in anteprima a Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, al Cinema Spazio Oberdan, fino a sabato 23 dicembre. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: in proiezione “La lucida follia di Marco Ferreri”

Da oggi, lunedì 27 novembre, e fino al 1° dicembre, sarà proiettato al Cinema Spazio Oberdan di Milano, in anteprima nazionale, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, grazie a Istituto Luce Cinecittà, La lucida follia di Marco Ferreri, documentario realizzato nei vent’anni dalla scomparsa del grande regista (9 maggio 1997), diretto da Anselma Dell’Olio, presentato nella sezione Classici all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La lucida follia di Marco Ferreri è un viaggio nel cosmo unico, insieme sovrannaturale e terragno, dell’autore. Un uomo che abbandona gli studi di veterinaria ma mai gli animali, scegliendo di occuparsi principalmente dell’essere umano nella sua essenzialità corporea e desiderante.
Per avvicinare al mondo frastagliato e organico, per alcuni ostico di Ferreri, il film offre clip dei suoi film spagnoli, italiani e francesi, tra cui El cochecito, La cagna, L’ultima donna, Dillinger è morto, La grande abbuffata, Chiedo Asilo, Ciao maschio, Storia di Piera, La donna scimmia.
Ascoltiamo il controverso regista riflettere sulla nomea di “provocatore” che l’ha sempre seguito, perennemente accompagnato da censure, scandali, contestazioni, accuse velenose. Continua a leggere