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As Film Festival VI Edizione

Prenderà il via domani, venerdì 16 novembre,  a Roma,  la VI edizione di As Film Festival che avrà luogo all’auditorium del MAXXI, Museo nazionale delle Arti del XXI secolo,  per concludersi domenica 18 (ingresso libero fino esaurimento posti); l’organizzazione è curata dalle associazioni Not Equal e L’Age D’or in collaborazione con Fondazione MAXXI, con il sostegno e il contributo della Regione Lazio e di MIBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa S’illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura.
Un festival uguale agli altri. Però diverso, che vede la partecipazione attiva di persone che si riconoscono nella condizione autistica,  che non intende  essere una kermesse cinematografica sull’autismo o sulla disabilità in generale, bensì un festival a tutti gli effetti, fatto da persone che considerano la diversità, qualunque diversità, un valore e non qualcosa di cui aver paura.
In cartellone 46 cortometraggi, selezionati tra 3400 pervenuti da oltre 100 paesi, divisi in tre sezioni competitive (Cinema italiano, Cinema internazionale, Cinema d’animazione), opere che denunciano violenze e prepotenze, i cui giovani autori, molti dei quali esordienti, volgono il loro sguardo indagatore sulla realtà di questi anni, di questi mesi, di questi giorni, affrontando tematiche quali la volontà di riscatto, il desiderio d’ inclusione, l’anelito alla tolleranza, condivisa e condivisibile. Continua a leggere

Lecce, Festival del Cinema Europeo XVIII Edizione

Agnieszka Holland, Nuri Bilge Ceylan, Stephen Frears insieme a Isabella Ferrari, Francesco Maselli e Valerio Mastandrea sono i protagonisti della XVIII edizione del Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano, in programma a Lecce da oggi, lunedì 3, per concludersi sabato 8 aprile, presso il Multisala Massimo.
Apertura con un omaggio al Principe Antonio De Curtis, in arte Totò, in occasione del 50mo anniversario della sua scomparsa, con la presentazione in anteprima mondiale di Chi si ferma è perduto diretto da Sergio Corbucci, restauro realizzato a cura della Cineteca di Bologna e Titanus, nel laboratorio L’Immagine Ritrovata, con il contributo del Festival del Cinema Europeo.
La proiezione sarà presentata dal direttore della Cineteca di Bologna Gianluca Farinelli alla presenza della nipote del Principe, Elena Alessandra Anticoli De Curtis e con la partecipazione straordinaria di Carlo Croccolo, che riceverà l’Ulivo d’Oro alla Carriera a pochi giorni dal suo 90mo compleanno e racconterà al pubblico la sua lunga carriera insieme a Totò, nel corso di un incontro condotto da Valerio Caprara. Continua a leggere

Romanzo di un giovane povero (1995)

locandinaVincenzo Persico (Rolando Ravello), trentenne laureato in Lettere, disoccupato, riesce a guadagnare un po’ di soldi grazie a qualche lezione privata, che, insieme alla modesta pensione della madre (Sara Franchetti), con la quale vive, permettono fra rinunce e sacrifici di arrivare a fine mese. Ma una volta cessate le lezioni la situazione inizia a farsi critica e i rapporti del giovane con la genitrice, che tenta in ogni modo di nascondere agli occhi di tutti la loro misera condizione, si fanno sempre più tesi. Vincenzo non nutre ormai alcuna fiducia nel futuro, è stanco, disilluso, ha chiuso i rapporti con tutti, anche con una ragazza che gli voleva bene, Andreina (Isabella Ferrari), ma ogni tanto si trova a parlare con un condomino, l’anziano Bartoloni (Alberto Sordi), che gli confida di non sopportare la moglie tedesca, Karline (Aida Billarelli), ex star del varietà, ormai semiparalizzata, che lo tratta con disprezzo. Una sera Bartoloni arriverà a chiedere a Vincenzo di uccidergli la moglie in cambio di trenta milioni, denaro che la consorte tiene nascosto in casa; intanto il tipografo Pieralisi (Mario Carotenuto), fraterno amico del padre, ha assunto il giovane per eseguire un lavoro che gli è stato commissionato.
Ricevuto un anticipo Vincenzo appare rinato; regala un televisore alla madre e riprende a frequentare Andreina, ma proprio ora che le cose sembrano andare per il meglio, un triste evento è dietro l’angolo: Karline è morta dopo essere precipitata dal balcone e Vincenzo viene ritenuto colpevole, visto che in casa sua sono stato trovati i trenta milioni della donna… Continua a leggere

Venezia 70: a Ettore Scola il premio “Jaeger-leCoultre Glory to the Filmmaker 2013”

Ettore Scola

Ettore Scola

E’ stato annunciata ieri, lunedì 19 agosto, dalla Biennale di Venezia e da Jaeger-leCoultre, per il nono anno sponsor della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, e per il settimo del premio Glory to the Filmmaker,
l’attribuzione ad Ettore Scola del citato riconoscimento, dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo.

La consegna, la prima ad un regista italiano, avrà luogo venerdì 6 settembre alle 16.45 in Sala Grande (Palazzo del Cinema) nel corso della 70ma Mostra del Cinema (Lido di Venezia, 28 agosto – 7 settembre), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta, cui seguirà in prima mondiale, fuori concorso, la proiezione del nuovo film di Scola, Che strano chiamarsi Federico! Scola racconta Fellini, omaggio al regista romagnolo in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa.

Ettore Scola ha partecipato alla Mostra di Venezia per due volte in Concorso, nel 1989 con Che ora è?, protagonisti Marcello Mastroianni e Massimo Troisi (vincitori ex aequo quell’anno della Coppa Volpi per la migliore interpretazione), e nel 1995 con Romanzo di un giovane povero (Isabella Ferrari ottenne la Coppa Volpi per la migliore interpretazione da non protagonista), mentre nel 1998 è stato presidente della Giuria Internazionale.
Il premio Glory to the Filmmaker è stato assegnato negli anni precedenti a Takeshi Kitano (2007), Abbas Kiarostami (2008), Agnès Varda (2008), Sylvester Stallone (2009), Mani Ratnam (2010), Al Pacino (2011), Spike Lee (2012).

Festival Internazionale del Film di Roma 2012: Marc’Aurelio d’Oro a Larry Clark

festival-internazionale-del-film-di-roma-2012-L-Vys0GuQuesti i premi assegnati ieri sera, sabato 17 novembre, al Festival Internazionale del Film di Roma, un’ edizione numero sette che è stata accompagnata dalle polemiche sino alla sua conclusione, in particolare per i riconoscimenti attribuiti al controverso, almeno a giudicare dalle reazioni che ha suscitato presso la stampa, E la chiamano estate, regia di Paolo Franchi, che si porta a casa il Premio per la Migliore Regia e quello per la Migliore Interpretazione Femminile (Isabella Ferrari).

Larry Clark

Larry Clark

La mia personale opinione è che questo Festival, nato come Festa del cinema, abbia perso negli anni tale connotazione originaria, alla ricerca d’inutili tentativi d’imitazione in odor di laguna, sino ad arrivare, con la Direzione Artistica di Marco Müller, ad una sorta di compromesso, poco felice, tra popolarità e “un qualcosa in più”, dal sapore sempre indefinito. Soluzione? Quella che al momento mi sovviene è di “consegnare” la kermesse al pubblico, come definitiva e risolutiva caratterizzazione, mantenendo le giurie solo in chiave di selezionatrici dei titoli da proporre agli spettatori, inserendoli nelle varie categorie.

Claudio Giovannesi

Claudio Giovannesi

Comunque, mettendo da parte questi pensieri ad alta voce di un cinefilo, e tornando alla cronaca, la Giuria Internazionale presieduta da Jeff Nichols e composta da Timur Bekmambetov, Valentina Cervi, Edgardo Cozarinsky, Chris Fujiwara, Leila Hatami e P.J. Hogan, ha assegnato il Marc’Aurelio d’Oro a Larry Clark, autore di Marfa Girl, mentre a Claudio Giovannesi, per il suo Alì ha gli occhi azzurri, è stato conferito sia il Premio Speciale della Giuria, che quello riservato alla migliore opera prima e seconda. Di seguito, l’elenco dei premi principali:

Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film: Marfa Girl, Larry Clark; Premio per la migliore regia: Paolo Franchi, E la chiamano estate; Premio Speciale della Giuria: Alì ha gli occhi azzurri, Claudio Giovannesi; Premio per la migliore interpretazione maschile: Jérémie Elkaïm, Main dans la main; Premio per la migliore interpretazione femminile: Isabella Ferrari, E la chiamano estate; Premio a un giovane attore o attrice emergente: Marilyne Fontaine, Un enfant de toi; Premio per il migliore contributo tecnico: Arnau Valls Colomer per la fotografia di Mai morire; Premio per la migliore sceneggiatura: Noah Harpster e Micah Fitzerman-Blue, The Motel Life.

Sezione Cinema XXI:la Giuria Internazionale, presieduta da Douglas Gordon, e composta da Hans Hurch, Ed Lachman, Andrea Lissoni ed Emily Jacir, ha assegnato i seguenti premi: Premio CinemaXXI (riservato ai lungometraggi): Avanti Popolo, Michael Wahrmann; Premio Speciale della Giuria – CinemaXXI (riservato ai lungometraggi) : Picas, Laila Pakalnina; Premio CinemaXXI Cortometraggi e Mediometraggi: Panihida, Ana-Felicia Scutelnicu.

Sezione Prospettive Italia: la Giuria, presieduta da Francesco Bruni e composta da Babak Karimi, Anna Negri, Stefano Savona, Zhao Tao, ha scelto come Migliore Lungometraggio Cosimo e Nicole, di Francesco Amato; Migliore Documentario, Pezzi, di Luca Ferrari; Migliore Cortometraggio: Il gatto del Maine, Antonello Schioppa.

Menzioni Speciali: Cosimo Cinieri e in memoria di Anna Orso, per La prima legge di Newton.

Premio Migliore Opera Prima e Seconda, assegnato dalla Giuria Internazionale, presieduta da Matthew Modine e composta da Laura Amelia Guzmán, Stefania Rocca, Alice Rohrwacher e Tanya Seghatchian: Alì ha gli occhi azzurri, di Claudio Giovannesi. Menzione speciale: Razzabastarda, Alessandro Gassman. Hanno partecipato al premio i film appartenenti ad una delle diverse sezioni competitive del Festival: Concorso, CinemaXXI, Prospettive Italia e la sezione autonoma e parallela Alice nella città.

Premio del Pubblico BNL per il Miglior Film: The Motel Life, Gabriel Polsky, Alan Polsky.

Festival Internazionale del Film di Roma 2012: il cartellone

roma-2012-il-cartellone-L-M_AVEUE’ stato presentato il cartellone relativo al Festival Internazionale del Film di Roma, la cui VII Edizione si svolgerà nella capitale dal 9 al 17 novembre, presso l’ Auditorium Parco della musica, per la direzione artistica di Marco Müller : la sezione Concorso (Presidente di Giuria, della quale faranno parte sette personalità del mondo del cinema e della cultura, lo sceneggiatore e regista Jeff Nichols) prevede tredici film, più due “titoli sorpresa” che verranno dichiarati nei prossimi giorni, così come il programma completo della sezione Cinema XXI, dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale, senza alcuna distinzione di genere e durata, la cui giuria è presieduta dall’artista visivo Douglas Gordon.

Marco Müller

Marco Müller

Tre italiani a contendersi il Marc’Aurelio d’Oro: E la chiamano estate, di Paolo Franchi, con Isabella Ferrari e Jean-Marc Barr; Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi; Il volto di un’altra di Pappi Corsicato, con Laura Chiatti e Alessandro Preziosi, mentre sia il film d’apertura che di chiusura del Festival rientrano nella Sezione Fuori concorso, rispettivamente Aspettando il mare, Bakhtiar Khudojnazarov, e Una pistola en cada mano dello spagnolo Cesc Gay. Alice nella città costituirà una sezione autonoma e parallela alla kermesse e, dotata di un proprio regolamento, darà vita ad una rassegna di film per ragazzi, mentre Prospettive Italia, sezione la cui giuria sarà presieduta dallo sceneggiatore e regista Francesco Bruni, si concentrerà sulle nuove linee di tendenza del cinema italiano: da segnalare al riguardo i debutti alla regia di Carlo Lucarelli, L’isola dell’angelo caduto, e di Alessandro Gassman, Razza bastarda.

Paolo Franchi

Paolo Franchi

Concorso: Alì ha gli occhi azzurri, Claudio Giovannesi (Italia); Il volto di un’altra, Pappi Corsicato (Italia); E la chiamano estate, Paolo Franchi (Italia); A Glimpse Inside the Mind of Charles Swan III, Roman Coppola (USA); Lessons of Evil, Takashi Miike (Giappone); Main dans la main, Valérie Donzelli (Francia); Ixjana, Józef Skolimowski e Michal Skolimowski (Polonia); Mai morire, Enrique Rivero (Messico); Marfa Girl, Larry Clark (USA); The Motel Life, Alan Polsky e Gabe Polsky; Nebesnye ženy lugovykh mari, Aleksei Fedorchenko (Russia); Un enfant de toi, Jacques Doillon (Francia); Eternal Homecoming, Kira Muratova (Ucraina).

Pappi Corsicato

Pappi Corsicato

Fuori Concorso: Il cecchino, Michele Placido (Francia); Una pistola en cada mano, Cesc Gay (Spagna); Bullet to the Head, Walter Hill (USA); The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2, Bill Condon (USA); La bande de Jotas, Marjane Satrapi (Francia); Mental, P.J. Hogan; Populaire, Régis Roinsard (Francia); Le 5 leggende, Peter Ramsey (USA); Aspettando il mare, Bakhtyar Khudojnazarov.

 Claudio Giovannesi

Claudio Giovannesi

Alice nella città /Concorso: Kid, Fien Troch (Belgio); Babygirl, Macdara Vallely (USA / Irlanda); The Passion of Michelangelo, Esteban Larraín (Cile); Even If It Rains, Fernando Gatti (Argentina); Strings, Rob Savage (Gran Bretagna); You & Me Forever, Kaspar Munk (Danimarca); Innocents, Wong Chen-hsi (Singapore); My Sweet Orange Tree, Marcos Bernstein (Brasile); Youth, Justine Malle (Francia); Pulce non c’è, Giuseppe Bonito (Italia); Animals, Marçal Forés (Spagna); Little Lion, Samuel Collardey (Francia). Fuori Concorso: Ralph Spaccatutto, Rich Moore; The Dandelions, Carine Tardieu (Francia); Il piccolo principe – Il pianeta del serpente, Pierre Alain Chartier (Francia); Kirikou et les hommes et les femmes, Michel Ocelot (Francia); Moon Man, Stephan Schesch (Germania / Francia / Irlanda); Far Out Isn’t Far Enough: The Tomi Ungerer Story, Brad Bernstein (USA). Eventi Speciali: Beautiful Creatures, Richard LaGravenese (verranno proiettate alcune sequenze in anteprima); Altra musica, Claudio Noce (Italia).

Carlo Lucarelli

Carlo Lucarelli

Prospettive ItaliaLungometraggi in concorso:Acqua fuori dal ring, Joel Stangle; Cosimo e Nicole, Francesco Amato; L’isola dell’angelo caduto, Carlo Lucarelli; Italian Movies, Matteo Pellegrini; La scoperta dell’alba, Susanna Nicchiarelli; Razza bastarda, Alessandro Gassman; Waves, Corrado Sassi. Documentari in concorso: Dell’arte della guerra, Luca Bellino, Silvia Luzi; Il leone d’Orvieto-Giancarlo Parretti e la scalata alla MGM, Aureliano Amadei; Milleunanotte, Marco Santarelli; Pezzi, Luca Ferrari; Pinuccio Lovero Yes I Can, Pippo Mezzapesa; S.B. io lo conoscevo bene, Giacomo Durzi, Giovanni Fasanella. Cortometraggi in concorso: Il cinema lo faccio io, Alessandro Valori; Ciro, Sergio Panariello; Il gatto del Maine, Antonello Schioppa; La prima legge di Newton, Piero Messina; Il turno di notte lo fanno le stelle, Edoardo Ponti; Les Yeux Du Renard, Chiara Malta, Sebastien Laudenbach. Documentari Fuori Concorso: Carlo!, Gianfranco Giagni, Fabio Ferzetti; Ebrei a Roma, Gianfranco Pannone; Il gioco degli specchi, Carlo Di Carlo; Giuliano Montaldo- Quattro volte vent’anni, Marco Spagnoli; Giuseppe Tornatore-Ogni film un’opera prima, Luciano Barcaroli, Gerardo Panichi; L’insolito ignoto-Vita acrobatica di Tiberio Murgia, Sergio Naitza; Interdizione perpetua, Gaetano Di Vaio; L’uomo con il megafono, Michelangelo Severgnini. Mediometraggi Fuori Concorso: Il fiume, a ritroso, Mauro Santini; Jet Set-Quando l’aeroporto sembrava Via Veneto, Antonello Sarno. Cortometraggi fuori concorso: Beato chi riceve la grazia, Margherita Giusti; Esca viva, Susanna Nicchiarelli; Himorogi, Marina Pierro, Alessio Pierro; Frammenti, Franco Piavoli.

Venezia 69 : Leone d’Oro a Kim Ki- duk

Kim Ki- duk

Kim Ki- duk

Pieta di Kim Ki-duk si aggiudica il Leone d’Oro della 69ma Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia: questo il verdetto espresso dalla giuria presieduta da Michael Mann e composta da Marina Abramovic, Laetitia Casta, Peter Ho-Sun Chan, Ari Folman, Matteo Garrone, Ursula Meier, Samantha Morton e Pablo Trapero; Il Leone d’Argento per la migliore regia va a The Master di Paul Thomas Anderson e il Premio Speciale della Giuria a Paradise: Feith del regista austriaco Ulrich Seidl.

Nulla di fatto, quindi, per Bella addormentata di Marco Bellocchio, anche se occorre considerare il Premio Mastroianni come miglior giovane attore emergente conferito a Fabrizio Falco, presente nel cast del film come in quello di E’ stato il figlio di Daniele Ciprì, pellicola che si aggiudica il Premio al miglior contributo tecnico per la fotografia: peccato perchè le proposte italiane sono apparse di buona qualità, attente a considerare varie problematiche sociali fortemente attuali, con sguardo lucido e senza compiacimenti di sorta.
Comunque, come sempre, il giudizio vero e proprio ora passa al pubblico, confidando in un’attenta distribuzione.

La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile vede un ex-aequo tra i due protagonisti di The Master, Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman, mentre quella per la miglior interpretazione femminile va a Hadas Yaron, interprete di Fill the Void, per la regia di Rama Bursthein.

Il Premio per la migliore sceneggiatura è stato assegnato a Olivier Assayas per Après mai, mentre Il Leone del Futuro – Premio Venezia opera prima Luigi De Laurentiis (Giuria presieduta da Shekhar Kapur e composta da Michel Demopoulos, Isabella Ferrari, Matt Reeves, Bob Sinclar) a Kuf del regista turco Ali Aydin.

Riguardo la sezione Orizzonti, La Giuria, presieduta da Pierfrancesco Favino e composta da Sandra den Hamer, Runa Islam, Jason Kliot, Nadine Labaki, Milcho Manchevski, Amir Naderi, ha decretato vincitore del Premio Orizzonti per il miglior film San zimei, del cinese Wang Bing, conferendo poi il Premio Speciale della Giuria a Tango libre, di Frédéric Fonteyne ed il Premio Orizzonti YouTube per il miglior cortometraggio a Cho-de di Yoo Min-young.

Leone d’Oro per il miglior film: Pieta, Kim Ki-duk; Leone d’Argento per la migliore regia:The Master, Paul Thomas Anderson; Premio Speciale della Giuria:Paradies: Glaube, Ulrich Seidl; Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix, The Master; Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile:Hadas Yaron, Lemale Et Ha’Chalal, Rama Bursthein; Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente:Fabrizio Falco, Bella addormentata, Marco Bellocchio e È stato il figlio, Daniele Ciprí; Premio per la migliore sceneggiatura: Olivier Assayas, Apres Mai, film di cui è anche regista; Premio per il miglior contributo tecnico, per la fotografia:Daniele Ciprì, È stato il figlio ; Leone del futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis: Kuf (Mold) Ali Aydin. Premio Orizzonti per il Miglior Film (riservato ai lungometraggi): San Zimei, Wang Bing; Premio Speciale della Giuria Orizzonti (riservato ai lungometraggi):Tango Libre, Frédéric Fonteyne; Premio Orizzonti Youtube per il Miglior Cortometraggio: Cho-de, Yoo Min-young; European Film Awards 2012-EFA:Titloi Telous, Yorgos Zois; Leone D’oro alla Carriera 2012: Francesco Rosi.