Archivi tag: Lina Wertmuller

Un ricordo di Valeria Valeri

Valeria Valeri

E’ morta ieri a Roma, sua città natale (1925), Valeria Valèri (V. Tulli all’anagrafe), attrice prevalentemente teatrale, a suo agio nell’interpretare con maestria e naturalezza tanto ruoli drammatici che brillanti, potendosi avvalere a tale ultimo riguardo di un’insinuante ironia, la quale trovava espressione in un disarmante sorriso, così come in un ricercato uso della timbrica vocale. Il suo debutto sulle scene avvenne a Forlì, all’interno della compagnia di Laura Carli, stagione teatrale 1948-1949, nello spettacolo Caldo e freddo di Fernand Crommelynck, dopo aver seguito i corsi di recitazione tenuti da Elsa Merlini ed aver partecipato, conseguendo il secondo posto, ad un concorso di annunciatrice radiofonica indetto dalla Rai. L’affermazione definitiva arrivò a partire dalla stagione 1955-1956, quando l’attrice entrò a far parte della compagnia del Teatro Stabile di Genova e soprattutto una volta che aderì alla Compagnia Attori Associati, della quale facevano parte interpreti quali Ivo Garrani ed Enrico Maria Salerno, dando il via insieme a quest’ultimo ad un rilevante sodalizio, in scena come nella vita. Continua a leggere

Oscar alla carriera per Lina Wertmüller

Lina Wertmüller (Corriere.it)

L’Academy of Motion Picture Arts & Sciences ha reso noto che tra gli Oscar alla carriera assegnati quest’anno vi sarà anche la statuetta per la regista italiana Lina Wertmüller, prima donna candidata all’Oscar come migliore regista, per il film Pasqualino Settebellezze nel 1977, protagonista Giancarlo Giannini.
Oltre alla Wertmuller, il 27 ottobre agli undicesimi Annual Governors Awards dell’Academy saranno premiati David Lynch, Wes Studi e Geena Davis.

“Cannes Classics” omaggia il cinema italiano

E’ stato annunciato nei giorni scorsi il programma di Cannes Classics, sezione collaterale del  Festival (72ma edizione, 14-25 maggio) istituita diciassette anni fa, con l’intento di porre in evidenza tutto il lavoro compiuto da Enti, Associazioni, Cineteche, Archivi Nazionali, per preservare tramite restauro capolavori conclamati o semplicemente opere dimenticate della cinematografia mondiale ed offrirgli quindi opportuno risalto.
Un cartellone piuttosto ricco e diversificato, che vede, fra l’altro, un nuovo restauro di The Shining (Stanley Kubrick, 1980, adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen King), inserito nella sezione Midnight Screening e la cui proiezione sarà preceduta da un intervento di Alfonso Cuarón (dovrebbe trattarsi, stando ad  alcune fonti, dell’originario montaggio, prima che Kubrick, ad una settimana dall’uscita nelle sale americane, chiedesse ai proiezionisti di eliminare una sequenza).Verranno celebrati poi i 50 anni di Easy Rider (Denis Hopper, 1969), film simbolo della New Hollywood, che proprio alla sua presentazione a Cannes fece conseguire al regista il premio per la miglior opera prima; il restauro è curato dalla  Cineteca di Bologna. Continua a leggere

Ricordando Paolo Villaggio: “Fantozzi” (1975)

Paolo Villaggio

Considerando i precedenti, ho creduto che la notizia della morte di Paolo Villaggio fosse la solita bufala, ma, mano a mano che veniva riportata sul web dalle più importati testate, trovava purtroppo conferma: il popolare attore cinematografico e scrittore (Genova, 1932) è morto oggi, lunedì 3 luglio, a Roma. Villaggio, dopo i trascorsi d’impiegato all’Italsider della sua città natale, entrò nel mondo dello spettacolo sul finire degli anni Sessanta, esordendo dapprima nel cabaret e poi in televisione, dove portò al debutto le sue “creature” mostruosamente trasfigurate dal reale attraverso toni comici e grotteschi, quali il meschino ragioniere Giandomenico Fracchia, l’apparentemente simile Ugo Fantozzi, anch’esso ragioniere, ma ancor più tragicamente inferiore rispetto al collega, il terribile Professor Otto von Krantz  (esordirono tutti in Quelli della domenica, 1968), prestigiatore la cui inettitudine andava di pari passo con una presunta ed esibita autoritarietà (Chi viene voi adesso?, rivolto al pubblico alla ricerca di una vittima sacrificale da coinvolgere nei suoi maldestri giochi di prestigio). Una figura quest’ultima che ispirò l’alemanno interpretato da Villaggio in Brancaleone alle Crociate (Mario Monicelli,1970), sua seconda prova cinematografica  dopo I quattro del Pater Noster (Ruggero Deodato, 1969), esternando anche sul grande schermo una particolare capacità nel portare in scena, e far percepire agli spettatori, l’aspetto più sordido dei personaggi interpretati, come si nota  nel film di Marco Ferreri Touche pas la femme blanche (Non toccare la donna bianca, 1974). Continua a leggere

Una statuetta per Jackie Chan

Jackie Chan

Jackie Chan

La speciale commissione (Board of Governors) dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha votato lo scorso 30 agosto per l’assegnazione degli Oscar alla Carriera (Onorary Awards), che saranno conferiti all’attore, regista ed esperto di arti marziali Jackie Chan, al documentarista Frederick Wiseman, alla montatrice inglese Anne V. Coates e al direttore casting Lynn Stalmaster.
La cerimonia di consegna avrà luogo il prossimo 12 novembre, presso Ray Dolby Ballroom all’Hollywood & Highland Center® di Los Angeles. Nulla di fatto, dunque, per Lina Wertmüller, il cui nome era inserito nella lista dei candidati e considerata fra i favoriti.

“67mo Festival del Film Locarno”: “Excellence Award” a Giancarlo Giannini

Giancarlo Giannini (Mymovies)

Giancarlo Giannini (Mymovies)

Giancarlo Giannini riceverà l’Excellence Award Moët & Chandon al Festival del Film Locarno (67ma edizione, 6-16 agosto) la sera di martedì 12 agosto, in Piazza Grande. Come da tradizione della kermesse, il pubblico avrà la possibilità di assistere anche a una conversazione con Giannini, presso Spazio Cinema (Forum), mercoledì 13 agosto alle ore 12.00. L’attore e regista sarà uno degli ospiti d’onore della retrospettiva Titanus e gli verrà reso omaggio con la proiezione di Lili Marleen (Rainer Werner Fassbinder, 1981) oltre ai film già previsti invece all’interno della citata retrospettiva, Non stuzzicate la zanzara (Lina Wertmüller, 1967) e La prima notte di quiete (Valerio Zurlini, 1972). L’Excellence Award Moët & Chandon verrà assegnato quest’anno anche a Juliette Binoche.

(Estratto dall’articolo pubblicato in data 23/07/2014 su Storia dei Film)

Registe, dialogando su una lametta

Registe_LocandinaEsordio alla regia di Diana Dell’Erba dopo i trascorsi in qualità d’ attrice che l’hanno vista prendere parte a vari film e cortometraggi (Vincere, 2009, Marco Bellocchio; Rasputin e il mistero di Dante, 2013, Louis Nero; La donna della toilette, 2007, Alberto Viavattene), Registe, dialogando su una lametta è un’opera prima, in forma di docufilm, i cui pregi sono ascrivibili non soltanto agli indubbi meriti squisitamente tecnici che le sono certo propri, quali una regia ed un montaggio abbastanza “agili” nel mescolare realtà e ricostruzione storica, i felici intarsi dal sapore immaginifico a fare da introduzione e poi raccordo al susseguirsi della narrazione, affidati simbolicamente alle nuove generazioni, un valido contrappunto sonoro, con le musiche originali di Giulio Castagnoli eseguite dall’Orchestra Femminile Italiana, ma anche, ed in particolare, alle attente annotazioni sociologiche, storiche e di costume che si stagliano sullo schermo per bocca delle varie registe intervistate, con preziosi interventi, inoltre, di noti critici cinematografici (Anselma Dell’Olio, Eliana Lo Castro Napoli, Gian Luigi Rondi, Silvana Silvestri). Continua a leggere