“Cannes Classics” omaggia il cinema italiano

E’ stato annunciato nei giorni scorsi il programma di Cannes Classics, sezione collaterale del  Festival (72ma edizione, 14-25 maggio) istituita diciassette anni fa, con l’intento di porre in evidenza tutto il lavoro compiuto da Enti, Associazioni, Cineteche, Archivi Nazionali, per preservare tramite restauro capolavori conclamati o semplicemente opere dimenticate della cinematografia mondiale ed offrirgli quindi opportuno risalto.
Un cartellone piuttosto ricco e diversificato, che vede, fra l’altro, un nuovo restauro di The Shining (Stanley Kubrick, 1980, adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen King), inserito nella sezione Midnight Screening e la cui proiezione sarà preceduta da un intervento di Alfonso Cuarón (dovrebbe trattarsi, stando ad  alcune fonti, dell’originario montaggio, prima che Kubrick, ad una settimana dall’uscita nelle sale americane, chiedesse ai proiezionisti di eliminare una sequenza).Verranno celebrati poi i 50 anni di Easy Rider (Denis Hopper, 1969), film simbolo della New Hollywood, che proprio alla sua presentazione a Cannes fece conseguire al regista il premio per la miglior opera prima; il restauro è curato dalla  Cineteca di Bologna.

(Chili)

Importanti gli omaggi al cinema italiano, a partire da quello previsto per Lina Wertmüller, con la proiezione di Pasqualino Settebellezze (1975), nella versione restaurata dal Centro Sperimentale di Cinematografia- Cineteca Nazionale, che le valse, prima regista donna, la nomination all’Oscar, continuando poi con il documentario La passione di Anna Magnani diretto da Enrico Cerasuolo  e, all’interno del ciclo Palme d’Or,  la versione restaurata dalla Cineteca di Bologna di Miracolo a Milano (Vittorio De Sica, 1951), vincitore sulla Croisette del Grand Prix du Festival International du Film, equivalente della Palma d’Oro introdotta dal 1955.
Rilevante, infine, la presenza in cartellone dell’ultima video intervista di Bernardo Bertolucci, rilasciata a Mario Sesti per il ciclo Cinecittà – I mestieri del cinema; di seguito, il cartellone di Cannes Classics.

(MyMovies)

Film: Easy Rider (Denis Hopper, 1969). Shining (Stanley Kubrick, 1980). La Cité de la peur, une comédie familiale (Alain Berbérian, 1994). Los Olvidados (Luis Bunuel, 1950). Nazarìn (Luis Bunuel, 1958). L’age d’or (Luis Bunuel, 1930). Pasqualino Settebellezze (Lina Wertmüller, 1975). Miracolo a Milano (Vittorio De Sica, 1951). Lásky jedné plavovlásky (Loves of a Blonde, Milos Forman, 1965). Forman vs. Forman (Helena Trestikova, Jakub Hejna). Toni (Jean Renoir, 1934). Le Ciel est à vous (Jean Grémillon, 1943). Moulin Rouge (John Huston, 1952).

Kanal (They Loved Life, Andrzej Wajda, 1957). Hu shi ri ji (Diary of a Nurse, Tao Jin, 1957). Hakujaden (The White Snake Enchantress, Taiji Yabushita, 1958). 125 Rue Montmartre (Gilles Grangier, 1959). A tanú (The Witness, Péter Bacsó, 1969). Tetri karavani (The White Caravan,  Eldar Shengelaia, Tamaz Meliava, 1964). Plogoff, des pierres contre des fusils (Nicole Le Garrec, 1980). Caméra d’Afrique (20 Years of African Cinema, Férid Boughedir, 1983). Dao ma zei (The Horse Thief , Tian Zhuangzhuang and Peicheng Pan, 1986). The Doors (Oliver Stone, 1991).

Anna Magnani (Vanity Fair)

Documentari: Making Waves: The Art of Cinematic Sound (Midge Costin). Les Silences de Johnny (Pierre-William Glenn). La passione di Anna Magnani (Enrico Cerasuolo). CinecittàI mestieri del cinema- Bernardo Bertolucci (Mario Sesti).


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