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Green Book

A qualche mese dalla sua uscita sono riuscito a recuperare la visione di  Green Book, film diretto da Peter Farrelly, anche autore della sceneggiatura  insieme a Nick Vallelonga (figlio del personaggio interpretato da Viggo Mortensen) e Brian Hayes Currie, premiato, fra tanti altri riconoscimenti, con l’Oscar proprio per il lavoro di scrittura,  cui vanno ad aggiungersi le statuette per il Miglior Attore non Protagonista (Mahershala Ali) e per il Miglior Film. Le sensazioni positive non sono mancate, a partire appunto dallo script, che mi ha favorevolmente impressionato per la qualità dei dialoghi, intrisi di sano umorismo e lontani, vivaddio, dal politicamente corretto, ma anche portatori di un vivido realismo, avvertibile nell’alternanza di ironia e dramma. Il tutto avvalorato poi dalla regia classica e lineare di Farrely, ottimamente coadiuvata dalla calda fotografia di Sean Porter, nella predominanza di tonalità pastello, avvolte da una patina  idonea a rimarcare lo scorrere del tempo, già avvertibile dalle accurate scelte scenografiche e dai costumi. Continua a leggere

Oscar 2019: “Green Book” Miglior Film, tre statuette per Alfonso Cuarón

Alfonso Cuarón (Diario AS)

Si è conclusa al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione relativa alla 91ma edizione degli Academy Awards, che si è aperta con un’esibizione dei Queen.
Miglior Film è risultato Green Book di Peter Farrelly, che conquista anche riconoscimenti per la sceneggiatura originale e l’attore non protagonista, Mahershala Ali; “Un film sull’amore nonostante le differenze”, come ha dichiarato il regista nel ritirare il premio, consegnatogli da Julia Roberts. Continua a leggere

BAFTA 2019: sette riconoscimenti per “La favorita”, di Yorgos Lanthimos

Olivia Colman (Wire FM)

Si è svolta ieri sera, domenica 10 febbraio, alla Royal Opera House di Londra, la cerimonia di premiazione dei BAFTA, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici” (72esima edizione), condotta, per il terzo anno consecutivo, dall’attrice inglese Joanna Lumley.
La favorita, diretto da Yorgos Lanthimos, ha ottenuto il maggior numero di riconoscimenti, sette, compreso quello relativo al Miglior Film Britannico, vedendo poi premiate anche le attrici Olivia Colman (Miglior Protagonista) e Rachel Weisz (Miglior Non Protagonista). Miglior Film Straniero è risultato Roma di Alfonso Cuarón, che ha conseguito altri tre rilevanti riconoscimenti (Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Montaggio); Miglior Attore Protagonista Rami Malek (Bohemian Rhapsody), Non Protagonista Mahershala Ali (Green Book). Spider-Man: Un nuovo universo, di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman, infine, è stato premiato come  Miglior Film d’animazione. Qui potete leggere l’elenco completo dei premi assegnati.

76esimi Golden Globe Awards: i vincitori

Si è svolta ieri sera, domenica 6 gennaio, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles,  condotta da Sandra Oh e Andy Samberg, la 76ma cerimonia di premiazione dei  Golden Globe Awards, gli annuali riconoscimenti della Hollywood Foreign Press Association, l’associazione hollywoodiana della stampa estera. Un’edizione volta a celebrare tematiche quali la condivisione e la diversità, valori da preservare all’interno di una società che voglia definirsi veramente tale, offrendo alle donne concreta eguaglianza di presenza nell’ambito lavorativo (nello specifico produzioni televisive e cinematografiche), così come eguali diritti a coloro che ancora vengono definiti “diversi” per i propri orientamenti sessuali o per la loro etnia, senza dimenticare quanti cercano accoglienza nello sfuggire a guerre e persecuzioni. Continua a leggere

Oscar 2017: “Moonlight” è il miglior film, Damien Chazelle miglior regista per “La La Land”

oscar-2017-2Si è conclusa al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione, condotta da Jimmy Kimmell, relativa all’89ma edizione degli Academy Awards.
Miglior Film, dopo un concitato qui pro quo alla consegna delle buste, è risultato Moonlight di Barry Jenkins, che vede premiati anche Mahershala Ali come Miglior Attore non Protagonista  e sempre Jenkins insieme a Tarell McCraney per la Miglior Sceneggiatura non Originale, mentre il favorito La La Land consegue 6 statuette in totale (Miglior Regia, Damien Chazelle, Miglior Attrice Protagonista, Emma Stone, Miglior Fotografia, Miglior Scenografia, Miglior Colonna Sonora Originale e Miglior Canzone Originale).
Nulla di fatto per Fuocoammare di Gianfranco Rosi: Miglior Documentario è risultato OJ: Made in America diretto da Ezra Edelman e Caroline Waterlow, mentre l’Oscar per il Miglior Film Straniero è andato a Forushande (Il cliente, di Asghar Farhadi). Un po’ d’Italia la possiamo rinvenire alla voce Miglior trucco e acconciature (Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini premiati insieme a Christopher Nelson per Suicide Squad) e Miglior Cortometraggio d’Animazione (l’intenso e visivamente mirabile Piper di Alan Barillaro, canadese di origine italiane, e Marc Sondheimer). Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere