Archivi tag: Riccardo Scamarcio

Il testimone invisibile

(Movieplayer)

Remake del riuscito thriller spagnolo Contratiempo (Oriol Paulo, 2016), ad opera del regista Stefano Mordini, anche autore della sceneggiatura insieme a Massimiliano Catoni, Il testimone invisibile rappresenta una piacevole eccezione nell’attuale panorama cinematografico italiano, riuscendo infatti, pur non allontanandosi dalla pista tracciata dal citato originale, ad allestire una messa in scena accurata, al cui interno la regia attenta a correlare le ambientazioni con la psicologia dei personaggi, le valide interpretazioni attoriali, una fotografia (Luigi Martinucci) incline ad assecondare la tensione narrativa con toni plumbei, al pari del mai invasivo commento sonoro (Fabio Barovero), contribuiscono a delineare un’atmosfera oggettivamente cupa, sul cui sfondo la verità dell’intricata storia, in realtà tre diverse visioni dello stesso accadimento, prospettate da differenti punti di vista, andrà a rivelare tutta l’ambiguità, anche sofferta, che può celarsi all’interno dell’animo umano, sia di quanti non si assumono alcuna responsabilità esistenziale nel perseguire il proprio tornaconto, sia di coloro che si trovano costretti a recitare una parte che non è la loro, pur di addivenire ad una giustizia che è stata loro negata dall’esibita protervia, anche economica, dei primi. Continua a leggere

“Fanno così le persone che vogliono essere felici”

Ilaria Occhini

“Buongiorno, Tommaso”.

“Buongiorno, nonna”.

“Che c’è, mi sono svegliato tardi anche oggi, come gli scansafatiche?”

“No, ti sei svegliato al momento giusto. Tommaso, sei stato bravo a resistere, vai così! Sbaglia sempre per conto tuo…”

“E’ così che fanno i signori?”

Riccardo Scamarcio (Movieplayer)

“No, i signori non centrano… Fanno così le persone che vogliono essere felici … Buongiorno, amore mio…”

(Dialogo fra Tommaso, Riccardo Scamarcio, e la nonna, Ilaria Occhini, nel film Mine vaganti, Ferzan Özpetek, 2010)

Nastri d’Argento 2018, otto riconoscimenti per “Dogman”

Sono stati consegnati ieri sera, sabato 30 giugno, al Teatro Antico di Taormina, i Nastri d’Argento 2018. La cerimonia di premiazione ha visto una netta vittoria di Dogman, diretto da Matteo Garrone, premiato dai Giornalisti Cinematografici come Miglior Film, Regia, Produzione (lo stesso Garrone con Paolo Del Brocco per Rai Cinema), Scenografia (Dimitri Capuani), Suono in presa diretta (Maricetta Lombardo, ex aequo con L’intrusa, per la regia di Leonardo Di Costanzo), Casting Director, Attore Protagonista (ex aequo Marcello Fonte ed Edoardo Pesce) e Montaggio (Marco Spoletini, altro ex aequo, con Walter Fasano, per Chiamami col tuo nome). Paolo Sorrentino  col dittico Loro  consegue il Nastro per la Migliore Sceneggiatura (scritta insieme ad Umberto Contarello) e tre premi per gli attori: Elena Sofia Ricci Migliore Protagonista, Kasia Smutniak e Riccardo Scamarcio, Non Protagonisti dell’anno; Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani, premio già annunciato, è la Migliore Commedia,  per la quale, sono stati riconosciuti migliori attori Paola Cortellesi e Antonio Albanese; opinione del tutto personale, avrei gradito l’assegnazione di tale riconoscimento ad Ammore e malavita dei Manetti Bros., che ha conseguito due premi, per la Musica (a Pivio e Aldo De Scalzi, con le liriche di Nelson), e la migliore canzone (Bang Bang, interpretata da Serena Rossi, Giampaolo Morelli e Franco Ricciardi), cui va ad aggiungersi  il Premio Nino Manfredi alla protagonista Claudia Gerini. Continua a leggere

Loro, noi e l’Italia in tempesta

Dopo aver visto anche la seconda parte di Loro, dittico diretto da Paolo Sorrentino, sceneggiato insieme ad Umberto Contarello, confermo le mie primarie impressioni: il film avrebbe meritato una “confezione” unitaria, così da rendere l’iter narrativo più coeso e meno “sussultorio”, con un probabile maggiore equilibrio complessivo, in particolare riguardo il libero fluire immaginifico. Loro 2 appare fin dalla prima sequenza impostato ad una certa teatralità della messa in scena, primi piani frontali, campo e controcampo, movimenti di macchina meno funambolici e attenti a circoscrivere l’ambiente circostante, i personaggi e i vari accadimenti che vanno a susseguirsi, con la fotografia di Luca Bigazzi ora maggiormente nitida e “pastosa”, incline a mutare da tonalità vivide ad altre più cupe. L’apertura con il confronto fra lo scafato imprenditore Ennio Doris e l’ormai immalinconito Berlusconi (entrambi interpretati da Toni Servillo), quest’ultimo acciaccato dalla perdita dei consensi muliebri e  del potere politico, dà il via ad una serie di prese di contatto fra le varie anime di Sua Emittenza. Continua a leggere

Loro 1, prime impressioni in attesa di vedere la seconda parte

In attesa di esprimere un giudizio definitivo una volta che avrò preso visione, spero a breve, della seconda parte, riporto le mie prime impressioni su Loro, il nuovo film di Paolo Sorrentino, regista e sceneggiatore (in quest’ultimo caso insieme ad Umberto Contarello).
Rimasto colpito dalla sequenza iniziale, forse semplicistica riguardo la resa metaforica, ma non per questo meno efficace (nella villa sarda del noto pifferaio magico, una pecora stramazza al suolo dopo essere entrata nella dimora ed assistito ad un quiz di Mike Bongiorno, mentre la temperatura imposta dal condizionatore, il cui discendere non a caso sostituisce le parole che dovrebbero udirsi dal televisore, si approssima allo zero), ho deciso di seguire la narrazione assecondando l’andamento sussultorio e scomposto reso da Sorrentino nel trasfondere le immagini sullo schermo, che si avvalgono di una fotografia (Luca Bigazzi) insolitamente “piatta”, volta ad avvolgere significativamente tutto lo squallore morale ed esistenziale che si va a rappresentare, trasmutando la realtà con toni grotteschi, ancora prima che onirici o surreali. Continua a leggere

71mo Festival di Cannes, in Concorso Alice Rohwacher e Matteo Garrone

Alice Rohwacher (Il Libraio)

All’interno del cartellone relativo al 71mo Festival di Cannes, svelato oggi, giovedì 12 aprile, a Parigi, dal presidente Pierre Lescure e dal delegato generale Thierry Frémaux, vi sono due film italiani in Concorso: Dogman di Matteo Garrone, ispirato alla storia di cronaca nera del “canaro” della Magliana, interpretato da Marcello Fonte, e Lazzaro felice di Alice Rohwacher, con Nicoletta Braschi, Sergi Lopez, Alba Rohrwacher, Tommaso Ragno; nella sezione Un Certain Regard troviamo Euphoria, seconda regia di Valeria Golino dopo Miele, che vede quali interpreti principali Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea.
Infine, nella selezione della Cinefondation  ecco il corto Così in terra del giovane autore Pier Lorenzo Pisano, suo saggio al Centro sperimentale di Cinematografia. Continua a leggere

Cannes 2016: la selezione ufficiale

cannes-2016-poster-620x827E’ stato presentato stamane, nel corso della consueta conferenza stampa a Parigi, il cartellone della 69ma Edizione del Festival di Cannes (11 – 22 maggio). Come già annunciato nei giorni scorsi, ad inaugurare la kermesse francese, maestro di cerimonia Laurent Lafitte, sarà il nuovo film di Woody Allen, Café Society.
Nessun titolo italiano in corsa per la Palma d’Oro, contrariamente alle previsioni che davano per certa la selezione di Marco Bellocchio con Fai bei sogni, comunque nella sezione Un Certain Regard troviamo Pericle il nero, film prodotto da Valeria Golino per la regia di Stefano Mordini e Riccardo Scamarcio protagonista (dal romanzo di Giuseppe Ferrandino), in attesa di conoscere le selezioni relative alla Semaine de la Critique e alla Quinzaine des Réalisateurs (nell’una dovrebbe trovare posto la “seconda volta” di Alessandro Comodin, I tempi felici verranno presto, nell’altra Virzì con La pazza gioia e Fiore, di Claudio Giovannesi).
Fra i titoli in cartellone, ecco, anche se fuori concorso, The BGF di Steven Spielberg, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo (1982, Roald Dahl, già portato sul grande schermo nel 1989, film d’animazione inglese diretto da Brian Cosgrove e Mark Hall), mentre in competizione troviamo, fra gli altri, i nomi di Pedro Almodovar (Julieta), Ken Loach (I, Daniel Blake), Paul Verhoeven (Elle), Sean Penn (The Last Face), Jim Jarmusch (Paterson), dei fratelli Dardenne (La fille inconnue). Di seguito, la selezione ufficiale di Cannes 2016. Continua a leggere