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Al via da domani il 71mo Locarno Festival

“Vorrei collocare questa edizione all’insegna dell’umanesimo”: sono le parole del direttore artistico Carlo Chatrian a connotare il 71mo Locarno Festival (111 agosto), accogliendo la celebrazione dei settant’anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, organizzata in collaborazione con le Nazioni Unite. Il cinema, la sala cinematografica, spiega Chatrian, è il luogo dove la dimensione collettiva è imprescindibile, in cui il volto dell’uomo ci guarda, perché il grande schermo non può essere eluso come invece accade per quello sguardo fatto cadere “sul piccolo monitor che non ci abbandona mai”, coprendoci il viso. Preapertura questa sera, martedì 31 luglio, in Piazza Grande, con la proiezione di Grease, anche se già ieri sera, lunedì 30, alle 20.30 al GranRex Auditorium Leopard Club,  vi è stata la presentazione al  pubblico  di un altro film,  in Prima mondiale: Mario Botta. Oltre lo spazio, documentario dedicato all’architetto ticinese, prodotto e realizzato da Loretta Dalpozzo e Michèle Volontè.  L’apertura vera e propria, sempre in  Piazza Grande, avrà luogo domani sera, con Liberty, cortometraggio del 1929  interpretato da Stan Laurel ed Oliver Hardy, per la regia di Leo McCarey, regista cinematografico statunitense (1898-1969) cui Locarno dedica la Retrospettiva. Continua a leggere

La mummia (The Mummy, 1932)

Terzo componente, in ordine di apparizione, della “famiglia dei mostri” Universal, dopo Dracula, Tod Browning, e Frankenstein, James Whale, entrambi datati 1931, La mummia è forse il film che ha avuto meno riscontro di pubblico, mantenendo comunque intatti nel corso degli anni i suoi pregi essenziali: una notevole fascinazione visiva a far da proscenio alla felice sinergia tra la regia di Karl Freund, transfuga tedesco al suo esordio, già operatore in patria di Lang e Murnau e fotografo del citato Dracula, la sceneggiatura di John L. Balderston e le interpretazioni offerte sia dal protagonista, Boris Karloff, sia dall’interprete femminile, Zita Johann, dense di realistico mistero nel rappresentare la forza di un amore forzatamente sopito e il suo improvviso ridestarsi. Continua a leggere

Freaks, il ritorno

freaks28x40webLa quarta stagione del progetto Il Cinema Ritrovato al Cinema, promosso dalla Cineteca di Bologna e Circuito Cinema per riportare in sala i grandi classici restaurati prosegue con la proiezione, a partire da oggi, lunedì 24 ottobre, nelle sale aderenti all’iniziativa, della versione restaurata di Freaks, 1932. Diretto da Tod Browning e sceneggiato da Willis Goldbeck e Leon Gordon sulla base del racconto Spurs di Tod Robbins, pubblicato nel 1923 sulla rivista Munsey’s Magazine, porta su di sé l’aura di film maledetto, rinnegato alla sua uscita dalla stessa società di produzione (Metro Goldwyn Mayer), pesantemente decurtato dai tagli e a lungo proibito in molti paesi. Continua a leggere

Dracula Untold

(Movieplayer)

(Movieplayer)

Transilvania, 1462. Dopo anni di guerre sanguinarie, la regione gode di un periodo di pace, garantita dal buon regno del principe Vlad III (Luke Evans) e della sua consorte, la principessa Mirena (Sarah Gadon). Ma ecco palesarsi l’avanzare incombente dell’impero ottomano, che vuole estendere il suo dominio in Europa: il sultano Mehmed II (Dominic Cooper) ordina che gli siano consegnati mille giovani della Valacchia, così da addestrarli per andare ad ingrossare le sue armate, fra i quali è compreso Ingeras (Art Parkinson), il primogenito di Vlad. Quest’ultimo rammenta il proprio doloroso passato, quando gli toccò identica sorte per volontà del padre, divenendo un feroce combattente, guadagnandosi il soprannome di Tepes, l’Impalatore, visto l’atroce supplizio cui sottoponeva i nemici. Che fare allora, sacrificare un membro della propria famiglia in nome di un generale benessere o riprendere in mano le armi, pur considerando che non dispone di un vero e proprio esercito? In una grotta sulla cima del Dente Rotto vi è un essere misterioso (Charles Dance), già conosciuto in precedenza, che gli offre un aiuto, sotto forma di sinistro patto: la forza di cento uomini e altri incredibili poteri per tre giorni, ma se entro tale lasso di tempo non dovesse resistere all’impulso di bere sangue umano, sarà la dannazione eterna … Continua a leggere

Il vino fa buon sangue

Bela Lugosi e Dwight Frye

Bela Lugosi e Dwight Frye

Questo è un vino molto vecchio. Spero che le piacerà”.
“Lei non beve?
Non bevo mai … vino”.

Bram Stoker (da Wikipedia)

Bram Stoker (da Wikipedia)

La cordiale ospitalità del conte Dracula (Bela Lugosi), rivolta all’agente immobiliare Reinfield (Dwight Frye), nel film Dracula, 1931, regia di Tod Browning.
La sceneggiatura (Garret Fort) prevedeva come soggetto l’adattamento teatrale opera di Hamilton Deane (andato in scena, dal 1924, a Londra poi riadattato, tre anni dopo, per gli Stati Uniti da John L. Balderston), tratto dall’omonimo romanzo (1897) di Abraham, Bram, Stoker (1847-1912).
La battuta verrà ripresa anche da Francis Ford Coppola (Bram Stoker’s Dracula, ’92, protagonista Gary Oldman) e, in un contesto parodistico, da Mel Brooks (Dracula morto e contento, Dracula: Dead and Loving It, ‘95, con Leslie Nielsen nei panni del vampiro).