Questo è un vino molto vecchio. Spero che le piacerà”.
“Lei non beve?
Non bevo mai … vino”.

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La cordiale ospitalità del conte Dracula (Bela Lugosi), rivolta all’agente immobiliare Reinfield (Dwight Frye), nel film Dracula, 1931, regia di Tod Browning. La sceneggiatura (Garret Fort) prevedeva come soggetto l’adattamento teatrale opera di Hamilton Deane (andato in scena, dal 1924, a Londra poi riadattato, tre anni dopo, per gli Stati Uniti da John L. Balderston), tratto dall’omonimo romanzo (1897) di Abraham, Bram, Stoker (1847-1912). La battuta verrà ripresa anche da Francis Ford Coppola (Bram Stoker’s Dracula, ’92, protagonista Gary Oldman) e, in un contesto parodistico, da Mel Brooks (Dracula morto e contento, Dracula: Dead and Loving It, ‘95, con Leslie Nielsen nei panni del vampiro).

4 risposte a “Il vino fa buon sangue”

  1. Quando il terrore e la suspense erano legati alla scrittura ed alla sceneggiatura e non ad effetti speciali computerizzati misti a splatter che rendono il tutto un film comico.
    Fabrizio

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    1. Mi hai letto nel pensiero! Senza dimenticare l’ottima fotografia di Karl Freund, che crea una certa, inquieta, suggestione. E poi vi è l’originario fascino del vampiro, mellifluo e sinistro, senza edulcorazioni di sorta (censura dell’epoca a parte).

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      1. Noto che sei mattiniero come me…

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      2. “Presto a letto, presto in piedi”. La “vita” del vampiro non fa per me…

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