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Milano, martedì 25 settembre la riapertura del MIC- Museo Interattivo del Cinema

Martedì 25 settembre, dalle ore 19, riaprirà il MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, con un nuovo allestimento, volto a rappresentare, fra strumenti antichi come le lanterne magiche e device di ultima generazione, un percorso dove passato, presente e futuro possano trovare opportuno congiungimento. Singolare, e geniale al contempo, lo spunto tematico scelto per la rassegna di riapertura: considerando come l’appalto di ristrutturazione sia stato consegnato nei tempi previsti, certamente un “miracolo” nel nostro paese in considerazione dei vari passaggi burocratici, ecco che in collaborazione con Sky verrà presentata in sala la serie televisiva italiana Il miracolo, debutto registico dello scrittore  Niccolò Ammaniti, oltre alla proiezione di una  serie di film il cui fulcro narrativo si incentra su eventi miracolosi e fenomeni soprannaturali (fra gli altri, Miracolo a Milano, 1951, Vittorio de Sica, Luci della città, 1931, Charlie Chaplin, Il cielo può attendere, 1943, Ernst Lubitsch, Per grazia ricevuta, 1971, Nino Manfredi,  La forma dell’acqua, 2017, Guillermo del Toro); per l’occasione, da mercoledì 26 a domenica 30 settembre, dalle ore 15 alle ore 19,  l’ingresso a tutte le proiezioni e al museo sarà libero con Cinetessera 2018. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “L’arte di James Stewart”

James Stewart (Meredy)

Ha preso il via lo scorso 29 giugno al Cinema Spazio Oberdan di Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, L’arte di James Stewart, una personale, programmata fino al 20 luglio, composta da 14 lungometraggi che vedono protagonista uno degli interpreti più amati di Hollywood, simbolo perfetto dell’“uomo qualunque”, l’americano medio e la sua fermezza di principi, spesso dalla sofferta esternazione, fra idealismo ed ottimismo.
James Stewart (James Maitlandt Stewart all’anagrafe, 1908-1997) scoprì la sua passione per il teatro una volta conclusi gli studi di architettura, calcando quindi le scene di Broadway, dove conseguì i primi successi con una nota compagnia teatrale dell’epoca, la University Player’s; una volta trasferitosi ad Hollywood, dopo qualche ruolo non del tutto azzeccato, l’incontro con Frank Capra, che vide in lui l’ideale protagonista di You Can’t Take it with You (1933, L’eterna illusione), permise a Stewart di dare vita ad un percorso professionale all’insegna di una notevole versatilità, andando quindi a spaziare fra diversi generi cinematografici (commedia, western, thriller), sempre diretto da grandi registi, quali, fra gli altri, il citato Capra, John Ford, Alfred Hitchcock, Otto Preminger, Anthony Mann, Ernst Lubitsch.
Da ricordare, tra i riconoscimenti, l’Oscar conseguito nel 1941 per la sua interpretazione del reporter Connor in  The Philadelphia Story (1940; Scandalo a Filadelfia, George Cukor, titolo purtroppo assente in cartellone) e quello alla carriera nel 1985.

News da Venezia

(Wikipedia)

In attesa della conferenza stampa di presentazione del programma relativo alla 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (30 agosto-9 settembre), che si terrà a Roma giovedì 27 luglio, alle ore 11, al Cinema Moderno, si susseguono, più o meno giornalmente, notizie da Venezia, che ho provveduto a raccogliere nel seguente articolo, partendo dalle più recenti e concludendo con quelle meno “fresche”. Sarà Rosita (1923), famoso per essere l’unica collaborazione tra il regista Ernst Lubitsch e la diva Mary Pickford, il film di pre-apertura, martedì 29 agosto,  nella Sala Darsena (Palazzo del Cinema) al Lido. Rosita sarà proiettato in una nuova copia digitale restaurata in 4K a cura del Museum of Modern Art (MoMA) di New York, con il supporto di The Film Foundation, presentata in prima mondiale. In seguito ai successi dei suoi kolossal storici tedeschi (Madame Dubarry, Anna Bolena), Ernst Lubitsch venne invitato a Hollywood da Mary Pickford perché la dirigesse in quello che sarebbe diventato il suo primo ruolo adulto, una cantante di strada di Siviglia che attrae il lusinghiero ma sconveniente interesse del re di Spagna (Holbrook Blinn). Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Carole Lombard: eleganza e comicità”

Carole Lombard

Carole Lombard

Da oggi, martedì 24, e fino a domenica 29 gennaio al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta Carole Lombard: eleganza e comicità, un omaggio, a 75 anni dalla prematura scomparsa, alla diva che durante gli anni Trenta fu la regina della screwball comedy, cui offrì interpretazioni all’insegna di una disinvolta, elegante, presenza scenica e di una incisiva sagacia nel porgere le battute, accompagnate da uno sguardo pungente ed incisivo, come si potrà notare nei quattro film in programma che l’hanno resa celebre in questo genere cinematografico, facendola divenire un’attrice amatissima da pubblico e critica nonché la star più pagata della Hollywood degli anni ’30: L’impareggiabile Godfrey (1936) di Gregory La Cava, dove l’ex marito William Powell nel ruolo del protagonista insistette, nonostante i loro rapporti personali, nel volerla, convinto che la sua natura eccentrica fosse perfetta per il ruolo; Nulla sul serio (1937), copione sulla satira giornalistica scritto appositamente per lei e sua unica apparizione in Technicolor; Il signore e la signora Smith (1941), suo ritorno alla commedia dopo essersi cimentata con pellicole drammatiche di minor successo commerciale, per il quale la stessa Lombard volle Hitchcock come regista e infine Vogliamo vivere! (1942) di Ernst Lubitsch, commedia ambientata nella Germania nazista, ancora in post-produzione al momento della tragica morte dell’attrice in un incidente aereo di ritorno da un’iniziativa di raccolta fondi per finanziare le spese militari relative all’intervento degli USA nella Seconda Guerra Mondiale. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del cinema: “Il fascino discreto di Marlene Dietrich”

Marlene Dietrich

Marlene Dietrich

Da oggi, venerdì 30 settembre e fino a venerdì 21 ottobre a Milano al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta Il fascino discreto di Marlene Dietrich, un omaggio in 15 film che offre una panoramica su una delle massime icone non solo della storia del cinema ma di tutta l’arte del ‘900. Dopo gli studi alla scuola Max Reinhardt di Berlino, la Dietrich iniziò a lavorare alternando teatro e cinema, sempre in piccole parti, fin quando non la notò Joseph von Sternberg, che le affidò il ruolo di Lola-Lola, la cantante di cabaret in calze nere che fa impazzire l’austero professor Unrat (Emil Jannings) in L’angelo azzurro (Der Blaue Engel, 1930). Da quel momento la sua carriera spiccò il volo. Trasferitasi a Hollywood in fuga dalla Germania nazista ( benché a lungo desiderata, nel suo paese natale non sarebbe più tornata, meritandosi l’accusa di tradimento), la Dietrich finì ben presto col diventare sinonimo di una figura femminile ammaliatrice, libera, disinibita, angelo e demone al tempo stesso, dotata di un ambiguo erotismo androgino, la cui mascolinità piaceva alle donne e la cui sensualità stregava gli uomini. Di lei Ernest Hemingway, suo grande amico, disse: “Se non avesse nient’altro che la voce potrebbe spezzarti il cuore. Ma ha anche un corpo stupendo e il volto di una bellezza senza tempo”. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Auguri Mel Brooks !”

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Mel Brooks

Da oggi, venerdì 3 e fino a domenica 26 giugno, a Milano presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta Auguri Mel Brooks!, una rassegna dedicata a uno dei più grandi geni dello humour mondiale, a novant’anni dalla nascita: nei giorni di venerdì, sabato e domenica alle ore 15 sarà proiettato un film di Brooks, dal suo esordio Per favore, non toccate le vecchiette! passando per alcuni indimenticabili capolavori, primo fra tutti Frankenstein Junior, cui vanno ad aggiungersi alcuni importanti remake tratti o ispirati alle sue opere.
Martedì 7 giugno alle ore 19.30, in collaborazione con Studio Universal, verrà inoltre presentato in anteprima nazionale e ad ingresso libero il documentario Mel Brooks: vivere per ridere di Robert Trachtenberg, che racconta gli esordi in TV dell’artista, la carriera cinematografica e quella teatrale a Broadway, i momenti difficili e quelli più intimi del matrimonio con Anne Bancroft durato 41 anni, attraverso le sue testimonianze dirette e quelle di amici e colleghi che hanno avuto modo di incontrarlo e di lavorare con lui nel corso della sua lunga carriera. Il film verrà trasmesso in prima TV lo stesso martedì 7 giugno alle 21.15, nell’ambito dei festeggiamenti del 90° compleanno di Mel Brooks (28 giugno 1926) su Studio Universal (Mediaset Premium DT). Continua a leggere

“La diva fragile”, una rassegna dedicata a Gene Tierney

Gene Tierney (Wikipedia)

Gene Tierney (Wikipedia)

Arriva nelle sale italiane da oggi, giovedì 26 maggio, a cura di Lab80, la rassegna La diva fragile: quattro film restaurati dedicati a Gene Tierney, (1920-1991), donna dall’innegabile fascino, con un volto ed uno sguardo difficili da dimenticare, attrice dall’insinuante modalità di porsi in scena, particolarmente abile nell’adattare queste sue doti ad interpretazioni sempre diverse, assecondando i vari ruoli che le venivano offerti con un’innegabile versatilità, dall’esordio nel western di Fritz Lang The return of Frank James (Il vendicatore di Jess il bandito, 1940) al melodramma a tinte emotivamente forti Leave Her to Heaven (Femmina folle, 1945, John M. Stahl), senza dimenticare il ritratto di moglie paziente e premurosa offerto in Heaven Can Wait (Il cielo può attendere, Ernst Lubitsch, 1943), la carica sensuale, misteriosa, unita ad una fragilità appena lasciata percepire, che appare nel noir Laura (Vertigine, 1944, Otto Preminger), o la soave leggiadria nel lasciarsi trasportare dai toni surreali dello splendido The Ghost and Mrs. Muir (Il fantasma e la signora Muir, 1947, Joseph L. Mankiewicz), “saltando” fra i titoli più famosi della sua filmografia. Problematiche familiari, che la spinsero verso il dramma della depressione, fecero sì che l’attrice lasciasse per un lungo periodo le scene, dal 1954 al 1962, quando girò Advise And Consent (Tempesta su Washington, Otto Preminger).
Il suo ultimo film fu The Pleasur Seekers (Mentre Adamo dorme, Jean Negulesco, 1964). Continua a leggere