Archivi tag: Palmi

Buon compleanno, Paolo Fiorino!

Paolo Fiorino

Ho avuto modo di conoscere Paolo Fiorino, attore originario di Palmi (RC), qualche anno addietro e da quel primo incontro, una chiacchierata telefonica, sono rimasto colpito dal suo modo di porsi  sempre diretto, sincero, non scevro da una suadente e naturale eleganza.
Ero al corrente, in buona parte, del suo ricco percorso artistico a tutto tondo, comprensivo di cinema, teatro e televisione, senza dimenticare i lavori radiofonici o i fotoromanzi e qualche reclame, mi aveva colpito la sua presenza scenica, ma, una volta che stima ed amicizia reciproche si sono incrementate negli anni, ne ho ammirato anche la profonda sensibilità, come evidenziato dalla dedizione rivolta alla famiglia, la moglie Angela, con la quale ha festeggiato nel 2015 i cinquant’anni di matrimonio, i figli, i nipoti, riuscendo infine, con sacrifici e caparbietà, a coronare un sogno e a conferirgli una dimensione prettamente umana; qualche giorno fa ci siamo sentiti via telefono, ricordando l’importante compleanno, 80 anni, che Fiorino festeggia oggi, mercoledì 16 maggio, così da ripercorrere insieme le tappe salienti della sua carriera. Lo invito subito a tornare indietro nel tempo, Paolo bambino, la sua famiglia, la nascente passione per il mondo dello spettacolo…88x31 Continua a leggere

Chiacchierando con Paolo Fiorino, scorrono i ricordi in una giornata di mezza estate

Paolo Fiorino

Paolo Fiorino

L’appuntamento è fissato alle 9.30, ora d’arrivo alla stazione di Reggio Calabria dell’autobus col quale sono partito di buon mattino dal paesello. Paolo Fiorino mi telefona poco prima dell’orario convenuto, giusto per sincerarsi che non vi siano stati disguidi. Il fluire della memoria mi riporta a qualche anno addietro, quando ebbi modo di conoscere l’attore originario di Palmi (RC) rimanendone piacevolmente affascinato, un po’ per il suo modo di fare piuttosto diretto, sincero, con quell’eleganza nel presentarsi e porsi alle persone da gentiluomo d’altri tempi, un po’ per il ricco percorso artistico, cinematografico nello specifico, da sempre legato a doppio filo, segno di una profonda sensibilità, con la dedizione rivolta alla famiglia, la moglie Angela, con la quale ha festeggiato lo scorso anno cinquant’anni di matrimonio, i figli, i nipoti. La conoscenza si è poi approfondita negli anni, fra stima ed amicizia reciproche e nei mesi estivi, quando Paolo fa ritorno alla città che lo vide ragazzino nel rione di Santa Caterina, riusciamo spesso ad incontrarci per una chiacchierata.
I ricordi sono tanti, emozionanti e vibranti di soddisfazione per essere riuscito, alternando sacrifici e caparbietà, a coronare un sogno, ancora non del tutto compiuto, in quanto vi sono sempre nuove idee e progetti da mettere in atto, altre “piccole, innocenti sortite nella favola antica che nutre il mondo, dove prendono forma, e la mantengono, incantesimi eterni” (dal libro autobiografico Piccole fughe, Pieffe, 1995, scritto da Fiorino insieme a Isabella Serra). Continua a leggere

Intervista a Paolo Fiorino

paolo-fiorino-cinema-famiglia-e-un-sogno-da-r-l-xzpays“(…) Non era il successo che voleva- sarebbe stato un orto artificiale che lo avrebbe chiuso in una vita non sua- ma piccole, innocenti sortite nella favola antica che nutre il mondo, dove prendono forma, e la mantengono, incantesimi eterni”. Così si chiude il libro autobiografico Piccole fughe (Pieffe, ’95), scritto da Paolo Fiorino insieme a Isabella Serra, e queste parole mi ritornano in mente ogni volta che ho modo di chiacchierare con l’attore calabrese (Palmi, 1938), conosciuto qualche anno addietro, rimanendone piacevolmente affascinato.
La suddetta fascinazione prendeva piede non solo per la notevole biografia artistica, ma anche, e in particolar modo, per le sue qualità di uomo profondamente sensibile, dedito alla famiglia, che, fra sacrifici e caparbietà, è riuscito ad intrecciare la propria vita con un percorso cinematografico, ed artistico in generale, emozionante e ricco di soddisfazioni, certo ben lungi dal definirsi del tutto compiuto, anzi sempre in divenire, fra nuove idee e progetti da realizzare. Qualche giorno fa ho ricevuto una sua telefonata e dopo i saluti eccolo dirmi sornione: “Ma lo sa che a dicembre festeggio i cinquant’anni di matrimonio? E tutti con la stessa donna …”
Da qui è partita l’intervista che potete leggere di seguito, una chiacchierata sul citato anniversario, i recenti lavori cinematografici e l’immancabile domanda finale relativa ai progetti futuri. Continua a leggere

Paolo Fiorino: cinema, famiglia e un sogno da realizzare

Paolo Fiorino è il Sig. Lorè, in "Un matrimonio", di Pupi Avati

Paolo Fiorino è il Sig. Lorè, in “Un matrimonio”, di Pupi Avati

Paolo Fiorino (Palmi, RC, 1938), oltre che un attore la cui biografia artistica risulta a dir poco entusiasmante, scorrendo la quale risaltano tanto estrema compiutezza quanto una notevole ecletticità (Paolo Fiorino, la felice realtà di un sogno) è un uomo profondamente sensibile, particolarmente dedito alla famiglia, infatti è riuscito ad intrecciare la propria vita con un percorso cinematografico, ed artistico in generale, sempre in divenire, con parecchie cose ancora da esprimere, come testimoniato da un suo sogno nel cassetto… Ma non voglio anticipare nulla, vi lascio all’intervista che Fiorino mi ha gentilmente rilasciato nei giorni scorsi a Reggio Calabria, città dove torna spesso, in particolare durante i mesi estivi, evidenziando un forte legame con la sua terra d’origine, la quale non ha mancato, e non manca, d’omaggiarlo con numerosi premi, ricevuti nel corso di questi anni: l’ultimo riconoscimento porta la data del 26 agosto, durante la serata La moda incontra il cinema, omaggio a Paolo Fiorino, presso la sede della Camera Regionale della Moda Calabria, a Laureana di Borrello (RC).

"Un matrimonio" : Fiorino e Micaela Ramazzotti

“Un matrimonio” : Fiorino e Micaela Ramazzotti

Iniziamo parlando di come sia nata in lei la passione per la recitazione, che l’ha spinta a lasciare la Calabria, recarsi a Roma per frequentare l’ Accademia d’ Arte Drammatica Alessandro Fersen, esordendo infine sul grande schermo nel ’58, nel film Perfide ma belle di Giorgio Simonelli.

"Un matrimonio" : Fiorino e il regista del film, Pupi Avati

“Un matrimonio” : Fiorino e il regista del film, Pupi Avati

“Ho iniziato a sentirmi attore sui banchi di scuola, in quarta elementare, assente il maestro, recitavo ai miei compagni le poesie di Leopardi, del Carducci, di Foscolo…
In realtà a quell’età non sapevo neanche cosa significasse essere attore, il suo porsi sula scena… Quando mi recavo al cinema ed assistevo ai vari film tipici degli anni ’50, che vedevano protagonista Amedeo Nazzari (Catene, Tormento, I figli di nessuno, L’angelo bianco), nella mia innocenza di bambino pensavo fossero semplici immagini, non che sullo schermo potessero apparire persone vere… Nel leggere i cineromanzi, un giorno notai un annuncio, una casa di produzione cercava volti nuovi, mi feci fare una serie di istantanee da uno dei tanti fotografi di strada e gliele inviai: avevo dodici- tredici anni, prima mi fecero recapitare dei libri per studiare recitazione, poi mi chiamarono per un provino, ma non se ne fece nulla perché la casa di produzione fallì. A 17 anni, nella primavera del ’56, lasciai il Rione S. Caterina di Reggio Calabria, dove con la mia famiglia mi ero trasferito dalla natia Palmi durante la guerra, una città che al tempo appariva stretta per il mio dna d’artista, e partii per Roma, dove trovai lavoro come barista, così da potermi permettere la frequenza delle lezioni di recitazione (200 lire, un’ora) e poi esordire nel film da lei citato, di Giorgio Simonelli, nel ruolo di uno scassinatore”.

Come vede oggi il mondo del cinema nel nostro paese, cosa è cambiato, in bene e in male, nella proposizione delle varie realizzazioni cinematografiche? Non nota anche lei una certa restrizione rispetto al passato, tanto nella varietà che nella qualità?

paolo-fiorino-cinema-famiglia-e-un-sogno-da-r-L-JCFtQ0“Negli anni ’50 e ’60, prima d’iniziare un film era già pronta la distribuzione, dopo due – tre mesi di lavoro la pellicola andava al montaggio ed era pronta per uscire nelle sale, oggi invece la distribuzione spesso latita ed altrettanto spesso si sprecano i soldi: negli anni in cui ho esordito, se il regista vedeva in te del talento, un volto da valorizzare, lo proponeva al produttore, mentre ora è tutto in mano ai casting, sono loro a scegliere gli attori, spesso inseriti in una sorta di clan, di famiglia, e a proporli al regista, il quale può trovarsi di fronte alla macchina da presa, me lo lasci dire, dei veri e propri cani …”

Cosa consiglierebbe allora, in base alla sua esperienza, ai tanti giovani che vorrebbero accostarsi al mondo del cinema, in qualità d’attori?

“Se un giovane nutre della vera passione per il cinema, la tv, insomma per il mondo dello spettacolo in genere, in primo luogo è opportuno abbia una buona base culturale, un diploma, se non quando una laurea, poi ritengo necessario frequenti un’ accademia molto seria, quali possono essere certamente la Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico o il Centro Sperimentale di Cinematografia. Vi sono anche tante scuole di cinema sparse per l’Italia, ma non sempre sono affidabili e spesso lasciano il tempo che trovano.
Costanza e sacrificio, insieme alla passione, rimangono però i requisiti essenziali su cui fare affidamento”.

La sua carriera d’attore è stata certamente a tutto tondo, come si suole dire, ha offerto delle belle interpretazioni al cinema e in televisione, ha preso parte a delle trasmissioni radiofoniche ed è stato impegnato in produzioni teatrali: tra queste esperienze quale ha amato, e ama tuttora, di più o comunque le ha dato maggiore soddisfazione?

“L’esperienza teatrale è certo quella che ho amato di più, ma per forza di cosa l’ho dovuta trascurare: nella vita non si può ottenere tutto, occorre mettere in atto delle scelte, o la famiglia o il grande successo, il teatro ti rende girovago, ti porta lontano dagli affetti familiari … Ecco, io ho scelto di mettere la famiglia al primo posto, dapprima i miei figli ed ora che questi sono ormai grandi, i miei nipotini” .

Tra i tanti registi con cui ha potuto lavorare, ve ne sarà certo qualcuno col quale si è trovato più a suo agio, che abbia maggiormente valorizzato le sue capacità interpretative e magari al riguardo avrà ancora un sogno nel cassetto…

paolo-fiorino-cinema-famiglia-e-un-sogno-da-r-L-XZpAyS “Come lei ben saprà, ho avuto modo di lavorare con molti grandi registi, stranieri (Gangs of New York, 2001, Martin Scorsese, nel ruolo di Smart Man) e italiani quali, tra i tanti, Pupi Avati, con il quale ho appena terminato di girare il film tv Un matrimonio, e Federico Fellini (Prova d’orchestra, ’79, Intervista, ’83): a proposito di quest’ultimo autore ho da raccontare un aneddoto curioso, mi rifiutai di lavorare con lui ne La dolce vita, perché pretendeva mi ossigenassi i capelli per interpretare un paparazzo … Capirà, considerando i tempi, le mie origini, metti insieme il timore d’essere deriso ed anche le tecniche dell’epoca per apparire biondo platino… Ma oggi se un regista mi chiedesse di farmi rosso per una parte non avrei problemi, basterebbe uno shampoo… Tornando alla sua domanda, considerando che ho preso parte anche a varie realizzazioni televisive, dagli sceneggiati Rai di un tempo alle attuali fiction, ricordo con piacere registi come Renato Castellani, che ne Il furto della Gioconda (‘78) mi ha dato la possibilità d’esprimermi in presa diretta e, soprattutto, Davide Montemurri, col quale ho girato molti sceneggiati (da Il barone e il servitore, ’78, ad Accadde a Zurigo, ’80), il quale si è sempre imposto per avermi nel cast e ha saputo far sì che riuscissi ad esprimermi al meglio delle mie capacità. Un sogno nel cassetto c’è, un’idea che accarezzo ormai da un po’ di anni: mi piacerebbe che dal libro autobiografico Piccole fughe (Edizioni Pieffe, ’95), scritto insieme a Isabella Serra, e dal quale è stato già tratto un cortometraggio, Attimi di fuga, 2007, per la regia di Umberto Innocenzi, venisse derivata una fiction, tutto è pronto, sceneggiatura, cast, in parte, e casa di produzione, speriamo bene, anche perché verrebbe girata tra Palmi e Reggio Calabria, i luoghi che mi videro bambino e ai quali sono tuttora legato.”
****************************************************
L’introduzione di quest’articolo “adattata alla bisogna” insieme all’ articolo cui il link fa riferimento, nel gennaio 2013 è stato impiegata da una pagina Facebook “A scenza i Riggiu”, senza alcuna citazione della fonte. Prelevate quello che c***o volete, ma almeno avvisatemi o citate la fonte, grazie. Pare che il Codice Civile lo definisca “diritto d’autore”. Cari saluti.

Miti contemporanei, tra borghi e siti della provincia di Reggio Calabria

miti-contemporanei-tra-borghi-e-siti-della-pr-L-DhXW6nEsordio domani, mercoledì 5 settembre (Palmi, Parco Archeologico dei Taureani, Troiaparadise: rendimi agnello per tornare leone), per la prima edizione di Miti contemporanei, tra borghi e siti della provincia di Reggio Calabria, festival teatrale itinerante organizzato dalla compagnia Scena Nuda di Reggio Calabria (direttore artistico Teresa Timpano), col patrocinio dell’Amministrazione provinciale: un’idea certo non nuova ma sicuramente benvenuta, volta a percorrere quel cammino di valorizzazione dei tanti siti archeologici o comunque d’interesse storico-artistico presenti nel territorio calabrese, concretizzando l’ideale punto di congiunzione tra passato e presente, da un punto di vista generalmente culturale e teatrale nello specifico, considerando i titoli (nove) in cartellone, volti a coinvolgere anche le nuove generazioni con spettacoli specifici.

Mercoledì 5 settembre, Parco Archeologico dei Tauriani (Palmi), ore 21:00: Teatro Fisico, Troiaparadise rendimi agnello per tornare leone; venerdì 7 settembre, Castello Ruffo (Scilla), ore 17:00:Teatro Ragazzi, La Profezia Avverata-ore 21:00, Teatro, Respiro, concerto fisico per donne in acqua; sabato 8 settembre, Parco Archeologico del Naniglio (Gioiosa Jonica), ore 21:00: Teatro di narrazione, Il Mondo dei Cantastorie; domenica 9 settembre, Piazzale S.Caterina (Bova), ore 17:00: Teatro Ragazzi, Ulisse …Il Viaggio – ore 21:00: Teatro e Musica, Amor y Odio; martedì 11 Settembre, Parco Archeologico Locri Epizefiri (Locri), ore 17:00: Teatro Ragazzi Viaggio per Itaca – Ore 21:00: Teatro e Musica, Le Voci di Medea; venerdì 14 settembre, Largo Chiappe (Gerace), ore 21:00: Teatro, Odissea Cabaret, Prima Nazionale.

Info:http://www.compagniascenanuda.it

Magna Graecia Teatro Festival 2012

magna-graecia-teatro-festival-2012-L-9jZjfxPartirà il prossimo 15 luglio, e si concluderà il 9 settembre, la nona edizione del Magna Graecia Teatro Festival, progetto culturale finanziato ed organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria, con il duplice fine di far conoscere il teatro greco (e romano) classico, valorizzando i siti archeologici calabresi nei quali si svolgono le rappresentazioni.
La kermesse vede, per il secondo anno consecutivo, Giorgio Albertazzi nella veste di direttore artistico, il quale così ne spiega il filo conduttore: “Il tema di quest’anno è il Sud del mondo e dell’uomo, in cui il Mito si pone come un’utopia praticabile del cambiamento”.

Giorgio Albertazzi

Giorgio Albertazzi

Nello scegliere i progetti, Albertazzi ha preferito quelli che uniscono una originale proposta culturale ad elementi di particolare attrattiva per il pubblico, quindi prevedendo nomi di grande rilievo nazionale, opere scritte appositamente per il Festival e realtà calabresi: tredici gli spettacoli proposti, per un totale di 54 rappresentazioni, sette sono produzioni originali per il Magna Graecia Teatro Festival, altre sei si terranno in Calabria in anteprima nazionale e, in ultimo, cinque sono produzioni di compagnie della regione.

Peppe Barra

Peppe Barra

Queste le opere che verranno rappresentate nei vari siti archeologici: Peppe Barra Canti e Racconti, con Peppe Barra e Salvatore Esposito, musiche eseguite dal vivo da Paolo Del Vecchio, Ivan Lacagnina, Luca Urciuolo, Sasà Pelosi e Max Sacchi, regia di Beppe Barra.

Terroni, dall’omonimo libro di Pino Aprile, di e con Roberto d’Alessandro, anche regista. Musiche eseguite dal vivo da I Pandemonium(Edoardo Bennato, Domenico Modugno e autori popolari dell’800).

Moni Ovadia

Moni Ovadia

Moni Ovadia Progetto Odissea, produzione originale per MGTF 2012 , di Nikos Kazantzakis, musiche composte ed eseguite dal vivo dagli EvìEvan.

Locri Epizefiri. Tempio di Marasà

Locri Epizefiri. Tempio di Marasà

Ulisse e l’altra vita, produzione originale per MGTF 2012, scritto e diretto da Emiliano Reggente, anche interprete insieme a Evelin Facchini. Scenografia: Paolo Dore. Costumi: Giuseppina Maurizi Coreografa e danzatrice: Evelin Facchini. Voce off: Diego Reggente. Supervisione artistica: Laura Teodori.

L’Isola Ritrovata:Pino Insegno, Edgar Alan Poe- Racconto di un uomo.Dal profondo nord un racconto per il mio sud, regia di Alessandro Prete, con Alessia Navarro, Andrea Murchio e sei danzatori.

Gigi Miseferi e Giacomo Battaglia

Gigi Miseferi e Giacomo Battaglia

Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi, Miti e leggende in Magna Graecia, con Samuela Piccolo, musiche di Sandro Scialpi eseguite dal vivo dall’autore (tastiera), Enzo Bruzzese (voce e percussioni), Marco Modica (violino), Peppe Sapone (tamburello e cori).Regia di Francesca Grenci.

Casignana: Villa Romana

Casignana: Villa Romana

Cooperativa Teatro Ghione, Vanessa Gravina ed Edoardo Siravo, Il mare dove nascono i miti, da Giuseppe Berto, Corrado Alvaro e altri. Regia di Edoardo Siravo. Produzione originale per MGTF 2012.

Balletto Civile – La Spezia / Scena Nuda – Reggio Calabria / Fondazione Teatro Due – Parma, Troiaparadise. Rendimi agnello per tornare leone, tratto da Le Troiane di Euripide e L’Ultimo Diario di Corrado Alvaro.Ideazione Michela Lucenti. In scena, Balletto Civile.

Peppe Servillo

Peppe Servillo

Peppe Servillo e i Solis String Quartet, Spassiunatamente. Peppe Servillo (voce), Vincenzo Di Donna (violino), Luigi De Maio (violino), Gerardo Morrone (viola), Antonio Di Francia (violoncello).

Associazione Culturale Pegaso, Eleonora Danco e Manuela Lo Sicco, Nove Parti del desiderio, di Heather Raffo, regia di Eleonora Danco. Produzione originale per MGTF 2012.

Scena Verticale con il sostegno di MIBAC – Regione Calabria. Saverio La Ruina, Italianesi. Musiche originali eseguite dal vivo da Roberto Cherillo, disegno luci Dario De Luca, direzione tecnica Gaetano Bonofiglio . Produzione originale, al debutto in Calabria per MGTF 2012.

Intraterrae, di Pier Paolo Polcari, anche interprete con Marina Mulopulos, Marzouk Mejiri, Massimo Ferrante e Salvatore Cantalupo, produzione originale per MGTF 2102.

Rocco Papaleo

Rocco Papaleo

Rocco Papaleo, Una piccola impresa meridionale, un esperimento di teatro-canzone, canzoni alternate da piccoli viaggi intorno alle persone e alle cose che le hanno ispirate.

Le rappresentazioni andranno in scena in 13 siti archeologici calabresi messi a disposizione dalla Soprintendenza ai beni archeologici e culturali e dalla Soprintendenza ai beni storici e artistici della Regione Calabria: il Parco Archeologico di Cirella a Diamante (Cs), il Parco Archeologico di Capo Colonna a Crotone, l’Abbazia Benedettina di Sant’Eufemia a Lamezia Terme (Cz), il Parco Archeologico dei Taureani a Palmi (Rc), il Castello Aragonese di Reggio Calabria, il Parco Scolacium di Roccelletta di Borgia (Cz), il Parco Archeologico di Sibari e Cassano allo Jonio (Cs), il Castello Normanno-Svevo di Vibo Valentia, il Parco Archeologico di Medma a Rosarno (Rc), il Teatro di Torre Marrana a Ricadi (Vv), il Tempio di Marasà del Parco Archeologico di Locri Epizefiri (Rc), il Parco Archeologico di Kaulonia a Monasterace (Rc) e la Villa Romana di Casignana (Rc).

Info: http://www.magnagraeciateatrofestival.it

Magna Graecia Teatro Festival 2011

Giorgio Albertazzi

Giorgio Albertazzi

Da martedì 2 agosto sino a venerdì 2 settembre, tredici siti archeologici calabresi costituiranno il palcoscenico ideale per la rappresentazione dei ventuno spettacoli, miscellanea tra teatro classico, musica e danza, opere inedite e riletture, inseriti nel cartellone del Magna Graecia Teatro Festival, direttore artistico Giorgio Albertazzi, che sarà ospite dell’ultima serata:l’Anfiteatro dei Ruderi di Cirella a Diamante, il Parco Archeologico di Capo Colonna, Crotone, l’Abbazia Benedettina di Lamezia Terme, il Tempio di Marasà a Locri, l’Anfiteatro in localita’ Motta a Palmi, l’Arena del Castello Svevo di Reggio Calabria, il Parco Archeologico Scolacium di Roccelletta di Borgia, l’Area archeologica di Cassano allo Jonio, il Parco delle Rimembranze del Castello Normanno di Vibo Valentia, il Parco Archeologico di Kaulon a Monasterace, l’Area archeologica dell’antica Medma di Rosarno, il Teatro Torre Marrana di Ricadi e la Villa Romana di Casignana.
Apertura a Ricadi, con la produzione Kroton, Lokroi e la barca di Enea (omonimie in Magna Graecia), chiusura il 2 settembre a Crotone, Capo Colonna, con il concerto Nox erat et caelo fulgebat luna sereno, interpreti Cristina Zavalloni e Roberto Scandiuzzi.

Locri (RC), Tempio di Marasà

Locri (RC), Tempio di Marasà

Tra le altre opere in programma, lo spettacolo di danza Cassandra, a cura della Daniele Cipriani Produzioni con Rossella Brescia; La Forza dell’Invisibile, a cura della Compagnia Oplas; Truculentus di Plauto con Eleonora Brigliadori; Cassandra di e con Elisabetta Pozzi, sulla base dei testi di Eschilo, Euripide, Christa Wolf, Wislawa Szymborska, Pasolini, Baudrillard; il concerto dell’Ensemble Tartit, canti e musiche del popolo Tuareg, a cura della Fondazione Fabbrica Europa; Anima Latina, concerto di Mariangela D’Abbraccio; Radio Argo, riscrittura dell’Orestea, a cura del Teatro Rossosimona; Giufà e il Mare, produzione del Teatro dell’Acquario; Amor y odio, della Compagnia Teatro del Carro; Lisistrata di Aristofane, con Gaia De Laurentis; Le voci di Didone con Galatea Ranzi (prima nazionale); Elektra di H. von Hoffmansthal, a cura delle Officine Jonike delle Arti; Terra di Confine, Viaggio in terra d’Israele e Palestina, di Daniele Salvo (prima nazionale); La Signora delle Vigne, spettacolo di teatro e danza dal testo di Yannis Ritsos prodotto da Tersicorea-Danzalabor; Baccanti – Il Canto del Delirio di Euripide della Compagnia Dracma (prima nazionale, coproduzione con MGTF); I Cavalieri – Aristofane Cabaret, del Teatro dell’Argine; Antigone – Pìetas, polifonia elettronica, di Ilaria Drago (prima nazionale); Respiro, concerto fisico per donne in acqua di Scena Nuda (prima nazionale); Beppe Barra con Ritmallah Orchestra e i musicisti ospiti Paul Dabiré, Marzouk Mejri, Pino Basile.
Info:www.magnagraeciateatrofestival.it