Archivi tag: Vittorio Gassman

Giornata Mondiale della Terra

“Hai fatto er cielo, hai fatto er mare, quanno te pare sai fa’ pe’ tre. A fa’ la tera c’hai indovinato, chi c’ha azzeccato mejo de te. Hai fatto bene tutto er creato, te sei sbajato solo co’ me, solo co’ me! Qui nun se spiega, Signore Dio, che solo io devo pagà… Che t’è successo? Eri svojato? T’eri stancato de  lavorà. Nun c’era obbligo! Nun te veniva? Si nun te annava lassavi annà…”

“Preci di folla … Confuse voci inascoltate in cielo…L’Onnipotente ama i solisti!”(Barone Scarpia, Vittorio Gassman).

(Il canto dei derelitti, testo di Luigi Magni, musiche di Armando Trovajoli, da La Tosca, 1973, regia e sceneggiatura sempre di Magni; tra gli interpreti, Monica Vitti, Gigi Proietti, Aldo Fabrizi, Vittorio Gassman, Umberto Orsini)

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Il cinema d’autore di Franco Brusati”

Franco Brusati (francoobrusati.com)

Dal 6 all’11 marzo al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Il cinema d’autore di Franco Brusati, un omaggio al commediografo, regista e sceneggiatore cinematografico ( 1922-1993), autore di un cinema colto e di respiro europeo, le cui realizzazioni, ricche di ispirazioni letterarie, assecondando al contempo liricità ed un certo senso del grottesco, hanno messo al vaglio, attraverso le psicologie e i sentimenti dei protagonisti, le problematiche esistenziali proprie della società del suo tempo. La rassegna offrirà un’ampia panoramica sulla filmografia completa del regista milanese, autore che non ha mai rinunciato a rappresentare nelle sue pellicole una personale visione del mondo, fra amarezza e disincanto, affrontando tematiche importanti, quali l’emigrazione italiana (Pane e cioccolata, 1973, interpretato da un immenso Nino Manfredi, film vincitore, fra l’altro del David di Donatello Europeo e dell’Orso d’Argento al 24mo Festival di Berlino), la memoria (Dimenticare Venezia, 1979, candidato all’Oscar per il migliore film straniero nel 1980),  il boom economico ( Il disordine, 1962).
In programma, poi, Il buon soldato (1982) con Mariangela Melato e Gérard Darier; I tulipani di Haarlem (1970), che fu presentato in concorso al 23mo Festival di CannesLo zio indegno (1989), con Giancarlo Giannini e Vittorio Gassman, Tenderly (1968), protagonista una splendida Virna Lisi.

“David Speciale” per Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli (Sentieri Selvaggi)

Stefania Sandrelli riceverà il David Speciale nel corso della cerimonia di premiazione  dei David di Donatello (62ma edizione), che avrà luogo il prossimo 21 marzo e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1, condotta da Carlo Conti.
Lo ha annunciato ieri, venerdì 23 febbraio, Piera Detassis, Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il consiglio direttivo.
Dopo l’irruzione sul grande schermo, a soli 15 anni, in Divorzio all’italiana (1961, Pietro Germi), che seguì ad alcune piccole parti nei coevi Gioventù di notte (Mario Sequi) e Il federale (Luciano Salce), la Sandrelli ha interpretato una grande varietà di personaggi, mostrandosi a suo agio tanto nel cinema d’autore quanto in quello popolare, in ruoli tragici come in altri più leggeri, ponendo la sua arte al servizio di maestri quali Mario Monicelli, Ettore Scola, Pietro Germi, Antonio Pietrangeli, Carlo Lizzani, Margaret von Trotta, Bernardo Bertolucci, Claude Chabrol e Manoel de Oliveira, lavorando a fianco di Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Jean-Paul Belmondo, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Gérard Depardieu e Jean-Louis Trintignant. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Senza Fantozzi: 4 film per ricordare Paolo Villaggio”

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: Senza Fantozzi: 4 film per ricordare Paolo Villaggio

Paolo Villaggio

Da martedì 29 agosto a domenica 3 settembre al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano Fondazione Cineteca Italiana presenterà Senza Fantozzi: 4 film per ricordare Paolo Villaggio, un omaggio all’attore e scrittore genovese per ripercorrere la sua carriera non attraverso le celeberrime interpretazioni nel ruolo del ragionier Ugo Fantozzi, bensì quelle dove si misurò con registi del calibro di Mario Monicelli, che lo diresse in Brancaleone alle crociate (1970) insieme a Vittorio Gassman e Stefania Sandrelli; Federico Fellini, che lo volle ne La voce della luna (1989), per il ruolo del prefetto Gonnella, creando, insieme a Benigni, un duo davvero riuscitissimo e bizzarro; Ermanno Olmi, per il suggestivo Il segreto del bosco vecchio (1993), che fu presentato alla 50ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove Villaggio interpreta un colonnello e nonno burbero che si accorgerà della sua cecità troppo tardi; ma anche Neri Parenti, con Ho vinto la lotteria di Capodanno (1989), dove Villaggio riveste i panni di un cronista romano che, sul punto di suicidarsi, scopre di essere il possessore del biglietto vincente della lotteria di Capodanno. Continua a leggere

New York: il MoMA dedica una retrospettiva a Dino Risi

Dino Risi

Dino Risi

Per onorare il centenario dalla nascita di Dino Risi, fra più rappresentativi autori della cosiddetta commedia all’italiana, particolare corrente del nostro cinema che riuscì a denunciare i malesseri della Italia postbellica e l’incontrollabile euforia degli anni del boom economico con una satira graffiante ed incisiva, dai toni spesso cinici ed amari, incontrando i favori del grande pubblico, Istituto Luce-Cinecittà e il MoMA di New York presentano e organizzano una grande retrospettiva intitolata al regista, che prevede da oggi, mercoledì 14 dicembre e fino al 6 gennaio 2017, la proiezione di 19 lungometraggi e due serie di documentari ancora non molto conosciuti, nella maggior parte in copie 35mm restaurate; la retrospettiva di New York  offre al pubblico americano, dove Risi gode di una solida reputazione per un pugno di capolavori, quasi tutti i titoli maggiori e si pone come occasione unica per la platea e la stampa della Grande Mela di rileggere l’opera singolare e smagliante di un artista che il MoMA, nel suo annuncio di presentazione, mette a paragone col geniale illustratore e pittore Honoré Daumier, un “collega” del XIX secolo capace di creare con la satira e la sintesi una galleria di tipi umani memorabili, e il ritratto di una società. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Stefania Sandrelli, seducente, sempre”

Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Dal 2 al 28 agosto a Milano, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Stefania Sandrelli, seducente, sempre, un omaggio a una delle più amate attrici italiane che proprio quest’anno ha festeggiato i 55 anni di carriera. Dopo l’irruzione sul grande schermo, a soli 15 anni, in Divorzio all’italiana (1961, Pietro Germi), che seguì ad alcune piccole parti nei coevi Gioventù di notte (Mario Sequi) e Il federale (Luciano Salce), la Sandrelli ha interpretato una grande varietà di personaggi, mostrandosi a suo agio tanto nel cinema d’autore quanto in quello popolare, in ruoli tragici come in altri più leggeri, ponendo la sua arte al servizio di maestri quali Mario Monicelli, Ettore Scola, Pietro Germi, Carlo Lizzani, Margaret von Trotta, Bernardo Bertolucci, Claude Chabrol e Manoel de Oliveira, lavorando a fianco di Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Jean-Paul Belmondo, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Gérard Depardieu e Jean-Louis Trintignant. Una donna e un’attrice dalla soave grazia, particolare congiunzione di sensualità e semplicità, disinvolta ironia ed amarezza, sensibilità ed ironia, quest’ultima rivolta anche, se non soprattutto, nei confronti di se stessa. Ecco perché, a prescindere dai set che ha calcato e i colleghi con cui ha lavorato, in virtù delle suddette caratteristiche, la Sandrelli può considerarsi una vera diva popolare, nel significato più alto e genuino del termine. Continua a leggere

Locarno 69: omaggio a Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Il Festival del Film Locarno (69ma edizione, 3-13 agosto) renderà omaggio a Stefania Sandrelli, consegnandole in Piazza Grande, venerdì 5 agosto, il Leopard Club Award 2016, premio che, intitolato all’Associazione di sostegno del Festival, rende omaggio a una grande personalità del cinema la quale attraverso il suo lavoro sia riuscita a segnare l’immaginario collettivo.
Fra i premiati delle scorse edizioni vi sono Faye Dunaway (2013), Mia Farrow (2014) e Andy Garcia (2015). L’omaggio sarà accompagnato dalla proiezione del film Il conformista di Bernardo Bertolucci e da una conversazione con il pubblico; protagonista della grande stagione del cinema italiano e non solo, Stefania Sandrelli, che proprio quest’anno ha festeggiato i 55 anni di carriera, ha lavorato a fianco di Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Jean-Paul Belmondo, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Gérard Depardieu e Jean-Louis Trintignant.
Dopo l’irruzione sul grande schermo, a soli 15 anni, in Divorzio all’italiana (1961, Pietro Germi), che seguì ad alcune piccole parti nei coevi Gioventù di notte (Mario Sequi) e Il federale (Luciano Salce), ha interpretato una grande varietà di personaggi, mostrandosi a suo agio tanto nel cinema d’autore quanto in quello popolare, in ruoli tragici come in altri più leggeri, ponendo la sua arte al servizio di maestri quali Mario Monicelli, Ettore Scola, Pietro Germi, Carlo Lizzani, Margaret von Trotta, Bernardo Bertolucci, Claude Chabrol e Manoel de Oliveira. Continua a leggere