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Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Ebbing, Missouri, Stati Uniti d’America, giorni nostri. Mildred Haynes (Frances McDormand), divorziata dal violento marito Charlie (John Hawkes), vive con il figlio adolescente Robbie (Lucas Hedges) e lavora in un negozio di articoli da regalo.
Sette mesi addietro un tragico evento ha segnato la vita della donna e quella dei suoi familiari: la figlia Angela (Kathryn Newton), è stata violentata, uccisa, e il suo corpo dato alle fiamme. Un brutale assassinio che sembra essere stato dimenticato dalla comunità, d’altronde la stessa polizia locale, rappresentata dallo sceriffo Bill Willoughby (Woody Harrelson), ha abbandonato ogni indagine al riguardo, arrendendosi alla mancanza di prove certe.
Un giorno, nel percorrere in auto la strada verso casa, Mildred nota tre cartelloni propagandistici ormai dismessi; si reca dunque nell’agenzia del pubblicitario Red Welby (Caleb Landry Jones) per affittare quegli spazi, dando fondo ai propri risparmi: tre frasi lapidarie, carattere nero su fondo rosso (Raped while dying, And still no arrest?, How come, chief Willoughby?)*, così da ridestare i cittadini dal colpevole torpore che li vede avvolti in un gretto egoismo, idoneo a preservare la loro tranquilla esistenza da ogni scossa rappresentata da un evento esterno . Continua a leggere

Oscar 2018: “The Shape of Water” Miglior Film e Miglior Regia, “Chiamami col tuo nome” Miglior Sceneggiatura non Originale

Guillermo Del Toro (Panorama)

Si è conclusa al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione, condotta da Jimmy Kimmell, relativa alla 9oma edizione degli Academy Awards. Miglior Film è risultato The Shape of Water di Guillermo del Toro, mirabile confluenza fra fantasia e realtà, che consegue altre tre statuette per la Miglior Regia, Miglior Colonna Sonora Originale e Miglior Scenografia. Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino consegue il premio a James Ivory per il miglior adattamento  (il romanzo omonimo di André Aciman), Miglior Attrice Protagonista è risultata Frances McDormand (Three Billboards outside Ebbing, Missouri), che vede premiato anche Sam Rockwell  come Miglior Attore non Protagonista, mentre quella per il miglior protagonista va a Gary Oldman, per The Darkest Hour di Joe Wright, titolo vincitore anche riguardo il miglior make up (David Malinowski). Coco è risultato il Miglior Film d’AnimazioneDunkirk di Chistopher Nolan consegue tre statuette “tecniche”, due relative al montaggio ed una al Sound Mixing. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

BAFTA 2018: cinque riconoscimenti per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, “Chiamami col tuo nome” miglior adattamento

Martin McDonagh (L), Pete Czernin (2ndL), Graham Broadbent (R), Sam Rockwell and Frances McDormand (Sky News)

Si è svolta ieri sera, domenica 18 febbraio, alla Royal Opera House di Londra, la cerimonia di premiazione dei BAFTA, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici” (71esima edizione), condotta da Joanna Lumley. Come già avvenuto per la cerimonia di consegna dei Golden Globes, star vestite a nero in segno di protesta verso lo scandalo relativo alle molestie sessuali esploso nei mesi scorsi, oltre a mettere in evidenza la spilla dell’associazione Time’s Up (costituita da un gruppo di 330 donne dell’industria dello spettacolo statunitense per combattere la violenza sessuale e la disuguaglianza in ogni ambito economico e lavorativo).
Ad aggiudicarsi il maggior numero di riconoscimenti, cinque, Tre manifesti a Ebbing, Missouri, diretto da Martin McDonagh (miglior film, miglior film inglese, miglior sceneggiatura originale,  miglior attrice protagonista,  Frances McDormand, miglior attore non protagonista, Sam Rockwell), mentre La forma dell’acqua, forte di 12 candidature, ne ha conseguito tre, miglior regia, Guillermo Del Toro, miglior colonna, Alexandre Desplat, miglior scenografia, Paul Austerberry. Il film di Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome, ha conseguito il BAFTA come miglior adattamento (James Ivory, dal romanzo di André Aciman), Coco è risultato il miglior film d’animazione, mentre Gary Oldman è stato riconosciuto come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di Winston Churchill ne L’ora più buia di Joe Wright, titolo vincitore anche riguardo il miglior make up (David Malinowski). Di seguito, l’elenco dei premi assegnati, relativamente al settore cinematografico. Continua a leggere

Golden Globe Awards 2018, i vincitori

Si è svolta ieri sera, domenica 7 gennaio, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles,  condotta da Seth Meyers, la 75ma cerimonia di premiazione dei  Golden Globe Awards, gli annuali riconoscimenti della Hollywood Foreign Press Association, l’associazione hollywoodiana della stampa estera. Star, donne ed uomini, vestite a nero come protesta verso lo scandalo relativo alle molestie sessuali esploso nei mesi scorsi, oltre a mettere in evidenza  la spilla dell’associazione Time’s Up (costituita da un gruppo di 330 donne dell’industria dello spettacolo statunitense per combattere la violenza sessuale e la disuguaglianza in ogni ambito economico e lavorativo).
A conseguire il maggior numero di riconoscimenti, all’interno della sezione cinema, è stato Three Billboards Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh: Miglior Film Drammatico, Miglior Attrice Protagonista (Frances McDormand),  Miglior Attore non Protagonista (Sam Rockwell), Migliore Sceneggiatura (McDonagh). The Shape of Water, dato per favorito, vede premiati Guillermo del Toro come Miglior Regista ed Alexandre Desplat per la Miglior Colonna Sonora, mentre Lady Bird, piccolo film indie scritto e diretto da Greta Gerwig, è risultato il Miglior Film-Commedia, ottenendo all’interno della categoria il premio relativo alla Miglior Attrice Protagonista (Saoirse Ronan). Coco è  il Miglior Film di Animazione e In the Fade (Fatih Akin) il Miglior Film Straniero. Continua a leggere

Al via la 66ma Berlinale

berlinale_2016-66_festival_internazionale_del_Cinema_di_BerlinoPrende il via oggi, giovedì 11 febbraio, la 66ma edizione del Festival Internazionale del Film di Berlino, che si concluderà domenica 21, quando la giuria preseduta da Meryl Streep e che vede nei suoi componenti l’attrice italiana Alba Rohrwacher, l’attore britannico Clive Owen, l’attore tedesco Lars Eidinger, la filmaker polacca Malgorzata Szumowska, il critico inglese Nick James ed infine la fotografa francese Brigitte Lacombe, assegnerà l’Orso d’Oro e tutti gli altri riconoscimenti. Ad inaugurare la Berlinale, diretta da Dieter Kosslick, sarà nuovamente un film dei fratelli Coen, cinque anni dopo Il Grinta: Ave, Cesare! (Hail, Caesar!), questo il titolo del nuovo lavoro scritto e diretto da Joel ed Ethan, ambientato negli ultimi anni della Hollywood “degli anni d’oro”; vengono narrate le vicissitudini cui va incontro nel corso della giornata un fixer, ovvero un uomo pagato dagli Studios per risolvere problemi e inconvenienti che potrebbero far ritardare le produzioni o dar luogo scandali indesiderati.
Al protagonista Josh Brolin si affianca un corposo cast composto da George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton e Channing Tatum. Continua a leggere

66mo Festival di Berlino: apertura con “Ave, Cesare!” dei fratelli Coen

Josh Brolin in una scena di "Hail, Caesar!"

Josh Brolin in una scena di “Hail, Caesar!”

Cinque anni dopo l’apertura con Il Grinta, sarà nuovamente un film dei fratelli Coen ad inaugurare il Festival del Film di Berlino, la cui 66ma edizione avrà luogo dall’11 al 21 febbraio 2016; Ave, Cesare! (Hail, Caesar!), questo il titolo del nuovo lavoro scritto e diretto da Joel ed Ethan, è ambientato negli ultimi anni della Hollywood “degli anni d’oro” e narra le vicissitudini cui va incontro nel corso della giornata un fixer, ovvero un uomo pagato dagli Studios per risolvere problemi e inconvenienti che potrebbero far ritardare le produzioni o dar luogo scandali indesiderati. Al protagonista Josh Brolin si affianca un corposo cast composto da George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton e Channing Tatum. Il direttore del Festival, Dieter Kosslick, ha dichiarato:
“E’ fantastico che Joel ed Ethan Coen inaugurino nuovamente la Berlinale; il loro humour, i loro personaggi unici e la loro incredibile abilità narrativa sono una garanzia di emozioni per il pubblico. Ave, Cesare! è la partenza perfetta per la Berlinale del 2016”.

Roma, “Festa del Cinema” 2015: le prime anticipazioni

festival-roma-bannerD’intesa con la Presidente Piera Detassis, il direttore artistico Antonio Monda ha annunciato oggi, lunedì 15 giugno, alcune anticipazioni relative alla prossima edizione della Festa del Cinema (16-24 ottobre), il cui programma completo sarà illustrato nel corso di un’apposita conferenza stampa che si svolgerà alla fine di settembre.
Nel suo lavoro, il direttore artistico è affiancato da un comitato di selezione coordinato da Mario Sesti e composto da Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Alessia Palanti, Francesco Zippel. Ampio spazio sarà dedicato agli incontri con registi, attori e grandi personalità del mondo della cultura. Continua a leggere