Si è svolta ieri sera, sabato 3 marzo, alla Salle Pleyel di Parigi, la cerimonia di premiazione, condotta da Manu Payet, dei premi César 2018 (43ma edizione), i cosiddetti “Oscar francesi”, assegnati annualmente dall’Académie des arts et techniques du cinéma alle migliori pellicole e alle principali figure professionali del cinema transalpino. Molte star hanno appuntato sugli abiti un nastro bianco, in segno di protesta verso lo scandalo relativo alle molestie sessuali esploso nei mesi scorsi, oltre che quale simbolo di sostegno alla campagna social #MeToo, lanciata su twitter dall’attrice Alyssa Milano.

Il maggior numero di riconoscimenti, sei, fra cui quello per il Miglior Film, è stato conseguito da 120 battiti al minuto di Robin Campillo; l’opera prima di Hubert Chaurel, Petit Paysan, ne ha ottenuti tre, Miglior Esordio, Miglior Attore (Swan Arlaud), Miglior Attrice non Protagonista (Sara Giraudeau), mentre Jeanne Balibar ed Antoine Reinartz hanno ricevuto il César, rispettivamente, come Miglior Attrice (Barbara, diretto da Mathieu Almaric) e Miglior Attore non Protagonista (il citato 120 battiti al minuto). Miglior Adattamento ( il romanzo omonimo di Pierre Lemaitre) e Miglior Regia (Albert Dupontel) per Arrivederci lassù. César d’Honneur per Penélope Cruz. Un click col mouse qui e potrete leggere l’elenco completo dei vincitori.

3 risposte a “César 2018, netta affermazione di “120 battiti al minuto””

  1. Un gran bel film, sono contenta.🙂

    Piace a 1 persona

    1. Avatar Antonio Falcone
      Antonio Falcone

      Qui purtroppo al cinema del paesello non è stato distribuito, ma conto di recuperarlo a breve, insieme ad altri film che vorrei vedere. Grazie, un saluto.

      Piace a 1 persona

      1. Spero che anche tu possa vederlo, perché merita davvero! Un saluto anche a te!

        Piace a 1 persona

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In voga