
Terza serata, ieri, venerdì 5 settembre, al Palazzo Amaduri di Gioiosa Ionica (RC), per la VII Edizione di FilMuzik, festival internazionale del cinema musicale, con la direzione artistica di Alberto Gatto. Il giornalista Pino Gagliano ha introdotto la proiezione delle opere selezionate all’interno delle categorie FilMuzik Doc e FilMuzik Videoclip, cui è seguita la proclamazione delle opere vincitrici. Il premio FilMuzik Doc è stato attribuito a Radio Perla del Tirreno, diretto da Noemi Arfuso, impossibilitata a presenziare alla consegna. Ecco la motivazione:
“Attraverso l’onda emozionale dei ricordi, utilizzando materiale d’archivio e la voce narrante del nonno Mimmo Villari, l’autrice ci porta indietro nel tempo, nella Bagnara Calabra del 1975. In quell’anno Villari, un passato di musicista alle spalle, al grido di “Dateci un microfono e vi solleveremo il mondo”, diede vita ad una delle prime radio libere, in nome della passione per la musica e della voglia di condividerla.
Con trascinante e poetica naturalezza Noemi Arfuso coniuga memoria storica ed esperienze di vita personali, rendendo Bagnara un simbolico microcosmo, idoneo a visualizzare i tanti cambiamenti sociali propri del passaggio dagli anni Settanta agli anni Ottanta del secolo scorso. Ulteriore tocco emozionale, la presenza nel corso del racconto di Mia Martini, ospite della radio ogni qualvolta rientrava al paese natio”.
Riguardo invece la categoria FilMuzik Videoclip, il vincitore è risultato Sokal, video diretto da Artsiom Lobach, impossibilitato ad essere presente alla premiazione, sulle note dell’omonimo brano dei NaviBand: “Nel rendere attraverso le immagini le trascinanti e suadenti note del brano “Sokal” eseguito dai NaviBand, armonica mescolanza tra voci, chitarra acustica, violino e sintetizzatore, il regista Artsiom Lobach mette in scena un legame emozionale tra gli spettatori e la storia narrata.
Un uomo è costretto ad abbandonare la propria terra d’origine, intraprende un viaggio ed affronta vari pericoli alla ricerca di un altrove dove poter finalmente esprimere la propria idea di libertà e coltivare un inedito senso di speranza verso un domani tutto da costruire”.

Ospite della serata la filmmaker e fotografa Silvia Vaulà, autrice del videoclip Sottosopra, ambientato in una Berlino irreale ispirata ai film di Wenders. La canzone Sottosopra di Gavinuccio Canu è tratta dall’album Lievi Favole, omaggio postumo all’autore, interpretata da Miro Sassolini, Gianni Maroccolo, Swanz the Lonely Cat (frontman degli Swanznaggers e dei Dead Cat in a Bag). Nell’occasione ho quindi intervistato Silvia Vaulà, potete ascoltare la chiacchierata nel podcast pubblicato qui di seguito.






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