Pubblico di seguito il palmarès, con le relative motivazioni espresse dalle Giurie, del Tuscania in Corto Short Film Festival, la cui V Edizione si è svolta ieri, sabato 8 novembre, per la Direzione Artistica di Ludmilla Filippova.

Menzioni

Sezione  Al Femminile: Menzione speciale ad Anna Buonaiuto per le musiche del corto  2054 Seele (Alice Gnech, Edoardo Maione);Menzione speciale ad Angela Finocchiaro per la sua interpretazione nel corto 2054 Seele (Alice Gnech, Edoardo Maione); Menzione speciale all’attrice Astrid Jones per la sua interpretazione nel corto Jimmy (Aicha Camara);Menzione speciale all’attrice Luisa De Santis  per la sua interpretazione nel corto Acqua passata (Domenico Di Ruocco); Menzione speciale a Maurizio Carlini e Lorenza Bohuny per la canzone del corto Acqua passata(Domenico Di Ruocco); Menzione Speciale al corto Come in certi romanzi russi (Alberto Vianello, Rosanna Reccia).

Sezione  Sociale e Ambiente: Menzione speciale a Kaspar Hornikel,  Direttore della Fotografia del corto Nura (Lorenz Klapper); Menzione speciale a Lorenz Klapper, regista del corto Nura; Menzione speciale all’attrice Nunzia Schiano  per la sua interpretazione nel corto Appuntamento a mezzogiorno (Antonio Passaro); Menzione speciale al corto Green Bordello (Adrian Moss).

Sezione  Tema Libero:  Menzione Speciale all’attrice Milena Vukotic  per la sua interpretazione nel corto Cocci (Agnese Fallongo);  Menzione Speciale a Pietro Barale per le musiche del corto Lucciole (Pietro Pedrazzoli); Menzione Speciale al corto Lucciole (Pietro Pedrazzoli)

Premi

Vince il premio come Miglior Corto di questa V Edizione per la sezione Al Femminile  il cortometraggio Jimmy, di Aicha Camara, con la seguente motivazione: “Cinema civile che ricostruisce con rigore e sensibilità la morte e il processo di un giovane angolano a Madrid. La regia, intensa e controllata, alterna con naturalezza la tragedia individuale al ritratto sociale, accompagnando lo spettatore in un racconto orgogliosamente popolare che diventa simbolo di una battaglia per i diritti civili, nella Spagna dei primi anni Duemila ancora incapace di riconoscere il diverso come parte della propria comunità. Lo scarto emotivo e politico si fa potente quando la quarta parete si infrange e il film interpella direttamente il pubblico, condensando la complessità del legal drama in una narrazione tesa tra dolore, lotta e rivincita. Il finale, sorprendente e necessario, ribalta la disperazione in un invito collettivo a non arrendersi mai”.

 Vince il premio come Miglior Corto di questa V edizione per la sezione Sociale e Ambiente il cortometraggio Appuntamento a mezzogiorno, di Antonio Passaro, con la seguente motivazione:  “Favola d’amore che si imprime nel cuore con la splendida brutalità della vita. Le tartarughe campano cent’anni, come i fagioli mal digeriti nel brevissimo scorrere dei giorni, con una tenerezza che fa dimenticare anche la più distruttiva malattia. Ottima realizzazione tecnica immersa in un giallo affettuoso e un blu rigido come l’inverno”.

Vince il premio come Miglior Corto di questa V Edizione per la sezione Tema libero il cortometraggio Pinocchio reborn, di Matteo Cirillo, con la seguente motivazione: “Intelligente ed intima rilettura del romanzo di Collodi, Pinocchio Reborn nel corso della narrazione mette in evidenza la facilità con la quale nell’odierna società si possa essere conglobati in un processo di omologazione generato dai nostri stessi comportamenti, nell’adattarsi all’andamento esistenziale dei più, tra indifferenza e maleducazione. Avremo così, citando Pirandello, “tante maschere e pochi volti”, tanti simulacri lignei e qualche essere umano in ordine sparso che decide di fare la differenza e rimanere, sempre e comunque, quel che è, “in direzione ostinata e contraria” “.

La FEDIC Federazione Italiana dei Cineclub, alla quale il Tuscania in Corto è associato come Festival, ha ritenuto che per per questa edizione il Premio FEDIC vada conferito al cortometraggio Cocci, di Agnese Fallongo, “Per il merito artistico complessivo e la sua capacità di emozionare e raccontare in modo significativo il tema della solitudine e della riparazione dopo la perdita di una persona cara. Il particolare valore artistico, umano e sociale si distinguono per l’originalità e la qualità espressiva nel panorama del cortometraggio italiano”.  

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Un grazie va alla direttrice artistica Ludmilla Filippova, che ha fatto un gran lavoro soprattutto di preselezione e poi riguardo ogni aspetto della serata, insieme ovviamente alla Direzione Organizzativa e al presidente dell’associazione culturale Real Dreams, nonché curatore del Festival, Davide Boninsegna.

Un grazie speciale va ai grandi e graditi ospiti che hanno voluto inviare un loro prezioso saluto al Festival e un incoraggiamento ai corti finalisti con la loro simpatia e professionalità, un regalo prezioso al nostro Tuscania in Corto con la loro presenza, anche se virtuale.

Grazie all’attrice Cinzia Leone, all’attrice Gegia, all’attore Massimo Bonetti, all’attore Giorgio Vignali, all’attore Andrea Roncato, al direttore della fotografia Giovanni Cavallini, al comico/attore Maurizio Battista, al comico Gianni Fantoni, al regista Daniele Misischia e un saluto al regista Paolo Bianchini che ci ha onorato della sua presenza. 

Una risposta a “Tuscania in Corto Short Film Festival V Edizione, i premiati”

  1. […] la qualità delle proposte ed in particolare dei titoli premiati, per offrire a quest’ultimi il giusto risalto, ne pubblico qui di seguito le recensioni, scritte […]

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