Popolo di poeti, di cantanti, di canzonettisti, di cantautori;

Popolo di Canzonissima: cantate!

Popolo del miracolo

Miracolo economico

O popolo che volendolo

Puoi far

Quel che ti par

Hai libertà di transito

Hai libertà di canto

Di canto e controcanto

Di petto ed in falsetto

Chi canta è un uomo libero

da qualsivoglia ragionamento

Chi canta è già contento

di quello che non ha

Su cantiam, su cantiam

Evitiamo di pensar

Per non polemizzar

Mettiamoci a ballar

Su cantiam, su cantiam

Evitiamo di pensar

Per non polemizzar

Mettiamoci a ballar

Facciam cantare gli orfani

Le vedove che piangono

E quelli che dimostrano (E gli operai in sciopero) Lasciamoli cantare

Facciam cantare gli esuli

Quelli che passano le frontiere

Assieme agli emigranti

Che fanno i minator

Su cantiam, su cantiam

Evitiamo di pensar

Per non polemizzar

Mettiamoci a ballar

Su cantiam, su cantiam

Evitiamo di pensar

Per non polemizzar

Mettiamoci a ballar

O popol musicomane

Che adori i dischi in plastica

Aspetti Canzonissima

Come Babbo Natale

Un Babbo un poco frivolo

che alleva un sacco di canzonette

E poi te le fa correre al posto dei cavall

E poi te le fa correre al posto dei cavall

(Sigla iniziale di Canzonissima del 1962, condotta da Dario Fo e Franca Rame, che resistettero per sette puntate agli strali della censura prima di abbandonare il programma. La sigla iniziale, Su cantiam, venne scritta da Dario Fo e Leo Chiosso per il testo, mentre Fiorenzo Carpi compose la musica. Il brano fu interpretato dal Coro di Dario Fo insieme al Quartetto Okay)

Immagine di copertina: Dario Fo (Gorupdebesanez, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

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