
Dieci intensi giorni di cinema, e non solo, per un’edizione 2026 che ha saputo lasciare il segno. È il bilancio del quindicesimo Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri – Le Professioni del cinema su cui è appena calato il sipario. “Chiudiamo un’edizione straordinaria” ha commentato Donatella Cocchini, presidente dell’Associazione Culturale di Promozione Sociale Aurora APS, che organizza la kermesse nata per accendere i riflettori e celebrare i professionisti del dietro le quinte. “Siamo molto soddisfatti di questa edizione – ha dichiarato la presidente Cocchini – il Festival ha raggiunto un notevole incremento di presenze agli eventi, anche online”. Eventi che hanno visto la presenza di importanti realtà del panorama cinematografico italiano e non solo: dall’attrice Veronica Pivetti, al cantautore Daniele Silvestri e fino ad arrivare alla Banda Caligari con la presenza di Francesca Serafini e Giordano Meacci, coautori insieme a Claudio Caligari del film Non essere cattivo.
“Sono stati appuntamenti di grande spessore culturale – ha proseguito Donatella Cocchini -, che hanno visto uno scambio diretto tra il pubblico e i professionisti intervenuti”. Tanti anche gli ospiti: tra gli attori Elena Sofia Ricci, Federica De Benedittis, Claudia Marsicano, Valeria Zazzaretta, Sofia D’Elia, Giada Fortini, Alessandro Sperduti, Francesco Castiglione, Massimiliano Motta, Marcello Maietta, Francesco Russo e Paolo Madonna. Un’edizione culminata, come di consueto, nella premiazione che, tra i film italiani in concorso, ha visto trionfare Mani nude di Mauro Mancini e Gioia mia di Margherita Spampinato con sei riconoscimenti.
Il primo è stato premiato per la colonna sonora (Dardust); gli SFX (Yovko Dogandjiiski e Antonia Tocheva); il trucco (Diego Avolio); lo stunt coordinator – nuova categoria – (la Top Stunt di Diego Guerra e Bruno Verdirosi), cui si aggiungono una menzione speciale ai VFX (Diego Panadisi e Marco Abruzzese) e il premio della Giuria Junior. Il secondo titolo si è affermato per il montaggio del suono (Federica Pasetto); il fonico di presa diretta (Gianpaolo Catanzaro); il creatore di suoni (Claudio Gramigna) e il produttore esecutivo (Benedetta Scagnelli, Claudio Cofrancesco e Gianluca Arcopinto).
A Gioia mia è stato anche conferito il premio come Miglior Opera Prima/Seconda, intitolato al giornalista Stefano Amadio, scomparso prematuramente lo scorso anno. Tre, invece, i riconoscimenti per Ultimo schiaffo di Matteo Oleotto: la scenografia (Vasia Kokelj); i VFX (Giulio Campiglia) e la Miglior Promessa del Cinema Italiano (Massimiliano Motta). Riconoscimento, quest’ultimo, assegnato dall’Associazione Agenti Spettacolo Associati. Due i premi portati a casa da Le città di pianura di Francesco Sossai, per la sceneggiatura (Francesco Sossai e Adriano Candiago) e la fotografia (Massimiliano Kuveiller), come anche da La vita da grandi di Greta Scarano, per il montaggio (Valeria Sapienza), cui si aggiunge il premio di Cinemaitaliano.info.
Infine, Per amore di una donna di Guido Chiesa è stato premiato per i costumi (Susanna Mastroianni), Le bambine di Valentina e Nicole Bertani per l’acconciatura (Daniela Tartari) ed Elena del ghetto di Stefano Casertano è risultato il Miglior Film per la Giuria dei giornalisti umbri. Tre, poi, i Premi Speciali: il Premio all’Eccellenza allo sceneggiatore e regista Francesco Bruni, premiato dal critico cinematografico Alessandro Boschi; il Premio Carlo Savina per l’eccellenza alla musica al compositore Giuliano Taviani, che ha voluto condividere il riconoscimento con il compositore e musicista Carmelo Travia; il Premio Federico Savina al tecnico del suono Stefano Campus, consegnato da Federica Savina, figlia di Federico.
Anche in questa edizione 2026 si è rinnovata la collaborazione tra l’Associazione Creatori di Suoni, presieduta da Massimiliano Prezioso, e il Festival per l’istituzione di un riconoscimento intitolato a Renato Marinelli e assegnato quest’anno a Paolo Amici. Per i Film Internazionali è stato premiato Familiar Touch di Sarah Friedland. Nella categoria Backstage due i riconoscimenti assegnati: per le serie televisive a L’arte della gioia, mentre per i film a Born To Run Samia’s Behind The Scenes di Roberto Palazzolo. Tre i premi per le serie televisive: Miglior Serie Tv a Il figlio del secolo; Miglior Sceneggiatura a Storia di una famiglia e Miglior Produzione Serie Tv a I casi di Teresa Battaglia – Ninfa dormiente con il riconoscimento consegnato al regista Kiko Rosati e all’attrice Elena Sofia Ricci.
Tre anche i premi per la Sezione Documentari: Miglior Documentario è risultato Anime violate di Matteo Balsamo; Miglior Documentario per il Linguaggio Cinematografico After Fentanyl di Rinaidas Tomasevicius; Miglior Documentario CSC, riconoscimento assegnato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, a Nyumba di Francesco Del Grosso. Il Premio per il Miglior Distributore Cinematografico è andato a Fandango. Per i Corti d’animazione a trionfare è stato Compiti di Valerio Stomaci. Passando, invece, ai podcast, a vincere sono stati ex aequo La grande famiglia di Cristiano Barducci e Demoni di Simone Spoladori e Giuseppe Paternò Raddusa.
Riguardo i Cortometraggi, A domani di Emanuela Vicorito ha vinto come Best Short Film, mentre a Camera con vista di Mario Porfito è stato conferito lo Special Jury Price. Sempre in tema di cortometraggi, sono stati assegnati due riconoscimenti, uno a Chi porta i pantaloni? realizzato dagli studenti dell’indirizzo moda dell’IIS Cavour-Marconi-Pascal di Perugia e dell’IIS Sandro Pertini di Terni, l’altro a Lo sbarco in Sicilia del 10 luglio del 1943 nella Costa Iblea, opera degli studenti dell’Istituto Maria Schininà di Ragusa. A rappresentarli la docente Cettina Divita, intervenuta insieme al direttore del Domani Ibleo, Gianni Contino.
Anche quest’anno, poi, si è rinnovata la sinergia con la William Penn University Oskaloosa Iowa, che ha premiato Gangs of Milano come Miglior Backstage serie Tv e Taste of India di Fabio Garofalo e Jacopo Santambrogio come Miglior Corto. A chiudere, il Premio Agenda 2030 assegnato alla serie televisiva Never To Late di Lorenzo Vignolo e Salvatore De Chirico e il Premio BGM al content creator Deffo. Conclusa la XV edizione, ora l’appuntamento con il Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema è fissato per il prossimo anno, quando dal 5 al 14 marzo 2027 si terrà la XVI Edizione.
Organizzato dall’Associazione Culturale di Promozione Sociale Aurora APS, il Festival del Cinema di Spello si avvale di una doppia direzione: quella organizzativa a cura di Donatella Cocchini e Francesca Romana Lovelock; e quella artistica in capo al montatore Gianluca Scarpa.
(Fonte: comunicato stampa; foto in copertina di Francesco Prandoni©)






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