‘O guerriero non ce l’ha fatta: Pietro Taricone, 35 anni, è morto nella notte nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Terni. Troppe le complicazioni che hanno fatto sì che non potesse vincere quest’ultima battaglia, lui così forte e determinato nella vita, che caparbiamente aveva inseguito e realizzato il sogno di divenire attore, credendoci seriamente sino a realizzarlo, anche con una certa efficacia, portando in fondo sullo schermo sé stesso, la sua simpatia e la sua spavalda spontaneità, non senza una certa autoironia.

Nel primo pomeriggio di ieri Taricone era rimasto gravemente ferito in seguito a un lancio con il paracadute presso l’avio superficie di Terni: rianimato sul posto da personale del 118 dopo avere subito un arresto cardio-circolatorio, veniva subito trasferito in ospedale dove gli venivano riscontrate diverse fratture, particolarmente gravi, alle gambe e al bacino, oltre che vari traumi alla testa e all’addome, con varie emorragie, tanto che l’intervento si è protratto per oltre nove ore.

Ma Pietro non ha mai ripreso conoscenza; vicino all’attore è sempre rimasta la sua compagna Kasia Smutniak, da cui ha avuto una figlia, Sophie, nel 2004, e che si era lanciata poco dopo di lui con il paracadute, dallo stesso aereo . Divenuto noto nel 2000 grazie alla sua partecipazione alla prima edizione del reality show Grande Fratello, nel quale si è classificato terzo, l’inquilino più popolare dell’edizione grazie anche alla sua love story con la concorrente vincitrice del reality, Cristina Plevani, Taricone è riuscito ad evitare la sovraesposizione delle sua immagine, non facendosi irretire dal facile successo e dalle numerose offerte di lavoro nel campo dello spettacolo.

Quasi naturale, o meglio ovvio, che la prima apparizione successiva al Grande Fratello sia stata al Maurizio Costanzo Show, nell’ambito della rubrica Uno contro tutti, in prima serata il 10 gennaio 2001, poi la partecipazione come ospite d’onore al Galà della pubblicità e al videoclip di Syria Se tu non sei con me (2002), dove appariva nei panni di Superman.

Nello stesso anno è stato testimonial della campagna abbonamenti della pay tv Stream per cui ha condotto il quiz L’intruso; ma, come detto ad inizio articolo, il suo grande sogno era la recitazione, eccolo quindi firmare un contratto di esclusiva della durata di due anni con la casa di produzione Titanus per interpretare alcune fiction televisive.

I suoi primi lavori come attore sono stati la fiction Distretto di Polizia 3 (2002) e i film Ricordati di me, diretto da Gabriele Muccino, e Radio West, per la regia di Alessandro Valori, entrambi del 2003; nel 2006 è stato tra i protagonisti della serie TV di Canale 5, ambientata nel mondo dei Vigili del Fuoco, Codice rosso, accanto ad Alessandro Gassman ed Ilaria Spada, mentre sul grande schermo ha interpretato il ruolo del pusher di Diego Armando Maradona nel film di Marco Risi, Maradona, La mano de Dios (2007).

Nella stagione 2006 2007 è stato nel reality condotto da Alba Parietti, Wild West e, in veste di giurato, nel reality Uno due tre stalla di Barbara d’Urso, mentre nel 2008 è tornato sul piccolo schermo con la serie TV di Rai Tre La nuova squadra.

Nello stesso anno è entrato a far parte nel cast della serie TV Tutti pazzi per amore, in onda su Rai 1, nel ruolo di Ermanno Russo, che ha ripetuto con successo nella seconda serie, mentre l’anno successivo è apparso sul grande schermo con Feisbum! Il film, pellicola in otto episodi ispirata al social network Facebook. Tra le ultime apparizioni, nel settembre 2009 la partecipazione come opinionista, con una rubrica intitolata Pietro la notizia, nel programma Niente di personale, su La7.

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