Il segno di Zorro (The Mark of Zorro, 1940)

45Zorro (El Zorro, “la Volpe” in spagnolo) nasce in America, il 9 agosto 1919, nel racconto The Curse of Capistrano, dello scrittore Johnston McCulley, pubblicato a puntate sulla rivista“pulp” All-Story Weekly.

Ispirato alla Primula Rossa della baronessa Orczy, il personaggio opera in un’epoca storica non ben definita (“la California spagnola all’epoca della decadenza delle missioni”) ma ha una, o, meglio, due distinte personalità: Diego Vega (il “De” verrà in seguito) languido dandy annoiato, che rifugge la violenza e lo spavaldo alter ego in maschera, abile con la spada, che raramente uccide i suoi avversari, preferendo “marchiarli” con la “Z”. McCulley, non prevedendone il successo, aveva dato conclusione al racconto, con tanto di smascheramento finale, e un proseguimento non sembrava possibile. Invece, non solo ne pubblicò altri 63, sino al ‘59, ma vide subito il cinema fare proprie le sue avventure, ad appena due anni dall’esordio, grazie all’intuizione dell’attore Douglas Fairbanks Sr., che divenne la prima Volpe del grande schermo (The Mark of Zorro, Fred Niblo).

Douglas Fairbanks Sr.
Douglas Fairbanks Sr.

Da qui vari film (molte produzioni minori, italo spagnole in particolare), telefilm (la serie Disney degli anni ’50), cartoni animati e fumetti; in tale ultimo ambito, per ammissione del suo stesso autore, Bob Kane, Batman ne rappresenta la derivazione moderna.

21Il segno di Zorro del ’40, di Rouben Mamoulian, protagonista Tyrone Power, è certo la versione più elegante e curata, anche a distanza di anni, grazie ad una valida sceneggiatura (J.T.Foote, G.Fort, B. Meredyth) che espande e al contempo riduce il ruolo di alcuni personaggi del romanzo. Diego Vega, tra i migliori allievi dell’Accademia militare di Madrid, è richiamato a Los Angeles dal padre, alcalde della città.
In California la situazione è ben cambiata da quanto ricordava, il padre è stato costretto a dimettersi, in sua vece vi è Luis Quintero (E.G.Bromberg), spalleggiato dal capitano Esteban (Basil Rathbone) e il popolo è oppresso da tasse ingiuste, in un clima di paura e terrore; Diego dovrà agire con furbizia per far sì che il padre rioccupi il posto: fingendo modi leziosi, dà vita ad una pantomima che lo vede da un lato possidente annoiato, dall’altro scaltro cavaliere mascherato raddrizza torti.

Tyrone Power
Tyrone Power

Tra inseguimenti mozzafiato, travestimenti, duelli, avrà la meglio sul tiranno e riconquisterà la fiducia del padre e della donna di cui è innamorato, Lolita (Linda Darnell). Classico film di cappa e spada coinvolgente e spettacolare, venato di eroismo, romanticismo ed una certa ironia, dalla regia agile e attenta a valorizzare sia le scene di azione (il vertiginoso duello finale) che i giochi di ombre e luci della bella fotografia in bianco e nero di A.C. Miller; Power, apparendo più nei panni di Diego che in quelli di Zorro (poche le spacconate in costume nero e sciabola alla mano), ne offre un’interpretazione divertita e divertente, quasi teatrale nelle sue entrate in scena, tra giochi di prestigio, fazzoletto al naso ed estrema raffinatezza nella scelta di stoffe e profumi. Estremamente trascinante infine il commento musicale di Alfred Newman.

Tyrone Power e Linda Darnell
Tyrone Power e Linda Darnell

In anni recenti i tentativi di riportare in auge il mito sono quasi sempre falliti, non è più tempo di romantiche avventure e duelli, ma per chi ha conservato nel cuore un po’ di sana ingenuità, basteranno tre rapidi segni a mo’ di “Z” con il dito indice (come il Bernardo interpretato da Gene Sheldon nello Zorro televisivo della Disney) ad indicare il ritorno della leggenda.
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La prima parte di quest’articolo, dall’inizio sino a “…divenne la prima Volpe del grande schermo (The Mark of Zorro, Fred Niblo)” appare tra i bonus del dvd Il segno di Zorro (1920), di recente uscita nella collana D Cult by Ermitage, relativamente al capitolo “Dal libro al film”, senza citazione della fonte. Lusingato, convengo che abbiamo consultato gli stessi testi giungendo a medesime conclusioni.
Antonio Falcone, 21/02/2011
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7 risposte a "Il segno di Zorro (The Mark of Zorro, 1940)"

    1. Il pezzo è identico…ma la questione dei diriitti d’autore, specie sul web, è molto complessa, e poi mettersi contro le grandi case distributrici…Ho preferito usare un minimo d’ironia e lasciare un trafiletto a futura memoria…A questo punto, visto che non hanno modificato una virgola, vuol dire che quanto scritto era valido…

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