
Si è svolta ieri sera, venerdì, 23 febbraio, al Teatro Olympia di Parigi, trasmessa in chiaro, in diretta, su Canal+ e presieduta da Valérie Lemercier, la 49ma edizione dei César, i cosiddetti “Oscar francesi”, assegnati annualmente dall’Académie des Arts et Techniques du Cinéma alle migliori pellicole e alle principali figure professionali del cinema transalpino.
La cerimonia di premiazione ha visto trionfare Anatomia di una caduta di Justine Triet, che ha conseguito sei riconoscimenti su undici candidature: miglior film, miglior regista, migliore attrice (Sandra Hüller), miglior attore non protagonista (Swann Arlaud), migliore sceneggiatura originale (Justine Triet, Arthur Harari) e miglior montaggio (Laurent Sénéchal). Cinque premi su dodici candidature per Le Règne animal di Thomas Cailley, miglior suono (Fabrice Osinski, Raphaël Sohier, Matthieu Fichet, Niels Barletta), miglior colonna sonora (Andrea Laszlo De Simone), miglior fotografia (David Cailley), migliori costumi (Ariane Daurat) e migliori effetti visivi (Cyrille Bonjean, Bruno Sommier, Jean-Louis Autret).
Nulla di fatto per Rapito di Marco Bellocchio, in corsa per il titolo di miglior film straniero, assegnato a The Nature Of Love (Monia Chokri), mentre il regista Christopher Nolan e l’attrice Agnès Jaoui hanno ricevuto il César Onorario. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. La locandina dei César riporta una scena del cortometraggio di animazione La Belle Fille et le Sorcier (1992) di Michel Ocelot.
Miglior Film: Anatomie d’une chute (Justine Triet). Miglior regia: Justine Triet (Anatomie d’une chute). Miglior sceneggiatura originale: Justine Triet, Arthur Harari (Anatomie d’une chute). Miglior sceneggiatura non originale: Valérie Donzelli, Audrey Diwan (L’amour et les forêts).
Miglior Attrice: Sandra Hüller (Anatomie d’une chute). Miglior Attore: Arieh Worthalter (Le Procès Goldman). Miglior Attrice non protagonista: Adèle Exarchopoulos (Je verrai toujours vos visages). Miglior Attore non protagonista: Swann Arlaud (Anatomie d’une chute).
Miglior Rivelazione femminile: Ella Rumpf (Le théorème de Marguerite). Miglior Rivelazione maschile: Raphaël Quenard (Chien de la casse). Miglior film d’animazione: Linda veut du poulet réalisé (Chiara Malta e Sébastien Laudenbach). Miglior documentario: Les Filles d’Olfa (Kaouther Ben Hania).
Miglior film d’esordio: Chien de la casse (Jean-Baptiste Durand). Miglior film straniero: The Nature Of Love (Monia Chokri). Miglior suono: Fabrice Osinski, Raphaël Sohier, Matthieu Fichet et Niels Barletta (Le Règne animal). Miglior colonna sonora: Andrea Laszlo de Simone (Le Règne animal).
Miglior fotografia: David Cailley (Le règne animal). Miglior montaggio: Laurent Sénéchal (Anatomie d’une chute). Migliori costumi: Ariane Daurat (Le règne animal). Miglior scenografia: Stéphane Taillasson (Les Trois Mousquetaires -parte 1: D’Artagnan / parte 2: Milady).
Migliori effetti visivi: Cyrille Bonjean, Bruno Sommier et Jean-Louis Autret (Le règne animal). Miglior cortometraggio d’animazione: Été 96 (Mathilde Bédouet). Miglior cortometraggio documentario: La Mécanique des fluides (Gala Hernández López). Miglior cortometraggio: L’Attente (Alice Douard).






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