
Lo scorso mercoledì, 6 marzo, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della 42ma edizione del Torino Film Festival (22– 30 novembre), che avrà come nuovo direttore artistico Giulio Base.
L’apertura del 22 novembre si svolgerà al Teatro Regio, una serata nel corso della quale sarà proiettato un film in anteprima internazionale e che vedrà la presenza di ospiti nazionali e internazionali. Il cartellone prevede 6 sezioni per un totale di 120 film: quattro sono competitive, il Concorso Principale (16 film in anteprima mondiale o internazionale), il Concorso Documentari (16 titoli in anteprima italiana, senza distinzione tra italiani e internazionali), il Concorso Cortometraggi (24 titoli in anteprima europea, senza distinzione fra produzioni italiane o straniere) e il “leopardiano” Zibaldone, comprensivo di 24 titoli di ogni genere in uno spazio totalmente libero ed eterogeneo, senza nessun vincolo di durata, di formato, di data o di anteprima e con la previsione di un premio del pubblico; due le non competitive, il Fuori Concorso (16 titoli) e la retrospettiva dedicata a Marlon Brando (24 titoli).

La squadra del Festival è composta da giovani già con numerose esperienze alle spalle, tre uomini e tre donne, con età compresa tra i 22 e i 32 anni, scelti perché capaci di raccontare e intercettare visioni, sguardi e linguaggi dei loro coetanei, senza però rinnegare il passato: Davide Abbatescianni, Martina Barone, Ludovico Cantisani, Elvira Del Guercio, Veronica Orciari e Davide Stanzione (in ordine alfabetico).
Il grande omaggio a Marlon Brando, del quale quest’anno ricorre il centenario dalla nascita, ne ripercorrerà la carriera dagli esordi del 1950 fino a una delle ultime interpretazioni del 1996. Carismatico e dotato di grande talento, Brando ha interpretato ruoli molto diversi tra loro, imponendo uno stile recitativo lontano dai canoni dell’epoca, che ha contribuito a consacrarlo come uno dei mostri sacri della storia del cinema.

Anche il manifesto della 42ma edizione del TFF, come già anticipato, è dedicato al grande interprete, ritratto nel 1972 sul set di Ultimo tango a Parigi diretto da Bernardo Bertolucci. È una delle rare foto in cui guarda direttamente dentro l’obiettivo, uno scatto complice e sornione, che seduce e mostra, senza mezzi termini, la sua inarrivabile bellezza.
The Men / Uomini (Fred Zinnemann, USA, 1950). A Streetcar Named Desire / Un tram che si chiama desiderio (Elia Kazan, USA, 1951). Viva Zapata! (Elia Kazan, USA, 1952). Julius Caesar / Giulio Cesare (Joseph L. Mankiewicz, USA, 1953). The Wild One / Il selvaggio (Laslo Benedek, USA, 1953). On The Waterfront / Fronte del porto (Elia Kazan, USA, 1954). Désirée (Henry Koster, USA, 1954).
Guys And Dolls / Bulli e pupe ( Joseph L. Mankiewicz, USA, 1955). Sayonara (Joshua Logan, USA, 1957). The Young Lions / I giovani leoni (Edward Dmytryk, USA, 1958). The Fugitive Kind / Pelle di serpente (Sidney Lumet, USA, 1960). One-Eyed Jacks / I due volti della vendetta (Marlon Brando, USA, 1961). Mutiny On The Bounty / Gli ammutinati del Bounty (Lewis Milestone, Carl Reed e George Seaton, USA, 1962).
The Chase / La caccia (Arthur Penn, USA, 1966). A Countess From Hong Kong / La contessa di Hong Kong (Charles Chaplin, USA, 1967). Queimada (Gillo Pontecorvo, Italia/Francia, 1969). The Godfather / Il padrino (Francis Ford Coppola, USA, 1972). Ultimo tango a Parigi (Bernardo Bertolucci, Italia/Francia, 1972).
The Missouri Breaks / Missouri (Arthur Penn, USA, 1976). Superman (Richard Donner, USA/UK/Canada, 1978). Apocalypse Now (Francis Ford Coppola (USA, 1979). A Dry White Season / Un’arida stagione bianca (Euzhan Palcy, USA, 1989). Don Juan Demarco (Jeremy Leven, USA, 1994). The Island Of Dr. Moreau / L’isola perduta (John Frankenheimer e Richard Stanley, USA, 1996).






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