
L’8 marzo 1924 nasceva a Verona il grande Walter Chiari, nome d’arte di Walter Annicchiarico. Per celebrarne il centenario della nascita, Cineteca Milano ha realizzato il docufilm Walterissimo – 100 anni di Walter Chiari, incentrato sulla sua figura artistica, una delle più celebri, geniali e rappresentative del mondo dello spettacolo italiano dagli anni ‘50 in poi, sul grande schermo come anche in TV e a teatro.
Walterissimo, che sarà proiettato al cinema Arlecchino domenica 24 marzo alle ore 11.00, condensa in 60 minuti gli episodi più rappresentativi della carriera di Chiari, proponendo scene di celebri film, sketch televisivi e Caroselli che hanno per protagonista il grande attore. Ospite in sala lo scrittore Michele Sancisi che, insieme al figlio di Chiari Simone Annicchiarico, è l’autore di 100% Walter – Biografia di un genio irregolare (Baldini + Castoldi, 480 pagine, 22 euro) e che, insieme al direttore di Cineteca Milano, Matteo Pavesi, introdurrà la proiezione. Un libro ricchissimo di testimonianze e documenti inediti, che raccoglie aneddoti sorprendenti e spassosi, facendo al contempo luce su alcuni passaggi controversi della sua vita.
Come ho già avuto modo di scrivere in una introduzione al film Il giovedì, nel ricordarne il centenario della nascita, ho sempre considerato Walter Chiari come una delle figure più complesse e meno comprese nell’ambito dello spettacolo italiano, probabilmente prigioniero del suo stesso straordinario eclettismo, volto a delineare, unendo tradizione e modernità, un’inedita, almeno nel nostro paese, figura di entertainer, ancora prima che d’attore propriamente detto, anche nella spesso abusata aggettivazione “comico”.
Capace di sfruttare tanto una mimica non legata a precise caratteristiche fisiche, che un’esuberante interazione con il pubblico per dar vita a diversi personaggi, anche con il semplice racconto di una barzelletta, Chiari era lontano anni luce dalla classica “macchietta” e, pur predominando man mano toni più malinconici, credo sia riuscito a mantenere sino all’ultimo quell’aria da ragazzo mai propriamente cresciuto, forse anche ammantata da un certo spirito goliardico.
Ricordo con piacere molti suoi sketch televisivi, alcuni ho avuto modo di rivederli o di vederli per la prima volta “da grande” (la riproposizione dei fratelli De Rege o Il Sarchiapone, entrambi con Carlo Campanini) in programmi come Storia di un altro italiano, sette puntate a cura di Tatti Sanguineti, e man mano, appassionandomi al personaggio, ho cercato i vari film a cui ha preso parte negli anni, rimanendo colpito in particolare dalla sua interpretazione del citato Il giovedì, Dino Risi, ’63, come da quella offerta in Bellissima di Visconti, ‘51 o ne La rimpatriata, ’63, Damiano Damiani, limitandomi a qualche titolo tra i tanti, per ragioni di brevità e giusto per evidenziare il già citato eclettismo, specie in presenza di valide scritture.
Michele Sancisi è autore televisivo e giornalista. Ha lavorato per molti anni a Sky e collaborato con Il Messaggero e il DBI Treccani. Ha pubblicato i libri NikNovecento (2009), Walter Chiari, un animale da palcoscenico (2011, premio Efebo d’oro), Tutto su Mariangela, biografia della Melato (2018) e Il mondo di Nanni Svampa(2022). Simone Annicchiarico, conduttore televisivo, ha partecipato ai programmi La valigia dei sogni (2007-2013), Italia’s Got Talent (2009-2011), Summer Festival (2013), Fronte del palco (2015). Ha preso parte al documentario Meglio essere Chiari su suo padre Walter, alla fiction Rai Walter Chiari – Fino all’ultima risata (2012).
Walterissimo – 100 anni di Walter Chiari
Domenica 24 marzo, ore 11.00
Cineteca Milano Arlecchino
Ingresso 5 euro






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