
Dal 9 al 17 novembre si svolgerà la 17esima edizione di Piccolo Grande Cinema, festival ideato e organizzato da Cineteca Milano, per la direzione artistica di Silvia Pareti, che avrà come sedi le sale Cinema Arlecchino, MIC – Museo Interattivo del Cinema e Metropolis di Paderno Dugnano. Nel giro di otto giorni saranno proposti alla città, e a tutti gli appassionati di cinema, oltre 60 titoli, tra anteprime internazionali, nuovi autori, inediti già cult, classici restaurati, opere prime, raccolti nelle sezioni Concorso Internazionale, Concorso Pubblico Giovane, Concorso PGC Kids, Concorso Cortometraggi, Fuori Concorso, includendovi poi la rassegna Guerra fredda e l’omaggio al norvegese Joachim Trier nell’anno della mostra dedicata a Edvard Munch nel capoluogo lombardo.

E non mancheranno gli ospiti, le masterclass, le feste, il gioco, tutto all’insegna del claim Il primo festival non si scorda mai. Le sezioni competitive saranno giudicate da una giuria di oltre 250 ragazze e ragazzi, età compresa tra i 16 e i 25 anni, ma anche dalle bambine e dai bambini che parteciperanno con le loro classi alla visione dei film a loro dedicati. Ad aprire il Festival, alle ore 21.00 del 9 novembre, all’Arlecchino, sarà la proiezione del film di animazione in stop motion Memoir of a Snail diretto dal regista australiano Adam Elliot, presentato in anteprima per la città e realizzato nel 2024. Per Elliot si tratta del secondo lungometraggio, dopo Mary and Max del 2009. Memoir of a Snail è stato premiato come miglior film al Festival International du Film d’Animation d’Annecy.

Il Concorso Internazionale è la sezione su cui si riversano le maggiori curiosità, con le Giurie chiamate a valutare e poi premiare i migliori film. Sono otto i titoli in gara, che saranno proiettati al Cinema Arlecchino, provenienti dai più importanti festival mondiali. Una selezione che propone in particolare opere prime (due) e seconde (cinque), realizzate dai più interessanti e promettenti talenti registici. Dal Giappone, in coproduzione con la Francia, arriva My Sunshine di Hiroshi Okuyama, qui all’opera seconda, in anteprima nazionale. Julie Keeps Quiet di Leonardo Van Dijl, è una coproduzione tra Belgio e Svezia. Viene dal Cile The Hyperboreans, dei registi Cristóbal León e Joaquín Cociña, crocevia tra teatro, fantascienza, animazione e film biografici favolosi. Opera seconda, il lungometraggio è in anteprima per la città.

Matthew Rankin, alla sua seconda opera, è il regista di Universal Language, qui in anteprima italiana. Batte bandiera belga Life’s a Bitch di Xavier Seron, alla sua opera seconda (il film è in anteprima nazionale). C’è anche l’Italia in gara, con Luce di Silvia Luzi e Luca Bellino, in anteprima milanese. Infine, dalla Lituania arriva Five and a Half Love Stories in an Apartment in Vilnius di Tomas Vengris, alla sua opera seconda. Piuttosto corposa si presenta la sezione Fuori Concorso, le cui proiezioni sono in programma tra Cinema Arlecchino e MIC. Dando un rapido sguardo alla selezione, si possono menzionare i film di animazione Memoir of a Snail di Adam Elliot, Sauvages di Claude Barras e Snot e Splash – Il mistero dei buchi scomparsi di Teemu Nikki e Sultana’s Dream di Isabel Herguera.

Da segnalare, per i più piccoli, la proiezione dell’edizione restaurata da Cineteca Milano de I fratelli Dinamite di Nino e Toni Pagot, presentato nel 1942 alla X Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, così come il coevo La rosa di Bagdad (Anton Gino Domenighini), contendendo a quest’ultimo il primato del primo film in Technicolor della cinematografia italiana. Una chicca è sicuramente I Was Born, But… film muto, 1932, del maestro giapponese Yasujirō Ozu, che sarà proiettato con accompagnamento dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini. La regista Francesca Comencini presenterà il suo ultimo lavoro, Il tempo che ci vuole, e dialogherà con il pubblico in una masterclass. Un altro titolo fuori concorso che suscita attenzione è il thriller Cloud, nuovo film di Kioshi Kurosawa.
Durante Piccolo Grande Cinema si terranno poi altre due masterclass. Lunedì 11 novembre, alle 14.30, al Cinema Arlecchino, lo storico e critico cinematografico Giorgio Gosetti terrà una masterclass sul rapporto tra cinema e Guerra Fredda, nel corso della quale sarà presentato anche il libro dello stesso Gosetti, intitolato La lunga storia della Guerra Fredda ovvero il Grande Gioco dei potenti. Sempre all’Arlecchino, sabato 16 novembre, alle ore 16.30, ci sarà una masterclass tenuta dal cantante Raphael Gualazzi, che parlerà del suo lavoro e intratterrà gli spettatori anche con alcuni brani seguiti dal vivo.

Questo è solo un assaggio, perché la lista degli ospiti è in costante aggiornamento. La masterclass di Gosetti va ad inserirsi all’interno della rassegna Guerra Fredda – La stagione del grande inganno, articolata su sette film, realizzati tra il 1949 e il 2011, scelti tra quelli che meglio di tutti hanno saputo raccontare alcune fasi di questo delicato e drammatico periodo che ha caratterizzato la storia mondiale dal 1947 al 1989. Spazio quindi a Il terzo uomo (The Third Man) di Carol Reed, con il grande Orson Welles (1949), ambientato alla fine della Seconda Guerra Mondiale; Uno, due, tre! di Billy Wilder (One, Two, Three,1961) che, con umorismo, narra di matrimoni da evitare a Berlino Ovest durante la Guerra Fredda; Sette giorni a maggio di John Frankenheimer (Seven Days in May, 1964), con Burt Lancaster e Kirk Douglas, in cui si immagina un colpo di Stato ai danni del presidente americano.
Ecco poi Chiamata per il morto di Sidney Lumet (The Deadly Affair, 1967), tratto dall’omonimo romanzo di John Le Carré in cui la morte di un agente segreto apre la strada a scenari inquietanti; Another Country – La scelta di Marek Kanievska (1984), con Colin Firth e Rupert Everett in una storia in cui un ex spia inglese ricorda la sua vita e le sue scelte; Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck (Das Leben der Anderen, 2006), in cui, in modo magistrale, si mette in scena il sistema di controllo praticato dalla Stasi nell’ex Germania dell’Est; La talpa di Tomas Alfredson, con Gary Oldman (Tinker Tailor Soldier Spy, 2011), tratto dall’omonimo romanzo di John Le Carré. Cineteca Milano lancia Video Killed the Radio Star, concorso di cortometraggi di produzione nazionale che abbiano come soggetto il tema del rapporto tra cinema e musica.
Il concorso è riservato ad autrici e autori Under 35. Musica e grande schermo sono da sempre strettamente legate, fin dai tempi del cinema muto quando le proiezioni erano accompagnate con note dal vivo. Le colonne sonore, inoltre, sono sempre più protagoniste delle storie che vediamo rappresentate e con questo concorso si è voluto celebrare questa unione. Il Festival dedica anche una sezione ai Documentari che saranno tutti presentati al MIC – Museo Interattivo del Cinema. Uno sguardo sul mondo, sulle sue contraddizioni e sui suoi pregiudizi. Ecco The Belle from Gaza di Yolande Zauberman, che racconta la leggenda di una ragazza di Gaza, perseguitata perché trans e costretta a fuggire in Israele. Farahnaz Sharifi in My Stolen Planet narra la storia della professoressa Leyla, costretta a lasciare l’Iran durante la rivoluzione islamica.

Memories of a Burning Body di Antonella Sudasassi Furniss ci porta in Costarica, dove tre donne, ormai sessantenni, attraverso il volto di tre giovani attrici, raccontano di desideri, sessualità, vita. Sonia Kronlund, in The Man with a Thousand Faces, indaga il mondo misterioso della menzogna. Tutti I titoli sono in anteprima per la città o nazionale. Il documentario italiano è rappresentato da Guerra e Pace di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, che incontreranno il pubblico per parlare della loro riflessione sul rapporto tra cinema e conflitti. È sempre della coppia D’Anolfi/Parenti anche il recente Bestiari, Erbari, Lapidari, visto a Venezia 81, documentario enciclopedico diviso in tre atti: animali, piante e pietre. Il film rivela l’importanza vitale di questi tre mondi per l’umanità.

Piccolo Grande Cinema dedica una sezione anche al mondo dei bambini che potranno conoscere, così, il mondo magico del cinema e dei festival. PGC Kids, infatti, presenterà una serie di film, tra concorso e fuori concorso, oltre ad una serie di attività e laboratori pensati per i più piccoli. Sono quattro i titoli di animazione in gara, in programma al MIC – Museo Interattivo del Cinema, che saranno giudicati da una giuria di piccolissimi appassionati di cinema: Gli Smei e gli Smufi di Samantha Cutler e Daniel Snaddon + Bigio Randagio di Sarah Scrimgeour e Jac Hamman (anteprima per la città); Rosa e il troll di pietra di Karla Nor Holmbäck e Volpe e lepre salvano la foresta di Mascha Halberstad (anteprima per la città). La sezione si aprirà il 9 novembre alle 21.00, al Cinema Arlecchino, con l’anteprima di un altro film di animazione, questa volta fuori concorso, ovvero il citato Memoir of a Snail di Adam Elliot.

Fuori concorso anche Sauvages di Claude Barras (animazione), e Snot e Splash – Il mistero dei buchi scomparsi di Teemu Nikki, anche questi in anteprima. Nell’ambito di Cinema on the Docks rientra la proiezione di No Jippie, no party (Jippie No More!) di Margie Rogaar, in anteprima italiana. Nell’ambito di questa proposta per i bambini, domenica 10 novembre, alle 15.00, nella sala Cineteca Milano MIC, si terrà il laboratorio dai 4 anni+ Aspettando… I fratelli Dinamite, che prevede giochi, canzoni, disegni dedicati al lungometraggio d’animazione italiano realizzato da Nino e Toni Pagot. La versione restaurata de I fratelli Dinamite, sarà poi proiettata come evento, domenica 17 novembre alle 15.00 al Cinema Arlecchino, dopo la proiezione del film Victoria Must Go, opera seconda di Gunnbjørg Gunnarsdóttir, in anteprima italiana, che sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.
Da segnalare in chiusura, rimandando al sito della Cineteca per tutte le altre informazioni, le iniziative a favore dell’ambiente, che si manifesteranno in primo luogo nel gioco a punti Piccolo grande e… sostenibile, dal 9 al 17 novembre, che premierà gli spettatori attenti alle tematiche ambientali. Al raggiungimento dei dieci punti, registrati su un’apposita tessera, sarà data in omaggio una t-shirt vintage della collezione Cineteca Milano. Si otterrà un punto ogni volta che si acquisterà un biglietto online e lo si mostrerà in formato digitale, si raggiungerà una delle sedi del Festival con i mezzi pubblici, mostrando il biglietto o l’abbonamento, o in bicicletta (mostrando una foto in cui si è immortalati su due ruote fuori dal cinema), si utilizzerà una borraccia preferita.

Inoltre in questa 17ma edizione Cineteca Milano e Fondazione AEM – Gruppo a2a, daranno vita al Premio Fondazione AEM – Ciak: l’ambiente! che premierà il miglior film tra una selezione di cinque lungometraggi e uno (o più) cortometraggi che meglio interpretano la tematica ambientale e quella della sostenibilità. I cinque film eleggibili + corto saranno selezionati trasversalmente tra tutte le sezioni del Festival, in particolare le sezioni Concorso Internazionale, Concorso Pubblico Giovane, Concorso Cortometraggi, Concorso PGC Kids. La giuria che assegnerà il premio sarà presieduta da Alberto Martinelli, presidente di Fondazione AEM e composta dai quattro giovani programmatori del festival, Chiara Scurati, Isabella Ghiringhelli Cavallo, Filippo Caccia, Paolo Rissicini. Il vincitore sarà annunciato al Cinema Arlecchino venerdì 15 novembre alle ore 18.45 con una cerimonia in cui la Giuria leggerà la motivazione e consegnerà il premio che consiste in una creazione di Fornasetti. (Fonte: comunicato stampa)






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