(Ufficio Stampa)

Una mostra fotografica che celebra le scale al cinema, quella che ha preso il via ieri, venerdì 31 gennaio, nel foyer del Cinema Arlecchino e che rimarrà allestita fino al 30 giugno, intitolata All’Arlecchino ci sono le scale!!!. L’esposizione è stata inaugurata con la proiezione di La scala musicale, comica del 1932 con Stanlio e Ollio. Sulle pareti del cinema sono bene in vista immagini di celebri film, oltre 30, in cui le scale sono protagoniste. Si va da Charlot usuraio (1916) a M – Il mostro di Dusseldorf (1931); da Via col vento (1939) a Metropolis (1927); da Psycho (1960) ad Anatomia di un omicidio (1959); da Notorious (1946) a La famiglia Brambilla va in vacanza (1941), solo per citare alcuni titoli.

Scrive Matteo Pavesi, direttore di Cineteca Milano, nella presentazione della mostra: “Nei film le scale sono sempre tante e hanno una presenza drammatica fondamentale. Le scale, nei film, si scendono velocemente per abbracciarsi o baciarsi, si salgono furtivamente per accedere a delle stanze dove si nasconde un segreto o scoprire un misfatto, un tradimento. Si cade per le scale e talvolta si muore sulle scale, Hitchcock docet, si duella sulle scale, pensate a Zorro quante volte sfodera la propria spada saltando il corrimano, o si incede in modo regale, pensate a Gloria Swanson, e poi si canta e si balla sulle scale, in modo sguaiato come Joker.

Alcuni fanno le scale tre alla volta, cantava Lucio Dalla, altri tutte in un fiato come Rocky a Filadelfia. Se siete però degli appassionati di cinema, questi sono solo “assaggini”, perché avrete mille ricordi personali di film in cui le scale sono decisive e indimenticabili. Le fotografie in mostra sono solo una piccola campionatura dalla fototeca ricchissima della nostra Cineteca. La scelta è stata fatta tra centinaia di scatti: alcune scale sono di film dimenticati, altre di film molto noti, ma ciò che più ci interessa è omaggiare tutte le scale nella loro architettura e fattura: scale modeste, regali, di marmo e di legno, lunghe e corte, a pioli, con il corrimano o senza, quelle dei pompieri, quella dei trapezisti…”.

La mostra è collegata anche a un gioco. Gli spettatori troveranno nel foyer del cinema dei fogli con la numerazione delle foto: bisognerà indovinare il titolo del film o il nome dell’attore che compare nell’immagine e indicare il proprio indirizzo di posta elettronica. Una volta compilati, i fogli della votazione vanno inseriti “nell’urna d’oro”, in attesa, nel tempo di due mesi, della notifica ai vincitori. L’ingresso alla mostra è libero

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