Nella serata di lunedì 14 luglio sono stati assegnati a Roma,  all’Arena Estiva della Casa del Cinema di Villa Borghese, i prestigiosi riconoscimenti del Premio Internazionale Cinearti La Chioma di Berenice, giunto alla 26esima edizione, istituito nel 1998 dalla CNA, concepito e voluto come “riconoscimento e omaggio alla cinematografia italiana e alle professionalità artistiche ed artigianali che caratterizzano ogni produzione, nell’obiettivo di portare alla ribalta i mestieri autenticamente artigiani il cui ruolo fondamentale nella realizzazione di un film e/o di una serie televisiva, raramente viene riconosciuto e valorizzato. Ad aprire la serata, presentata da Carolina Rey e Tommaso Giuntella, il Presidente Nazionale CNA Dario Costantini, che ha portato i saluti della Confederazione, dando il benvenuto ai presenti e ribadendo l’importanza dell’iniziativa nel contesto delle attività promosse da CNA.

Quindi, i saluti e gli interventi di Gianluca Curti (Presidente CNA Cinema e Audiovisivo) e Massimiliano Peri (Presidente CNA Benessere e Sanità). Dalla XXII edizione il Direttore artistico de La Chioma di Berenice è Antonio Flamini, curatore e organizzatore di importanti rassegne e festival cinematografici italiani e internazionali, mentre il Presidente fin dalla sua istituzione è Graziella Pera, storica stilista e scenografa italiana, attualmente docente di Fashion Design all’Accademia di Belle Arti di Roma. Il Premio si è aperto quest’anno a una narrazione inedita, premiando Enzo Ponzio, Presidente Nazionale di CNA Costruzioni, a nome delle firme della Filiera Fondamentale, per il significativo contributo alla realizzazione dello spot cinematografico Noi, che veniamo da lontano, diretto e interpretato da Luca Zingaretti.

Leo Gullotta (Ufficio Stampa)

Nel corso della serata sono stati conferiti anche due Premi alla Carriera, a Valeria Fabrizi “per un percorso artistico di rara versatilità e qualità. Attrice eclettica, Valeria ha saputo muoversi con naturalezza tra teatro, cinema e televisione, regalando al pubblico interpretazioni che hanno saputo coniugare eleganza, ironia e autenticità. Ha dimostrato una passione inesauribile per l’arte della recitazione, capace di rinnovarsi senza mai perdere la propria identità. Questo premio vuole celebrare il suo contributo significativo alla cultura e allo spettacolo italiano, riconoscendo l’esempio di una carriera costruita con impegno, talento e grande professionalità” e a Leo Gullotta “per una carriera che ha toccato il cuore del cinema e del teatro italiani. Dall’intensità del ruolo in Il camorrista alla straordinaria presenza ne Il Commissario Montalbano, Leo ha saputo dare voce e anima a personaggi indimenticabili, portando autenticità e profondità a ogni interpretazione. Con la stessa passione ha arricchito il doppiaggio, regalando vita a tante voci e storie. Questo premio celebra un artista che ha saputo emozionare e ispirare generazioni, restando sempre fedele alla sua arte e al potere della narrazione”.

Premio Speciale a Tirelli Costumi, storica sartoria che ha fatto la storia del cinema collezionando 17 Premi Oscar: “per lo straordinario contributo dato al mondo del cinema, del teatro e della televisione. Da decenni, Tirelli coniuga con sapienza arte e tecnica, trasformando ogni costume in un elemento vivo, capace di raccontare storie e caratterizzare personaggi con un’attenzione maniacale al dettaglio e alla fedeltà storica. Il suo lavoro ha arricchito produzioni di altissimo livello, donando profondità e autenticità a decine di personaggi e opere, diventando un punto di riferimento imprescindibile per registi, attori e creativi. Questo premio vuole celebrare non solo la maestria tecnica, ma anche la capacità unica di unire tradizione e innovazione, facendo della sartoria un linguaggio universale e senza tempo, capace di elevare ogni produzione a opera d’arte”.

Leo Gullotta e Ninetto Davoli (Ufficio Stampa)

Di seguito, tutti i premiati delle 16 categorie, in base alle valutazioni espresse da una Giuria di qualità, presieduta da Ninetto Davoli e composta dai registi Cinzia Th Torrini, Andrea De Sica, Alessandro Pondi e Fabrizio Corallo, Michela Andreozzi (regista e attrice), Francesco Apolloni (regista e attore) e dagli attori Sebastiano Somma, Euridice Axen, Lidia Vitale, Elisabetta Pellini e Eleonora Ivone, Mario Mazzarotto, Francesco Lattarulo (produttori), Beppe Convertini (conduttore TV),  Maurizio Nardi, Luigi Rocchetti (truccatore), Aldo Signoretti, Marco Perna (acconciatore), Ursula Patzak ed Eva Coen dell’ASC (costumiste), Marco Dentici e Giovanni Licheri (scenografi), Stefano Reali (regista e musicista), Andrea Guerra (compositore), Nino Celeste e Roberto Girometti (direttori della fotografia), Laura Casalini e Livia Borgonzoni (arredatrici).

Miglior Acconciatura: Rodolfo Sifari (L’arte della gioia). Miglior Trucco: Maurizio Fazzini (L’arte della gioia). Migliori Costumi: Maria Rita Barbera (L’arte della gioia). Migliore Scenografia: Carmine Guarino (Parthenope). Miglior Compositore: Margherita Vicario (Gloria!). Miglior Autore della Fotografia: Rosario Cammarota (Ciao bambino). Miglior Arredatore: Iole Autero (Parthenope). Migliore Regia: Gabriele Salvatores (Napoli – New York). Migliore Attore: Toni Servillo (Iddu);

Barbara Ronchi (Ufficio Stampa)

Migliore Attrice: Barbara Ronchi (Familia). Miglior Produttori: Eagle Pictures e Weekend Films (Il ragazzo dai pantaloni rosa). Miglior Montaggio: Giuseppe Trepiccione (Le Deluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta). Miglior Film: Parthenope (Paolo Sorrentino). Migliore Serie: Dostoevskij (Damiano e Fabio D’innocenzo). Miglior Cortometraggio: Due sorelle (Antonio De Palo). Miglior Documentario: Prima della fine, gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer (Samuele Rossi).

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