Pubblico di seguito i titoli vincitori, all’interno delle rispettive categorie, dei Nastri d’Argento 2026 per i documentari, la cui cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso lunedì, 2 marzo, al Cinema Barberini di Roma. La selezione ufficiale è firmata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani che ha appena concluso il suo mandato (ed è pronto ad un nuovo triennio, rinnovato nella composizione).

Ne hanno fatto parte con Laura Delli Colli (Presidente), Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi e Maurizio di Rienzo, in particolare per il coordinamento delle proposte esaminate.

Sono stati 195 i documentari visionati, editi nel 2025 e proposti entro il 31 dicembre scorso dai Festival più importanti o nelle rassegne specializzate, e in qualche caso, usciti in sala e/o trasmessi poi su reti o piattaforme televisive.

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Il Documentario dell’Anno: Attitudini: nessuna (Sophie Chiarello).

Cinema del Reale: Sotto le nuvole (Gianfranco Rosi).

Cinema, Spettacolo, Cultura: Roberto Rossellini – Più di una vita (Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti) – Cinema. Ellroy vs L.A. (Francesco Zippel) – Musica (Selezione speciale 2026). Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco (Cristiana Mainardi) – Cultura.

I Premi Speciali: Quaranta anni senza Giancarlo Siani di Filippo Soldi (Cinema del reale). San Damiano di Gregorio Sassoli, Alejandro Cifuentes (Cinema del reale). Nino. 18 giorni, alla regia di Toni D’Angelo (Selezione Speciale Musica)

Menzione Speciale: The Madmen Coach di Carlo Liberatore (fuori selezione)

Il Nastro Della Legalità: Giulio Regeni – Tutto il male del mondo (Simone Manetti)

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