
La valle di pietra, seconda regia di Maurizio Zaccaro realizzata nel 1992, rappresenta un piccolo gioiello del cinema italiano che Cineteca Milano ha il piacere e l’onore di proporre al Cinema Arlecchino con quattro proiezioni esclusive dall’1 al 5 aprile. Il film è ancora più prezioso perché venne trasposto per il cinema da Maurizio Zaccaro insieme a Ermanno Olmi, che ne ideò il soggetto, prendendo spunto da una novella dello scrittore austriaco Adalbert Stifter. L’opera venne presentata in diversi festival cinematografici internazionali, tra cui la 49ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il restauro in 2K de La valle di pietra è stato realizzato a partire una copia positiva 35mm conservata presso l’archivio storico di Cineteca Milano.
I DPX scansionati sono stati sottoposti a pulizia digitale, stabilizzazione e pulizia manuale con un apposito software di restauro. I colori sono stati ripristinati con DaVinci Resolve. Il restauro è stato completato a marzo 2025. Per parlare del film, il regista Maurizio Zaccaro sarà al Cinema Arlecchino mercoledì 1 aprile alle ore 21.00. Sempre l’1 aprile, ma alle ore 17.00, in occasione della proiezione di Ossessione di Luchino Visconti, Zaccaro presenterà il suo libro Bellissima dea. Storia di Clara Calamai dedicato alla grande diva del cinema italiano degli anni ’40, nonché protagonista di Ossessione.

Il cinema di Maurizio Zaccaro è caratterizzato da uno stile sobrio, narrativo e profondamente legato ai temi storici, sociali e morali. Non è un autore “urlato” o sperimentale: il suo lavoro punta più sulla chiarezza del racconto e sull’intensità etica delle storie che su effetti visivi o strutture complesse. Nato nel 1952 a Milano, Zaccaro si è formato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha iniziato la sua carriera negli anni ’80, lavorando sia per il cinema che per la televisione, spesso con film impegnati e storie vere o ispirate alla realtà.
Tra le sue opere più note, oltre a La valle di pietra, si ricordano: Dove comincia la notte (1991), il suo esordio nel lungometraggio, un film intimista, già attento ai conflitti interiori dei personaggi (vincitore del David di Donatello come miglior regista esordiente); Il carniere (1997), tra i suoi lavori più importanti è un dramma storico sul processo a un criminale nazista; Un uomo perbene (1999), dedicato alla figura di Enzo Tortora. Di seguito, il calendario delle proiezioni.
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Mercoledì 1 aprile, ore 21.00 (alla presenza del regista). Venerdì 3 aprile, ore 19.00. Sabato 4 aprile, ore 17.00. Domenica 5 aprile, ore 19.15. La valle di pietra (Maurizio Zaccaro, 1992, Italia. Soggetto: Ermanno Olmi. Sceneggiatura: Maurizio Zaccaro e Ermanno Olmi. Cast: Charles Dance, Aleksander Bardini, Fabio Bussolotti, Klara Neroldova, Miroslav Kadic, Rudolf Hrušínský, Miloš Kopecký, Miroslav Donutil).
Trama: Boemia, 1850. Un agrimensore viene spedito dal governo in una remota valle denominata dai locali “La valle di pietra” per il suo aspetto brullo, fatto di montagne di fragile e grigia pietra calcarea. Durante il lavoro di cartografia, l’agrimensore conosce un prete “d’aspetto umilissimo e quasi miserabile”, tutto dedito alla sua parrocchia.
Note di produzione: Molte delle riprese sono state effettuate nei luoghi originariamente descritti da Stifter in Boemia, in particolare nella città di Český Krumlov. Alcune scene sono state girate anche nella casa natale dello scrittore, situata a Horní Planá (l’antica Oberplan), che compare nella sequenza dei titoli di apertura del film. Le scene ambientate nella cosiddetta “Valle di pietra”, invece, sono state realizzate in Italia.
Le riprese si sono svolte nell’area dell’alto Montefeltro — tra Balze di Verghereto, Montecoronaro, Alfero e Castel d’Alfero — e nella Valmarecchia, coinvolgendo località come Santarcangelo di Romagna, Maiolo, Casteldelci, Sant’Agata Feltria e Pennabilli. Le scenografie sono state realizzate da Carlo Simi, noto per aver lavorato come scenografo in numerosi film diretti da Sergio Leone.





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