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Fervono i preparativi per la prima edizione del TropeaFestival Leggere&Scrivere (11-16 dicembre), inedita proposta culturale avente le sue basi nello stesso entusiasmo che ha reso importante nel volgere di pochi anni il Premio Letterario Tropea: le aspettative sono alte e per poterle meglio monitorare prenderà parte alla kermesse un’ istituzione importante come l’Università Magna Graecia di Catanzaro (Dipartimento di Scienze giuridiche, Storiche, Economiche, e Sociali), nella veste di partner scientifico.

Un gruppo di ricerca guidato da Michele Trimarchi, esperto in economia della cultura, e che ha tra i suoi componenti Emanuela Macrì e Cinzia Scicchitano, si occuperà infatti di valutare e monitorare l’impatto sociale, culturale ed economico generato dal Festival sul territorio di riferimento.

Lo studio si baserà sul feedback dei partecipanti e dei residenti, così da poter trarre indicazioni sul valore della cultura in Calabria, e permetterà, inoltre, di presidiare costantemente il processo stesso ed eventualmente correggere e reiterare, attraverso le informazioni rilevate, le azioni intraprese, in piena sintonia con uno degli obiettivi principali della manifestazione, conoscere i risultati in termini di positivo impatto organizzativo e di rapporto costi/benefici.

2 risposte a “L’Università Magna Graecia di Catanzaro partner scientifico del TropeaFestival Leggere&Scrivere”

  1. professori che parlano di economia… e di cultura….Ma come gli stessi che prendono stipendi da capogiro e 3-4 incarichi in mezza Italia?? Gli stessi che hanno creato università recipienti di posti di lavori per parenti e amici?? Gli stessi che hanno incarichi di ogni tipo e all’università non li vedi mai?? Quando a parlare di cultura ed economia metterete persone che le vivono ogni giorno come giovani e studenti allora avrete più persone che seguiranno queste manifestazione! altrimenti vi tocca un altro flop come l’anno scorso!

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    1. Sinceramente Christian, pur condividendo quanto espresso nel tuo commento, anche in seguito ad esperienze personali non propriamente felici, non credo sia il caso di generalizzare: è comunque una collaborazione messa in atto, potrà riuscire o meno, vedremo sulla distanza e allora giudicheremo. Poi, il paventato flop io in quest’edizione (la prima) non l’ho visto…

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