
E’ morto ieri notte, a Roma, James Gandolfini, 51 anni, il protagonista de I Soprano, giunto in Italia per partecipare al TaorminaFilmFest, dove era atteso sabato, per tenere una masterclass insieme a Gabriele Muccino.
Per quanto attivo da anni nel mondo del cinema (il primo ruolo nel ‘92, dopo una serie di esperienze teatrali al New York Theater e a Broadway, in Un’estranea fra noi, di Sidney Lumet), dove la sua presenza scenica è sempre stata notevole, nella capacità d’offrire ai personaggi interpretati ruscite sfumature fra sentimento ed ironia (L’uomo che non c’era, 2001, dei fratelli Coen), giustamente indimenticabile resterà la sua caratterizzazione del capofamiglia Tony Soprano nel serial televisivo The Sopranos (86 episodi dal 2009 al 2007).
In un felice mix d’umanità e ferocia, ha messo in scena “l’altra faccia del Padrino”, un boss spietato ma dotato di particolare sensibilità (tutto è relativo…), tanto da soffrire di attacchi di panico ed essere assiduo paziente di una psicoterapeuta, interpretazione che gli fruttò tre Emmy Award come miglior attore protagonista in una serie televisiva (2000, 2001 e 2003) e un Golden Globe nella stessa categoria.
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Sabato 22 giugno, nella giornata finale del Taormina FilmFest, la kermesse dedicherà a James Gandolfini una Masterclass aperta all’intervento di pubblico e stampa, durante la quale il Direttore, Mario Sesti, ed Eric J. Lyman (Hollywood Reporter), mostreranno e commenteranno alcune delle più belle scene tratte da I Soprano e dai numerosi film in cui l’attore ha lavorato, mentre Steven Gaydos, executive editor di Variety, in serata, al Teatro Antico, ricorderà l’interprete che ha lavorato con i fratelli Coen, Katheryn Bigelow, Tony Scott e tanti altri grandi registi.





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