Il SNGCI, Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, ha annunciato ieri, giovedì 13 aprile, la cinquina finalista relativa ai Nastri d’Argento del cortometraggio, sezione  animazione, che va ad aggiungersi a quella della sezione fiction, resa nota nei giorni scorsi. I due “corti” vincitori saranno premiati il prossimo 20 aprile alla Casa del Cinema di Roma. Riguardo la sezione fiction, troviamo Era ieri (Valentina Pedicini), Food for thought (Davide Gentile), Moby Dick (Nicola Sorcinelli), Penalty (Aldo Iuliano), Respiro (Andrea Brusa e Marco Scotuzzi) mentre nell’ambito dell’ animazione sono stati selezionati Eidos (Elena Ortolan e Alberto Comerci), Home (Silvia De Gennaro), Life sucks! But at least I’ve got elbows (Nicola Piovesan), Lo Steinway (Massimo Ottoni), Ossa (Dario Imbrogno).

I Giornalisti Cinematografici hanno poi segnalato alcuni cortometraggi ai quali vanno menzioni speciali per la particolare attenzione all’attualità, soprattutto nel sociale: La viaggiatrice (Davide Vigore), Lettera a mia figlia (Giuseppe Alessio Nuzzo), No borders (Haider Rashid), Ovunque proteggi (Massimo Bondielli), Uomo in mare (Emanuele Palamara); dall’ alzheimer alla condizione drammatica dei migranti, dal caso delle vittime, a lungo in attesa di una sentenza che denunciasse le responsabilità dei colpevoli, della strage di Viareggio a quello dei testimoni di giustizia in attesa di protezione, sono film che aiutano a riflettere o sostengono, attraverso una costruzione di fiction, una denuncia urgente.

Un riconoscimento speciale, fuori selezione, va anche a Il silenzio di Farnoosh Samadi e Ali Asgari, realizzato da due autori che non hanno cittadinanza italiana pur risiedendo nel nostro Paese. Alla vigilia della premiazione i giornalisti cinematografici completeranno il palmarès con le ultime segnalazioni di qualità.

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