“Mi sono qualche volta interrogata sull’indipendenza del destino. Credo che nessuno sia più bisognoso di aiuto di lui. Quando è solo fa quelle cose fatali quanto banali che lo hanno reso famoso, la tegola in testa, la voragine sotto i piedi. Sono i suoi gesti rabbiosi che lo rendono temibile ai poveri di spirito. Le sue trame sono all’impronta della viltà. Ci sono degli eletti che individua e prende di mira, approfittando della loro indifferenza. Che io sappia, il destino non va mai perso di vista” (Franca Valeri)

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