(Cineteca di Bologna ©)

Georges Simenon. Otto viaggi di un romanziere: questo è  il titolo della mostra, a cura di Gian Luca Farinelli e John Simenon, con le scenografie di Giancarlo Basili, che la Cineteca di Bologna ha inaugurato lo scorso giovedì, 10 aprile, negli spazi della Galleria Modernissimo, e che potrà essere visitata fino all’8 febbraio 2026. L’esposizione segue le tracce di Georges Simenon, alla ricerca delle radici del genio, attraverso i suoi stessi viaggi, le sue carte, i film tratti dalle sue opere, le fotografie che ha realizzato durante i suoi reportage in Francia, in Europa, in Africa, in tutto il mondo, e sarà accompagnata durante i mesi di apertura dalla lunga retrospettiva Simenon au cinéma al Cinema Modernissimo. Quest’ultima andrà ad attraversare i vari percorsi che hanno intrecciato il cinema e Georges Simenon, un viaggio negli angoli più oscuri dell’animo umano, tra nebbie parigine e passionali delitti di provincia, ripercorrendo la fortuna cinematografica delle opere di Simenon, rilette e filtrate attraverso lo sguardo di autori come Melville, Chabrol, Tavernier, AutantLara, Duvivier, Decoin, Granier-Deferre, fino ad arrivare alle incursioni contemporanee di Béla Tarr e Mathieu Amalric.

Un esempio di “busta gialla” su cui Simenon annotava l’ossatura dei romanzi: “Nessun piano. Qualche nome che vado appuntando, perché non ho memoria per i nomi, la loro età, il numero di telefono… sono dei personaggi reali e occorre accordare loro una realtà completa”. Qui Il bianco con gli occhiali (1967) © Simenon.™ / Collection Fonds Georges Simenon – Université de Liège
 

Proprio John Simenon ha inaugurato la mostra, presentando la proiezione di Panico, diretto da Julien Duvivier nel 1946, adattamento del romanzo Il fidanzamento del signor Hire (Les Fiançailles de M. Hire), scritto da Georges Simenon nel 1932 e pubblicato per la prima volta da Arthème Fayard nel marzo 1933. Georges Simenon. Otto viaggi di un romanziere si compone di materiali rari e spesso inediti, riuniti assieme per la prima volta, provenienti da oltre dieci archivi pubblici e privati: manoscritti e dattiloscritti originali dei romanzi più celebri, oggetti del “rito” della scrittura simenoniana (i calendari, le leggendarie “buste gialle” contenenti lo scheletro dei romanzi, le pipe, le matite…), gli album fotografici della prima moglie Tigy, le note personali di Simenon. Il racconto visivo di Simenon e del suo lavoro sarà affidato a centinaia di fotografie, con una selezione inedita delle migliaia di foto scattate in viaggio dallo stesso Simenon negli anni Trenta. E poi gli album fotografici personali, la corrispondenza con i più grandi letterati, registi, fotografi, editori del Novecento: Gallimard, Mondadori, Gide, Miller, Renoir, Fellini, Truffaut, Tavernier…

Quaderno su cui Simenon annotò tutti gli adattamenti cinematografici tratti dai suoi romanzi, 1943 ca.
© Simenon.™ / Collection John Simenon

 

Previsti molti ospiti, a partire dall’attore Stefano Fresi (lettore degli audiolibri di Simenon per Emons), che martedì 15 aprile al Cinema Modernissimo sarà protagonista di un reading dedicato al commissario Maigret (ore 18, ingresso libero) e presenterà L’uomo di Londra di Béla Tarr (ore 19.30), 2007, adattamento dell’omonimo romanzo di Simenon, L’Homme de Londres, scritto nel 1933 e pubblicato in 23 puntate su Le Journal dal 18 dicembre 1933 al 9 gennaio 1934, poi stampato in volume da Arthème Fayard. Lunedì 21 aprile lo scrittore Valerio Varesi presenterà L’orologiaio di Saint-Paul di Bertrand Taverier, tratto dal romanzo L’horloger d’Everton, 1954; lunedì 28 aprile la direttrice della Biblioteche di Bologna Veronica Ceruti presenterà La camera azzurra di Mathieu Amalric, dal romanzo La Chambre bleue, 1964; martedì 29 aprile sarà protagonista il critico Goffredo Fofi, che presenterà il libro di Simenon Il grande Bob, edito da Adelphi, e introdurrà la proiezione del film Lo sciacallo di Jean-Pierre Melville, 1963.

La mostra coinvolgerà inoltre molte realtà: Settore Biblioteche e Welfare culturale e Patto per la lettura di Bologna, che organizzeranno gruppi di lettura ed eventi; Emons Audiolibri, che ha messo a disposizione una ricca selezione di incipit audio tratti dai romanzi di Simenon a supporto della promozione della mostra, con punti di ascolto distribuiti sul territorio cittadino.

Fonte: Cineteca di Bologna; immagine di copertina, Cineteca di Bologna, Georges Simenon osserva la Darsena. Milano, 1957 (© Mondadori Portfolio/Mario Carrieri)

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