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É disponibile online la 57ma puntata di Magnifica Ossessione, rubrica a cadenza mensile su Diari di Cineclub Radio curata dallo scrivente, dedicata al mondo del cinema, ai suoi autori ed interpreti. Questo mese condivideremo  l’analisi del film “Le assaggiatrici”, presentato in anteprima alla sedicesima edizione del Bari Film Festival, diretto da Silvio Soldini. La sceneggiatura, opera dello stesso regista insieme a Doriana Leondeff, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia, si basa sull’omonimo romanzo di Rosella Postorino, edito da Feltrinelli nel 2018. Quest’ultimo a sua volta traeva ispirazione da una storia vera, resa nota da Margot Wölk solo nel 2012, a 95 anni, poco prima di morire, ovvero di come, venticinquenne, venne costretta, insieme ad altre quindici donne, a fare da cavia per il Führer, Adolf Hitler, assaggiando le pietanze a lui destinate.

Un film certamente da vedere, così come è assolutamente da leggere il romanzo da cui è tratto, non tanto o, meglio, non solo, per dare vita ad un sempre utile confronto tra pagina scritta e la sua visualizzazione, ma per riflettere su un episodio certo poco conosciuto relativo al Secondo Conflitto, ulteriore testimonianza di quanto la guerra possa andare ad influire sul destino delle persone, compromettendone bisogni ed interessi, fino a quando vincitori e vinti non si ritroveranno entrambi immolati sull’altare di un’evidente sconfitta, innalzato sulle fumanti macerie dell’umanità perduta.

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