Si  è conclusa ieri, lunedì 16 giugno, a Bologna,  la XXI Edizione di Biografilm Festival, con la direzione artistica di Chiara Liberti e Massimo Benvegnù: dieci giorni di incontri, masterclass ed eventi speciali, con un cartellone di proiezioni, tra film, documentari e fiction, che ha visto al centro della narrazione storie di vita, racconti di esperienze personali provenienti da tutto il mondo, presentandolo in tutti i suoi colori e sfaccettature.  Domenica 15 si è svolta invece la consueta cerimonia di premiazione, con la consegna dei premi delle Giurie e del pubblico, come vado a riportare qui di seguito.

La Giuria della sezione Concorso Internazionale, presieduta da Francesca Andreoli e composta da Léa Pernollet e Samina Seyed, ha conferito il Best Film Award | Concorso Internazionale, il Premio per il Miglior Film del Concorso Internazionale, a Girls & Gods, di Arash T. Riahi e Verena Soltiz, “per la sua rappresentazione poetica e potente della resistenza femminile. La presenza coraggiosa di Inna Shevchenko e la regia sensibile di Arash Riahi danno vita a un film che parla direttamente al nostro tempo. Mentre le donne iraniane e altre donne in tutto il mondo lottano per la libertà, questa storia diventa uno specchio e un appello. Radicato nello spirito di ‘Donna, Vita, Libertà’, il film è urgente, umano e profondamente commovente”.

Una Menzione Speciale della Giuria Internazionale è andata a The Last Ambassador di Natalie Halla, “per la sua profonda risonanza emotiva e la potente testimonianza dell’esilio, dell’identità e del prezzo della guerra. Girato con chiarezza e sensibilità da Natalie Halla, il film segue Manizha Bakhtiyari, ex diplomatica afghana e una delle poche donne a ricoprire una carica simile, mentre affronta lo sfollamento e il crollo della sua patria. In un momento indimenticabile, Manizha si riprende al confine con l’Afghanistan. Con voce tremante, dice che il suo Paese è così vicino, eppure così lontano e impossibile, come una mahe shabe 14, la luna piena del 14° giorno, grande, vicina, luminosa, ma lontana… Questo momento da solo dice moltissimo. Coglie il dolore della separazione, la sofferenza di assistere da fuori e la bellezza della resilienza. Riconosciamo The Last Ambassador come un’opera di coraggio umano, realizzata con compassione e forza poetica. Dà voce a chi è stato zittito e memoria a ciò che la Storia spesso dimentica”.

Il Premio Hera “Nuovi Talenti” alla Migliore Opera Prima del Concorso Internazionale è stato assegnato a Flophouse America, di Monica Strømdahl. La giuria si è così espressa: “Siamo rimasti scossi ma anche profondamente commossi dallo sguardo diretto ma empatico che Monica Strømdahl rivolge al giovane Mikal e ai suoi genitori, mostrandoci la verità sugli emarginati nella società americana di oggi. Flophouse America ci ha colpito anche come grido universale a favore della protezione dei minori”. Menzione speciale a Balomanía di Sissel Morell Dargis. Un film che “offre uno sguardo raro e coinvolgente sul mondo nascosto dei creatori di palloni brasiliani, rivelando una tradizione ricca di bellezza, passione e senso di comunità. Con uno sguardo empatico e privo di giudizio, il film esplora come una pratica illegale diventi un atto di resistenza culturale e di appartenenza. La giuria è rimasta colpita dalla delicata rappresentazione del bisogno di espressione e libertà e dalla capacità di far luce con urgenza e grazia su un mondo incompreso”.

La Giuria della sezione Biografilm Italia,  presieduta da Lucia Tralli, composta da Matteo Bisato e Alessandro De Bon, ha conferito il Best Film BPER Award | Biografilm Italia 2025, premio al Miglior Film del Concorso Biografilm Italia a Il Pilastro di Roberto Beani, “una storia locale che diventa universale grazie all’uso di un ricco e variegato materiale d’archivio. Il Pilastro sa raccontare il Paese valorizzando un affascinante e approfondito lavoro di ricerca e i personaggi protagonisti della vita del quartiere”. A luci spente, di Mattia Epifani, ha ottenuto una Menzione Speciale: “Un film onesto, che non cerca di trasformare il suo protagonista in quello che non è, non ne smussa gli angoli ma ne sottolinea le fragilità. Le immagini riescono a raccontare un personaggio rimasto sospeso al momento più alto della sua carriera nell’incontro che non è riuscito a vincere ma che sta continuando a combattere”.

Il Premio Hera “Nuovi Talenti” per la Migliore Opera Prima della sezione Biografilm Italia è stato assegnato a Radio Solaire – Radio Diffusion Rurale, di Federico Bacci e Francesco Eppesteingher. “Radio Solaire è quel cinema che ci ricorda l’importanza dei film per arricchire la memoria con storie che altrimenti andrebbero smarrite. Il film è fedele al suo protagonista, che non si mette mai al centro ma è a servizio delle comunità a cui ha amplificato la voce. Il lavoro di Giorgio Lolli è stato opera e rivoluzione ieri, e insegnamento oggi”. Menzione Speciale per Despite the Scars di Felix Rier. “Il film, senza essere consolatorio, mette al centro Thea lasciandole gestire il suo trauma nei tempi e nei modi che sceglie. Despite the scars mostra un mondo che accompagna e sostiene la protagonista nel suo percorso di elaborazione senza chiedere una conclusione narrativa.

Anche quest’anno è stato assegnato il Premio Manifesto al Miglior Film di Contemporary Lives dalla Giuria formata da rappresentanti di alcune realtà che si distinguono sul territorio per l’impatto sociale dei progetti che portano avanti: Lydia Buchner (Associazione Oltre), Lara Conte (Casa delle donne per non subire violenza di Bologna), Valentina Corona (Extinction Rebellion), Dani Bettini (Gruppo Trans), Suraya Aktur (Next Generation Italy), Valentina Bazzarin (Period Think Tank), Stefano Forlivesi (Plat), Mariana E. Califano (Resistenza in Cirenaica). Vincitore è risultato De la guerre froide à la guerre verte (Green Is the New Red), di Anna Recalde Miranda, per “la capacità di raccontare il carattere intersezionale delle lotte contemporanee partendo dall’attivazione della criminalizzazione dell’attivismo ecologista in America Latina. Una testimonianza che da una dimensione personale si trasforma in una narrazione collettiva; stimolando delle riflessioni su come i confini nazionali non esistano nello sfruttamento capitalista e sulla necessità di ripensare le categorie di pensiero con cui viviamo il contemporaneo”.

Riguardo il  premio assegnato dalla Young Jury, composta da studenti dei corsi di laurea DAMS e CITEM di Bologna, il Young Critics Award al Miglior Film del Concorso Internazionale è andato a Home Game di Lidija Zelovic, “Un’opera documentaristica che rappresenta una crisi identitaria personale profondamente inscindibile rispetto alla crisi collettiva attraversata dal popolo della Jugoslavia nel momento della sua scissione. Una rappresentazione capace di restituire allo spettatore non solo una messa in scena quanto più lontana dal carattere descrittivo e oggettivo, ma anche la straordinaria evoluzione del mezzo cinematografico-tecnologico attraverso l’evoluzione della storia stessa.

Per la capacità di resuscitare nella nostra generazione la memoria collettiva dimenticata della dissoluzione della Jugoslavia e i suoi conseguenti effetti sociali, politici ed economici; per la sua identità di monito nei confronti dell’Europa contemporanea in merito alla natura metastatica di qualsiasi tipologia di nazionalismo e in merito al rischio costante della nostra società di dimenticare la storia; infine, per la sua commovente affinità con gli ideali socio-politici che impregnano l’anima del Biografilm Festival sin dal momento della sua nascita, noi studenti e studentesse della Giuria Young Critics abbiamo deciso di riconoscere come miglior film della sezione Concorso Internazionale Home Game di Lidija Zelovic”.

Nell’ambito di Tutta un’altra storia, il progetto educativo di inclusione sociale dedicato ai ragazzi e ragazze in situazione di marginalità, due giurie hanno lavorato per assegnare i propri premi. Il premio Tutta un’altra storia Pratello Award, assegnato dalla Giuria composta da un gruppo di ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni Pietro Siciliani di Bologna, è stato consegnato a Il Castello Indistruttibile di Danny Biancardi, Stefano La Rosa, Virginia Nardelli, perché “è in contatto con le nostre vite e perché i bambini protagonisti hanno il potere di trasformare un asilo abbandonato in un castello. Ci ha colpito come i bambini hanno pulito per creare un posto di fantasia, ma reale. Le parole chiave sono: forza, amore, fantasia e trasformazione”.

Il premio Tutta un’altra storia 2 agosto Award, assegnato dalla Giuria composta da un gruppo di ragazze delle comunità educative Oikos e Towanda di Bologna, è stato attribuito a Dear Audience di Enrico Baraldi. “Abbiamo deciso di dare il premio al film Dear Audience per dare visibilità alle persone che purtroppo sono in situazione di guerra e a chi racconta le loro storie. Sappiamo che questo film manderà un messaggio di forza e resilienza a tutti quelli che sono in situazioni difficili. Lo farà perché sappiamo che l’arte e la cultura salvano sempre e questo film è l’esempio perfetto”. Menzione Speciale a Home Game di Lidija Zelovic, con la seguente motivazione: “attribuiamo una menzione speciale ai personaggi della regista Lidjia e di suo figlio Sergej, per il loro coraggio di condividere la propria intimità e per la capacità di creare un film con la propria storia privata che parla a tutte le persone”.

La Giuria Speciale Arci Ucca, fondata da membri di Arci Ucca, ha consegnato il premio di distribuzione “L’Italia che non si vede. Rassegna Itinerante di Cinema del Reale” e 1000 € al miglior film del Concorso Biografilm Italia, Despite the Scars di Felix Rier, “per aver affrontato con coraggio e sensibilità il tema della violenza sessuale, Despite the scars è un’opera intensa che racconta un percorso di rinascita personale e collettiva. Con uno sguardo empatico e rispettoso, il film mette al centro il corpo come luogo di sofferenza ma anche di riscatto, mostrando la forza trasformativa dell’arte, dell’amore e della condivisione. Un esempio potente di cinema sociale che rompe il silenzio, invita al cambiamento culturale e promuove responsabilità e speranza”.

Il premio di distribuzione Top Doc – Il bello del documentario, consegnato dalla Giuria composta dai content creator Cristian Micheletti, Martina Ghiringhelli e Silvia Clo Di Gregorio, per il Miglior Film del Concorso Biografilm Italia, è andato a Radio Solaire – Radio Diffusion Rurale, di Federico Bacci e Francesco Eppesteingher, “per l’uso sapiente del materiale d’archivio e del montaggio, che restituisce con forza la radio come strumento di aggregazione, rivoluzione e pensiero libero. Un omaggio sentito e necessario a un protagonista carismatico e sorprendentemente poco conosciuto, attraverso un racconto che celebra la collettività come espressione profonda dell’umanità”. Il film riceverà una distribuzione digitale della durata di 12 mesi su Top Doc Prime Video Channel.

Menzione Speciale Top Doc per Claudia fa brutti sogni, di Eleonora Sardo, Marco Zenoni, “per la forza di una narrazione autentica, intensa e profondamente umana. La storia di Claudia ed Eleonora colpisce al cuore per il suo coraggio, la sincerità e la capacità di raccontare, senza filtri, le complessità familiari. Un film essenziale ma potente, dove il ruolo di regista e protagonista si fondono in un doppio ritratto biografico, capace di emozionare con la sola forza dei sentimenti”.

Il Premio DocPoint Helsinki | Biografilm Italia 2025 è stato attribuito a Claudia fa brutti sogni di Eleonora Sardo e Marco Zenoni. Il film farà parte del programma dell’edizione 2026 di DocPoint Helsinki Documentary Film Festival, e i registi saranno invitati a presentarlo. Passando ai titoli premiati dal pubblico, l’Audience Award | Concorso Internazionale, Premio del Pubblico per il Miglior Film del Concorso Internazionale, è andato a Mr. Nobody Against Putin, di David Borenstein e Pavel Ilyich Talankin. L’Audience Award | Biografilm Italia 2025, Premio del Pubblico per il Miglior Film del Concorso Biografilm Italia, è stato assegnato a Il Rospo e il Diamante, di Beniamino Casagrande.

L’Audience Award | Biografilm Contemporary Lives 2025, Premio del Pubblico per il Miglior Film di Contemporary Lives, ha visto prevalere De la guerre froide à la guerre verte (Green Is the New Red), di Anna Recalde Miranda. L’ Audience Award | Biografilm Art & Music 2025, Premio del Pubblico per il Miglior Film di Art & Music, è andato a Il faro – Il fantastico viaggio della Banda Rulli Frulli, di Gianluca Marcon e Diego Gavioli. Infine l’ Audience Award | Biografilm Beyond Fiction – Oltre la Finzione 2025 è stato attribuito ad Alpha, di Julia Ducournau. (Fonte: comunicato stampa)

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