Orson Welles (IISG, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0&gt;, via Wikimedia Commons)
 

My Name is Orson Welles è il titolo della rassegna che Cineteca Milano dedica al genio di Orson Welles e che si terrà alla sala Arlecchino dal 12 aprile al 24 maggio. Sarà l’occasione per tuffarsi nel cuore della produzione artistica del grande regista e attore americano – celebrato fino al 5 ottobre anche dal Museo del Cinema di Torino dove è in corso la mostra sempre dal titolo My Name is Orson Welles – in un percorso che si articolerà in quattordici film, così da coprire un arco temporale che abbraccia tutta la sua carriera registica dal 1941 con il folgorante esordio di Quarto potere al 1973 con il suo ultimo lavoro, il documentario F come falso (nel 2018 uscirà poi il film postumo L’altra faccia del vento). Il cinema di Orson Welles – che come si sa è stato molto attivo anche alla radio e a teatro – si distingue per una straordinaria innovazione formale e narrativa, che ha trasformato il linguaggio cinematografico del Novecento.

Il suo esordio con Quarto potere è emblematico: struttura narrativa frammentata, uso rivoluzionario dei flashback, profondità di campo accentuata e inquadrature dal basso che alterano la percezione dello spazio e del potere. Welles sperimenta costantemente con la forma, rompendo la linearità tradizionale del racconto. Un altro punto di forza è la centralità del tema del potere e della sua corruzione. I suoi protagonisti sono spesso figure titaniche, geniali ma tragiche, dominate dall’ambizione e destinate alla caduta. Questo è evidente anche in L’orgoglio degli Amberson e nelle sue riletture shakespeariane come Macbeth. Dal punto di vista visivo, il suo stile è caratterizzato da un forte contrasto chiaroscurale (influenze dell’espressionismo), dall’uso teatrale dello spazio e da movimenti di macchina complessi e virtuosistici.

Infine, emerge una costante tensione tra libertà artistica e difficoltà produttive: Welles è simbolo del regista-autore in conflitto con l’industria hollywoodiana. Aspetto che gli ha creato non pochi problemi in carriera, costringendolo a trasferirsi in Europa. “Hollywood è un quartiere dorato adatto ai giocatori di golf, ai giardinieri, a vari tipi di uomini mediocri e ai cineasti soddisfatti. Io non sono nulla di tutto ciò”, disse con amara ironia. In sintesi, il suo cinema è potente per innovazione tecnica, sperimentazione narrativa, profondità tematica, visione autoriale forte e indipendente. Oggetto di un convinto sostegno da parte della critica europea dagli anni Cinquanta a oggi, il cinema di Welles appare come un impressionante insieme di opere maestose realizzate in condizioni impossibili, nelle quali ricorre una vastità e profondità di temi di ampiezza romanzesca: le nevrosi del potere, il senso di abbandono che matura con la vita, l’amicizia tradita.

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Domenica 12 aprile ore 17.00. Domenica 3 maggio ore 15.00: La signora di Shanghai (The Lady from Shanghai, regia e sceneggiatura: Orson Welles, libero adattamento del romanzo If I Die before I Wake di Sherwood King. Interpreti O. Welles, Rita Hayworth, Everett Sloane, Glenn Anders, Ted de Corsia. USA, 1946, b/n, 86’, versione originale sottotitolata in italiano).

Mercoledì 15 aprile ore 17.00. Giovedì 14 maggio ore 19.00: Otello (Othello, regia e sceneggiatura: Orson Welles, dall’omonima tragedia di W. Shakespeare. Interpreti: O. Welles, Micheal MacLiammoir, Fay Compton, Suzanne Cloutier, Robert Coote. USA/Marocco/Francia/Italia, 1952, b/n, 91’, versione originale sottotitolata in italiano).

Venerdì 17 aprile ore 18.30: F come falso (F for Fake, regia: Orson Welles. Musiche: Michel Legrand. Interpreti: O. Welles, Oja Kodar, Joseph Cotten. Francia/Iran/RFT, 1973, col., 85’, versione originale sottotitolata in italiano).

Domenica 19 aprile ore 10.45. Mercoledì 22 aprile ore 17.00Falstaff (Chimes at Midnight, regia e sceneggiatura: Orson Welles,  liberamente adattato dalle tragedie Riccardo II, Enrico IV, Enrico V. Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare. Narratore: Ralph Richardson. Interpreti: O. Welles, Keith Baxter, John Gielgud, Jeanne Moreau, Margaret Rutheford, Marina Vlady, Fernando Rey, Walter Chiari. Spagna/Svizzera, 1966, b/n, 119’, versione originale sottotitolata in italiano).

Martedì 21 aprile ore 19.00. Venerdì 24 aprile ore 21.00: Lo straniero (The Stranger, regia: Orson Welles, Sceneggiatura: Anthony Veiller, John Huston e O. Welles, questi ultimi due non accreditati. Interpreti: O. Welles, Loretta Young, Edward G. Robinson, Philip Merivale. USA, 1946, b/n, 81’, versione originale sottotitolata in italiano).

Domenica 26 aprile ore 11.00. Mercoledì 13 maggio ore 21.00. Venerdì 22 maggio ore 19.00:Quarto potere (Citizen Kane, regia: Orson Welles. Sceneggiatura: Hermann Mankiewicz, O. Welles. Fotografia: Gregg Toland. Musiche: Bernard Hermann. Interpreti: O. Welles, Joseph Cotten, Everett Sloane, Dorothy Comingore, Agnes Moorehead. USA, 1941, b/n, 119’, versione originale sottotitolata in italiano).

Martedì 28 aprile ore 19.00. Mercoledì 20 maggio ore 21.00: Rapporto confidenziale (Mr. Arkadin, regia e sceneggiatura: Orson Welles, dal suo romanzo Il signor Arkadin. Interpreti: O. Welles, Paola Mori, Robert Arden, Akim Tamiroff, Michael Redgrave, Misha Auer, Katina Paxinou. Svizzera/Spagna, 1955, b/n, 100’, versione originale sottotitolata in italiano).

Mercoledì 29 aprile ore 21.00. Domenica 17 maggio ore 11.00: Macbeth (Regia e sceneggiatura: Orson Welles. Fotografia: John L. Russell. Interpreti: O. Welles, Jeanette Nolan, Dan O’Herlihy, Edgar Barrier, Roddy McDowall, Erskine Sanford, Alan Napier, Peggy Webber. USA, 1948, b/n, 107’, versione originale sottotitolata in italiano).

Venerdì 1 maggio ore 18.30. Sabato 9 maggio ore 11.00. Domenica 24 maggio ore 17.00: L’orgoglio degli Amberson (The Magnificent Ambersons, regia e sceneggiatura: Orson Welles, dal romanzo omonimo di Booth Tarkington. Interpreti: Joseph Cotten, Dolores Costello, Anne Baxter, Tim Holt, Agnes Moorehead. USA, 1942, b/n, 88’, versione originale sottotitolata in italiano).

Sabato 2 maggio ore 17.00. Domenica 17 maggio ore 17.00: L’infernale Quinlan (Touch of Evil, regia e sceneggiatura: Orson Welles, libero adattamento del romanzo Badge of Evil di Whit Masterson. Interpreti: O. Welles, Charlton Heston, Janet Leigh, Akim Tamiroff, Marlene Dietrich. USA, 1958, b/n, 93’, versione originale sottotitolata in italiano).

Lunedì 4 maggio ore 21.00. Martedì 12 maggio ore 17.00: Il terzo uomo (The Third Man, regia: Carol Reed. Sceneggiatura: Graham Greene. Interpreti: O. Welles, Joseph Cotten, Alida Valli, Trevor Howard. Gb/USA, 1949, b/n, 104’, versione originale sottotitolata in italiano).

Mercoledì 6 maggio ore 21.00. Sabato 23 maggio ore 17.00: Il processo (The Trial, regia e sceneggiatura: Orson Welles, dal romanzo omonimo di Franz Kafka. Interpreti: O. Welles, Anthony Perkins, Jeanne Moreau, Romy Schneider, Akim Tamiroff, Elsa Martinelli, Arnoldo Foà, Katina Paxinou. Fr/It/RFT, 1962, b/n, 110’, versione originale sottotitolata in italiano).

Sabato 16 maggio ore 19.00: Too Much Johnson (Regia:Orson Welles. Interpreti: Joseph Cotten, Virginia Nicolson, Arlene Francis. USA, 1938, 65’, versione originale sottotitolata in italiano). A seguire: Storia immortale (The Immortal Story, regia e sceneggiatura: Orson Welles, dall’omonima novella di Karen Blixen. Interpreti: O. Welles, Jeanne Moreau, Fernado Rey. Francia, 1968, col., 58’, versione originale sottotitolata in italiano).

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