
La XXIII Edizione delle Giornate degli Autori, promossa da ANAC e 100autori, si svolgerà nell’ambito della 83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dal 2 al 12 settembre ed è resa possibile grazie alla fondamentale collaborazione con La Biennale di Venezia e al sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e di SIAE, che oltre ad assegnare come di consueto il Premio Andrea Purgatori alla Carriera e il Premio al talento creativo, da quest’anno è main sponsor della manifestazione, nonché promotrice di diverse iniziative condivise che proseguiranno anche dopo Venezia.
L’edizione di quest’anno è dedicata al ricordo di Giorgio Gosetti, scomparso improvvisamente lo scorso marzo, fondatore della sezione nel lontano 2004. Per 23 anni ne ha ininterrottamente animato e rinnovato lo spirito, unendo e motivando professionalità che l’hanno resa una realtà festivaliera riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo.
Nel suo nome quindi le Giornate intendono delineare una continuità con quanto costruito finora, confermando la vocazione a essere uno spazio indipendente dedicato alla scoperta, al confronto e alla libertà degli sguardi; una sezione capace di mettere in dialogo cinematografie lontane, autori emergenti e registi affermati, linguaggi diversi e forme sempre nuove del racconto. Ecco allora rinnovarsi anche nel 2026 la collaborazione con Miu Miu incarnata dal progetto Miu Miu Women’s Tales mentre si inaugura la partnership con Laser Film.
Dalle 1.036 presentazioni provenienti da 114 Paesi ha preso vita la selezione di quest’anno, che consta di 25 anteprime mondiali di cui 14 dirette da donne e 13 di nazionalità italiana: 10 film in concorso, 1 film di chiusura fuori concorso, 5 eventi speciali e la selezione dei 9 titoli di Notti Veneziane, realizzate in accordo con Isola Edipo, la finestra annuale delle Giornate degli Autori dedicata all’anteprima mondiale di film italiani.
La selezione di nove opere, tra documentari, finzioni e forme ibride, conferma la vitalità di un cinema capace di muoversi liberamente tra linguaggi, generazioni e territori diversi, alla ricerca di nuove modalità per raccontare il presente. La selezione 2026 conferma la vocazione internazionale della sezione attraversando territori, generazioni e tradizioni cinematografiche differenti: dall’Australia alla Svizzera, dalla Serbia al Messico, dall’Argentina alla Nigeria, che entra per la prima volta nel concorso delle Giornate degli Autori, ampliando ulteriormente la pluralità degli sguardi che da sempre caratterizza la sezione. Unico titolo italiano in concorso è Balcanica di Nicola Sorcinelli.
A premiare il miglior film del concorso con il GdA Director’s Award, riconoscimento di 20.000 euro destinato al/alla regista e al distributore internazionale, sarà una Giuria interamente femminile composta dalla regista spagnola Carla Simón, Presidente, dalla regista e montatrice italiana Sara Fgaier e da Hania Mroué, direttrice di Metropolis, storica sala d’essai di Beirut e punto di riferimento della cultura cinematografica libanese. Come sempre, saranno gli spettatori della Sala Perla ad assegnare il Premio del Pubblico tra i film della Selezione Ufficiale mentre la giuria di Europa Cinemas sceglierà il vincitore del Label tra i film europei delle Giornate degli Autori.
La 23ma edizione segna il ritorno di due registe particolarmente legate alla storia delle Giornate: Lili Horvát firma il film d’apertura del concorso di quest’anno, My Notes on Mars, sua prima opera in lingua inglese, interpretato da Mackenzie Davis e Rupert Friend; Roberta Torre torna alla Mostra con Scarpe rotte, interpretato da Barbara Ronchi, aprendo il percorso dedicato al cinema italiano contemporaneo delle Notti Veneziane.
La ricchezza della selezione di quest’anno emerge anche dalla varietà delle forme narrative: fantascienza sentimentale, documentario di ricerca, cinema storico, melodramma familiare, western anti-eroico, commedia musicale e opere che attraversano liberamente i confini tra documentario e finzione, autobiografia e invenzione. Un mosaico di linguaggi che racconta la vitalità del cinema contemporaneo e la sua capacità di trasformarsi insieme al mondo.
Le Giornate rendono inoltre omaggio a tre grandi figure della cultura italiana del Novecento: Carla Lonzi, protagonista del femminismo italiano; Natalia Ginzburg, tra le più importanti scrittrici del secolo scorso; Fernanda Wittgens, prima donna alla guida della Pinacoteca di Brera. Tre personalità diverse, unite dalla capacità di trasformare il proprio tempo attraverso il pensiero, la cultura e l’azione. Altrettanto significative le due registe che firmano i cortometraggi del progetto Miu Miu Women’s Tales di quest’anno, presentati in Sala Perla: Claire Denis e Mona Fastvold.
La collaborazione con Miu Miu, giunta al suo quindicesimo anno, darà poi forma alle consuete Conversazioni presso lo Spazio della Regione del Veneto / Veneto Film Commission, che vedranno talentuose protagoniste di fama mondiale confrontarsi sul tema della creatività al femminile nel cinema contemporaneo. Ed è sempre un’artista internazionale a firmare l’immagine ufficiale della XXIII Edizione, che quest’anno celebra la meraviglia dell’ordinario: si tratta della fotografa giapponese Rinko Kawauchi, con all’attivo esposizioni in gallerie di tutto il mondo tra cui Fondation Cartier e Fondazione Sozzani a Parigi, The Photographers’ Gallery a Londra, la Tokyo Opera City Art Gallery e le sedi dei musei Fotografiska di Stoccolma, Tallin, Berlino e Shanghai.
Anche e soprattutto quest’anno la Casa degli Autori e la Sala Laguna (via Pietro Buratti, 1) saranno il cuore pulsante della manifestazione: un luogo di incontro tra film, autori, pubblico e professionisti, confermando la vocazione delle Giornate a essere non soltanto una selezione cinematografica ma una comunità aperta al dialogo e dibattito. Torna dopo il successo delle scorse edizioni #confronti, lo spazio di parola e visione in cui si raccolgono provocazioni, riflessioni, storie e racconti legati alla realtà italiana, in un ricco percorso quotidiano costruito assieme alle associazioni degli Autori, SIAE e Isola Edipo.
Quattro le opere filmiche che accompagneranno momenti di parola legati a temi di attualità – Fame d’aria di Giuseppe Bonito, I Nisidiani di Riccardo Brun, Mare mosso di Roberto Cimpanelli e Waiting for Ken Loach di Simone Amendola – e moltissimi gli incontri di un calendario ancora in costruzione, come, tra gli altri, la quarta edizione de La Déclaration des Cinéastes, riflessione assieme ai protagonisti nazionali e internazionali dello scenario cinematografico sulle sorti dell’audiovisivo all’interno del contesto sociopolitico contemporaneo o il consueto appuntamento con gli studenti del progetto Cinema, Storia & Società: dentro l’immagine che prosegue l’iniziativa 100+1: cento film e un Paese, l’Italia nato nel 2006 alle Giornate degli Autori.
Nel solco della collaborazione con Isola Edipo sono tre gli appuntamenti già confermati: Il cinema dell’inclusione tra visione e formazione, realizzato in collaborazione con Giornate degli Autori e la Fondation Cartier pour l’art contemporain, partner del progetto da cinque anni, dal titolo Memorie per il futuro – Il ruolo delle fonti nella costruzione cinematografica di narrazioni individuali e collettive e con ospiti il regista libanese Mohamad Abdouni, la regista italiana Costanza Quatriglio e il regista franco-senegalese Alain Gomis, in dialogo con la regista italiana Alina Marazzi.
Ecco poi la prima tappa dei Milano Industry Days – MID by Milano Film Network 2026, con la presentazione a Venezia, per il quinto anno consecutivo, dei progetti di film italiani sviluppati all’11ma edizione del workshop In Progress MFN 2026; il sesto appuntamento di Ad occhi aperti, incontro dedicato alle necessità di uno sviluppo integrato dell’offerta formativa all’interno della scuola italiana attraverso un percorso didattico sul Cinema e la valorizzazione del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola della DGCA del MiC.
E proprio alla formazione sono dedicati altri tre appuntamenti in Sala Laguna, con la Blow-up Academy di Ferrara, il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté di Roma e la prima collaborazione delle Giornate degli Autori con il nuovo spazio alla Mostra dedicato ai ragazzi, Casa Cinema Giovani, promosso da ANEC, ACEC e il Ministro per lo Sport e i Giovani.
Il 2026 sarà anche l’anno che segnerà la prima collaborazione tra le Giornate degli Autori e Venezia Cult – progetto ideato e curato da Aka Lab e sviluppato in partnership con Comicon – che porterà in Sala Laguna due ospiti d’eccezione, protagonisti di altrettanti incontri aperti al pubblico: il fumettista italiano Leo Ortolani, creatore di Rat-Man, e il fumettista e illustratore britannico Dave McKean, noto soprattutto per il graphic novel di Batman Arkham Asylum e le iconiche copertine per Sandman di Neil Gaiman.
A McKean sarà inoltre dedicata la mostra Pictures That Dream, prodotta da Comicon, allestita presso gli spazi de La Villa (Lungomare Guglielmo Marconi, 56), anche quest’anno polo di riferimento delle attività B2B al Lido in partnership con Unifrance. Per la prima volta, inoltre, lo spazio della Casa degli Autori avrà una colonna sonora dedicata, curata da Four Flies Records e composta da una selezione di brani tratti dalla Golden Age del cinema italiano. (Fonte: cartella stampa)
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Concorso: A veces me entra tristeza, otras veces rebelión (Sometimes Sadness, Sometimes Rebellion, María Aparicio, Argentina, Spagna, 2026). Agata The Writer (Kuba Dorabialski, Australia, 2026). Balcanica – opera prima (Nicola Sorcinelli, Italia, Serbia, Croazia, 2026). Camouflage – opera prima (Mykyta Gibalenko, Germania, 2026). Dear Ajayi (Damilola Orimogunje, Nigeria, Germania, 2026).
I Plant My Hand In The Garden – opera prima (Boris Hadžija & Hoda Taheri, Germania, Serbia, Stati Uniti, 2026). Les Indes – opera prima (The Indies, Pauline Julier, Nicolas Chapoulier Svizzera, Spagna, 2026). My Notes On Mars – film di apertura (Lili Horvát, Ungheria, Austria, 2026). Salón de belleza – opera prima (Nathalia Acevedo, Messico, Francia, 2026). Une femme aujourd’hui (A Woman Today, Robert Guédiguian Francia, Italia, 2026).
Fuori Concorso: Peau d’homme – film di chiusura (Man’s Skin, Léa Domenach, Francia, 2026).
Eventi Speciali: Al Baraneya (Ashgan El-Hamus, Paesi Bassi, Egitto, Belgio, Arabia Saudita, 2026). Carla Lonzi, dentro e fuori dal mondo (Carla Lonzi, A Feminist Story, Francesca Archibugi, Italia, 2026). El fantasma (The Phantom, Ignacio Masllorens, David Lamelas Argentina, 2026). Il massacro (The Massacre, Cosimo Messeri, Italia, 2026). Se venisse anche l’inferno (Even If Hell Came, Samuele Rossi, Italia, 2026).
Miu Miu Women’s Tales: Discipline (Mona Fastvold, Stati Uniti, 2026). Avec Kim (Claire Denis, Francia, 2026).
Notti Veneziane (in accordo con Isola Edipo): Anatomia di un ritratto (Francesco Clerici, Mattia Colombo Italia, Svizzera, 2026). Auber 89 (Giuseppe Schillaci, Francia, Italia, 2026). Domenica Capitale – Genere domenicale (Giovanna Giuliani, Italia, 2026). La leggenda del deserto (Elisabetta Giannini, Italia, 2026).
Memoria del lampo (Riccardo Giacconi, Italia, 2026). Il mestiere (Beppe Tufarulo, Italia, Belgio, Francia, 2026). Scarpe rotte – film di apertura (Roberta Torre, Italia, 2026). Si sveglia e sbadiglia, il gatto; poi l’amore (Federico Francioni, Samuele Sestieri, Italia, 2026). Uno si distrae al bivio (Alessandra Lancellotti, Italia, 2026).





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