
La Giuria della XXIII Edizione delle Giornate degli Autori, presieduta dalla filmmaker spagnola Carla Simón e composta dalla regista e montatrice Sara Fgaier e dalla programmatrice e distributrice cinematografica Hania Mroué, tra i dieci titoli in concorso ha conferito il GDA Director’s Award, premio dal valore di 20mila euro per metà destinata al regista e per metà al venditore internazionale del film, a A veces me entra tristeza, otras veces rebelión di María Aparicio, con la seguente motivazione:
“Una donna. Un uomo. Incontri e occasioni mancate. Una possibile storia d’amore. Due grandi interpreti. Un film che racconta la solitudine del presente, in cui dimensione intima e carica politica si intrecciano, invitandoci a riflettere su lavoro, immigrazione e privilegio, attraverso una delicata messa in scena costruita sui piccoli gesti, più che sui grandi eventi. Il personale e il collettivo, la finzione e il documentario, la storia e il presente si fondono in un unico respiro. Siamo uscite dal cinema profondamente commosse, attraversate da una tristezza e da uno spirito di ribellione che non si contrappongono, ma convivono, come due volti dello stesso disorientamento”.
L’Europa Cinemas Label, creato da un network di esercenti europei, con il sostegno del Programma MEDIA dell’Unione Europea, è un premio dedicato ai film di produzione e co-produzione europea, grazie al quale il vincitore può beneficiare del sostegno promozionale di Europa Cinemas e di una migliore distribuzione. La Giuria composta da Maria Gesuato (Cinema Teatro Giardino, San Giorgio delle Pertiche, Italia), Vít Janeček (Atlas Cinema, Praga, Repubblica Ceca), Aisling Kane (Light House Cinema, Dublino, Irlanda) e Daniel Tollefsen Altamirano (Folkets Bio Umeå, Umeå, Svezia), lo ha assegnato a Une femme aujourd’hui di Robert Guediguian, con la seguente motivazione:
“Une femme aujourd’hui intreccia con grande forza la dimensione intima e personale con quella politica e sociale, utilizzando l’esperienza della protagonista per esplorare la condizione più ampia delle donne nella società contemporanea e nella vita familiare. Con empatia, ma senza semplificazioni, Robert Guédiguian coglie le tensioni tra una libertà solo apparente, il successo e le persistenti aspettative sociali; tra l’indipendenza professionale, la sessualità, il desiderio di intimità e la necessità di vivere la propria vita secondo le proprie condizioni.
Il film è altrettanto efficace nell’osservare la società, anche alla luce del passato coloniale, quanto nel rappresentare il mondo interiore della protagonista – i suoi dubbi, la sua vulnerabilità, la sua capacità di ribellarsi e la ricerca di una nuova direzione nella vita. Affronta temi importanti con un umorismo sorprendente, leggerezza e umanità, senza per questo attenuarne l’urgenza.
Nonostante i diversi temi affrontati, il film mantiene dall’inizio alla fine una forte spinta narrativa, energia e tensione. È un film estremamente coinvolgente, e siamo convinti che il pubblico europeo lo accoglierà con grande calore”.
Il Premio del Pubblico Giornate degli Autori è andato a Balcanica di Nicola Sorcinelli, film che ha conseguito anche il Premio Carlo Lizzani dagli esercenti che a loro volta hanno ricevuto il citato premio per la loro attività, Lorenzo e Ronald Chammah per l’Écoles Cinéma Club di Parigi, Gian Luca Farinelli per il Cinema Modernissimo di Bologna, Giuseppe Gambina per il Cinema Lumière di Ragusa; Giancarlo Giraud e il Club Amici del Cinema per la Sala d’Essai Don Bosco di Genova:
“Gli esercenti che hanno ricevuto quest’anno il premio internazionale Carlo Lizzani segnalano come film italiano, meritevole di una particolare attenzione per la programmazione nelle sale, l’opera prima di Nicola Sorcinelli Balcanica: un road movie umano e intenso lungo la rotta balcanica che attraverso la lente della musica e del corpo come forma di resistenza, senza retorica, ci mostra la solitudine dei migranti e il coraggio della cura di chi non si volta dall’altra parte”.





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