Il Premio Carlo Lizzani, realizzato con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC e di Aut-Autori, in collaborazione con ANEC, ACEC e FICE, è un riconoscimento collaterale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ideato dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici per premiare gli esercenti cinematografici, italiani ed europei, più coraggiosi e capaci di investire nel futuro della sala e nella diffusione del cinema di qualità. Domani, giovedì 10 settembre, alle ore 10.00, all’Italian Pavilion del Lido di Venezia, si svolgerà la cerimonia di premiazione, alla presenza di Alberto Barbera, Direttore Artistico della Mostra: a Lorenzo e Ronald Chammah dell’Écoles Cinéma Club di Parigi andrà il Premio Carlo Lizzani Europa; a Gian Luca Farinelli per il Cinema Modernissimo di Bologna il Premio Speciale.
Il Premio Carlo Lizzani Italia, nella categoria imprese private, sarà conferito a Giuseppe Gambina del Cinema Lumière di Ragusa; nella categoria Associazioni/Circoli del cinema, il premio andrà a Giancarlo Giraud per la Sala d’Essai Don Bosco di Genova Sampierdarena e al Club Amici del Cinema. Quattro sale, quattro storie profondamente diverse, accomunate dalla capacità di fare della sala cinematografica non soltanto un luogo di proiezione, ma uno spazio culturale, un punto di riferimento per il territorio e un luogo di incontro tra il cinema, la memoria e il pubblico.
La scelta è stata compiuta dal comitato composto da Flaminia Lizzani, Francesco Lizzani e Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell’ANAC. Quest’ultimo ha dichiarato: «Abbiamo immaginato questo premio nel 2015 per riempire un vuoto che esisteva nel panorama dei festival. Il fatto che l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences abbia previsto, a partire da quest’anno, un riconoscimento anche alle sale cinematografiche dimostra che il Premio Carlo Lizzani è stato un precursore dei tempi.» A Bologna il Cinema Modernissimo rappresenta uno dei più importanti progetti italiani di recupero e restituzione alla città di una sala storica. Riaperto nel novembre 2023, dopo oltre quindici anni di chiusura e un lungo intervento di recupero, il Modernissimo è tornato a essere uno dei luoghi centrali della vita cinematografica bolognese.
La sua programmazione attraversa oltre un secolo di storia del cinema, dalle prime vedute Lumière alle opere contemporanee, dai restauri alle anteprime e agli incontri con gli autori. Un progetto nel quale il recupero dello spazio si accompagna a una concezione della sala come esperienza collettiva e a un apparato tecnologico adeguato ai diversi formati e linguaggi della settima arte. Il riconoscimento a Gian Luca Farinelli premia dunque una rinascita che non è soltanto architettonica, ma soprattutto culturale. A Ragusa, poi, il Cinema Lumière, rilevato nel 2004 da Giuseppe Gambina insieme al padre Sebastiano, è oggi l’unica sala cinematografica rimasta nel centro della città. Da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per il pubblico del cinema d’essai nel territorio ragusano e siciliano.
Alla programmazione cinematografica si affiancano incontri, rassegne, cineclub, spettacoli e attività rivolte alle scuole e ai giovani autori. Il premio a Giuseppe Gambina riconosce la continuità di un’attività indipendente che ha saputo mantenere la sala al centro della vita culturale della città. A Genova Sampierdarena, la Sala d’Essai Don Bosco, gestita dal Club Amici del Cinema, racconta invece la forza di una comunità. Una storia iniziata nel 1976, che ha fatto della sala un autentico presidio culturale in un quartiere periferico della città. Sotto la guida di Giancarlo Giraud, il Club Amici del Cinema continua a proporre cinema italiano ed europeo, rassegne, incontri e iniziative rivolte a pubblici differenti, dai bambini agli anziani. Un’attività costruita nel tempo grazie anche al lavoro dei volontari, nella convinzione che la sala possa essere ancora un luogo di partecipazione, confronto e formazione.
Il quarto riconoscimento guarda alla scena internazionale. Il Premio Carlo Lizzani Europa viene assegnato a Ronald Chammah per l’Écoles Cinéma Club di Parigi, sala indipendente a due schermi nel cuore del Quartiere Latino. Dal 2017, l’Écoles Cinéma Club ha costruito la propria identità intorno alla valorizzazione del patrimonio cinematografico e alla sua trasmissione alle nuove generazioni, con particolare attenzione al cinema italiano. Retrospettive, restauri, riedizioni, nuove distribuzioni e collaborazioni culturali hanno contribuito a creare un dialogo costante tra la cultura cinematografica italiana e il pubblico francese.
Infine, ecco le motivazioni. Cinema Modernissimo di Bologna – Gian Luca Farinelli: Per aver restituito alla città una delle sue sale cinematografiche storiche attraverso un importante progetto di recupero e valorizzazione. Una rinascita che non si è limitata al restauro dello spazio, ma ha restituito centralità all’esperienza collettiva della visione, con una programmazione capace di attraversare l’intera storia del cinema e un apparato tecnologico all’altezza dei diversi formati e linguaggi della settima arte.
Cinema Lumière di Ragusa – Giuseppe Gambina: Per la continuità e la qualità di un’attività che da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per il cinema d’essai nel territorio ragusano e siciliano. Un riconoscimento alla capacità di mantenere la sala al centro della vita culturale della città, intrecciando programmazione cinematografica, incontri, attività per le scuole, promozione dei giovani autori e iniziative culturali.
Club Amici del Cinema / Sala d’Essai Don Bosco di Genova Sampierdarena – Giancarlo Giraud: Per una storia lunga cinquant’anni al servizio del cinema di qualità e per la capacità di fare della sala un presidio culturale in un territorio periferico. Una realtà che, grazie al lavoro di una comunità di volontari, propone cinema italiano ed europeo, incontri, rassegne e iniziative rivolte a pubblici differenti, mantenendo viva la dimensione della sala come luogo di incontro, partecipazione e formazione.
Écoles Cinéma Club di Parigi – Ronald Chammah: Per aver fatto della valorizzazione del patrimonio cinematografico e della sua trasmissione alle nuove generazioni una delle proprie principali missioni. Un riconoscimento particolare va al costante impegno nella diffusione del cinema italiano attraverso restauri, retrospettive, riedizioni e collaborazioni culturali, contribuendo a mantenere vivo il dialogo tra la cinematografia italiana e il pubblico francese.
Gli esercenti premiati sceglieranno congiuntamente, tra i film italiani presenti alla Mostra, l’opera che riterranno più meritevole, alla quale venerdì 11 alle 14.00, all’Italian Pavilion, sarà assegnato il Premio Carlo Lizzani – film 2026. Il film sarà quindi “adottato” dai vincitori, che si impegneranno a promuoverlo e a sostenerlo nelle proprie sale. Il bando ANAC prevede la proclamazione nell’ultima giornata della Mostra. (Immagine di copertina fornita da Ufficio Stampa)





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