L’anno nuovo si apre con una grave perdita per il mondo del cinema: l’attore inglese Pete Postlethwaite è morto ieri in un ospedale dello Shropshire dopo una lunga lotta contro il cancro. Nato a Warrington, in Inghilterra, nel 1946, dopo gli esordi in teatro, ex insegnante, scuola shakesperiana, Postlethwaite aveva debuttato al cinema nel ’77, I duellanti di Ridley Scott, ed era stato definito da Steven Spielberg (che lo diresse in Jurassic Park e Amistad )”il miglior attore del mondo”.
Il grande successo arrivò nel 1988 con Voci lontane… sempre presenti, dramma di Terence Davies. Qualche anno più tardi, nel 1993, un’altra immensa prova recitativa con Nel nome del padre, di Jim Sheridan, per la quale ricevette una nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista. Da qui in poi fu un susseguirsi di ruoli intensi ed indimenticabili: I soliti sospetti, Romeo + Giulietta, L’ultimo dei mohicani e Grazie, signora Thatcher.
Nonostante la malattia, Postlethwaite ha continuato a lavorare fino alla fine, tanto che nel 2010 ha preso parte a due delle più valide e riuscite pellicole dell’anno, il bellissimo Inception, di Christopher Nolan e The Town di Ben Affleck, dove interpretava il gangster Fergie, fioraio che controlla il quartiere malfamato di Charleston, mentre il teatro lo ha visto prendere parte al suo ultimo lavoro, la commedia musicale inglese Killing Bono.





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