“Nessun nome nei titoli di coda” disponibile su “Chili”dal 17 giugno

Dopo essere stato tra i titoli che hanno visto interrotta la propria programmazione a seguito dell’emergenza coronavirus (era uscito in sala il 5 marzo), e dopo essere stato il primo film in Italia a tornare su uno schermo, il 18 maggio nell’arena del Cinema Kolbe di Mestre, il documentario Nessun nome nei titoli di coda diretto da Simone Amendola debutta ora, a partire dal 17 giugno, sul web grazie a Chili, con lo spirito di una nuova vita distributiva, che segna un’importante continuità con la sala. Parallelamente alla programmazione estiva nei cinema e nelle arene, il film sarà dunque anche fruibile on demand, su una piattaforma di qualità che durante il periodo di quarantena ha avvicinato platee in precedenza più strettamente legate alla visione in sala. Opera dalla forte connotazione simbolica, Nessun nome nei titoli di coda rappresenta un sentito omaggio, attraverso il protagonista Antonio Spoletini, ai tanti figuranti, ai generici, a tutte quelle maestranze il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film, pur restando spesso nell’ombra, riprendendo anche le parole espresse di recente da Pupi Avati: “Nessun nome nei titoli di coda è un lavoro prezioso. Mi ha molto colpito, in alcuni punti addirittura commosso, perché racconta un uomo che ha partecipato alla grande storia del cinema italiano restando sempre nell’ombra. Questo film gli restituisce quella visibilità che merita. Mi auguro lo vedano in tanti …”.

Simone Amendola (Salvatore Caruso
Copyright: All rights reserved)

Dopo l’ottimo debutto nella sezione Riflessi della 14ma Festa del Cinema di Roma, dove ha riscosso grande interesse da parte dei media e consensi da pubblico e addetti ai lavori, il film ha iniziato a girare nei festival internazionali, tra cui Belgrado, Stoccolma, New York, e ha ottenuto il Premio del Pubblico all’ARFF di Amsterdam e la Nomination Miglior Documentario Internazionale ai Fabrique du Cinema. A gennaio l’eco è arrivata oltralpe e il Canale Artè France ha realizzato un reportage sul film trasmesso nei paesi francofoni e in Germania.
Il 5 marzo, come su scritto, il film è uscito al cinema, ottenendo il Patrocinio Fellini 100 dal MiBACT. Al momento della sua presentazione ebbi modo di vedere l’opera per conto del sito Lumiere e i suoi fratelli-Cultura cinematografica e crossmedialità, con cui collaboro, trovandola molto suggestiva, intesa a privilegiare una narrazione in divenire, lasciando affiorare gradualmente ricordi e sensazioni del passato che vanno poi a fluire nel presente;  avevo poi deciso di condividere le tante sensazioni suscitate dalla visione con Simone Amendola ed  Antonio Spoletini, realizzando un’intervista doppia che potete leggere qui.


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